Molto minorenni

Stato
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sienne

lucida-confusa
Sono epoche storiche diverse. Su questo siamo d'accordo. Però è anche vero che ormai questa generazione si è arresa al detto "che tanto non serve a niente".
Nulla di più sbagliato. In realtà dovrebbero sempre essere i Governi a temere i popoli e non viceversa, soprattutto quando si tratta di Governi di Paesi democratici, dove scendere in piazza non equivale a sfidare la morte.
In questo dovremmo imparare molto dai francesi. Lì quando si incazzano, fanno sul serio e costringono spesso a far cambiare le leggi. In Francia gli operai quando scioperano non lo fanno per una giornata in Piazza a Roma. Lì fermano le aziende del Paese per settimane intere fino a quando le loro istanze non vengono accolte. In questo senso gli ideali della Rivoluzione sono ancora nel loro DNA. La loro memoria storica è senza dubbio molto migliore della nostra. Noi non ci ricordiamo neppure delle porcate che aveva fatto Craxi, tanto è vero che quando è morto lo hanno dipinto come un martire della Prima Repubblica.
Siamo sempre stato un Paese molto individualista, per ragioni storiche. Di fatto l'Italia è un'invenzione di Cavour non più tardi di 150 anni fa. I giovani di oggi lo sono ancora di più. Sono cani sciolti. Non sono organizzati in niente di niente, se non in club sportivi o in gruppi su facebook. Che si riprendano il futuro in mano porca miseria. Io non ho vissuto il '68, ma 20 anni fa alla lotta sociale ci credevo. Autogestioni scolastiche ne ho fatte parecchie. si andava a manifestare in piazza. Si formavano comitati studenteschi.E l'epoca che si viveva era certamente meno problematica dal punto di vista lavorativo e scolastico rispetto a quella attuale.
Oggi invece il malessere giovanile dove si incanala? In nulla di costruttivo. Ma spesso di autodistruttivo. Con buna pace di chi sta nelle stanze dei bottoni

Buscopann

Ciao

un piacere leggerti. E concordo.
Ho scritto così, perché credo, che le generazioni dovrebbero mettersi assieme.
Per favoritismi, che partivano già dalle suppliche dei genitori per piazzare i propri figli,
figli mammoni, figli incapaci ... un capitale ... possibilità di risorse sono state divorate.
Un insieme che divorava anche il pensiero e la responsabilità ... per generazioni.
Non solo il paese viene gestito male ... anche l'italiano stesso lo fa ... con tante giustificazioni.
Perciò ... o le generazioni si mettono assieme, o si lotta anche contro i nostri genitori ...
Questo è quasi impensabile che avvenga ... genitori, che confondono tante cose,
e non fanno crescere i propri figli facendogli fare le dovute esperienze ... protetti da tutto.
Ma è vero ... il fuoco, dovrebbero partire dal petto dei giovani ... e da lì, dilagarsi ...
Oppure, adulti ... che si dichiarano incapaci e si ritirano indietro ... per svegliare il giovane.


sienne
 

disincantata

Utente di lunga data
Ma questo cosa c'entra col discorso della libertà e dei diritti? Cercare di sbarcare il lunario non ha nulla a che vedere con la lotta sociale.
Abbiamo quasi il 50% di disoccupazione giovanile. Credo che almeno la metà di questi disoccupati non si preoccupino nemmeno tanto di cercarlo un lavoro perché c'è la famiglia che tanto vede e provvede. L'altra metà si dà da fare, ma con poco successo per via della crisi. Ma a parte il darsi da fare per conto proprio, dove sono finite le lotte sociali giovanili per conquistarsi certi diritti? Io sono figlio della generazione del '68. Se certe cose non te le volevano concedere, te le andavi a prendere. Era una questione di diritti. Le donne hanno lottato anni per avere le leggi sull'aborto e sul divorzio. I sindacati (quando ancora facevano i sindacati, oggi è meglio lasciar perdere) hanno fatto uscire le aziende italiane dal Medioevo della Rivoluzione industriale. E oggi un lavoratore ha la malattia, la maternità, può farsi le ferie e chi è fortunato riceve pure la tredicesima e la quattordicesima.
la Primavera Araba è iniziata perché in Tunisia un ragazzo di poco più di 20 anni si è dato fuoco in quanto gli impedivano di lavorare. E' cominciato tutto da lì.
Qui in Italia se uno si dà fuoco per lo stesso motivo, al limite si prova un po' di compassione e poi si gira la pagina del giornale (sempre che li si leggano i giornali).
Sei molto ottimista e la cosa non può farmi che piacere. Ma l'ottimismo da solo non basta. Questo Paese sta andando a rotoli, per i giovani probabilmente sarà sempre peggio, ma l'unica protesta che vedo è solo quella di non andare a votare o di votare Grillo. Così le cose non cambiano.

