No mio caro amore, io non ti ho amata mai

banshee

The Queen
Certo che mi è capitato...
Subisco male la cosa, ma mi rendo conto che faccio altrettanto... Ma io lo faccio per paura quando sono coinvolta...paura delle risposte che potrei avere.

...ho qualche difficoltà a intavolare un discorso serio con te co sto avatar :rotfl::rotfl::rotfl: che te possino :rolleyes: ma mi sforzo.

fai altrettanto? cioè, ad esempio, litigio pesante, tu sparisci o cerchi di capire?
 

Spot

utente in roaming.
Non è che in campo sentimentale esistano nemici, credo che invece esistano persone che quei sentimenti li hanno diversi o li vivono in maniera diversa da te...e questo, nella maggioranza dei casi, può far male.
Del resto, però, come sarebbe il mondo se fossimo tutti perfettamente compatibili?
Una noia mortale...
Non sono totalmente d'accordo.
Il non fare del male, il trattare con cura e rispetto, necessita di una dose maggiore di coscienza di sè e dell'altro rispetto al lasciarsi andare al fare del male.
Se ne parlava anche questo tempo fa, in altre forme.
Il punto è che per non ricambiare il bene con il male bisogna rispettare una serie di regole base - comunemente conosciute o sentite da tutti - che è facile ignorare quando si è attori principali.
Ci caschiamo tutti, nessuno escluso. A gradi diversi.
Ma lasciarsi andare nel tranello ci rende potenziali nemici di qualcuno. O meglio, individui da cui è bene che gli altri si difendano, a volte anche strenuamente. Al di là delle compatibilità.

Non so, sono questioni che non sono molto chiare nemmeno a me.
Ultimamente leggo Vonnegut, magari citarne un pezzo mi aiuta:
I have had some experiences with love, or think I have, anyway, although the ones I have liked best could easily be described as "common decency". I treated somebody well for a little while, or even for a tremendously long time, and that person treated me well in return. Love need not have anything to do with it.


Ecco. Io credo che il sentimento (o semplicemente il bene - la parte di godimento - che ricaviamo da un legame sentimentale/pseudosentimentale) ci faccia dimenticare facilmente della decenza, che in genere (o quando guardiamo dall'esterno) invece conosciamo. Perchè lì è più difficile.


Forse sbaglio.
 

Nicka

Capra Espiatrice
...ho qualche difficoltà a intavolare un discorso serio con te co sto avatar :rotfl::rotfl::rotfl: che te possino :rolleyes: ma mi sforzo.

fai altrettanto? cioè, ad esempio, litigio pesante, tu sparisci o cerchi di capire?
Il mio avatar è bellissimo!!! :D

No no, io litigi pesanti ne ho avuti solo uno e con una donna. Poi sono comunque sparita...non litigo mai, piuttosto si creano condizioni negative.
Aggiungo pure che io posso pure sparire, ma mai che mi si sia chiesto il perché.
Mi ero allontanata per una serie di ragioni dal mio amico gay, ci ha messo 4 anni per chiedermi qualcosa... Anzi, per chiedermi scusa.
 

Spot

utente in roaming.
io vivo malissimo il silenzio e la sparizione dell'altro.

il mio ex compagno lo sapeva, l'aveva capito, e i primi tempi della nostra relazione (quando non abitavamo assieme) ogni litigio si trasformava in giorni di silenzio, che trasudavano la minaccia silente del "non ti voglio più".

quando l'altro sparisce, il silenzio lo riempio di cose negative.

capita anche a voi?
Parlando di nemici :)


Sì, lo riempio di cose negative. E' naturale.
Credo che in certi casi il silenzio imposto sia assimilabile ad un atto di violenza.
 

banshee

The Queen
Il mio avatar è bellissimo!!! :D

No no, io litigi pesanti ne ho avuti solo uno e con una donna. Poi sono comunque sparita...non litigo mai, piuttosto si creano condizioni negative.
Aggiungo pure che io posso pure sparire, ma mai che mi si sia chiesto il perché.
Mi ero allontanata per una serie di ragioni dal mio amico gay, ci ha messo 4 anni per chiedermi qualcosa... Anzi, per chiedermi scusa.
Parlando di nemici :)


