Vi ho letto tutti, e le vostre parole mi hanno molto colpita. Poi sono partita qualche giorno, io, lui e mia figlia. Giorni bellissimi, intimità profonda, familiarità, allegria, furturo, profonda vicinanza. Gli hio anche parlato delle cose che ho scritto a voi su questo forum, liberamente, e lui è stato comprensivo, rassicurante ma realista, solido. Non è vero che non lo amo, è un uomo meraviglioso, sono molto molto fortunata, lo amo e lui ama me. Ma …proprio oggi ho scoperto una cosa di me che mi ha fatto orrore, e credo che questa “cosa” sia il problema, non il “non – amore”. Dopo molti giorni ci siamo incrociati per un quarto d’ora io , lui e sua figlia di 14 anni. Lei è arrivata, bella come il sole J, si è organizzata la sera con il padre, ha raccontato in ogni dettaglio il gol che aveva fatto all’oratorio J, suscitando l’allegria e l’interesse vero del padre (il mio, dopo un po', un po’ meno, ma mi sforzo), poi si è sdraiata per terra a gambe all’aria e i padre l’ha trasciata per i piedi ridendo e dicendole dolci vezzeggiativi, i medesimi che usa con me. E questo mi ha confuso, mi ha confuso l’intimità, la fisicità, quelle parole “speciali” (che per me sono “mie”). Loro hanno questa modalità “fisica” e ultra-affettuosa molto spiccata, che per me è inusuale, persino un po’ “disdicevole” (e virgoletto molto). Forse perché l’unica fisicità di mio padre erano i pugni che dava a mia madre? E poi sentire gli stessi vezzeggiativi “miei” … l’ho riconosciuto subito il sentimento che ho provato, ed è sentimento che detesto, che non fa onore alla mia intelligenza, né alla mia persona. Era gelosia L
Gelosia di ex figlia trascurata e seviziata psicologicamente, nell’assistere a questo rapporto padre-figlia così speciale, ma anche gelosia come donna.
Lo so che è orribile, e mi considero una donna orribile per questo. Ma con voi posso ammetterlo, era quello il sentimento. La piccola mi ha chiesto se cenavamo insieme, ho detto di avere un impegno e sono tornata nel silenzio rassicurante della mia casa e di mia figlia. Con lui sto benissimo, ma quando il rapporto si allarga ai suoi figli, quando lo vedo non solo come compagno ma anche come padre, tutte le mie ferite si riaprono. Non perché io non ami o non possa amare in futuro questi due bellissimi ragazzi, ma …la lacuna è mia, l’incapacità è mia, così antica da essere quasi fisiologica. Non vorrei perdere questa bella opportunità che mi ha dato la vita, ma non riesco a sbarazzarmi dei miei fantasmi. Eppure non voglio che mi rovinino la vita