Ma

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Sbriciolata

Escluso
Sere fa ho avuto un incidente in macchina. Nulla di grave, danni solo alla mia povera macchina e rosicamento fotonico mio. Ok, vabbè. Era l'una di notte e sono rimasto quindi con la machcina ferma sulla carreggiata. Sai, quattro frecce accese, triangolo, quelle menate lì. Bene. Passa qualche macchina, qualcuno guarda, qualcuno chiede se serve aiuto. Tra questi, uno con un furgone della manutecoop, all'una di notte, che aveva caricato con sè una simpatica signorina di colore piuttosto tracagnotta. Volevo morire. Vabbè, era per dire che è pure ora che la finisci con ste cazzate da sociologo della domenica. Su.
l'etica delle cooperative. Vedi poi a criticare...
 

Sbriciolata

Escluso
Se è vero che il calcio, in quanto sport più seguito dal popolo italico, è così positivo per la collettività, mi dovete spiegare come mai, nonostante quasi TUTTI seguano le partite, stiamo messi così male.
:rotfl:
Princi, il calcio è uno sport.
Le partite che si seguono sono quelle del campionato professionistico.
Su quello con me, se parli di corruzione, immoralità e anche cattivi esempi per i giovani, sfondi una porta aperta.
Ma il problema non è nello sport.
Il problema è nella società.
Il calcio viene giocato in tutto il mondo: solo da noi sono permesse certe cose.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Solo due esempi dell'ultimo mese.
Ultima assemblea di condominio andata deserta e conseguentemente annullata.
Lavori per 80.000 euro con ditta che non li ha terminati e realizzati male ma a nessuno frega niente.
Tutti in casa a guardare la tv.
Incontro di quartiere per importanti cambiamenti che coinvolgono purtroppo tutti (tolgono i semafori su una strada molto trafficata e distruggono una piazza alberata), eravamo 50 su 1600 abitanti.
Io mi son rotto i coglioni dopo anni di impegno a fare per gli altri che non fanno un cazzo e delegano.
Non è sociologia: è averne piene i maroni.
La gente ormai si attacca a internet e crede che l'impegno sia finito lì.
Non so se da te è diverso, noi siamo ridotti così.
Ho visto le peggiori porcate fatte in questa maniera, ma l'indifferenza regna sovrana.
Ho avuto l'auto bruciata dai trafficanti di droga, avevo denunciato la cosa prima ai carabinieri.
Indifferenti anche loro. Si fa per dire, riciclavano la droga recuperata, la cosa l'ho scoperta dopo quando è venuta fuori,
Ma vaffanculo, vah. Io cambio città.
Non eravamo così, solo dieci anni fa. E non sono solo io a dirlo.
Tu per me accomuni cose diverse per trovare una spiegazione comune che non c'è.
Per dire io partecipo a comitati di quartiere ma non all'assemblea condominiale (non entriamo ora nel dettaglio dei miei perché).
La partecipazione politica è una cosa e indubbiamente si è persa la fiducia di poter cambiare le cose. Tanti hanno partecipato a tante cose senza vedere risultati o vedendone provvisori e questo demotiva. Certamente chi vuol fare speculazioni, di ogni genere, gioca su questa reazione.
La partecipazione in prima persona richiede un minimo di preparazione. Non puoi condividere una frase a effetto su fb, devi sapere se quello che stai affermando si può o non si può fare. Nessuno fa cose per sentirsi frustrato.
Solidarietà tra persone io ne vedo esempio continuamente.
Così come vedo le auto fermarsi per far passare sulle strisce pedonali e pure poche infrazioni al codice stradale.
Un paio di mesi fa uno si è fermato per farmi immettere e ci abbiamo riso insieme perché era una gentilezza non dovuta: è chi s'immette che deve dare la precedenza.
Per quanto riguarda spegnere il fuoco: tutti fanno corsi sulla sicurezza e insegnano che non si fanno le cose senza sapere come farle. Le insegnano ma non è detto che tutti memorizzino. Ricordano solo di poter fare danni.
I Carabinieri a cui ti eri rivolti erano corrotti e delinquenti. Ci son sempre stati. Ci sono pure i poliziotti che picchiano a morte o quelli di Bolzanetto. Non sono tutti così e non è segno dei tempi.
Certo che quando dovevano essere con la fedina pulita dalla settima generazione era diverso ma potevano essere loro i primi delinquenti di famiglia.
Forse dopo 10 anni di partecipazione sei un po' stufo anche tu.
 