Buscopann

No, non sono ottimista, ma non trovo la maggior parte dei giovani mollaccioni o bamboccioni,m sembrva di aver letto un giudizio negativo su di loro e ritengo invece che noi, io si che ho vissuto il 68, siamo stati dei privilegiati a confronto, se pensi che si trovava lavoro aprendo un quotidiano e senza lauree o master.

FORSE loro sono talmente presi a studiare e specializzarsi, andare all'estero, lavorare nei call center o come camerieri che hanno meno tempo da perdere, non avendo le certezze che avevamo noi che nonostante scioperassimo tanto, avevamo il posto sicuro e la possibilità di cambiare lavoro quando ci piaceva farlo.

Che potere hanno oggi i cittadini, giovani o non, di incidere sulle politiche economiche e sociali?

Grillo o Renzi cambia poco.

Ci ascoltano?

Che facciamo, prendiamo il mitra?

L'unico potere che abbiamo è di cambiare modo di consumare, ma anche li, più riduci i consumi più ti tassano su casa auto bollette, se potessero ci tasserebbero ogni invio pure nel forum!
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
No, non sono ottimista, ma non trovo la maggior parte dei giovani mollaccioni o bamboccioni,m sembrva di aver letto un giudizio negativo su di loro e ritengo invece che noi, io si che ho vissuto il 68, siamo stati dei privilegiati a confronto, se pensi che si trovava lavoro aprendo un quotidiano e senza lauree o master.

FORSE loro sono talmente presi a studiare e specializzarsi, andare all'estero, lavorare nei call center o come camerieri che hanno meno tempo da perdere, non avendo le certezze che avevamo noi che nonostante scioperassimo tanto, avevamo il posto sicuro e la possibilità di cambiare lavoro quando ci piaceva farlo.

Che potere hanno oggi i cittadini, giovani o non, di incidere sulle politiche economiche e sociali?

Grillo o Renzi cambia poco.

Ci ascoltano?

Che facciamo, prendiamo il mitra?

L'unico potere che abbiamo è di cambiare modo di consumare, ma anche li, più riduci i consumi più ti tassano su casa auto bollette, se potessero ci tasserebbero ogni invio pure nel forum!
E' un discorso troppo complicato e che non è facile affrontare scrivendo.
Ma secondo me non ti focalizzi sulle differenze tra il contesto di allora e quello di oggi. La generazione del '68 era pervasa da ideali. Ci si univa per conquistare dei diritti a vantaggio di una comunità.
Oggi ognuno si arrangia per conto suo e gli ideali sono andati a farsi benedire. Con queste premesse, se tutto va bene, sono rovinati.
Perdite di tempo le lotte sociali? Per carità, dai. Abbiamo un giovane su due che non lavora. Che minchia fanno tutto il giorno questi qui? Che almeno investissero il loro tempo a organizzarsi per far sentire la loro voce.
Buscopann
 
Ultima modifica:

