Messaggiare con un EX

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Le aveva accennato che aveva poco in mano, ma che c'era forse un modo alternativo per risalire alla storia, e che avrebbero potuto parlarne a voce.
Ovviamente io posso parlare per come ho visto i comportamenti di lei in questi giorni, non mi azzardo a fare ipotesi su di lui invece, non conoscendolo, chiederò a lei come sono state le sue sensazioni.
Ora che ci penso, hai detto che non si vedevano da decenni, per cui lui era rimasto a quando ancora lei non era SS e non era per niente fiscale come lo è diventata con te... giusto?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Se ti fidi davvero non ti consiglio di stare a chiedere le sensazioni di lei riguardo all incontro. Mi sembra una roba da voyeur emotivo.
Ma perchè mai???

Il bello dello stare in coppia con qualcuno che ci si è scelti per essere coppia è proprio il condividere le sensazioni, le emozioni, le cazzate, i casini emotivi e cognitivi.

Ognun per sè si gestisce le proprie.
Ma l'essenza di una relazione è proprio di essere lo spazio comune che viene abitato da ciò che entrambi ci mettono dentro.
E cosa c'è di più bello da mettere in mezzo se non proprio le sensazioni, le visioni, le emozioni che si raccolgono andandosene a spasso per il mondo da soli?

Il voyeur guarda di nascosto, senza farsi vedere dall'altro.
Che onestamente mi sembra più l'atteggiamento di chi sta zitto e spia quello che fa l'altro senza dichiarare che lo sta facendo.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Ma perchè mai???

Il bello dello stare in coppia con qualcuno che ci si è scelti per essere coppia è proprio il condividere le sensazioni, le emozioni, le cazzate, i casini emotivi e cognitivi.

Ognun per sè si gestisce le proprie.
Ma l'essenza di una relazione è proprio di essere lo spazio comune che viene abitato da ciò che entrambi ci mettono dentro.
E cosa c'è di più bello da mettere in mezzo se non proprio le sensazioni, le visioni, le emozioni che si raccolgono andandosene a spasso per il mondo da soli?

Il voyeur guarda di nascosto, senza farsi vedere dall'altro.
Che onestamente mi sembra più l'atteggiamento di chi sta zitto e spia quello che fa l'altro senza dichiarare che lo sta facendo.
Se l intento è quello della condivisione ben venga. Non è il caso di Warlok ma nel mio caso quando andavo a scavare troppo era solo perchè dovevo trovare le conferme a ciò che volevo dimostrare, falsando di fatto la realtà. O forse no, chissà.
 

danny

Utente di lunga data
... E comunque, vista dalla parte di Warlock....
la gelosia è assolutamente normale e lecita.
Che si tratti di un ex o di un altro uomo, sfido chiunque a non provarla.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Se l intento è quello della condivisione ben venga. Non è il caso di Warlok ma nel mio caso quando andavo a scavare troppo era solo perchè dovevo trovare le conferme a ciò che volevo dimostrare, falsando di fatto la realtà. O forse no, chissà.
Ma il punto probabilmente era che tu dovessi scavare!

Se qualcuno mi mettesse nella condizione di dover scavare, non inizio neanche a farlo.
A non andarmi bene sarebbe la condizione proprio.

E sono così da sempre.

La condivisione naturale, co-costruita intenzionalmente è uno dei requisiti di compatibilità per me.
E soprattutto delle cose che fanno il vomito.
Lasciarsi guardare è una base della relazione. Mostrarsi a prescindere dalle condizioni, per il mostrarsi.
Per il piacere di mostrarsi. Di stare nello sguardo dell'altro e di avere l'altro nel proprio sguardo.

Quello che descrivi nel grassetto va proprio nella direzione opposta. E mi sa che era insano per te prima di tutto. Sono relazioni finite, vero?

Però guarda che quello che descrivi è la conseguenza di una co-costruzione non funzionale della relazione stessa.
Conseguenza del fatto che ad un certo punto lo spazio relazionale era abitato da forma (l'idea della relazione) e non sostanza (IO e TU in interazione nel qui e ora)
O perlomeno la sostanza non riguardava l'attualità ma il passato e le aspettative invece.

E quando ci sono quegli abitanti, scavare serve solo a darsi un motivo razionale, un fatto, per un desiderio già esistente in sè.
È cercare di darsi una legittimazione esterna per esprimere qualcosa di interno.
Ma le condizioni per far saltare il banco ci sono già tutte senza neanche dover scavare. (che è poi il motivo per cui, salvo necessità di ordine di tutela anche economica, io non mi metterei neppure a scavare).
 

