Mi presento

Moni

Utente di lunga data
I soldi semplificano moltissime cose.
Hai voglia.... Una mia amica non si è separata perché i figli avrebbero dovuto cambiare scuola (privata) amici abitudini ecc oltre alla cosa più importante di un padre che esce di casa
Può sembrare una follia ma io capisco la paura, di recare dolore a loro
Se il mio ex marito fosse stato in casa non credo che avrei avuto il coraggio (fosse stato in casa a dire il vero forse nemmeno ci saremmo traditi o forse si ma ho motivi x pensare che no)

Temo anche però che chi si adatti a matrimoni infelici con frustrazione prima o poi pagherà cmq il conto.. Non economico ma altrettanto salato
 

Paolo123

Utente di lunga data
Paolo, se ti va, facciamo un po' di luce.

Io pensavo che tu non c'entrassi per niente con la sua decisione di tagliare i ponti con "tutto". Invece pare che la tua intimazione alla separazione abbia fatto da catalizzatore alla risoluzione delle baldorie. Penso che su questo periodo il suo diario fosse ben circostanziato e che riportasse pensieri e considerazioni che, forse, erano le più lucide e sensate di tutto il diario. Puoi dirci cosa le passava per la testa nel momento della redenzione?
Purtroppo no, perché per un mese è mezzo non ha più scritto. Poi c'è stato l'avvicinamento nei miei confronti con alti e bassi, lei descrive dei passaggi in cui soffriva per la decisione presa, per aver lasciato l'altro, perché si sentiva in dovere di ritrovarsi e tentare di ricostruire con me,
Lei descrive di amarmi, ma amava anche l'altro, non lo so se questo è possibile,
 

JON

Utente di lunga data
Purtroppo no, perché per un mese è mezzo non ha più scritto. Poi c'è stato l'avvicinamento nei miei confronti con alti e bassi, lei descrive dei passaggi in cui soffriva per la decisione presa, per aver lasciato l'altro, perché si sentiva in dovere di ritrovarsi e tentare di ricostruire con me,
Lei descrive di amarmi, ma amava anche l'altro, non lo so se questo è possibile,
Può essere possibile, lo è stato, finché le sue due vite hanno viaggiato parallelamente senza collidere. Quando poi l'hai intimorita probabilmente le è tornato un barlume di buon senso. Infatti non è un caso che abbia smesso di scrivere, come si dice dalle mie parti...le è passata la fantasia.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Purtroppo no, perché per un mese è mezzo non ha più scritto. Poi c'è stato l'avvicinamento nei miei confronti con alti e bassi, lei descrive dei passaggi in cui soffriva per la decisione presa, per aver lasciato l'altro, perché si sentiva in dovere di ritrovarsi e tentare di ricostruire con me,
Lei descrive di amarmi, ma amava anche l'altro, non lo so se questo è possibile,
Probabilmente per l'altro provava altro
Guarda per e il fatto che abbia lasciato l'altro e si sia imposta di tentare con te, rivalutando le priorità nella sua vita varebbe la pena di pensare a darle una possibilità.
 

JON

Utente di lunga data
Probabilmente per l'altro provava altro
Guarda per e il fatto che abbia lasciato l'altro e si sia imposta di tentare con te, rivalutando le priorità nella sua vita varebbe la pena di pensare a darle una possibilità.
Credo che purtroppo sia lui a non sentire di avere possibilità, per se stesso.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Credo che purtroppo sia lui a non sentire di avere possibilità, per se stesso.
Ed è un suo diritto assolutamente. L'importante è che sia sicuro che in futuro non debba pentirsene
 

Foglia

utente viva e vegeta
Purtroppo no, perché per un mese è mezzo non ha più scritto. Poi c'è stato l'avvicinamento nei miei confronti con alti e bassi, lei descrive dei passaggi in cui soffriva per la decisione presa, per aver lasciato l'altro, perché si sentiva in dovere di ritrovarsi e tentare di ricostruire con me,
Lei descrive di amarmi, ma amava anche l'altro, non lo so se questo è possibile,
Ecco. Io ad esempio una domanda per capire quanto abbia inciso la tua "minaccia" di separazione sulla sua scelta di chiudere con l'amante gliela farei. Trovatevi in un momento tranquillo e parlatene, che comunque certa "roba" non può e non deve "finire sotto il tappeto". Quello che spesso non si capisce, o si nega, non è la volontà di separarsi. Anche potenzialmente "tanti dicono "ah, se potessi!". L'incaglio e' nel non capire che se non lo fai (per le più svariate ragioni), passato il momento del trauma, ti devi mettere nell'ottica di "risolvere", senza sciogliere il vincolo. E in quest'ottica piaccia o meno si deve parlare. Non credo siano necessari i dettagli (se non ti servono a capire). Ma sicuramente e' necessario ridefinire IL RAPPORTO. Non un NON RAPPORTO. Perciò l'altro (che può benissimo esserlo in fase iniziale) in prospettiva futura non è "come morto". E' vivo e vegeto. Lo siete entrambi. E il considerarla "come morta", nell'ottica di una coabitazione. (ma anche solo avendo figli da condividere eh) e' una cosa che punisce TE, per primo. Ti auto puniresti, a ragionare così nel lungo periodo. Non è questione di darle possibilità, ma di essere possibilista all'interno di quello che ora vuoi tu, dalla tua vita. E nel volere ci metto anche il bagno di realtà. (figli casa spese soldi) che tutti fanno in certi frangenti.
 