danny

Utente di lunga data
Tu per me accomuni cose diverse per trovare una spiegazione comune che non c'è.
Per dire io partecipo a comitati di quartiere ma non all'assemblea condominiale (non entriamo ora nel dettaglio dei miei perché).
La partecipazione politica è una cosa e indubbiamente si è persa la fiducia di poter cambiare le cose. Tanti hanno partecipato a tante cose senza vedere risultati o vedendone provvisori e questo demotiva. Certamente chi vuol fare speculazioni, di ogni genere, gioca su questa reazione.
La partecipazione in prima persona richiede un minimo di preparazione. Non puoi condividere una frase a effetto su fb, devi sapere se quello che stai affermando si può o non si può fare. Nessuno fa cose per sentirsi frustrato.
Solidarietà tra persone io ne vedo esempio continuamente.
Così come vedo le auto fermarsi per far passare sulle strisce pedonali e pure poche infrazioni al codice stradale.
Un paio di mesi fa uno si è fermato per farmi immettere e ci abbiamo riso insieme perché era una gentilezza non dovuta: è chi s'immette che deve dare la precedenza.
Per quanto riguarda spegnere il fuoco: tutti fanno corsi sulla sicurezza e insegnano che non si fanno le cose senza sapere come farle. Le insegnano ma non è detto che tutti memorizzino. Ricordano solo di poter fare danni.
I Carabinieri a cui ti eri rivolti erano corrotti e delinquenti. Ci son sempre stati. Ci sono pure i poliziotti che picchiano a morte o quelli di Bolzanetto. Non sono tutti così e non è segno dei tempi.
Certo che quando dovevano essere con la fedina pulita dalla settima generazione era diverso ma potevano essere loro i primi delinquenti di famiglia.
Forse dopo 10 anni di partecipazione sei un po' stufo anche tu.
Stufo marcio perché siamo sempre e solo quattro gatti, anzi, col tempo siamo anche meno, in tutti gli ambiti, e ovviamente quando si è pochi la forza conseguente è minore, e maggiori le possibilità di sconfitta in proporzione all'impegno. In parole povere: ti sbatti tanto ma non risolvi più nulla.
Perciò è corretto quello che dici (salvo il fatto che non abito a Milano e qui la realtà è anche peggio rispetto a dove abitavo prima), ma alla fine... per qualsiasi ragione nessuno fa niente.
Tutti ormai delegano.
Parli di preparazione... certo... ma anche la preparazione è partecipazione.
La solidarietà si misura in prima persona nel rapporto col quotidiano: l'indifferenza la tocchi con mano quando la gente non ti saluta, e non lo fa per antipatia, ma perché non ha neppure voglia di sbattersi per farlo.
Salvo poco, ormai: qualche straniero tra i nuovi, che gode ancora di un'apertura e di un'educazione maggiore, alcuni vecchi amici, per il resto negli anni qui ho visto nei rapporti aumentare la menzogna, l'opportunismo, in misura direttamente proporzionale all'indifferenza.
Non mi spiego ormai neppure io il perché.
Mi ero ripromesso di fregarmene e di diventare come gli altri anch'io. Da un anno e mezzo mi facevo i cazzi miei.
In questo lasso di tempo hanno deciso di far fuori gli alberi della piazza dove vivo, che se ne stanno lì da 30 anni.
Almeno mia moglie quando ho iniziato a sbattermi, mi ha detto che era orgogliosa di me, che ero tornato il D. di prima. Ma io il Don Chisciotte a vita non lo voglio fare: ci sono posti migliori di dove siamo andati ad abitare. E me ne voglio andare, anche se per aumentare la sfiga in deroga a prg e pgt attorno a noi hanno costruito 300 appartamenti in 3 complessi diversi... in un quartiere di villette e attualmente credo ne abbiano venduti solo una cinquantina. C'è un invenduto da paura, solo nel raggio di 100 metri è a 3 cifre.... il che vuol dire che farò fatica ad andarmene
Non salverò io quest'angolo d'Italia, non lo salverò da solo con altre dieci persone.
Accidenti, numericamente siamo migliaia. Solo di numero, però.
Sulle assemblee condominiali: se le cose van bene non è obbligatorio aprteciparvi.
Noi invece dovevamo decidere solo di sospendere i pagamenti alla ditta che non ha completato i lavori di capitolato: io avevo tirato fuori 3000 euro di spese straordinarie e mi ritrovo con box allagato e la macchina rovinata, a causa di lavori fatti male.
L'assemblea non si è potuta fare perché a parte noi 6 o 7 vecchi gli altri non si sono presentati e non hanno neppure delegato.
Così l'amministratore ha deciso di non prendersi la responsabilità e di continuare a pagare le rate fino alla fine.
Io come risposta non pagherò le spese condominiali, uniformandomi ai 4 o 5 indifferenti che già non lo fanno senza conseguenza alcuna.
Poi al limite prenderò un avvocato per vedere come fare per i danni che ho.