Sì, lo riempio di cose negative. E' naturale.
Credo che in certi casi il silenzio imposto sia assimilabile ad un atto di violenza.
ecco spot, per me e te il silenzio è riempito di cose negative, per nicka invece (a quanto ho capito, Nì correggimi se sbaglio) è un modo per depotenziare l'arrabbiatura o il fastidio o la delusione.
"non litigo mai, piuttosto sparisco".

la mia analista mi diceva che c'è chi nel silenzio vede il nulla e lo riempie di cose negative e fantasmi urlanti, e chi invece lo usa per ricostruire il proprio sè, come un momento di pace.
 

Nicka

Capra Espiatrice
ecco spot, per me e te il silenzio è riempito di cose negative, per nicka invece (a quanto ho capito, Nì correggimi se sbaglio) è un modo per depotenziare l'arrabbiatura o il fastidio o la delusione.
"non litigo mai, piuttosto sparisco".

la mia analista mi diceva che c'è chi nel silenzio vede il nulla e lo riempie di cose negative e fantasmi urlanti, e chi invece lo usa per ricostruire il proprio sè, come un momento di pace.
Mi sono vista incazzata come una iena, non mi piace per niente e non mi aiuta a sfogarmi...anzi, sto peggio perché arrivo a dire cattiverie pesanti e se mi vengono dette non le so gestire e le covo negli anni.
Sì, per me spesso il silenzio è pace e ricostruzione...
 

Spot

utente in roaming.
ecco spot, per me e te il silenzio è riempito di cose negative, per nicka invece (a quanto ho capito, Nì correggimi se sbaglio) è un modo per depotenziare l'arrabbiatura o il fastidio o la delusione.
"non litigo mai, piuttosto sparisco".

la mia analista mi diceva che c'è chi nel silenzio vede il nulla e lo riempie di cose negative e fantasmi urlanti, e chi invece lo usa per ricostruire il proprio sè, come un momento di pace.
A dire il vero io sono una via di mezzo, cara ban. E nicka la vedo, in questo.

Vedi, ad essere sinceri il valore della parola io l'ho imparato solo con la mia ultima relazione. E' un merito, quello del mio ex, di avermelo insegnato. Con il bene e con il male.

Le ricordo ancora le nostre dispute piene di silenzi miei. E poi i suoi.

Prima sparivo.
Ma spesso, tutt'ora, ho bisogno di attesa prima di parlare. Soprattutto l'emotività spesso mi si blocca in gola, e ho bisogno di tempo per tirarla fuori e darle parole. Ma te lo dico se devi aspettare, o almeno ci provo a farlo. E se non rispetti la cosa sei stronzo tu.
Quando cado nel silenzio e non dico proprio.. lo faccio involontariamente. Paura, spesso. E mi rimprovero dopo. Duramente.

Perchè so che istintivamente tendo a rendermi invisibile anche quando vorrei essere vista. Ed è una cosa molto egocentrica che porta a una chiusura cattiva e a una non azione. E a colpevolizzare gli altri, se non vedono.

Il problema della pace di cui parla la tua analista, che, ripeto, è anche esigenza mia.. E' che il mondo spesso non ti aspetta, e ti lascia da sola coi non detti e i non visti.

Il silenzio di cui mi lamentavo tanto nel primo post è il mio :eek:
 

Spot

utente in roaming.
Mi sono vista incazzata come una iena, non mi piace per niente e non mi aiuta a sfogarmi...anzi, sto peggio perché arrivo a dire cattiverie pesanti e se mi vengono dette non le so gestire e le covo negli anni.
Sì, per me spesso il silenzio è pace e ricostruzione...
Ecco, questo vale anche per me.
 

banshee

The Queen
A dire il vero io sono una via di mezzo, cara ban. E nicka la vedo, in questo.

Vedi, ad essere sinceri il valore della parola io l'ho imparato solo con la mia ultima relazione. E' un merito, quello del mio ex, di avermelo insegnato. Con il bene e con il male.

