Ma secondo ... voi (parte 2°)

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ma che cavolo vai farneticando?

il ragazzo che scende in piazza...non lo fa certo per mortificarsi...anzi.
esprime con rabbia, con allegria, con scelta consapevole...proprio quello che tu non vuoi vedere.
vuole che tu veda, che tu apra gli occhi...invece di chiuderli e girarti dall'altra parte.
Gay...gaiezza,
appunto...tutto il contrario di quello che dici.
L'esaltazione e la smodata esibizione sono spesso la risposta al pessimo e nefasto
oscurantismo della cosidetta gente civile.

Tu non hai capito un cazzo. auahhaahhahaahahhaha :mrgreen::rotfl:

Ma va bene comunque

Io ho non ho capito un cazzo.


Ma va bene comunque.



Sarà chi è gay che potrà eventualmente dire la sua con cognizione di causa.


Comunque ti spiego meglio il mio pensiero, in breve però che dopo m'impappino e tu non capisci una minchia. :rotfl::rotfl:


Tu spider come ti sentiresti di dover scendere in piazza a inneggiare la tua tanto amata eterosessualità?

Io mi sentirei malissimo... non ho mai nè partecipato nè visto di queste manifestazioni, ma sono sicuro che oltre il contesto FORZATO in cui avviene ci sia sicuramente quel gay che farà vergognare gli altri. Ma sono sicuro che manco per la minchia si riuscirà a capire quello che intendo, a volte però basta avere un minimo di sensibilità e i miei discorsi sarebbero no chiari, ma chiarissimi.

:cool:
 
Tu non hai capito un cazzo. auahhaahhahaahahhaha :mrgreen::rotfl:

Ma va bene comunque

Io ho non ho capito un cazzo.


Ma va bene comunque.



Sarà chi è gay che potrà eventualmente dire la sua con cognizione di causa.


Comunque ti spiego meglio il mio pensiero, in breve però che dopo m'impappino e tu non capisci una minchia. :rotfl::rotfl:


Tu spider come ti sentiresti di dover scendere in piazza a inneggiare la tua tanto amata eterosessualità?

Io mi sentirei malissimo... non ho mai nè partecipato nè visto di queste manifestazioni, ma sono sicuro che oltre il contesto FORZATO in cui avviene ci sia sicuramente quel gay che farà vergognare gli altri. Ma sono sicuro che manco per la minchia si riuscirà a capire quello che intendo, a volte però basta avere un minimo di sensibilità e i miei discorsi sarebbero no chiari, ma chiarissimi.

:cool:
in parte concordo.
però in passato è stato un po' come certe manifestazioni femministe ....un passaggio obbligato ,reazione a certi schemi
 

free

Escluso
Screditare un genitore non si fa perché se lo merita ma perché la situazione, come quella di Circe e la mia, l'ha reso inevitabile perché certi cambiamenti improvvisi di frequentazioni non sarebbero state altrimenti spiegabili. Poi può anche succedere di sbroccare. Questo rientra nelle debolezze umane.
Il tuo caso è un altro. Se la situazione venisse scoperta (cosa che credo altamente improbabile se non impossibile ora) potrebbero verificarsi situazioni imbarazzanti.
Insomma io credo che oltre al modo sia con chi si compie il tradimento che può creare più o meno problemi nella fase della scoperta nella relazione con i figli.
Durante il tradimento è variabile: se non ci si sta con la testa o ci si organizza per parcheggiare i figli o li si priva di opportunità li si tradisce smaccatamente (anche se non è la sola causa di trascuratezza, purtroppo) se si riesce a dedicare loro la giusta attenzione no.
quoto ma non mi torna il verbo screditare, che fa sembrare sempre che il motivo per dire la verità sia quello

ovviamente la verità può però screditare il genitore agli occhi dei figli
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
io credo che se l'uomo, o la donna, possano aver sbagliato, non è detto che il padre, o la madre, abbiano fatto altrettanto.