Nobody

Utente di lunga data
no, quello che faccio io si chiama vivere nel presente, ovvero come viviamo noi e come vivono loro
altrimenti dovremmo dire ad es. che i crucchi sono sempre stronzi perchè c'era il nazismo, e via così...
bel paragone... calzante :unhappy:
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' un discorso troppo complicato e che non è facile affrontare scrivendo.
Ma secondo me non ti focalizzi sulle differenze tra il contesto di allora e quello di oggi. La generazione del '68 era pervasa da ideali. Ci si univa per conquistare dei diritti a vantaggio di una comunità.
Oggi ognuno si arrangia per conto suo e gli ideali sono andati a farsi benedire. Con queste premesse, se tutto va bene, sono rovinati.
Perdite di tempo le lotte sociali? Per carità, dai. Abbiamo un giovane su due che non lavora. Che minchia fanno tutto il giorno questi qui? Che almeno investissero il loro tempo a organizzarsi per far sentire la loro voce.
Buscopann
Ognuno è figlio del proprio tempo ed è per questo che, a volte imprevedibilmente, nascono movimenti popolari che si diffondono in diversi Paesi, come è accaduto nel 1848 e nel 1968.
Cercando di capirne le cause, scarterei l'idea che si nasca rivoluzionari o mollaccioni (o come si preferisce definirli) per congiunzioni astrali, credo che la formazione culturale che propone valori possa portare anche a ribellioni per valori opposti. Quello che conta è credere nell'importanza dell'impegno del singolo nel gruppo per il cambiamento.
Si può essere formati come fascisti ma si viene formati all'importanza dell'agire per il cambiamento, caduta la fiducia nel fascismo, si agisce per altri ideali.
Oggi i giovani sono stati formati nel "si faccia avanti chi ce la fa" (degli anni '80) che si è trasformato nel "si salvi chi può".
 

free

Escluso
perché se tu avessi detto che in Europa si sta meglio che in Iran (o stato talebano/integralista a caso), nessuno t'avrebbe detto niente. Ma ti sei lanciata in un illeggibile 'la nostra (?) religione è meglio dell'Islam' o, peggio ancora ' la nostra (?) religione è la migliore'. :rolleyes:
no e ho spiegato il perchè, ripeto: se nonostante la nostra religione dopo i secoli bui c'è stato il rinascimento e in seguito l'espandersi dei diritti civili quali essenza e fondamento degli stati, ciò significa che la nostra religione non è poi così ostativa e repressiva come vorrete farla passare voi, ma anzi, altrimenti non saremmo arrivati a questo punto, molto semplice

che poi non capisco come mai noi dovremmo sempre essere privi di un giusto compiacimento per avere raggiunto un certo equilibrio tra vita privata con le sue libertà e religione, ma anzi crogiolarci in una sorta di mesta insoddisfazione ed inferiorità dovuta ai roghi e alla santa inquisizione, a fronte delle meravigliose parole del corano che invece ahinoi sono sempre state male interpretare nei secoli, secondo me è di una disonestà intellettuale disarmante:singleeye:
...o forse uno scherzo da prete, chissà:D
 

free

Escluso
È l'inferno per il regime. Non di certo per quello che sono loro. Prima di Kohmeini l'iran era un Paese magnifico. Acculturato e moderno. Loro però, soprattutto le nuove generazioni, sono sempre glu stessi. Sono persiani e non arabi. Sono uno dei Paesi del mondo con la più alta percentuale di laureati tra la popolazione. I giovani fanno musica, arte e festini in abiti occidentali. Il tutto di nascosto dalla polizia.
2 anni fa sono scesi in piazza per mesi a manifestare. E nessuno di loro sapeva se avrebbe poi fatto ritorno a casa. Ci hanno lasciato la pelle a centinaia. Voglio proprio vedere quanti di noi lo farebbero per la libertà.

Buscopann

bel discorso ed infatti ho scritto prima che i giovani (ovvero la maggioranza della popolazione, a differenza di noi) e le donne potrebbero smarcarsi, tuttavia purtroppo è anche vero che gli integralisti non sono affatto pochi vecchi bacucchi abbarbicati insensatamente al passato, ma anzi sono giovani pure loro, quindi evidentemente esiste un forte contrasto tra "pari", di difficile soluzione
 

free

Escluso
Quindi alla mia allieva S., bella ragazza con il vezzo di cambiare il velo che le copre interamente i capelli a seconda dell'abito che indossa quel giorno, regolarmente sul faccialibro e ivi comunicante, nata in Italia, cresciuta in Italia, in mezzo a italiani e cristiani, tu diresti che è una retrograda incivile, o una pazza maschilista, o una schiava inconsapevole e ti adopereresti per farle capire quanto è limitata la sua visione?
il velo è un simbolo, non ha nessun motivo pratico di essere portato per uscire di casa, e infatti chi se lo toglie, e ce ne sono, toglie un simbolo

una volta si usava anche da noi per andare a messa, vedi che le cose cambiano per tutti (almeno si spera)
 