Le ricordo ancora le nostre dispute piene di silenzi miei. E poi i suoi.

Prima sparivo.
Ma spesso, tutt'ora, ho bisogno di attesa prima di parlare. Soprattutto l'emotività spesso mi si blocca in gola, e ho bisogno di tempo per tirarla fuori e darle parole. Ma te lo dico se devi aspettare, o almeno ci provo a farlo. E se non rispetti la cosa sei stronzo tu.
Quando cado nel silenzio e non dico proprio.. lo faccio involontariamente. Paura, spesso. E mi rimprovero dopo. Duramente.

Perchè so che istintivamente tendo a rendermi invisibile anche quando vorrei essere vista. Ed è una cosa molto egocentrica che porta a una chiusura cattiva e a una non azione. E a colpevolizzare gli altri, se non vedono.

Il problema della pace di cui parla la tua analista, che, ripeto, è anche esigenza mia.. E' che il mondo spesso non ti aspetta, e ti lascia da sola coi non detti e i non visti.

Il silenzio di cui mi lamentavo tanto nel primo post è il mio :eek:
però quando ti viene imposto lo vivi come pieno di cose negative. o ho capito male io? e mi chiedo.. se tu per prima utilizzi il silenzio come ricostruttivo ed è una tua esigenza, perchè lo riempi di cose negative se viene dall'altro?
mi incuriosisce molto il tutto :eek:
 

Nicka

Capra Espiatrice
però quando ti viene imposto lo vivi come pieno di cose negative. o ho capito male io? e mi chiedo.. se tu per prima utilizzi il silenzio come ricostruttivo ed è una tua esigenza, perchè lo riempi di cose negative se viene dall'altro?
mi incuriosisce molto il tutto :eek:
Perché "io" sono buona e agisco per il meglio, "tu" sei cattivo.
Semplice...
 

Spot

utente in roaming.
però quando ti viene imposto lo vivi come pieno di cose negative. o ho capito male io? e mi chiedo.. se tu per prima utilizzi il silenzio come ricostruttivo ed è una tua esigenza, perchè lo riempi di cose negative se viene dall'altro?
mi incuriosisce molto il tutto :eek:
Perché "io" sono buona e agisco per il meglio, "tu" sei cattivo.
Semplice...
No.
Come scrivevo, mi forzo, ma ho dei tempi che a volte non posso fare a meno di rispettare (e giuro, mi ci è voluto per impararli i tempi). In ogni caso, cerco di non lasciarti solo durante i miei tempi. Ti posso anche parlare del silenzio se sei in grado di ascoltare. Se ho bisogno di pause te le posso chiedere e spiegarti i miei limiti. E magari ascolto te, intanto. Se non sei in grado di darmi le pause e aggredisci, t'imploro anche.
Se continui ad incalzare ed aggredire è più pericoloso, lì posso arrivare alla frustrazione del non riuscire a risponderti (o a risponderti come vorrei) in quel momento e ad esplodere.
E' il massimo che riesco a fare, per ora.

Diversamente se il silenzio me lo imponi tu, se il rapporto non è stretto e ho l'impressione che, specialmente a te, non importi. Ecco: se lì ho l'impressione che le mie parole possano essere solo chiasso nelle tue orecchie, anche se io vorrei chiedere, sto spesso zitta. O se, anche in un rapporto stretto, le mie parole si sono esaurite e credo che dei sospesi siano rimasti, ma non sono in grado di scioglierli da sola.
In questi due casi mi tengo i fantasmi, nel caso ci siano, e ti lascio andare.
Anche se non sempre so calibrare la necessità di parlare e la predisposizione al silenzio. A volte m'incarto sui casi più semplici.

Spero di aver spiegato. E' più semplice di come l'ho messa: si agisce tra le sfumature e cercando ogni volta i punti giusti, per me e per chi mi sta intorno. Sbagliando, anche.

