Sono stranieri se li vedi come stranieri.
E, ti prego, smettila di dire che non so nulla di stranieri, perché sai che non è vero.
Ti piace pensarlo perché non sento la minaccia che senti tu.
Non ci vivi accanto, li hai conosciuti per motivi professionali in un ruolo ben definito e distante.
Sono stranieri perché LORO si definiscono non italiani.
Un amica di mia figlia è eritrea, non italiana.
Un'altra è' egiziana, non italiana.
Un 'altra è albanese, non italiana, mia figlia ha avuto un fidanzato colombiano e andava a ballare con un ragazzo del Mali che poi è morto in auto a Rimini.
Non per un incidente.
E un altro ancora colombiano.
Abbiamo un'amica che si definisce brasiliana, mio padre sta con un'ucraina, è stato con una cinese, una messicana, una filippina, una thailandese.
Un'altra amica che è russa. Ho avuto un'amica tunisisina e vicini di casa peruviani, nigeriani.
Nessuna di questa e altre persone si è mai definita italiana. sei solo tu che non cogli la differenza.
E' un'offesa per la loro cultura metterci davanti l'adesivo di "nuovi italiani" o non cogliere la loro identità culturale, come fossero inferiori.
Sono stranieri e orgogliosi di esserlo.
Che poi debbano rispettare le leggi italiane e parlare la nostra lingua, è ovviamente necessario se vuoi trovare almeno un punto in comune..
Ma sono e saranno sempre diversi culturalmente, ed è giusto così, esattamente come negli USA dove ci sono ancora corpi separati.
L'unica possibilità che hai di creare nuovi italiani è di fare sposare italiani con stranieri e creare figli cresciuti in Italia,-
Ma se mantieni comunità isolate avrai sempre e solo stranieri, con la loro cultura ben distinta e non integrabile.
L'unica vera forma di mescolanza culturale sono i matrimoni misti.
Posso io sposare una musulmana?