Ciao
Riprendo te Ultimo. Non per attaccarti.
Ma per dare una possibilità, per poter andare un passo in avanti.
E non sei l'unico. Ma sei l'esempio lampante in questo momento.
Mi rifaccio al contenuto, perché non reisco in italiano a parlare diversamente,
se voglio spiegarmi.
È rivolto, a chi ha interesse.
Riferimento al termine: Fiducia -> mi rifaccio al tedesco, lì capisco bene.
http://www.duden.de/rechtschreibung/Vertrauen
festes Überzeugtsein von der Verlässlichkeit, Zuverlässigkeit einer Person, Sache
Traduzione: Essere della forte convinzione, a riguardo dell’affidabilità, di una persona, cosa.
Ver-lässlichkeit e Zu-verlässlichkeit = cambia il suffisso.
Sono dei sinonimi e entrambi i termini indicano affidabilità.
Ma con una sottilissima differenza, che nell’uso quasi non si nota.
La prima ha una velata leggera di moralità, la seconda indica piuttosto
una cosa meccanica, uno strumento, un dettaglio, un aspetto …
Perciò: Fiducia = Può comprendere tutto l’essere o solo determinati aspetti dell’essere /cosa.
Su che cosa si basa la “forte convinzione” del soggetto, non vi è nessuna indicazione.
Perciò rimane a chi dà fiducia di stabilire a riguardo di che cosa.
Quello che a me da fastidio, è l’aria accusatoria, moralistica, di valenza che sta all’inizio e che prosegue finendo poi, in una posizione di umiltà … “
io posso soltanto dire la mia …”, che prendendo il contesto, di umiltà c’è poco. È una tattica, per avere ragione, per non dover mettersi in discussione e per non dare terreno per contestare. Così, alla prossima, si può rilanciare e il gioco continua. E si rilancia con sempre più convinzione … una convinzione, che però, né si basa sull’onestà, né su un mettersi in discussione. È chiaro come l’AMEN nella chiesa, che alcuni … si sentono toccati personalmente, perché la velatina con insinuazioni c’è. La percepisco a volte persino io, che non capisco mai nulla. E quel “
Carissima” … sa tanto di sarcasmo … di falso proprio.
E se vogliamo fare un’analisi logica, come scritto sopra … bisogna prendere però tutti i fatti, o almeno quelli riportati qui – altri non ce ne sono. E non solo quelli che ci fanno comodo per sostenere una propria visione.
Es: Tu racconti determinate cose delicate nel tuo post, dell’urlo. Non tocco niente. Prendo solo elementi, per seguire una logica. Partendo, sempre dalla logica, lei dopo l’atto ha voluto farsi “male” e lui le è corso dietro e lo ha impedito. Cosa significa? Lui si è preoccupato di lei e le è andato dietro e lui, ha capito, che tutto quello che vi era tra loro in quel momento si è sgretolato. E che lei sapeva dove voleva avere il suo posto e che lui, non ne faceva parte. Mi riferisco a ciò che tu scrivi sopra, di promesse e quant’altro … e finire in un non so che paese.
Saltiamo … perché il punto è un altro. Lui l’ha corteggiata per ca. un anno. Poi vede sgretolarsi tutto. Cosa fa? Forse, forse … dietro quel tirarsi indietro, non calcare, non insistere ecc. … l’ha fatto, forse, perché ha visto il suo male, ha visto, che lei stava da un’altra parte ecc. … lui, forse, l’ha rispettata in tutto questo. Visto anche un ambiente culturale ecc. Perciò, non si sa, che valore lui, traditore, ha dato realmente al significato fiducia.
Altro esempio, postato ieri … nel thread di Nordica, nel quale si parla di come comportarsi se un figlio scopre/sente ecc. che il padre ha una fidanzata e lo dice alla madre. La madre come dovrebbe o può comportarsi?
“Sui due ultimi post, mi piacerebbe sentire il commento dei traditori. Su come impostare l'educazione su un bambino piccolo in casi del genere.”
Qui, c’è nuovamente l’aria (secondo me) di puntare il dito. Sarebbe una domanda da rivolgere a tutti. Per il semplice fatto, che l’educazione verso un figlio sta nelle mani di entrambi, in una convinzione di entrambi, su tante cose … che riguardano entrambi. Cosa potranno mai dire i traditori, che non riguarda una visione educativa posta con il loro partner tradito? Perciò, dovrebbe interessa sentirle tutte, se l’interesse stesse nella problematica vera e propria. Ma, ma, ma, così, pare che non sia … si attacca nuovamente la coscienza.
C’è qualcosa che non va …
Mi sembra … una proiezione di un problema proprio, su altri …
Non lo so … sensazioni …
Se così fosse, a me dispiace, perché è un malvivere.
Ma non si risolve … puntando il dito … anzi (non è un intercalare).
Perché lo faccio? Perché lo scrivo? …
Perché dietro lo schermo ci sono pur sempre persone (come scritto da Luna).
Persone, che hanno anche loro avuto un loro cammino, percorso ecc. … e sono state male. Pungere in una discussione sempre sul personale, è pesante e non porta a NULLA. Perché, è vero, che hanno rotto un patto. Ma a volte, non è che una persona si alza la mattina e si dice: “Vuelaa, io rompo il patto, perché mi va di farlo e ci provo gusto”. A volte, c’è anche un certo percorso doloroso che porta a quella fuga, giusta o sbagliata che sia il fatto di non affrontare con il partner … e che ne sappiamo noi, cosa nel singolo caso lo impedisce? Possiamo solo provare a capire … e lasciare le coscienze degli altri in pace, ognuno si cala da SOLO le braghe …
E il proprio male, va indirizzato al giusto destinatario.
E lo faccio anche, perché nell’altro thread di Nordica, mi sarebbe veramente piaciuto sentire.
Ma con una soffiata del genere alla nuca … quel confine rimane e blocca e fa pensare a non so cosa … che prima di affrontare la vera problematica, bisogna spulciare tutta questa questione implicitamente per arrivare poi a cosa? … a niente … perché niente è stato spiegato alla fine.
E lo trovo di una tristezza incredibile, che deve esiste veramente un sotto-forum. Perché non ci si può esprimere più di tanto, perché poi le cose vengono usate per “battaglie personali”. In quel sotto-forum … alcuni cercano appoggio, altri un piccolo momento di condivisione ecc. e non … uno sparlare!!! (ci sarà anche quello …).
Sono fatta così. Male. Lo so. Non mi va, di accusare ... preferisco il dialogo, forse, capendo e scambiando,
l'una o l'altro trova quell'appoggio che serve per affrontare ... per chiarire in privato.
Ma se ci si accusa ... il peso si amplifica ... e ci si "aggrappa" ancora di più nella propria posizione.
Non sblocca ... NON PORTA A NULLA!
Ecco ... forse, queste sono state le mie ultime parole. Devo riflettere.
Mi sembra, di non avere nulla da dare ... è un girare e girare e girare ...
sienne