Rebecca89

Sentire libera
E pareva brutto dire abbiamo voglia di vederci
Lo abbiamo fatto diventare brutto noi, questo. Si pensa alla voglia come un desiderio che implichi per forza qualcosa di condiviso con qualcun altro che non sia il proprio partner ma che sia piuttosto a discapito del partner. Se ho piacere di vedere una persona e te ne rendo partecipe, ti sto facendo male o sto condividendo qualcosa con te che ho piacere di fare io come entità distinta dal noi ma consapevole del noi?
E perché associamo la parola piacere solo a qualcosa che ci esclude senza renderci conto che automaticamente facendo così precludiamo un piacere che fa bene all'altro, anche se si tratta solo di rivivere un ricordo?
Io penso che a volte si ha così tanta paura del passato di qualcuno a tal punto che ci si dimentica del presente e del fatto che accanto ci si è scelti, ci si è arrivati, dopo un percorso che però c è stato prima, senza di noi.
E bisogna averne secondo me altrettanto rispetto.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Ma il punto probabilmente era che tu dovessi scavare!

Se qualcuno mi mettesse nella condizione di dover scavare, non inizio neanche a farlo.
A non andarmi bene sarebbe la condizione proprio.

E sono così da sempre.

La condivisione naturale, co-costruita intenzionalmente è uno dei requisiti di compatibilità per me.
E soprattutto delle cose che fanno il vomito.
Lasciarsi guardare è una base della relazione. Mostrarsi a prescindere dalle condizioni, per il mostrarsi.
Per il piacere di mostrarsi. Di stare nello sguardo dell'altro e di avere l'altro nel proprio sguardo.

Quello che descrivi nel grassetto va proprio nella direzione opposta. E mi sa che era insano per te prima di tutto. Sono relazioni finite, vero?

Però guarda che quello che descrivi è la conseguenza di una co-costruzione non funzionale della relazione stessa.
Conseguenza del fatto che ad un certo punto lo spazio relazionale era abitato da forma (l'idea della relazione) e non sostanza (IO e TU in interazione nel qui e ora)
O perlomeno la sostanza non riguardava l'attualità ma il passato e le aspettative invece.

E quando ci sono quegli abitanti, scavare serve solo a darsi un motivo razionale, un fatto, per un desiderio già esistente in sè.
È cercare di darsi una legittimazione esterna per esprimere qualcosa di interno.
Ma le condizioni per far saltare il banco ci sono già tutte senza neanche dover scavare. (che è poi il motivo per cui, salvo necessità di ordine di tutela anche economica, io non mi metterei neppure a scavare).
Lo hai spiegato perfettamente👌🏻
Il problema però è che questa situazione lascia strascichi, lasciando uno stato d allerta acceso senza sapere come si spegne.
 

danny

Utente di lunga data
Lo abbiamo fatto diventare brutto noi, questo. Si pensa alla voglia come un desiderio che implichi per forza qualcosa di condiviso con qualcun altro che non sia il proprio partner ma che sia piuttosto a discapito del partner. Se ho piacere di vedere una persona e te ne rendo partecipe, ti sto facendo male o sto condividendo qualcosa con te che ho piacere di fare io come entità distinta dal noi ma consapevole del noi?
E perché associamo la parola piacere solo a qualcosa che ci esclude senza renderci conto che automaticamente facendo così precludiamo un piacere che fa bene all'altro, anche se si tratta solo di rivivere un ricordo?
Io penso che a volte si ha così tanta paura del passato di qualcuno a tal punto che ci si dimentica del presente e del fatto che accanto ci si è scelti, ci si è arrivati, dopo un percorso che però c è stato prima, senza di noi.
E bisogna averne secondo me altrettanto rispetto.
Non si ha paura del passato, secondo me, ma del presente.
Una persona che è stata, secondo le parole di Warlock, in passato pluritraditrice e anaffettiva, quando dichiara di avere intenzione di rivedere l'ex, sicuramente cornificato all'epoca, apre una ferita nuova.
E' una contraddizione rispetto ai 26 anni trascorsi, in cui lei aveva abbandonato quella parte di sè che aveva mostrato all'inizio per essere una donna fedele. E' come se dicesse "quella parte di me promiscua non è mai morta, è lì, dentro me, e fa parte di me, e la sto ricercando".
Che questo produca inquietudine mi sembra ovvio.
 
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