Per quanto difficile, a volte impossibile, credo sia importante provare a separare questi due ruoli.

L'uomo (la donna) può anche essere giudicato per aver tradito l'altro, e penso sia difficile arrivati al punto del giudizio tenere staccati i due ruoli..ma da qui al presentarli sovrapposti ai figli, penso serva qualche attenzione.

Chi sta parlando?
La Donna/Uomo tradita/o o la Madre/il Padre?

Se è solo la Donna/Uomo a parlare, rischia, se non c'è attenzione, solo di "scaricare sui figli le proprie sofferenze, la propria rabbia..ed è da questo che credo un figlio debba essere tutelato.

Non dal tradimento in sè. Il tradimento può essere comunicato o meno, ma esula, a mio parere, dallo scaricare addosso le"conseguenze emotive" proprie su un figlio.

Anche perchè forse, un figlio, in quel momento ha bisogno di uno spazio accogliente in cui rifugiarsi per potersi tradurre gli avvenimenti.

(Credo, io come figlia ne avrei avuto un gran bisogno...e quello spazio non c'era...e quando l'ho chiesto, mi sono di nuovo ritrovata a contenere le emozioni altrui schiacciando le mie).

E credo sia questa la parte più difficile da spiegare, il proprio dolore.

Parlo da figlia: ricordo le lacrime di dolore, di mia madre in particolare, di mio padre i silenzi rabbiosi...questi mi hanno fatto male. Vedere mia madre distruggere mio padre chiedendomi di scegliere, più o meno implicitamente, fra lei e lui...e non sapere cosa scegliere..anzi, non voler scegliere..volevo bene a entrambi e odiavo entrambi...ognuno per motivi diversi.

Io vedevo una mamma e un papà, non un uomo e una donna e non riuscivo a capire..quel tipo di consapevolezza, che dietro a dei genitori ci sono uomini e donne, arriva dopo...o forse sono solo ritardata io e ci ho messo più tempo del dovuto :)

Mi hanno rotta. Emotivamente.

E la cosa ironica...il motivo non era un tradimento, ma incomprensioni di coppia, forse incompatibilità fra loro.
 

Joey Blow

Escluso
Insomma. L'esempio principale è dato dalla tua vita.
Vero è che sono figlia di un traditore e valori me ne ha trasmessi. Ma li ha trasmessi anche comprendendo di aver sbagliato e scegliendo di impegnarsi poi nel matrimonio e nella famiglia.
Senza alcuna ironia (se ci vuoi credere) distruggi ogni prova che possa essere reperita.
Questo è molto vero. Però valutazioni circa la qualità o meno del genitore eventualmente fedifrago come padre/madre dovrebbero essere date esclusivamente dai figli, senza necessariamente passare per il tradito che, in piena botta, usa i figli come scudi umani.
Senza contare, poi, che questo genere di valutazioni (e parlo sempre di quelle del figlio nei confronti del padre) ovviamente cambia moltissimo in base all'età ed al grado di maturità della prole. Ecco perchè quando succede che i bimbi sono molto piccoli più che altro è importante scindere il ruolo genitoriale da quello di membro della coppia.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Questo è molto vero. Però valutazioni circa la qualità o meno del genitore eventualmente fedifrago come padre/madre dovrebbero essere date esclusivamente dai figli, senza necessariamente passare per il tradito che, in piena botta, usa i figli come scudi umani.
Senza contare, poi, che questo genere di valutazioni (e parlo sempre di quelle del figlio nei confronti del padre) ovviamente cambia moltissimo in base all'età ed al grado di maturità della prole. Ecco perchè quando succede che i bimbi sono molto piccoli più che altro è importante scindere il ruolo genitoriale da quello di membro della coppia.
vero.

solo una cosa, non solo quando sono molto piccoli, anche quando sono più grandi, anche da adolescenti...

almeno fino a quando loro stessi non sono in grado di separare autonomamente i diversi ruoli che una persona può/deve rivestire nella società.