PS per spegnere un focolaio d'incendio in un parco non ci vuole molto. Ho fatto dei corsi sulla sicurezza, e anche quello per l'antincendio... e tutti dicono di lasciar fare a chi è esperto....ma se chi è esperto è lontano... quando non è un incendio con fiamme alte, ma solo un principio, si può tranquillamente soffocare senza pericolo alcuno, come abbiamo fatto noi.
Basta volerlo fare o anche solo aiutare chi lo sta facendo.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Stufo marcio perché siamo sempre e solo quattro gatti, anzi, col tempo siamo anche meno, in tutti gli ambiti, e ovviamente quando si è pochi la forza conseguente è minore, e maggiori le possibilità di sconfitta in proporzione all'impegno. In parole povere: ti sbatti tanto ma non risolvi più nulla.
Perciò è corretto quello che dici (salvo il fatto che non abito a Milano e qui la realtà è anche peggio rispetto a dove abitavo prima), ma alla fine... per qualsiasi ragione nessuno fa niente.
Tutti ormai delegano.
Parli di preparazione... certo... ma anche la preparazione è partecipazione.
La solidarietà si misura in prima persona nel rapporto col quotidiano: l'indifferenza la tocchi con mano quando la gente non ti saluta, e non lo fa per antipatia, ma perché non ha neppure voglia di sbattersi per farlo.
Salvo poco, ormai: qualche straniero tra i nuovi, che gode ancora di un'apertura e di un'educazione maggiore, alcuni vecchi amici, per il resto negli anni qui ho visto nei rapporti aumentare la menzogna, l'opportunismo, in misura direttamente proporzionale all'indifferenza.
Non mi spiego ormai neppure io il perché.
Mi ero ripromesso di fregarmene e di diventare come gli altri anch'io. Da un anno e mezzo mi facevo i cazzi miei.
In questo lasso di tempo hanno deciso di far fuori gli alberi della piazza dove vivo, che se ne stanno lì da 30 anni.
Almeno mia moglie quando ho iniziato a sbattermi, mi ha detto che era orgogliosa di me, che ero tornato il D. di prima. Ma io il Don Chisciotte a vita non lo voglio fare: ci sono posti migliori di dove siamo andati ad abitare. E me ne voglio andare, anche se per aumentare la sfiga in deroga a prg e pgt attorno a noi hanno costruito 300 appartamenti in 3 complessi diversi... in un quartiere di villette e attualmente credo ne abbiano venduti solo una cinquantina. C'è un invenduto da paura, solo nel raggio di 100 metri è a 3 cifre.... il che vuol dire che farò fatica ad andarmene
Non salverò io quest'angolo d'Italia, non lo salverò da solo con altre dieci persone.

