non sono scuse, sono storie di vita
danny, dato che si parla di palle (questo è l'argomento + importante forse nel mio post.. boh) secondo te chi ha più palle:
1. la persona che tradisce e non si separa perchè vuole proteggere la famiglia ed i figli;
2. chi per concedersi una vita onesta si separa? vedi che la tua risposta è inevitabilmente la 2?
lo sapevo.... perchè continuare a parlare di questo?
comunque mi fa piacere che tu abbia condiviso dando la risposta che avrei giurato, in quanto anche nel caso della prima ipotesi, quando un giorno i figli sapranno dei genitori che si tradiscono, non solo si vergogneranno, ma saranno cresciuti nella menzogna......
ma se si deve lottare come tu hai sottolineato, bisogna farlo per una giusta causa, non perchè ci sia l'apparenza.
ma non è questo il punto, io cercavo conferme che da tanti utenti arrivano.. servono tutti i commenti!
grazie
mi inserisco nel discorso tra te e Danny....perchè Danny è amico mio

( o almeno lo ritengo tale).
Ho seguito un po' la tua vicenda, reduce da un divorzio, ti sei legato ad una donna sposata che aborre
il marito. nel senso che non lo sopporta più. L'amore enorme che provi per lei ti porta ad empatizzare,
esaltando le caratteristiche negative di quell'uomo. Errore grosso, che fanno in molti: ti dico la mia,
se fossi davvero nei tuoi panni, la sosterrei sicuramente sul piano morale, ma eviterei di elevare
all'ennesima potenza quella evidente
irritazione che ormai la signora nutre nei confronti del marito.
Io avrei anche evitato di vederlo...da amante ipotetico, non mi sarebbe interessato chi è quel "lui" di cui tanto parla.
Comunque tornando alla tua domanda....mi piace il discorso dell'avere attributi, è calzante.
Nella vita per fare certe scelte ci vogliono gli attributi, ma non possiamo giocare con
le vite degli altri.
Danny ti ha già citato il discorso dei figli, bene supremo che va salvaguardato accettando ben più
di un compromesso.
Dipende dalle situazioni.
Ecco perchè non detesto ma comprendo quelli/e che, stringendo i denti, mantengono in piedi un rapporto in vista
di un interesse superiore, ingoiando veleno e "regalandosi" sofferenze inumane:
qui dentro ci sono numerosi esempi in tal senso.
Però ci sono anche quelli, che personalmente (molto personalmente)

considero eroi,
che pagano prezzi altissimi per la loro libertà, per la morte dell'ipocrisia e in fondo, per
far cessare rapporti in stato di eutanasia accertata. Il prezzo della solitudine è costoso,
ma l'alternativa sarebbe stare con chi non ci ama, anzi ci disprezza profondamente.
Io faccio parte di questo "partito", siamo tanti e se ci candidiamo, mettiamo seggi in Parlamento.

Dipende dalle situazioni, ripeto.
insomma 1-1.
Scegli tu cosa è peggio e cosa è meglio, ma hai la competenza per esprimere un giudizio.
ciao
P.S.: sulla tua specifica situazione, copio quanto detto da Sole (copione!!!) perchè è proprio così...:
Se decidi di restare lì dove sei, o accetti che lei si appoggi al marito e ti viva come una piacevole evasione, il suo angolo sentimentale, oppure la molli e ti metti con una donna libera che tutte queste preoccupazioni non te le dà. [Tertium non datur]