Anche le crisi, o forse in particolare, possono essere fonte di apprendimento per i ragazzini...certo, il compito difficile è degli adulti, che devono accompagnarli a costruirsi una loro visione visione del mondo e della vita il più possibile in libertà e autonomia, limitando i danni...
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Questo è molto vero. Però valutazioni circa la qualità o meno del genitore eventualmente fedifrago come padre/madre dovrebbero essere date esclusivamente dai figli, senza necessariamente passare per il tradito che, in piena botta, usa i figli come scudi umani.
Senza contare, poi, che questo genere di valutazioni (e parlo sempre di quelle del figlio nei confronti del padre) ovviamente cambia moltissimo in base all'età ed al grado di maturità della prole. Ecco perchè quando succede che i bimbi sono molto piccoli più che altro è importante scindere il ruolo genitoriale da quello di membro della coppia.
:up:
 

Ultimo

Escluso
io credo che se l'uomo, o la donna, possano aver sbagliato, non è detto che il padre, o la madre, abbiano fatto altrettanto.

Per quanto difficile, a volte impossibile, credo sia importante provare a separare questi due ruoli.

L'uomo (la donna) può anche essere giudicato per aver tradito l'altro, e penso sia difficile arrivati al punto del giudizio tenere staccati i due ruoli..ma da qui al presentarli sovrapposti ai figli, penso serva qualche attenzione.

Chi sta parlando?
La Donna/Uomo tradita/o o la Madre/il Padre?

Se è solo la Donna/Uomo a parlare, rischia, se non c'è attenzione, solo di "scaricare sui figli le proprie sofferenze, la propria rabbia..ed è da questo che credo un figlio debba essere tutelato.

Non dal tradimento in sè. Il tradimento può essere comunicato o meno, ma esula, a mio parere, dallo scaricare addosso le"conseguenze emotive" proprie su un figlio.

Anche perchè forse, un figlio, in quel momento ha bisogno di uno spazio accogliente in cui rifugiarsi per potersi tradurre gli avvenimenti.

(Credo, io come figlia ne avrei avuto un gran bisogno...e quello spazio non c'era...e quando l'ho chiesto, mi sono di nuovo ritrovata a contenere le emozioni altrui schiacciando le mie).

E credo sia questa la parte più difficile da spiegare, il proprio dolore.

Parlo da figlia: ricordo le lacrime di dolore, di mia madre in particolare, di mio padre i silenzi rabbiosi...questi mi hanno fatto male. Vedere mia madre distruggere mio padre chiedendomi di scegliere, più o meno implicitamente, fra lei e lui...e non sapere cosa scegliere..anzi, non voler scegliere..volevo bene a entrambi e odiavo entrambi...ognuno per motivi diversi.

Io vedevo una mamma e un papà, non un uomo e una donna e non riuscivo a capire..quel tipo di consapevolezza, che dietro a dei genitori ci sono uomini e donne, arriva dopo...o forse sono solo ritardata io e ci ho messo più tempo del dovuto :)

Mi hanno rotta. Emotivamente.

E la cosa ironica...il motivo non era un tradimento, ma incomprensioni di coppia, forse incompatibilità fra loro.

Ho scritto proprio questo alcuni post fa, riuscire a far capire a un figlio quello che lui potrà capire o percepire soltanto con l'età adulta. In quei momenti un figlio piccolo, adolescente, grande, che vive in famiglia, subisce un tale smarrimento che è davvero una tragedia per costui. Soltanto da grande e con la percezione finalmente arrivata che i genitori sono soltanto degli esseri umani avranno ripreso la loro serenità elaborando diversamente il passato.


Solo che credo anche un'altra cosa che va in netto contrasto coi pensieri sopra scritti. Una è quella di essere in disaccordo con quando affermi che, l'uomo si possa separare dal padre, ritengo che questi invece hanno delle modalità ben precise, neonato adolescente-ragazzo, uomo, sposo padre, se mettiamo questi come ordine preciso e credo che altri non c'è ne siano, abbiamo un uomo che decide si sposarsi e di avere dei figli.... nel contesto questo non potrebbe commettere errori così gravi. Ma la mia è soltanto fantasia bella e buona.