E, nicka, dopo quest'acidata non ti parlo più.
Scherzo, ma non ho mai diviso il mondo in buoni e cattivi. Ma in comportamenti buoni e cattivi sì, se no non avrei motivo di lavorare sui miei. E avrei il diritto di trattarti un po' come cazzo mi pare, guardando solo me e non te.
Ti ha dato fastidio quello che ho scritto riguardo alle diversità?
 
Ultima modifica:

banshee

The Queen
No.
Come scrivevo, mi forzo, ma ho dei tempi che a volte non posso fare a meno di rispettare (e giuro, mi ci è voluto per impararli i tempi). In ogni caso, cerco di non lasciarti solo durante i miei tempi. Ti posso anche parlare del silenzio se sei in grado di ascoltare. Se ho bisogno di pause te le posso chiedere e spiegarti i miei limiti. E magari ascolto te, intanto. Se non sei in grado di darmi le pause e aggredisci, t'imploro anche.
Se continui ad incalzare ed aggredire è più pericoloso, lì posso arrivare alla frustrazione del non riuscire a risponderti (o a risponderti come vorrei) in quel momento e ad esplodere.
E' il massimo che riesco a fare, per ora.

Diversamente se il silenzio me lo imponi tu, se il rapporto non è stretto e ho l'impressione che, specialmente a te, non importi. Ecco: se lì ho l'impressione che le mie parole possano essere solo chiasso nelle tue orecchie, anche se io vorrei chiedere, sto spesso zitta. O se, anche in un rapporto stretto, le mie parole si sono esaurite e credo che dei sospesi siano rimasti, ma non sono in grado di scioglierli da sola.
In questi due casi mi tengo i fantasmi, nel caso ci siano, e ti lascio andare.
Anche se non sempre so calibrare la necessità di parlare e la predisposizione al silenzio. A volte m'incarto sui casi più semplici.

Spero di aver spiegato. E' più semplice di come l'ho messa, semplicemente si agisce tra le sfumature e cercando ogni volta i punti giusti, per me e per chi mi sta intorno. Sbagliando, anche.

E, nicka, dopo quest'acidata non ti parlo più.
Scherzo, ma non ho mai diviso il mondo in buoni e cattivi. Ma in comportamenti buoni e cattivi sì, se no non avrei motivo di lavorare sui miei. E avrei il diritto di trattarti un po' come cazzo mi pare, guardando solo me e non te.
Ti ha dato fastidio quello che ho scritto riguardo alle diversità?

hai spiegato perfettamente. ho capito benissimo. intanto c'è moltissima differenza tra i due silenzi, il silenzio imposto come "punitivo" o come privazione dell'oggetto del sentimento è una cosa, il silenzio che occorre per ricostruire il sè e che tu riempi anche di spiegazioni all'altro è ben altra cosa :eek:

era proprio questo il nodo della mia domanda. io vivo male il silenzio imposto. ma capita anche a me di aver bisogno di sedarmi, soprattutto in virtù del fatto che sono un'aggressiva e ho reazioni istintive e di pancia, e sto cercando di modificare questo aspetto di me - non l'essere aggressiva, ma lo scagliarmi verso l'altro quando mi sento attaccata- e in questi casi mi chiudo nel mio rimuginio. ma a lui spiego. al mio compagno...io parlo, spiego, dico "ho bisogno di un attimo".

io soffro lo sparire, il non rispondere al telefono "perché ce l'ho con te", il non parlarti, il trattarti come se tu non fossi mai esistita.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
io vivo malissimo il silenzio e la sparizione dell'altro.

il mio ex compagno lo sapeva, l'aveva capito, e i primi tempi della nostra relazione (quando non abitavamo assieme) ogni litigio si trasformava in giorni di silenzio, che trasudavano la minaccia silente del "non ti voglio più".

quando l'altro sparisce, il silenzio lo riempio di cose negative.

capita anche a voi?
In ambito sentimentale quella dei silenzi e' una tecnica per tenere l altro al guinzaglio.
 

