Nozze

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Diciamo che il matrimonio dovrebbe essere un rito iniziatico.
In quanto tale ha valore per la società a cui si vuol fare riferimento con la celebrazione e quella in cui pensi di essere inserito.
Se fai una festa normale al ristorante senza torta e inviti 100 parenti di lei dalla Puglia questa è l'occasione per farti parlare dietro da una buona parte di loro che si riterrà giustamente offesa per la mancanza di ospitalità.
Perché se inviti persone sconosciute devi fare tutto secondo il rito che ognuno si aspetta e offrendo il massimo che puoi offrire per farli star bene e fare percepire il valore che dai loro.
Se ti rivolgi invece solo ai tuoi 20 amici con cui hai un ottimo rapporto e te ne freghi di zia Ninetta e 67 cugini, fai esattamente quello che gli altri si aspettano da te e nessuno avrà da ridire.
Dipende tutto da chi inviti, da qual è il tuo mondo, da cosa vuoi trasmettere alle persone che inviti e a quelle che depenni.
In ufficio ancora sono offesi per la cafonata di un collega che ha mandato un'unica partecipazione per tutti e solo alla cerimonia quando era prassi invitare i colleghi più stretti anche al pranzo.
Stare in società impone regole e doveri, e in quanto tale pure il matrimonio deve seguirne alcune di base.
Dopodiché si può fare anche il matrimonio 'intimo' come si vuole.
Una coppia sta meditando di farne uno nudista da noi, ovviamente nella parte dei festeggiamenti.
In aggiunta, ovviamente, alla cerimonia e al pranzo per tutti.
Un rito iniziatico ha anche un tempo.
Parlare di rito iniziatico dopo i 25 anni non ha senso.

Il matrimonio non è mai stato un rito iniziatico, in ogni caso.
E' sempre stato un negozio, con funzioni di ordine sociale, riproduttivo e patrimoniale.

Io la vedo anche da un'altra prospettiva.
Il matrimonio è il momento in cui una coppia afferma la sua esistenza, le sue caratteristiche.

Chi non è d'accordo ha l'ultima occasione per dirlo proprio durante la celebrazione.
Se tacciono, tacciano per sempre.

E' il "parlar dietro" che è, pur molto tradizionale, fuori dal significato e dal contratto della celebrazione.
 

danny

Utente di lunga data
Un rito iniziatico ha anche un tempo.
Parlare di rito iniziatico dopo i 25 anni non ha senso.

Il matrimonio non è mai stato un rito iniziatico, in ogni caso.
E' sempre stato un negozio, con funzioni di ordine sociale, riproduttivo e patrimoniale.

Io la vedo anche da un'altra prospettiva.
Il matrimonio è il momento in cui una coppia afferma la sua esistenza, le sue caratteristiche.

Chi non è d'accordo ha l'ultima occasione per dirlo proprio durante la celebrazione.
Se tacciono, tacciano per sempre.

E' il "parlar dietro" che è, pur molto tradizionale, fuori dal significato e dal contratto della celebrazione.
Beh, certo, in età tardiva le cose cambiano.
Pensa che mia madre si è sposata a più di 60 anni...
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Lo conosco piuttosto bene.
E' una delle mie letture preferite da quando ho 12 anni.

Come mai ti è venuto in mente?
Leggendo la risposta ove scrivi di essere un uno in due, mi è venuta in mente questa opera che ho letto tante volte.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Beh, certo, in età tardiva le cose cambiano.
Pensa che mia madre si è sposata a più di 60 anni...
Ha fatto bene, se lo desiderava e per lei era importante.
A quell'età il significato è completamente diverso che a 20, 25 anni. O anche 30 se vogliamo.

Come lo è alla mia età. 🙂
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Leggendo la risposta ove scrivi di essere un uno in due, mi è venuta in mente questa opera che ho letto tante volte.
Capito.
E leggendo il tuo grassetto capisco anche perchè ti è venuto in mente di suggerirmi "Il Profeta".
E se avessi scritto il tuo grassetto, sarebbe stato un suggerimento non solo azzeccato ma anche di cui esser grata.

Grazie di averlo pensato, dico davvero.



Però non lo penso, avevo scritto una cosa diversa:
Una persona molto importante per me sostiene che quel che conta è essere due Uno che diventano Uno.
Il Noi è uno spazio che non esiste in sè.
Il Noi inizia ad esistere nel momento in cui si decide di iniziare a crearlo e poi se ne ha Cura insieme.

Io condivido molto questa visione. 🙂

La cosa che ho in testa io è come vanno a caccia i lupi.
Anche se non si vedono, si muovono in armonia.
E soprattutto conoscono e praticano l'arte della riconciliazione.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sì, la pensione di reversibilità, credo.
😂 😂

Beh, trovo sensato anche questo.

Il matrimonio è uno dei migliori contratti anche a livello patrimoniale.
E' una delle funzioni fondamentali, proprio perchè è essenzialmente un negozio.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
😂 😂

Beh, trovo sensato anche questo.

Il matrimonio è uno dei migliori contratti anche a livello patrimoniale.
E' una delle funzioni fondamentali, proprio perchè è essenzialmente un negozio.
un negotium non un negozio, PTD

lo sai che le parole assumono un sapore ed un significato diverso, in traduzione, se non le rendi correttamente
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
un negotium non un negozio, PTD

lo sai che le parole assumono un sapore ed un significato diverso, in traduzione, se non le rendi correttamente
Sì, lo so....però scrivere negozio vicino a matrimonio mi fa ridere un sacco da sola 😁 😁
 
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