L'altra la scrivo dopo, vado in pubblicità :up:
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
vero.

solo una cosa, non solo quando sono molto piccoli, anche quando sono più grandi, anche da adolescenti...

almeno fino a quando loro stessi non sono in grado di separare autonomamente i diversi ruoli che una persona può/deve rivestire nella società.

Anche le crisi, o forse in particolare, possono essere fonte di apprendimento per i ragazzini...certo, il compito difficile è degli adulti, che devono accompagnarli a costruirsi una loro visione visione del mondo e della vita il più possibile in libertà e autonomia, limitando i danni...
Quoto entrambi
 

Brunetta

Utente di lunga data
quoto ma non mi torna il verbo screditare, che fa sembrare sempre che il motivo per dire la verità sia quello

ovviamente la verità può però screditare il genitore agli occhi dei figli
Nel contesto voleva significare quello.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ho scritto proprio questo alcuni post fa, riuscire a far capire a un figlio quello che lui potrà capire o percepire soltanto con l'età adulta. In quei momenti un figlio piccolo, adolescente, grande, che vive in famiglia, subisce un tale smarrimento che è davvero una tragedia per costui. Soltanto da grande e con la percezione finalmente arrivata che i genitori sono soltanto degli esseri umani avranno ripreso la loro serenità elaborando diversamente il passato.


Solo che credo anche un'altra cosa che va in netto contrasto coi pensieri sopra scritti. Una è quella di essere in disaccordo con quando affermi che, l'uomo si possa separare dal padre, ritengo che questi invece hanno delle modalità ben precise, neonato adolescente-ragazzo, uomo, sposo padre, se mettiamo questi come ordine preciso e credo che altri non c'è ne siano, abbiamo un uomo che decide si sposarsi e di avere dei figli.... nel contesto questo non potrebbe commettere errori così gravi. Ma la mia è soltanto fantasia bella e buona.

L'altra la scrivo dopo, vado in pubblicità :up:
Intendi che spesso i ruoli si legano tanto nel profondo che diventa impossibile slegarli?

Io parlo solo in termini teorici, non sono madre e ho una concezione tutta mia di cosa è il tradimento...ma credo che tu non abbia tutti i torti...è difficilissimo, a volte impossibile...ma credo che sia in quella direzione che si debba tendere, facendo ogni sforzo...poi ovvio, chi fa, sbaglia..credo che la consapevolezza del dover fare questa operazione sia veramente imprescindibile...quando si decide di diventare genitori...

non è tanto l'errore...quanto il non renderlo fonte di un qualche apprendimento e invece solo fonte di distruzione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
vero.

solo una cosa, non solo quando sono molto piccoli, anche quando sono più grandi, anche da adolescenti...

almeno fino a quando loro stessi non sono in grado di separare autonomamente i diversi ruoli che una persona può/deve rivestire nella società.

Anche le crisi, o forse in particolare, possono essere fonte di apprendimento per i ragazzini...certo, il compito difficile è degli adulti, che devono accompagnarli a costruirsi una loro visione visione del mondo e della vita il più possibile in libertà e autonomia, limitando i danni...
Rispetto a tutte le crisi, dolori, difficoltà o brutture della vita gli adulti hanno il ruolo di mediatori perché le cose non vengano occultate ma presentate in modo comprensibile e accettabile.
Questa responsabilità è di entrambi i genitori e se alcune brutture non dipendono da loro, dovrebbero responsabilmente evitare di procurargliene loro coscientemente.
Le procura chi tradisce e le può procurare il tradito.
 

Ultimo

Escluso
Intendi che spesso i ruoli si legano tanto nel profondo che diventa impossibile slegarli?