Nobody

Utente di lunga data
In ambito sentimentale quella dei silenzi e' una tecnica per tenere l altro al guinzaglio.
si, molti lo usano così, ma potrebbero usare qualunque altra tecnica, sarebbero buone tutte o quasi... in realtà non esiste una buona tecnica per tenere qualcuno al guinzaglio, in campo sentimentale (e non)... esistono solo persone che se lo fanno mettere. Spesso senza neanche accorgersene.
Cerco di spiegarmi... quando mi accorgevo che una donna usava una qualunque "tecnica" per governare il rapporto, immediatamente chiudevo. Ma non per orgoglio eh... solo, la lei in questione perdeva per me qualunque attrattiva, di colpo la vedevo una persona negativa.
In una relazione accetto litigi, anche duri... ma dev'essere sempre paritaria, nessuno deve governarla.
 

banshee

The Queen
si, molti lo usano così, ma potrebbero usare qualunque altra tecnica, sarebbero buone tutte o quasi... in realtà non esiste una buona tecnica per tenere qualcuno al guinzaglio, in campo sentimentale (e non)... esistono solo persone che se lo fanno mettere. Spesso senza neanche accorgersene.
Cerco di spiegarmi... quando mi accorgevo che una donna usava una qualunque "tecnica" per governare il rapporto, immediatamente chiudevo. Ma non per orgoglio eh... solo, la lei in questione perdeva per me qualunque attrattiva, di colpo la vedevo una persona negativa.
In una relazione accetto litigi, anche duri... ma dev'essere sempre paritaria, nessuno deve governarla.
questo è la base per una relazione sana.

nelle relazioni malate, non sane, che si fondano sull'antagonismo, la sopraffazione, o la competizione, o mille mila altre molle che scattano, si utilizza quasi sempre (involontariamente magari) il nervo scoperto dell'altro per stare sopra.

ora che ho una relazione più o meno sana (più o meno) mi rendo conto che, ad esempio, se so che qualcosa può ferire il mio compagno la evito..il silenzio immotivato, per esempio. cosa normale e scontata, ma per me non lo era affatto. nè riceverla, nè agirla.
 

Nobody

Utente di lunga data
questo è la base per una relazione sana.

nelle relazioni malate, non sane, che si fondano sull'antagonismo, la sopraffazione, o la competizione, o mille mila altre molle che scattano, si utilizza quasi sempre (involontariamente magari) il nervo scoperto dell'altro per stare sopra.

ora che ho una relazione più o meno sana (più o meno) mi rendo conto che, ad esempio, se so che qualcosa può ferire il mio compagno la evito..il silenzio immotivato, per esempio. cosa normale e scontata, ma per me non lo era affatto. nè riceverla, nè agirla.
Vero ban, ma sono relazioni di dominio, in cui l'amore c'entra poco o nulla... magari stupendamente passionali, questo si.
Non dico che siano di per sè "sbagliate", infatti non userei necessariamente il termine "malate"... ci sono persone che si sentono vive solo in questo tipo di rapporti. Solo, bisogna esserne consapevoli ed accettarsi per ciò che si è, senza snaturarsi per aderire ad uno stereotipo amoroso. Che l'amore non è per tutti, e non c'è nulla di male che non lo sia. Anche se magari sarebbe bello che lo fosse.
Però non so se sono riuscito a spiegare ciò che intendo... è un terreno scivoloso :singleeye:
 

banshee

The Queen
Vero ban, ma sono relazioni di dominio, in cui l'amore c'entra poco o nulla... magari stupendamente passionali, questo si.
Non dico che siano di per sè "sbagliate", infatti non userei necessariamente il termine "malate"... ci sono persone che si sentono vive solo in questo tipo di rapporti. Solo, bisogna esserne consapevoli ed accettarsi per ciò che si è, senza snaturarsi per aderire ad uno stereotipo amoroso. Che l'amore non è per tutti, e non c'è nulla di male che non lo sia. Anche se magari sarebbe bello che lo fosse.
Però non so se sono riuscito a spiegare ciò che intendo... è un terreno scivoloso :singleeye:
:eek: ti sei spiegato bene e ho capito il messaggio qual è.