AnnaBlume

capziosina random
no e ho spiegato il perchè, ripeto: se nonostante la nostra religione dopo i secoli bui c'è stato il rinascimento e in seguito l'espandersi dei diritti civili quali essenza e fondamento degli stati, ciò significa che la nostra religione non è poi così ostativa e repressiva come vorrete farla passare voi, ma anzi, altrimenti non saremmo arrivati a questo punto, molto semplice

che poi non capisco come mai noi dovremmo sempre essere privi di un giusto compiacimento per avere raggiunto un certo equilibrio tra vita privata con le sue libertà e religione, ma anzi crogiolarci in una sorta di mesta insoddisfazione ed inferiorità dovuta ai roghi e alla santa inquisizione, a fronte delle meravigliose parole del corano che invece ahinoi sono sempre state male interpretare nei secoli, secondo me è di una disonestà intellettuale disarmante:singleeye:
...o forse uno scherzo da prete, chissà:D
Mah, boh, io direi che nell'evoluzione del rapporto (per me comunque barbarico, vedi il Concordato) fra Stato italiano e Chiesa, ti dimentichi alcune quisquilie: la lotta secolare fra Impero e Chiesa, la precedente formazione di stati nazionali -dunque forti- prima monarchici poi repubblicani laici in Europa (la Francia, ad esempio), il confronto -necessario- con le istanze 'illuminate' in senso laico delle civiltà protestanti (cioè di nazioni molto potenti, e non è mica un caso). Voglio dire che gli elementi di discontinuità/opposizione rispetto al predominio cattolico sono stati molti e secolari; sono tutti politici, non religiosi; siamo in Europa, un tutto che doveva tener conto -politicamente e geograficamente- di altri pensieri e strutturazioni statali (e pesi specifici nazionali diversi, al confronto dei quali l'Italia è un peso piuma). Va anche detto, in effetti, che prima della breccia di Porta Pia, l'Italia (e anche la Spagna, con storia diversa) erano da questo punto di vista i paesi più retrogradi del continente. La spinta propulsiva per l'apertura -e il 'disarmo parziale' del (vostro, mio assolutamente no) cattolicesimo vengono da altrove, non certo dall'Italia. Sul compiacimento: chiaramente secondo me, è una baggianata di proporzioni planetarie (come la fierezza di essere italiani), quando al limite si può provare la sensazione di contentezza, se la si prova. Il compiacimento è secondo me legittimo solo per il risultato raggiunto in base anche ai tuoi sforzi; la fierezza è lo stesso (in realtà si nasce italiani, o cinesi, in base alla 'fortuna' e alle scelte d'altri, come i genitori, dunque non c'è nessun motivo di provare fierezza o compiacimento). E, ripeto, se in Italia non si è troppo cattolici (anche qui ci sarebbe da contestare, eh: guardiamo i medici obiettori che ledono un diritto fondamentale) non è grazie agli italiani o alla supposta superiorità della religione. Non credo che il cattolicesimo avesse in sé elementi migliori, come dici tu: ha semplicemente perso su vari fronti (in Italia non certo su tutti). Al limite si può pensare "che culo che non ne siamo più del tutto schiacciati", ecco (io ci aggiungerei anche un "grazie", ma vabbè). Infine, la recrudiscenza dei fondamentalismi è di difesa/oppositiva, non propulsiva/propositiva. E' un tentativo, chiaramente perseguito con metodi allucinanti- di difendersi dall'Europa e Usa, di sbandierare un'alterità e arroccarsi in essa (lasciamo da parte i rapporti con l'URSS e la sua 'caduta', che diventa un discorso lunghissimo con variegati punti di vista possibili). Se, nel corso dei secoli e ora, avessimo rotto infinitamente meno i coglioni, molto ma molto probabilmente non ci sarebbe. Il problema, da quella parte del mondo, sono i fondamentalismi che abbiamo (uso il noi perché mi pare di vedere che ti piace) via via per secoli innescato/scatenato, non la religione. E' una delle nostre responsabilità secondo questa ottica, che a me non sembra troppo sbagliata. My two cents, eh.
 