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oriente70

Utente di lunga data
Per capire il perché del cambiamento dovrebbe chiedere alla moglie e indagare .
Anche perché lei avrebbe potuto continuare tranquillamente un altro anno .
 

Foglia

utente viva e vegeta
Per capire il perché del cambiamento dovrebbe chiedere alla moglie e indagare .
Anche perché lei avrebbe potuto continuare tranquillamente un altro anno .
Sono d'accordo. Come sono d'accordo sul fatto che la verità (tanto quanto possono essere "falsati" certi contenuti del diario... Un po' meno certi fatti) non la saprà mai.
Potrà costruirsi (come del resto sempre accade) una sua verità. E in base a quella scegliere. E' vero che i soldi aiutano. Però è anche vero che le nostre scelte sono sempre contingentate da un bilanciamento di interessi. Se scegli (non importa entro quanto spazio) di coabitare, non è umanamente augurabile a nessuno di farlo senza pensare di non vivere con un morto. Poi magari il tempo da' lo stesso effetto. Non ce la si fa. Ma è un altro discorso. Non mi sposo con l'obiettivo di separarmi, non so se rendo l'idea :)
 

oriente70

Utente di lunga data
Sono d'accordo. Come sono d'accordo sul fatto che la verità (tanto quanto possono essere "falsati" certi contenuti del diario... Un po' meno certi fatti) non la saprà mai.
Potrà costruirsi (come del resto sempre accade) una sua verità. E in base a quella scegliere. E' vero che i soldi aiutano. Però è anche vero che le nostre scelte sono sempre contingentate da un bilanciamento di interessi. Se scegli (non importa entro quanto spazio) di coabitare, non è umanamente augurabile a nessuno di farlo senza pensare di non vivere con un morto. Poi magari il tempo da' lo stesso effetto. Non ce la si fa. Ma è un altro discorso. Non mi sposo con l'obiettivo di separarmi, non so se rendo l'idea :)
Ho un collega che vive separato in casa ormai da nove anni .
Lei è cambiata in peggio Lui non ne parliamo , il problema sono i figli , per i comportamenti che avevano a scuola i 2 genitori sono stati chiamati dai prof e convinti a fare degli incontri con uno psicologo , è scoppiata un'altra guerra.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ho un collega che vive separato in casa ormai da nove anni .
Lei è cambiata in peggio Lui non ne parliamo , il problema sono i figli , per i comportamenti che avevano a scuola i 2 genitori sono stati chiamati dai prof e convinti a fare degli incontri con uno psicologo , è scoppiata un'altra guerra.
Appunto che l'obiettivo non è quello di vedere l'altro come morto. Comunque se si decide di restare si deve mettere in conto che c'è un termine per tutto. Ivi compreso quello del traditore di restare in ginocchio sui ceci. Non reggerebbe una vita da "purgare". E appunto a far le spese per primi sono quelli che non c'entrano niente. A tacere che l'imbruttimento reciproco (inevitabile) credo non sia la miglior prospettiva possibile per il tradito. Poi magari capita lo stesso. Capita che non sia possibile non archiviare. Andare avanti in modo decente, in una coppia che sia pure in mezzo a fragilità e ai più disparati limiti, e' pure sempre un luogo da vivere. Quella e' la prospettiva per chi resta, o almeno credo.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Ho letto un po' tutti i vostri interventi, e specie alcuni passaggi di foglia e Jon, senza togliere nulla ad altri che hanno partecipato ,
Anche rispondendo tra di voi, beh avete ragione, credo che sia la rabbia che ho dentro, e così non potrà essere per sempre.
Ho intenzione di far passare un po di tempo,
Ho intenzione di prendere un discorso con mia moglie e decidere insieme per il bene dei figli, provare per un determinato periodo da separati in casa, e valutare se è fattibile o no. se questo comporta la decisione di andare via, probabilità che metto in conto, anche se so che lei questo non vuole, muoverò il culo da qui, se sarà necessario, andare a casa dei miei non se ne parla, pagare un affitto con il lavoro che faccio qui non posso, molto probabilmente cercherò un lavoro a l'estero, ho amici che mi possono aiutare, e se non lo fatto ora era per la famiglia. Non voglio fare programmi già da ora, ma sondare il terreno sarà il mio primo passo. Ho capito che con il tempo tutto diventerà pesante sia per me che per lei, e alla fine faremo più danni.
Non avevo capito che la scoperta del diario fosse di due mesi fa. E' fresca.
Paolo tu hai vissuto un trauma, lo stai vivendo tutt'ora. Hai visto cadere qualcosa che credevi fosse la tua realtà.
Ora di fronte a questo a me appare naturale che una parte di te cerchi "stabilità" fosse anche solo quella di vedere le solite mure di casa, o il solito tram tram dell'ordinare una pizza.
Di affrontare cambiamenti non ne hai la forza interiore in primis, non vedere, non analizzare, lo fai perchè provi dolore.
Devi mettere le cose in ordine. Non puoi continuare a vivere con lei senza analizzare quanto accaduto.
Magari chi ha vissuto esperienza simili ti saprà meglio consigliare, ma non negare a te stesso di dire (e magari anche a lei) "sono traumatizzato, scosso, sconvolto.. provo dolore".
 

