Simonsays79
Utente
Tempo fa mia moglie ha avuto un problema di depressione (il secondo da quando la conosco). Non si sentiva apprezzata ne sul lavoro e nemmeno dalle persone (non è una taglia 48...).
A nulla valeva ogni mio tentativo. Alla fine ho acconsentito che "flirtasse" un po' in ditta, anche per farle riguadagnare un po' di fiducia in se. Purtroppo quello che doveva essere solo un gioco si è trasformato in qualcosa di più serio.
Ho tollerato per un po' di tempo, anche sfogandomi raccontando tutto ad una collega che era diventata la mia confidente, finché non mi sono stufato, ho guardato tutto quello che si scrivevano e gli ho "ordinato" di smettere. Per qualche tempo tutto bene, anche se era sempre triste perchè aveva pochi amici e si sentiva sola.
Alla fine ho "ceduto" e le ho acconsentito di riprendere a chattare con lui... Diciamocelo... Lavora a 50 km da casa, stessa azienda, poteva nascondermi tutto... Qualche tempo dopo, semrpre più logoro dai sospetti, ho decio di leggere il suo diario, anche se avevo promesso di non farlo mai.
Chioò che ho trovato scritto mi ha fatto cadere nello sconforto... Lei aveva altro che una cotta... Era diventata persino gelosa della moglie di lui e della mia amica. Così l'ho minacciata di sputtanarlo completamente, di andare a prenderlo per il collo... Anche a costo di andare a casa sua ad oltre 100km di distanza, con lei che mi supplicava di non fare niente per evitare di rovinare altre vite oltre la nostra visto che "era tutta colpa sua".
Sono arrivato a chiudere ogni rapporto di amicizia con la mia colleg allontanandola e "cacciandola" via, visto che era gelosa anche di lei,nel tentativo di riavvicinarci. Alla fine ci siamo riusciti. Poi... E' stata trasferita d'ufficio alla scrivania accanto alla "sua". Ho ingoiato il rospo anche perchè dopo alcuni problemi lavorativi stava rifacendosi strada finalmente.
Sono riprese le chattate.... Io mi rodevo parecchio. Più volte le ho detto di riferire a lui alcune mie "minacce" per farlo desistere (non so se ha mai riportato). Ormai mi veniva "naturale" fare battutine anche per cercare di stemperare il nervosismo che avevo. Qualche giorno fa mia moglie è stata male (appendice). Al pronto soccorso il momento più bello è stato quando mi hanno fatto entrare e l'ho abbracciata.
Però... Il tarlo era sempre presente. Alla fine ho guardato le sue chattate (o almeno una parte in quanto usa programmi che permettono chat che si autoeliminano.
Ho letto frasi come "lui è in casa, ti avviso io" o "E' uscito, sentiamoci". Ieri abbiamo casualmente visto un programma in tv dove una donna aveva "problemi mentali" e se ne è andata in albergo per cercare di riprendersi, si è trovata l'amante e poi ha ucciso insieme a lui il marito. Ho scherzato un po' sulla situazione, ma poi ho iniziato a pensare. Sono andato a vedere il suo nuovo diario (più nascosto ed aggiornato a pochi giorni prima) anche se avevo promesso di non farlo.
Ancora una volta ho letto frasi come "ho voglia di baciarlo", "siamo usciti a pranzo insieme ed è stato bellissimo","ci amiamo e stiamo bene insieme", "c'era la stronza in ufficio ma appena siamo rimasti soli ci siamo accarezzati le mani" etc. Non so se siano solo sue fantasie o se era tutto vero. So solo che mi sono risentito pugnalare al cuore. Per la terza volta. Alla fine alla sera (complice anche una antidolorifico per un dolore che avevo) sono scoppiato in un pianto a dirotto implorandola di stare sempre con me.
Stamani invece mi sono svegliato con una rabbia incontenibile. Quando sono andato al lavoro l'ho chiamato al cellulare e gli ho detto "sono stufo marcio di questa situazione. O la pianti o ti sputtano con tua moglie, tuo figlio su facebbok, tua madre, i tuoi colleghi e gli inquilini dei condomini di cui sei amministratore". Non gli ho lasciato rispondere.
Quando l'ho detto a lei alla fine, mi fa "gli hai rovinato la giornata all'expo con la moglie". IO gli ho rovinato la giornata? Lui mi ha rovinato la vita da un anno e mezzo!!! E' un miracolo se non ho ancora fatto niente...
Mi sento sempre male, in un modo o nell'altro. Che abbia ragione o torto... Non so più se devo credere a quello che scrive o a quello che dice.