Fantastica

Utente di lunga data
il velo è un simbolo, non ha nessun motivo pratico di essere portato per uscire di casa, e infatti chi se lo toglie, e ce ne sono, toglie un simbolo

una volta si usava anche da noi per andare a messa, vedi che le cose cambiano per tutti (almeno si spera)
Comunque la mia domanda era seria, eh. Nel senso che spiego storia al liceo, cioè parlo abbondantemente dei diritto conquistati con fatica dalle donne nel corso dell'Otto e del Novecento. E ne parlo con evidente partecipazione emotiva. Più di questo, però, mi parrebbe travalicare il mio ruolo. Se riesco ad appassionare ai diritti, è già qualcosa.
Non so come S. viva quel simbolo. So che non se lo è mai levato.
In Francia le legge vieta espressamente l'uso di qualsiasi oggetto copra il viso e non permetta identificazione. E' una legge che mi piace, ma scatenò polemiche: la Francia fu accusata di intolleranza, lei che è la patria delle tolleranze (nel senso della paternità rivoluzionaria). Cazzate. E' un paese LAICO.
 

free

Escluso
Mah, boh, io direi che nell'evoluzione del rapporto (per me comunque barbarico, vedi il Concordato) fra Stato italiano e Chiesa, ti dimentichi alcune quisquilie: la lotta secolare fra Impero e Chiesa, la precedente formazione di stati nazionali -dunque forti- prima monarchici poi repubblicani laici in Europa (la Francia, ad esempio), il confronto -necessario- con le istanze 'illuminate' in senso laico delle civiltà protestanti (cioè di nazioni molto potenti, e non è mica un caso). Voglio dire che gli elementi di discontinuità/opposizione rispetto al predominio cattolico sono stati molti e secolari; sono tutti politici, non religiosi; siamo in Europa, un tutto che doveva tener conto -politicamente e geograficamente- di altri pensieri e strutturazioni statali (e pesi specifici nazionali diversi, al confronto dei quali l'Italia è un peso piuma). Va anche detto, in effetti, che prima della breccia di Porta Pia, l'Italia (e anche la Spagna, con storia diversa) erano da questo punto di vista i paesi più retrogradi del continente. La spinta propulsiva per l'apertura -e il 'disarmo parziale' del (vostro, mio assolutamente no) cattolicesimo vengono da altrove, non certo dall'Italia. Sul compiacimento: chiaramente secondo me, è una baggianata di proporzioni planetarie (come la fierezza di essere italiani), quando al limite si può provare la sensazione di contentezza, se la si prova. Il compiacimento è secondo me legittimo solo per il risultato raggiunto in base anche ai tuoi sforzi; la fierezza è lo stesso (in realtà si nasce italiani, o cinesi, in base alla 'fortuna' e alle scelte d'altri, come i genitori, dunque non c'è nessun motivo di provare fierezza o compiacimento). E, ripeto, se in Italia non si è troppo cattolici (anche qui ci sarebbe da contestare, eh: guardiamo i medici obiettori che ledono un diritto fondamentale) non è grazie agli italiani o alla supposta superiorità della religione. Non credo che il cattolicesimo avesse in sé elementi migliori, come dici tu: ha semplicemente perso su vari fronti (in Italia non certo su tutti). Al limite si può pensare "che culo che non ne siamo più del tutto schiacciati", ecco (io ci aggiungerei anche un "grazie", ma vabbè). Infine, la recrudiscenza dei fondamentalismi è di difesa/oppositiva, non propulsiva/propositiva. E' un tentativo, chiaramente perseguito con metodi allucinanti- di difendersi dall'Europa e Usa, di sbandierare un'alterità e arroccarsi in essa (lasciamo da parte i rapporti con l'URSS e la sua 'caduta', che diventa un discorso lunghissimo con variegati punti di vista possibili). Se, nel corso dei secoli e ora, avessimo rotto infinitamente meno i coglioni, molto ma molto probabilmente non ci sarebbe. Il problema, da quella parte del mondo, sono i fondamentalismi che abbiamo (uso il noi perché mi pare di vedere che ti piace) via via per secoli innescato/scatenato, non la religione. E' una delle nostre responsabilità secondo questa ottica, che a me non sembra troppo sbagliata. My two cents, eh.
ma non è vero, infatti l'integralismo negli ultimi decenni è andato a compiere un'escalation di orrori e violenze che nulla hanno a che vedere con la difesa/opposizione, ma anzi si sono concretati e continuano a concretarsi in introduzioni di nuove follie (tipo di recente un capo ha detto che il musulmano che va per lavoro o studio in occidente viola la legge) e di nuovi diktat (tipo le donne non possono più studiare), tant'è vero che in turchia si combatte per non introdurre l'islam come legge di stato...se per te questo non è propositivo/propulsivo (sempre in peggio, caso strano)...:confused:

la "nostra" grande colpa è economica e recente, ovvero l'aver dato potere al petrolio e materie prime, poi per il resto la detenzione del potere economico nel mondo è ciclico e non vedo perchè durante un determinato periodo di tempo non avrebbe potuto essere in mano agli usa o ad altri, non sono affatto rotture di coglioni, sono le condizioni che può fare chi detiene il potere in una data epoca, con tutti i rischi connessi, così va il mondo

che poi come al solito basterebbe immaginare il contrario: pensa che bello se il potere ce lo avessero loro:singleeye:
invece va cercato un equilibrio di poteri, che ammetterai sia difficile trovare con gente che ritiene tutti gli altri degli infedeli e basta (invece gli altri, cioè anche noi, mica si nascondono dietro alla scusa della religione, perchè appunto per noi la religione non è la base del consorzio sociale, e figuriamoci dell'economia!)
 
Ultima modifica:

free

Escluso
Comunque la mia domanda era seria, eh. Nel senso che spiego storia al liceo, cioè parlo abbondantemente dei diritto conquistati con fatica dalle donne nel corso dell'Otto e del Novecento. E ne parlo con evidente partecipazione emotiva. Più di questo, però, mi parrebbe travalicare il mio ruolo. Se riesco ad appassionare ai diritti, è già qualcosa.
Non so come S. viva quel simbolo. So che non se lo è mai levato.
In Francia le legge vieta espressamente l'uso di qualsiasi oggetto copra il viso e non permetta identificazione. E' una legge che mi piace, ma scatenò polemiche: la Francia fu accusata di intolleranza, lei che è la patria delle tolleranze (nel senso della paternità rivoluzionaria). Cazzate. E' un paese LAICO.
anche la mia risposta era seria, probabilmente la tua studentessa ha ricevuto dalla famiglia l'insegnamento di mettersi il velo, e non trova motivi validi per disattendere, ma è chiaro che non è come uscire senza mettersi le scarpe!

anche da noi è vietato rendersi irriconoscibili, per una questione di ordine pubblico anche abbastanza facile da capire
non so se hai mai visto una donna (che poi: chi può dirlo??) col burka, io sì, è impressionante...
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

comunque ... in un post hai scritto che si trovano 600 in dietro.
Guarda caso hai ragione. La sua nascita è avvenuta centinaia di anni dopo
al cristianesimo ... Allora, prendendo questo punto di comparazione, risulta che:

600 anni fa, il cattolicesimo come era messo? Oppure, aspettiamo
600 anni, per poter fare una comparazione ...


