Intanto in linea generale, così. Io mi sono fidanzata a 14 anni con un ragazzo di 20. Siamo stati insieme cinque anni. Poi ci siamo lasciati e dopo 5/6 mesi di calma piatta ho conosciuto quello che sarebbe diventato il padre di mio figlio l'anno successivo.
Ci siamo lasciati all'alba dei miei 23 anni e sono stata da sola più o meno tre mesi prima di iniziare la frequentazione durata circa un anno con un altro ragazzo. Poi è arrivato colui che mi è stato accanto fino all'autunno del 2023, l'intrallazzo con lo sposato che non posso definire una storia reale durato fino all'estate del 2024 e poi ho capito che avevo bisogno di tempo per me. Inizialmente ho praticato la via del meglio soli che male accompagnati, mi sono divertita con chi mi volevo divertire, ho alternato piccole frequentazioni al sesso di una sola notte e ciao, capendo che in realtà stavo cercando di colmare un vuoto di cui non avevo bisogno: la presenza di qualcuno con cui condividere l'intimità. E allora ho accostato le porte al divertimento, non chiuse ma neanche più aperte a tutti (filo del rasoio) e mi sono concentrata su di me senza smettere di concentrarmi sul mondo intorno però. Io non avevo nessun vuoto da riempire, perché le persone sono il contenitore di loro stesse, non abbiamo spazi vuoti che ci lasciano gli altri, abbiamo spazi che se restano vuoti vanno semplicemente riempiti da noi. Ho conosciuto persone nuove, instaurato dai rapporti, fatto qualche appuntamento anche solo per un caffè proprio per quella cosa di stare bene con me ma stare bene anche con gli altri e quando ho capito di aver raggiunto il giusto equilibrio è arrivato lui. E non dico inaspettatamente perché era semplicemente il momento giusto dell'equilibrio di me stessa nel rapporto con me e nel rapporto con qualcuno accanto a me.
E capisci che affronti le cose con una testa diversa, vedi le cose in maniera diversa, non è questione di tenere a mente che la fiducia possa essere rotta, semplicemente non te lo chiedi perché senti che le cose sono sullo stesso piano, che i progetti e le vibrazioni sono allineate, e non è consapevolezza o meno che le cose possono finire ma è il fatto che lo sai e contemporaneamente non ne hai timore, perché sai talmente bene in questa nuova maturità del noi che capisci un'importanza diversa.
Quell' 1 + 1 = 3.
Ma ci arrivi dopo aver preso cura del tuo 1.