Accidenti, numericamente siamo migliaia. Solo di numero, però.
Sulle assemblee condominiali: se le cose van bene non è obbligatorio aprteciparvi.
Noi invece dovevamo decidere solo di sospendere i pagamenti alla ditta che non ha completato i lavori di capitolato: io avevo tirato fuori 3000 euro di spese straordinarie e mi ritrovo con box allagato e la macchina rovinata, a causa di lavori fatti male.
L'assemblea non si è potuta fare perché a parte noi 6 o 7 vecchi gli altri non si sono presentati e non hanno neppure delegato.
Così l'amministratore ha deciso di non prendersi la responsabilità e di continuare a pagare le rate fino alla fine.
Io come risposta non pagherò le spese condominiali, uniformandomi ai 4 o 5 indifferenti che non lo fanno.
Poi al limite prenderò un avvocato per vedere come fare per i danni che ho.

PS per spegnere un focolaio d'incendio in un parco non ci vuole molto. Ho fatto dei corsi sulla sicurezza, e anche quello per l'antincendio... ma quando non è un incendio con fiamme alte, ma solo un principio, si può tranquillamente soffocare senza pericolo alcuno, come abbiamo fatto noi.
Basta volerlo fare o anche solo aiutare chi lo sta facendo.
Come te altri sono stufi. Magari si sono stufati prima.


Che partecipare dia preparazione concordo. Però è dura superare la paura di far la figura del fesso.



Il problema della speculazione immobiliare è mondiale.
E' anche nazionale.
Bisogna creare una rete di cittadini per opporsi e fare pressione sui partiti.


Non ci vuole molto: coraggio e non sentirsi inadeguati.



Qui colgo il problema della paura delle brutte figure che si è diffusa.
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Ciao

se la maggioranza pensa a divertirsi, forse perché sta bene?

Uno non pensa a divertirsi, se non ha a che dare da mangiare ai figli ...

Credo, che non sia come scrivi ...


sienne
Ma scusa, l'hai detto tu stessa prima che molti pensano a divertirsi per non pensare, come fuga - e io sono d'accordo.
:)

Come fai a pensare che in Italia si sta bene?...
Si mangia, pochissimi soffrono la fame per fortuna, ma non stiamo bene.
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Princi, il calcio è uno sport.
Le partite che si seguono sono quelle del campionato professionistico.
Su quello con me, se parli di corruzione, immoralità e anche cattivi esempi per i giovani, sfondi una porta aperta.
Ma il problema non è nello sport.
Il problema è nella società.
Il calcio viene giocato in tutto il mondo: solo da noi sono permesse certe cose.
Eh ma è un cane che si morde la coda.

Il calcio ai livelli alti è sporco perché la società malata glielo permette.
La società è malata perché circondata da esempi negativi.
 

sienne

lucida-confusa
Ma scusa, l'hai detto tu stessa prima che molti pensano a divertirsi per non pensare, come fuga - e io sono d'accordo.
:)

Come fai a pensare che in Italia si sta bene?...
Si mangia, pochissimi soffrono la fame per fortuna, ma non stiamo bene.

Ciao

su, sono due condizioni pur sempre differenti ...
Un conto è staccare dal quotidiano, un conto se
hai delle vere e proprie preoccupazioni ...
Comunque, credo, che ancora a troppa gente
non conviene cambiare ... anche se lo spazio
tra chi sta bene e chi sta male si apre sempre più.


sienne
 

danny

Utente di lunga data
Ciao

su, sono due condizioni pur sempre differenti ...
Un conto è staccare dal quotidiano, un conto se
hai delle vere e proprie preoccupazioni ...
Comunque, credo, che ancora a troppa gente
non conviene cambiare .
.. anche se lo spazio
tra chi sta bene e chi sta male si apre sempre più.


sienne
Non conviene. E ha paura allo stesso tempo.
 

sienne

lucida-confusa
Non conviene. E ha paura allo stesso tempo.