Eagle72

Utente di lunga data
Marjanna ha ragione. Devi darti tempo...per qualsiasi decisione. Devi riprenderti fisicamente e mentalmente. Io non ho dormito per un mese intero se non massimo un ora a notte e ho perso 15 kg. Molti hanno reagito cosi. Potete stare in casa insieme per evitare altri traumi a te e figli. Quando ti sarai ripreso deciderai cosa è meglio. Ma al di fuori di ciò che ha fatto (gravissimo), lei cosa è/era per te? Aveva delle qualità che ritenevi uniche, speciali? Avevate e avete passioni comuni? Io mi aggrappo a tutto ciò nei momenti bui. E se posso..io anche ho tradito..e credimi in quei momenti sei un altro...poi dopo ti svegli e capisci...capisci cosa vuoi dalla vita, cosa provi per l altro. E non per ripiego. Purtroppo siamo umani.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Appunto che l'obiettivo non è quello di vedere l'altro come morto. Comunque se si decide di restare si deve mettere in conto che c'è un termine per tutto. Ivi compreso quello del traditore di restare in ginocchio sui ceci. Non reggerebbe una vita da "purgare". E appunto a far le spese per primi sono quelli che non c'entrano niente. A tacere che l'imbruttimento reciproco (inevitabile) credo non sia la miglior prospettiva possibile per il tradito. Poi magari capita lo stesso. Capita che non sia possibile non archiviare. Andare avanti in modo decente, in una coppia che sia pure in mezzo a fragilità e ai più disparati limiti, e' pure sempre un luogo da vivere. Quella e' la prospettiva per chi resta, o almeno credo.
Un po’ di ceci ci vuole per poter ragionare. Ma stando nella stessa casa (e non volendo rendere noto ai parenti i fatti) è molto difficile.
Però forse è più facile vedere che è la stessa persona che ha fatto cose inaspettate. Ognuno valuta quanto possono pesare per lui.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Marjanna ha ragione. Devi darti tempo...per qualsiasi decisione. Devi riprenderti fisicamente e mentalmente. Io non ho dormito per un mese intero se non massimo un ora a notte e ho perso 15 kg. Molti hanno reagito cosi. Potete stare in casa insieme per evitare altri traumi a te e figli. Quando ti sarai ripreso deciderai cosa è meglio. Ma al di fuori di ciò che ha fatto (gravissimo), lei cosa è/era per te? Aveva delle qualità che ritenevi uniche, speciali? Avevate e avete passioni comuni? Io mi aggrappo a tutto ciò nei momenti bui. E se posso..io anche ho tradito..e credimi in quei momenti sei un altro...poi dopo ti svegli e capisci...capisci cosa vuoi dalla vita, cosa provi per l altro. E non per ripiego. Purtroppo siamo umani.
Se ripenso per quanto tempo ho pianto e non dormito mi sembra impossibile.
 