sul fatto che non siano "d'amore" lo credo anche io e lo so bene, purtroppo. e ti dirò di più, è difficile e non si ha un'idea di quanto poi iniziare una relazione "buona", e con buona intendo piena di buoni sentimenti e scevra di meccanismi distruttivi e autolesionisti.

scusa sorema [MENTION=6146]Spot[/MENTION] ti stiamo andando OT. avevo detto io, meglio che non apro il vaso di Pandora :D
 

Nobody

Utente di lunga data
:eek: ti sei spiegato bene e ho capito il messaggio qual è.

sul fatto che non siano "d'amore" lo credo anche io e lo so bene, purtroppo. e ti dirò di più, è difficile e non si ha un'idea di quanto poi iniziare una relazione "buona", e con buona intendo piena di buoni sentimenti e scevra di meccanismi distruttivi e autolesionisti.

scusa sorema @Spot ti stiamo andando OT. avevo detto io, meglio che non apro il vaso di Pandora :D
immagino proprio di si, poi bisogna "resettarsi" e ricominciare su un piano totalmente nuovo :)
 

Nicka

Capra Espiatrice
No.
Come scrivevo, mi forzo, ma ho dei tempi che a volte non posso fare a meno di rispettare (e giuro, mi ci è voluto per impararli i tempi). In ogni caso, cerco di non lasciarti solo durante i miei tempi. Ti posso anche parlare del silenzio se sei in grado di ascoltare. Se ho bisogno di pause te le posso chiedere e spiegarti i miei limiti. E magari ascolto te, intanto. Se non sei in grado di darmi le pause e aggredisci, t'imploro anche.
Se continui ad incalzare ed aggredire è più pericoloso, lì posso arrivare alla frustrazione del non riuscire a risponderti (o a risponderti come vorrei) in quel momento e ad esplodere.
E' il massimo che riesco a fare, per ora.

Diversamente se il silenzio me lo imponi tu, se il rapporto non è stretto e ho l'impressione che, specialmente a te, non importi. Ecco: se lì ho l'impressione che le mie parole possano essere solo chiasso nelle tue orecchie, anche se io vorrei chiedere, sto spesso zitta. O se, anche in un rapporto stretto, le mie parole si sono esaurite e credo che dei sospesi siano rimasti, ma non sono in grado di scioglierli da sola.
In questi due casi mi tengo i fantasmi, nel caso ci siano, e ti lascio andare.
Anche se non sempre so calibrare la necessità di parlare e la predisposizione al silenzio. A volte m'incarto sui casi più semplici.

Spero di aver spiegato. E' più semplice di come l'ho messa: si agisce tra le sfumature e cercando ogni volta i punti giusti, per me e per chi mi sta intorno. Sbagliando, anche.

E, nicka, dopo quest'acidata non ti parlo più.
Scherzo, ma non ho mai diviso il mondo in buoni e cattivi. Ma in comportamenti buoni e cattivi sì, se no non avrei motivo di lavorare sui miei. E avrei il diritto di trattarti un po' come cazzo mi pare, guardando solo me e non te.
Ti ha dato fastidio quello che ho scritto riguardo alle diversità?
Oddio no Spottina!!! :eek:

Ho solo risposto come la sento io...ovvero quando mi trovo subire piuttosto che a dedicare silenzio! Sono stata stringatissima e ho esemplificato all'osso un concetto che sento mio... (maledetti cellulari! :D)
Se sono silente io alla fine è perchè mi sento nella ragione, magari sbagliando...anzi, sicuramente dato che gli sbagli sono sempre da entrambe parti.
Se mi viene dedicato silenzio invece penso che dall'altra parte la persona sia "cattiva" o meglio mi stia facendo una cattiveria. E la vivo così, come cattiveria nei miei confronti, ecco cosa mi fa un male boia.
Lo so perfettamente che ognuno di noi ha le sue personali motivazioni per comportarsi in un modo o nell'altro...ma io conosco me stessa, non conosco nel profondo gli altri...e non mi posso nemmeno inventare o illudere o fomentare da sola...il problema è che le motivazioni sarebbe bello affrontarle e discuterne, io faccio fatica, molto più che fatica.
 
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