Conte, ti dico solo che leggendo tutto il 3d sono rimasta un pò sconcertata da certe cose che hai scritto.
No, non mi ricordo esattamente quali. Ma lo sai che io ti leggo con le dovute cautele, e cerco di capire quello che dici.
Non sto dicendo che ti meritavi quella frase.
Per conto mio, io ti ho solo detto che non ti capivo. Volevo capire e discutere di questo argomento interessante.
Per il resto.
Se convivessimo io e te, tu saresti agli occhi di mia figlia il compagno di mamma.
Spererei che andaste d'accodo, vorrei che vi voleste bene, ma mai e poi mai mi aspetterei che tu fossi padre a lei.
Lei il padre ce l'ha e l'avrà sempre -spero.
Tu non la riconosci come tua figlia.
E mai e poi mai mi aspetterei che tua figlia non fosse più figlia per te.
Se convivessimo, e tu mi dicessi "sposiamoci suvvia" ti direi "ah mi piacerebbe, ma così incasiniamo la situazione per mia figlia e la tua quando moriamo... "
Nella tua testa un figlio è chi nasce da un uomo e una donna, sua madre è chi l'ha partorita, suo padre chi l'ha generato. Ok.
Epperò, chi riconosce un figlio, generato, biologico, adottato, ha il dovere eterno, eterno, di comportarsi come se fosse sangue del suo sangue. Comportarsi. Lasciamo stare l'amore. E come da un figlio di sangue non si torna indietro, allora anche da un figlio riconosciuto, adottato o no.
Dovere per legge.
Se riconosci un figlio non tuo biologicamente, puoi non puoi cambiare idea. A meno che non ti fosse stata nascosto il fatto che non era tuo figlio. Ma se lo fai in coscienza, diventa per la legge come un figlio tuo.
Disconosceresti tua figlia carnale perchè vuoi sposarti con me?
No.
Cosa penseresti di un uomo che disconoscesse i suoi figli carnali per sposarsi con me?
Ecco, io penso la stessa cosa di chi disconoscesse un figlio non carnale.