Io parlo solo in termini teorici, non sono madre e ho una concezione tutta mia di cosa è il tradimento...ma credo che tu non abbia tutti i torti...è difficilissimo, a volte impossibile...ma credo che sia in quella direzione che si debba tendere, facendo ogni sforzo...poi ovvio, chi fa, sbaglia..credo che la consapevolezza del dover fare questa operazione sia veramente imprescindibile...quando si decide di diventare genitori...

non è tanto l'errore...quanto il non renderlo fonte di un qualche apprendimento e invece solo fonte di distruzione.

Si .
 

free

Escluso
Nel contesto voleva significare quello.

sì, però poi vediamo che ci sono casi in cui i figli amano lo stesso i genitori piuttosto inspiegabilmente, all'apparenza
genitori che si fanno i fattacci loro alla grande, o che conducono una vita molto complicata (da loro stessi)
non è mica detto che una "brutta" verità automaticamente screditi il genitore agli occhi dei figli

poi è anche vero che abbiamo anche i casi opposti, per cui i figli purtroppo danno la colpa di qualsiasi cosa ai genitori
 

Brunetta

Utente di lunga data
sì, però poi vediamo che ci sono casi in cui i figli amano lo stesso i genitori piuttosto inspiegabilmente, all'apparenza genitori che si fanno i fattacci loro alla grande, o che conducono una vita molto complicata (da loro stessi)
non è mica detto che una "brutta" verità automaticamente screditi il genitore agli occhi dei figli

poi è anche vero che abbiamo anche i casi opposti, per cui i figli purtroppo danno la colpa di qualsiasi cosa ai genitori
L'apparenza non ci spiega le dinamiche affettive di una famiglia.
Un figlio rifiutato può amare disperatamente il genitore che lo rifiuta. Può succedere.
L'apparenza non ci dice cosa è giusto ma ciò che apparentemente accade.
 

free

Escluso
L'apparenza non ci spiega le dinamiche affettive di una famiglia.
Un figlio rifiutato può amare disperatamente il genitore che lo rifiuta. Può succedere.
L'apparenza non ci dice cosa è giusto ma ciò che apparentemente accade.

sì, infatti
"ma che ne sappiamo, noi?", va sempre bene:mrgreen:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Rispetto a tutte le crisi, dolori, difficoltà o brutture della vita gli adulti hanno il ruolo di mediatori perché le cose non vengano occultate ma presentate in modo comprensibile e accettabile.
Questa responsabilità è di entrambi i genitori e se alcune brutture non dipendono da loro, dovrebbero responsabilmente evitare di procurargliene loro coscientemente.
Le procura chi tradisce e le può procurare il tradito.
E' vero.

Infatti io parlavo di riduzione dei danni, che è quando il danno c'è già stato.
A quel punto, credo, non si tratta di starci sopra (con i figli intendo, poi come uomini e donne è un altro discorso) ma di trovare il modo di mediarlo.

E non per parare qualcuno, ma per proteggere dalle tempeste emotive, che per chi le vive sono terribili, ma per chi è spettatore sono tragiche...e inspiegabili..

E per dare ad ognuno la possibilità di formarsi la propria idea...rispettando i tempi di crescita e le abilità di ogni età.


Da figlia, senza che ci fosse stato tradimento sessuale, sono stata ferita proprio dal loro non essere riusciti a limitare i danni, del motivo che li ha portati lì, sinceramente, non mi interessa e non mi interessava niente...non sono riusciti a ripararmi dalla loro rabbia, frustrazione e delusione, che erano conseguenze di...

ciò che mi ha fatto male erano quelle conseguenze. La causa non mi interessava allora, e non mi interessa adesso...

Ricordo di aver desiderato con tutta me stessa che si separassero e di essermi disperata quando per un periodo quella possibilità sembrava reale, e non per la separazione in sè, ma per il senso di colpa di aver pensato..non so se mi spiego...un bambino si assume tante responsabilità, anche quelle delle sue fantasie...il pensiero egocentrico, maledetto...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Stato
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