Bruja

Utente di lunga data
Gli ultimi post sono illuminanti.
Valuta davveo bene quello che pensi di poter attuare, sopportare e decidere... fatti salvi i figli, non c'è nulla di peggio vh un coesistere da pre-separati in casa. E per qul che racconti voi come coppia siete davvero in un equilibrio precario,
Ho un conoscente che ha tradito la moglie (certe cose valgono per tutti) e giustamente data l'età, 53 anni e con figli adolescenti, hanno deciso, dopo litigi immani, di convivere da separati in casa per ovvi motivi economici. Non stanno male ma da separati avrebbero abbassato il tenore di vita.
Il loro megage è di supporto reciproco circa i figli , iproblemi medici, le spese etc... sai qual'è il danno? Che nessuno dei due ha una vita piena... ferie separate ma con impegni di reperibilità, senso di frustrazione per l'impossibilità oggettiva di vivere una vita fuori dal rapporto praticamente finito.
Senza fare ragionamenti siderali, se entrambi devono intrattenere rapporti con persone esterne, che sarebbe legittimo, hanno problemi oggettivi; quale donna o uomo accetterebbe un rapporto monco. Spesso non si esce a cena perchè esiste qualche reperibilità, non si fanno progetti esterni perchè si ripercuoterebbero sulla serenità domestica, non puoi invitare a casa nessuno e la tua vita esterna non ha spazio se non con la stessa clandestinità degli amanti... sempre che non si abbia la fortuna che l'altra persona abbia casa e possa ospitare... ma deve esistere un progetto temporale.
A volte pensare che il compromesso sia una via accettabile rende la vita un purgatorio.
In fondo prendere atto che l'amore è andato, o sospeso in un territorio molto scivoloso e arduo da recuperare, è la scelta più saggia. Si dice che chi ama torna, NO chi ama davvero resta perchè chi è andato non ama già più ,o ama in binario... seppure! Quelle che vengono dopo sono trattative, magari di alto profilo, ma trattative... e se non si è diplomarici di professione e quindi terzi al problema, sono cavoli amari...
Credo qualunque vita ti aspetti possa essere preferibile al lento mitridatismo di un rapporto rabberciato.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Un po’ di ceci ci vuole per poter ragionare. Ma stando nella stessa casa (e non volendo rendere noto ai parenti i fatti) è molto difficile.
Però forse è più facile vedere che è la stessa persona che ha fatto cose inaspettate. Ognuno valuta quanto possono pesare per lui.
Certo che un po' di ceci ci vogliono. Ma non sono una prospettiva di vita. Quello volevo dire :)
 

Bruja

Utente di lunga data
Certo che un po' di ceci ci vogliono. Ma non sono una prospettiva di vita. Quello volevo dire :)
E sopra lo volevo dire anch'io... I ceci potranno anche servire ma... incattiviscono
 

void

Utente di lunga data
La scoperta di un tradimento è di per sé un fatto traumatico. Ma le modalità con cui è avvenuta la scoperta non sono indifferenti all'entita' del trauma.
Nel caso specifico un percorso di "riavvicinamento " è sicuramente molto duro (ma non impossibile). Bisognerebbe essere capaci di liberarsi da una serie di preconcetti che sono fortemente radicati in noi. Il fatto che lui, leggendo i diari, abbia già una immagine molto forte di quanto è accaduto, rende comprensibile che non voglia approfondire oltre. Certo, quanto si scrive in un diario va contestualizzato, le emozioni, i sentimenti ci portano a deformare la realtà che viviamo. Le emozioni passano e la realtà ci appare poi nella sua crudezza.
Scrivere di noi serve anche a questo.
Certo che, anche escludendo un riavvicinamento, vivere con una morta in casa non è possibile nel lungo periodo, perché alla fine si arriva a negare anche se stessi, oltre l'altro.
Personalmente, per poter vivere, o meglio sopravvivere, in una situazione simile, mi servirebbe il dialogo. Mi servirebbe capire le motivazioni, al di là dei fatti avvenuti. Sapere come vede ora il suo percorso, capire cosa la ha spinta, quello che provato, il ruolo mio in tutto questo. Ecco, su questo vorrei fare chiarezza, mi sarebbe necessario, più della conoscenza degli atti in se.
Non che questo debba cambiare le decisioni prese, ma forse aiuterebbe a gestire se stessi nella forzata convivenza e rispetto all'essere genitori.


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Kid

Utente un corno
Esatto.
Il tuo giudizio personale è identico al mio.
Caro Jon se avessi la possibilità economica di mantenere figli e moglie e me stesso,
Avrei chiesto già la separazione, non è facile per me condividere lo stesso letto anche se non ci sfioriamo, ma per amore dei miei figli,
E perché no, anche per lei, e preferibile non far mancare niente di tutto ciò che abbiamo ora. Non è un gran che visto magari da fuori,
Ma per noi è già tanto potersi sedere a tavola e mangiare insieme.
Poi chissà forse sarò fortunato, visto che sono sfortunato in amore, vinco sul enalotto
E ci separiamo senza far mancare niente a nessuno.
A me questa, scusa il francesismo, pare una stronzata immane. Come tutte le coppie che giocano a fare i separati in casa. Non c'è scusa che tenga per come la vedo io: o tu o io, fuori dalle scatole. E lo farei prima di tutto per i miei figli.
 
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