sienne
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
bel discorso ed infatti ho scritto prima che i giovani (ovvero la maggioranza della popolazione, a differenza di noi) e le donne potrebbero smarcarsi, tuttavia purtroppo è anche vero che gli integralisti non sono affatto pochi vecchi bacucchi abbarbicati insensatamente al passato, ma anzi sono giovani pure loro, quindi evidentemente esiste un forte contrasto tra "pari", di difficile soluzione
Quello che forse non ti è chiaro è che smarcarsi (come tu scrivi), nei regimi totalitari significa lasciarci le penne o (se ti va di culo) essere imprigionati per anni senza alcun processo a volte. E per totalitario non si intende l'islam, ma qualsiasi dittatura.
Ovviamente, dal tuo punto di vista, ribellarsi in queste condizioni è come farsi un cappuccino al bar.
Te l'ha scritto Nobody. Te l'ho ripetuto io. L'Europa e l'Occidente in generale devono la separazione del potere politico da quello religioso alla Rivoluzione Francese. Se non ci fosse stata avremmo ancora le monarchie assolutistiche e Paesi controllati ancora dalla Chiesa Cattolica. La rivoluzione francese non è stata però un'agitazione del metalmeccanici un tranquillo sabato a Roma. Ma su è consumata nel sangue, con migliaia di morti ed esecuzioni sommarie di piazza. Per rovesciare i regimi spesso serve questo. Vogliamo incolpare gli iraniani o gli egiziani di non esserci ancora riusciti?

Buscopann
 

free

Escluso
Ciao

comunque ... in un post hai scritto che si trovano 600 in dietro.
Guarda caso hai ragione. La sua nascita è avvenuta centinaia di anni dopo
al cristianesimo ... Allora, prendendo questo punto di comparazione, risulta che:

600 anni fa, il cattolicesimo come era messo? Oppure, aspettiamo
600 anni, per poter fare una comparazione ...


sienne

infatti l'ho scritto proprio riferendomi al nostro calendario rispetto al loro, mica per caso:singleeye:
 

sienne

lucida-confusa
infatti l'ho scritto proprio riferendomi al nostro calendario rispetto al loro, mica per caso:singleeye:

Ciao

ma se prendi ciò come punto di riferimento,
e poi sostieni che la nostra sia migliore,
che cappero stai a dire?

Cioè, è come fare una comparazione allora
tra una bimba di sei e una di dieci.
Grazie per l'evidenza ... :mrgreen: ...


sienne
 

free

Escluso
Quello che forse non ti è chiaro è che smarcarsi (come tu scrivi), nei regimi totalitari significa lasciarci le penne o (se ti va di culo) essere imprigionati per anni senza alcun processo a volte. E per totalitario non si intende l'islam, ma qualsiasi dittatura.
Ovviamente, dal tuo punto di vista, ribellarsi in queste condizioni è come farsi un cappuccino al bar.
Te l'ha scritto Nobody. Te l'ho ripetuto io. L'Europa e l'Occidente in generale devono la separazione del potere politico da quello religioso alla Rivoluzione Francese. Se non ci fosse stata avremmo ancora le monarchie assolutistiche e Paesi controllati ancora dalla Chiesa Cattolica. La rivoluzione francese non è stata però un'agitazione del metalmeccanici un tranquillo sabato a Roma. Ma su è consumata nel sangue, con migliaia di morti ed esecuzioni sommarie di piazza. Per rovesciare i regimi spesso serve questo. Vogliamo incolpare gli iraniani o gli egiziani di non esserci ancora riusciti?

Buscopann

a parte che non so per quale strano motivo continui a dimenticare il Rinascimento...comunque quello che volevo dire e che mi sembrava fosse chiaro, è che se da una parte è vero che ci sono i giovani (soprattutto studenti e anche donne) che si stanno dando da fare, è anche vero che ALTRI giovani si stanno dando da fare nel senso opposto, ed è questo che è molto penalizzante per loro, secondo me