Ciao

se ha paura, allora perché potrebbe perdere quello che ancora ha.
E quello che ancora ha, se lo fa bastare ...

Non lo so ... a me a volte sembra fantascienza a dire il vero ...


sienne
 

danny

Utente di lunga data
Come te altri sono stufi. Magari si sono stufati prima.


Che partecipare dia preparazione concordo. Però è dura superare la paura di far la figura del fesso.



Il problema della speculazione immobiliare è mondiale.
E' anche nazionale.
Bisogna creare una rete di cittadini per opporsi e fare pressione sui partiti.


Non ci vuole molto: coraggio e non sentirsi inadeguati.



Qui colgo il problema della paura delle brutte figure che si è diffusa.

Primo neretto: sono più giovani di me. Non si può sentir parlare di disillusione a 30 anni. Non la giustifico.
In ogni caso, è qualcosa che senti dentro. Se non ce l'hai, non fai.
Secondo neretto: la paura è diffusa, di tante cose e a diversi livelli.
La gente ha sì paura, che può voler dire che ha paura di mettersi in gioco (e lascia il ruolo attivo agli altri, evitando di metterci la propria faccia) in alcuni casi, in altri passando per una scala di livelli intermedi, che ha sviluppato la presunzione dell'inutilità del confronto delle proprie idee con quelle degli altri.
Questa paura c'è sempre stata. C'era ai tempi del buon Dante, c'è ancora. Fa parte dell'uomo.
Forse oggi questa paura è maggiormente diffusa, la sua parte la fa lo stile di vita individualista - molto teso all'ipervalutazione del proprio io - che si è imposto.
Poi ci sono altre paure. Quella di non essere conformi, per esempio, ai valori dominanti.
Possibile che a scegliere per l'ora di lezione alternativa a quella di religione alla scuola dell'infanzia fossimo solo noi insieme a un'altra famiglia italiana, più tre musulmani?
Gli altri… a parte qualcuno non li vedi mai in chiesa. Però… non hanno saputo o voluto scegliere.
Io non pretendo che si sia tutti lupi contro i lupi. Ma almeno un gregge di pecore compatto con i montoni ai lati pronti a difenderlo. Così abbiamo solo pecore in ordine sparso. Sai che banchetto facile per i lupi...
La paura del diverso, anche qui attraverso diverse gradazioni. Fino a quello massima che sfocia nel razzismo, che spesso è solo paura di ciò che apparentemente non riconosciamo simile a noi.
Non ci vuole molto a perdere una serata per frequentare un'assemblea condominiale soprattutto quando all'ordine del giorno vi sono questioni economiche non da poco. Ancora meno a firmare una delega e portarla dal vicino di casa che si conosce. Gente che ha il coraggio di chiederti in regalo delle piastrelle (valore complessivo superiore a 100 euro) poi ha davvero paura a portarti una delega firmata per validare un'assemblea?
Certo, il vicino di casa lo devi conoscere. Non è obbligatorio diventarne amico (e ancora peggio diventarne amante, ma vabbè:eek:), però almeno… sapere chi è. Sapere con chi condividi spazi e problemi, e con chi devi se necessario trovare soluzioni.
Tieni conto che in occasione dell'incendio delle tre vetture davanti a casa nostra io ho provveduto a svegliare i vicini che erano prossimi. Il rischio era che il fuoco si propagasse alle abitazioni e alle tubazioni del gas. Io con una mia vicina che ha cambiato casa siamo rimasti con la canna del giardino a bagnare siepi, terreno e alberi, per evitare il propagarsi delle fiamme fino all'arrivo dei pompieri.
A volte anche i vicini servono. Bisognerebbe pensare almeno in termini utilitaristici, qualche volta.:carneval:
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Primo neretto: sono più giovani di me. Non si può sentir parlare di disillusione a 30 anni. Non la giustifico.
In ogni caso, è qualcosa che senti dentro. Se non ce l'hai, non fai.
Secondo neretto: la paura è diffusa, di tante cose e a diversi livelli.
La gente ha sì paura, che può voler dire che ha paura di mettersi in gioco (e lascia il ruolo attivo agli altri, evitando di metterci la propria faccia) in alcuni casi, in altri passando per una scala di livelli intermedi, che ha sviluppato la presunzione dell'inutilità del confronto delle proprie idee con quelle degli altri.
Questa paura c'è sempre stata. C'era ai tempi del buon Dante, c'è ancora. Fa parte dell'uomo.
Forse oggi questa paura è maggiormente diffusa, la sua parte la fa lo stile di vita individualista - molto teso all'ipervalutazione del proprio io - che si è imposto.
Poi ci sono altre paure. Quella di non essere conformi, per esempio, ai valori dominanti.
Possibile che a scegliere per l'ora di lezione alternativa a quella di religione alla scuola dell'infanzia fossimo solo noi insieme a un'altra famiglia italiana, più tre musulmani?
Gli altri… a parte qualcuno non li vedi mai in chiesa. Però… non hanno saputo o voluto scegliere.
Io non pretendo che si sia tutti lupi contro i lupi. Ma almeno un gregge di pecore compatto con i montoni ai lati pronti a difenderlo. Così abbiamo solo pecore in ordine sparso. Sai che banchetto facile per i lupi...
La paura del diverso, anche qui attraverso diverse gradazioni. Fino a quello massima che sfocia nel razzismo, che spesso è solo paura di ciò che apparentemente non riconosciamo simile a noi.
Non ci vuole molto a perdere una serata per frequentare un'assemblea condominiale soprattutto quando all'ordine del giorno vi sono questioni economiche non da poco. Ancora meno a firmare una delega e portarla dal vicino di casa che si conosce. Gente che ha il coraggio di chiederti in regalo delle piastrelle (valore complessivo superiore a 100 euro) poi ha davvero paura a portarti una delega firmata per validare un'assemblea?
Certo, il vicino di casa lo devi conoscere. Non è obbligatorio diventarne amico (e ancora peggio diventarne amante, ma vabbè:eek:), però almeno… sapere chi è. Sapere con chi condividi spazi e problemi, e con chi devi se necessario trovare soluzioni.
Tieni conto che in occasione dell'incendio delle tre vetture davanti a casa nostra io ho provveduto a svegliare i vicini che erano prossimi. Il rischio era che il fuoco si propagasse alle abitazioni e alle tubazioni del gas. Io con una mia vicina che ha cambiato casa siamo rimasti con la canna del giardino a bagnare siepi, terreno e alberi, per evitare il propagarsi delle fiamme fino all'arrivo dei pompieri.
A volte anche i vicini servono. Bisognerebbe pensare almeno in termini utilitaristici, qualche volta.:carneval:
Tu parti dal presupposto che se uno volesse o se ce l'ha dentro (Però qui torniamo al tuo tendenziale innatismo) farebbe. Ma uno per fare deve sentirsi non solo di voler fare ma di essere in grado di fare.
Qui sì ci sarebbe da capire in quale modo si sia riusciti a far pensare a così tante persone di essere degli incapaci.
O forse come si sia riusciti a renderli davvero ignoranti, superficiali e in condizioni di essere davvero senza la capacità di prendersi cura del proprio ambiente di vita.
Forse davvero il crollo delle ideologie ha portato le persone a sentirsi sole, senza un retroterra che supportasse il loro impegno.
Non so.
Su questo mi pongo molte domande anch'io.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top