A dire il vero io sono una via di mezzo, cara ban. E nicka la vedo, in questo.
Vedi, ad essere sinceri il valore della parola io l'ho imparato solo con la mia ultima relazione. E' un merito, quello del mio ex, di avermelo insegnato. Con il bene e con il male.
Le ricordo ancora le nostre dispute piene di silenzi miei. E poi i suoi.
Prima sparivo.
Ma spesso, tutt'ora, ho bisogno di attesa prima di parlare. Soprattutto l'emotività spesso mi si blocca in gola, e ho bisogno di tempo per tirarla fuori e darle parole. Ma te lo dico se devi aspettare, o almeno ci provo a farlo. E se non rispetti la cosa sei stronzo tu.
Quando cado nel silenzio e non dico proprio.. lo faccio involontariamente. Paura, spesso. E mi rimprovero dopo. Duramente.
Perchè so che istintivamente tendo a rendermi invisibile anche quando vorrei essere vista. Ed è una cosa molto egocentrica che porta a una chiusura cattiva e a una non azione. E a colpevolizzare gli altri, se non vedono.
Il problema della pace di cui parla la tua analista, che, ripeto, è anche esigenza mia.. E' che il mondo spesso non ti aspetta, e ti lascia da sola coi non detti e i non visti.
Il silenzio di cui mi lamentavo tanto nel primo post è il mio