sul cappuccino non commento perchè mi sembra voler denigrare l'interlocutore in modo antipatico, e dimentichi che anche noi abbiamo avuto i nostri morti, che di certo non sono crepati al bar:singleeye:
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
ma non è vero, infatti l'integralismo negli ultimi decenni è andato a compiere un'escalation di orrori e violenze che nulla hanno a che vedere con la difesa/opposizione, ma anzi si sono concretati e continuano a concretarsi in introduzioni di nuove follie (tipo di recente un capo ha detto che il musulmano che va per lavoro o studio in occidente viola la legge) e di nuovi diktat (tipo le donne non possono più studiare), tant'è vero che in turchia si combatte per non introdurre l'islam come legge di stato...se per te questo non è propositivo/propulsivo (sempre in peggio, caso strano)...:confused:

la "nostra" grande colpa è economica e recente, ovvero l'aver dato potere al petrolio e materie prime, poi per il resto la detenzione del potere economico nel mondo è ciclico e non vedo perchè durante un determinato periodo di tempo non avrebbe potuto essere in mano agli usa o ad altri, non sono affatto rotture di coglioni, sono le condizioni che può fare chi detiene il potere in una data epoca, con tutti i rischi connessi, così va il mondo

che poi come al solito basterebbe immaginare il contrario: pensa che bello se il potere ce lo avessero loro:singleeye:
invece va cercato un equilibrio di poteri, che ammetterai sia difficile trovare con gente che ritiene tutti gli altri degli infedeli e basta (invece gli altri, cioè anche noi, mica si nascondono dietro alla scusa della religione, perchè appunto per noi la religione non è la base del consorzio sociale, e figuriamoci dell'economia!)
Un'analisi storica impeccabile. Salvini della Lega non avtebbe saputo far di meglio. Potere al petrolio, il potete economico ciclico del mondo che alla fine va così (oggi a me, domani a te).
Un'accozzaglia di banalità degne della migliore campagna elettorale italiana.
Anna ti faceva semplicemente notare che il fondamentalismo trae terreno fertile dalla povertà, dall'ignoranza e dalla disperazione della gente. Tutte condizioni che il sistema economico e finanziario in mano agli Usa e più in generale all'Occidente (e da poco anche da qualche altra potenza mondiale come la Cina) ha contribuito on modo determinante a creare e mantenere per pure ragioni di interesse. Palese la questione palestinese. Un popolo che per gli americani rappresenta solo un fastidio perchè gli impedisce di leccare ancora di più il culo a israele.

Buscopann
 

free

Escluso
Ciao

ma se prendi ciò come punto di riferimento,
e poi sostieni che la nostra sia migliore,
che cappero stai a dire?

Cioè, è come fare una comparazione allora
tra una bimba di sei e una di dieci.
Grazie per l'evidenza ... :mrgreen: ...


sienne

prego:D

però non dimenticare che il mondo ultimamente cambia in modo estremamente più veloce, c'è internet e ci sono informazioni come MAI nella storia, è difficile se non impossibile fare paragoni col passato

e continuo a dire che secondo me l'integralismo è una recrudescenza, un peggioramento, ovvero rema in senso opposto, e quindi non basta aspettare, come sembri suggerire tu...
aò, per noi fino agli anni 70 il terrorismo era solo quello rosso e nero, adesso che dici?? ti sembra uguale??
 

free

Escluso
Un'analisi storica impeccabile. Salvini della Lega non avtebbe saputo far di meglio. Potere al petrolio, il potete economico ciclico del mondo che alla fine va così (oggi a me, domani a te).
Un'accozzaglia di banalità degne della migliore campagna elettorale italiana.
Anna ti faceva semplicemente notare che il fondamentalismo trae terreno fertile dalla povertà, dall'ignoranza e dalla disperazione della gente. Tutte condizioni che il sistema economico e finanziario in mano agli Usa e più in generale all'Occidente (e da poco anche da qualche altra potenza mondiale come la Cina) ha contribuito on modo determinante a creare e mantenere per pure ragioni di interesse. Palese la questione palestinese. Un popolo che per gli americani rappresenta solo un fastidio perchè gli impedisce di leccare ancora di più il culo a israele.

Buscopann

ok, come non detto, spiacente ma non ho interesse a fare da bersaglio
...che poi il potere non sia ciclico è un delirio totale:singleeye:
 
Stato
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