Stupidamente io voglio stare con lei...
A nulla valeva ogni mio tentativo. Alla fine ho acconsentito che "flirtasse" un po' in ditta, anche per farle riguadagnare un po' di fiducia in se. Purtroppo quello che doveva essere solo un gioco si è trasformato in qualcosa di più serio.
Ho tollerato per un po' di tempo, anche sfogandomi raccontando tutto ad una collega che era diventata la mia confidente, finché non mi sono stufato, ho guardato tutto quello che si scrivevano e gli ho "ordinato" di smettere. Per qualche tempo tutto bene, anche se era sempre triste perchè aveva pochi amici e si sentiva sola.
Alla fine ho "ceduto" e le ho acconsentito di riprendere a chattare con lui... Diciamocelo... Lavora a 50 km da casa, stessa azienda, poteva nascondermi tutto... Qualche tempo dopo, semrpre più logoro dai sospetti, ho decio di leggere il suo diario, anche se avevo promesso di non farlo mai.
Chioò che ho trovato scritto mi ha fatto cadere nello sconforto... Lei aveva altro che una cotta... Era diventata persino gelosa della moglie di lui e della mia amica. Così l'ho minacciata di sputtanarlo completamente, di andare a prenderlo per il collo... Anche a costo di andare a casa sua ad oltre 100km di distanza, con lei che mi supplicava di non fare niente per evitare di rovinare altre vite oltre la nostra visto che "era tutta colpa sua".
Sono arrivato a chiudere ogni rapporto di amicizia con la mia colleg allontanandola e "cacciandola" via, visto che era gelosa anche di lei,nel tentativo di riavvicinarci. Alla fine ci siamo riusciti. Poi... E' stata trasferita d'ufficio alla scrivania accanto alla "sua". Ho ingoiato il rospo anche perchè dopo alcuni problemi lavorativi stava rifacendosi strada finalmente.
Sono riprese le chattate.... Io mi rodevo parecchio. Più volte le ho detto di riferire a lui alcune mie "minacce" per farlo desistere (non so se ha mai riportato). Ormai mi veniva "naturale" fare battutine anche per cercare di stemperare il nervosismo che avevo. Qualche giorno fa mia moglie è stata male (appendice). Al pronto soccorso il momento più bello è stato quando mi hanno fatto entrare e l'ho abbracciata.
Però... Il tarlo era sempre presente. Alla fine ho guardato le sue chattate (o almeno una parte in quanto usa programmi che permettono chat che si autoeliminano.
Ho letto frasi come "lui è in casa, ti avviso io" o "E' uscito, sentiamoci". Ieri abbiamo casualmente visto un programma in tv dove una donna aveva "problemi mentali" e se ne è andata in albergo per cercare di riprendersi, si è trovata l'amante e poi ha ucciso insieme a lui il marito. Ho scherzato un po' sulla situazione, ma poi ho iniziato a pensare. Sono andato a vedere il suo nuovo diario (più nascosto ed aggiornato a pochi giorni prima) anche se avevo promesso di non farlo.
Ancora una volta ho letto frasi come "ho voglia di baciarlo", "siamo usciti a pranzo insieme ed è stato bellissimo","ci amiamo e stiamo bene insieme", "c'era la stronza in ufficio ma appena siamo rimasti soli ci siamo accarezzati le mani" etc. Non so se siano solo sue fantasie o se era tutto vero. So solo che mi sono risentito pugnalare al cuore. Per la terza volta. Alla fine alla sera (complice anche una antidolorifico per un dolore che avevo) sono scoppiato in un pianto a dirotto implorandola di stare sempre con me.
Stamani invece mi sono svegliato con una rabbia incontenibile. Quando sono andato al lavoro l'ho chiamato al cellulare e gli ho detto "sono stufo marcio di questa situazione. O la pianti o ti sputtano con tua moglie, tuo figlio su facebbok, tua madre, i tuoi colleghi e gli inquilini dei condomini di cui sei amministratore". Non gli ho lasciato rispondere.
Quando l'ho detto a lei alla fine, mi fa "gli hai rovinato la giornata all'expo con la moglie". IO gli ho rovinato la giornata? Lui mi ha rovinato la vita da un anno e mezzo!!! E' un miracolo se non ho ancora fatto niente...
Mi sento sempre male, in un modo o nell'altro. Che abbia ragione o torto... Non so più se devo credere a quello che scrive o a quello che dice.
Stupidamente io voglio stare con lei...