Lavinia

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Rabarbaro

Escluso
I versi catartici scritti facendo flessioni per ammirare la sorca violacea delle compagne di liceo aduse a prove di attrito radente con estintori incatenati,con la penna che profuma di sentori inguinali e soluzioni colloidali di gameti,rasentano la divina ispirazione di un centurione che rutta aglio nel sancta sanctorum del tempio di salomone durante una funzione pasquale della campagna di vespasiano.
Ma quanta speranza e poesia c'è nel cuore che si disegna con la punta del dito sul vetro appannato del treno che ti riporta a casa di sera, c'è racchiuso un mondo immortale ed infinito.
Un mondo che sta dentro ad un diario, nell'inchiostro di una penna e nel lucchetto di latta che lo chiude e lo rende eterno.
Così sono guance che s'arrossano ad un semplice saluto e che si rigano di giovani lacrime bellissime.
 

Eretteo

Utente di lunga data
Ma quanta speranza e poesia c'è nel cuore che si disegna con la punta del dito sul vetro appannato del treno che ti riporta a casa di sera, c'è racchiuso un mondo immortale ed infinito.
Un mondo che sta dentro ad un diario, nell'inchiostro di una penna e nel lucchetto di latta che lo chiude e lo rende eterno.
Così sono guance che s'arrossano ad un semplice saluto e che si rigano di giovani lacrime bellissime.
Questa e' talmente rivoltante che quasi quasi mi verrebbe voglia di dirti che fa ribrezzo,e quindi lo faro'.
E' un po' come pretendere di avere il culo esagonale per fare a meno della chiave del 56,per stringere i bulloni delle travi edilizie.
 

Rabarbaro

Escluso
Questa e' talmente rivoltante che quasi quasi mi verrebbe voglia di dirti che fa ribrezzo,e quindi lo faro'.
E' un po' come pretendere di avere il culo esagonale per fare a meno della chiave del 56,per stringere i bulloni delle travi edilizie.
Eppure è l'innocenza goffa e bellissima che costruisce l'Eden dei ricordi biondi e puliti che sarà il metro e la pietra di paragone delle molte realtà del divenire, è l'età dell'oro e l'idea di un universo già completo e funzionale che si compone al primo sguardo che lo vede tutto intero e sente che non ci sarà mai altro.
Quando ripensi a quei momenti senti il vuoto ed un morire dolce.
 

Eretteo

Utente di lunga data
Eppure è l'innocenza goffa e bellissima che costruisce l'Eden dei ricordi biondi e puliti che sarà il metro e la pietra di paragone delle molte realtà del divenire, è l'età dell'oro e l'idea di un universo già completo e funzionale che si compone al primo sguardo che lo vede tutto intero e sente che non ci sarà mai altro.
Quando ripensi a quei momenti senti il vuoto ed un morire dolce.
Questa immagine bucolica mi piace quasi quanto pensare ad uno che si fa rompere il culo da un vecchio con una verga da 30,totalmente coperto da una tuta in latex aperta solo su naso ed ano,in modo che possa mugulare,sudare ed essere devastato nel retroretto,mentre la vecchia filma la scena altamente erotica.
E non stiamo nemmeno li' a cogitare sul fine ultimo del panzone in latex....
 

Sbriciolata

Escluso
Eppure è l'innocenza goffa e bellissima che costruisce l'Eden dei ricordi biondi e puliti che sarà il metro e la pietra di paragone delle molte realtà del divenire, è l'età dell'oro e l'idea di un universo già completo e funzionale che si compone al primo sguardo che lo vede tutto intero e sente che non ci sarà mai altro.
Quando ripensi a quei momenti senti il vuoto ed un morire dolce.
è arrivata Primavera ed un dolce refolo carico del profumo dell'erba novella e dei fiori di campo ti ha reso languido, poetico Rabarbaro?
 

Rabarbaro

Escluso
Questa immagine bucolica mi piace quasi quanto pensare ad uno che si fa rompere il culo da un vecchio con una verga da 30,totalmente coperto da una tuta in latex aperta solo su naso ed ano,in modo che possa mugulare,sudare ed essere devastato nel retroretto,mentre la vecchia filma la scena altamente erotica.
E non stiamo nemmeno li' a cogitare sul fine ultimo del panzone in latex....
Vedi come sai cogliere bene la realtà scabra ed aspra della vita di ogni giorno?
Io dico di quello che manca, della forma dell'animo che ha poggiato su sogni delicati e vivi che l'hanno plasmata e, ora che quelli sono sublimati nell'aria, si ritrova incompleta e conscia di esserlo ogni volta che si guarda un po' dentro, o quando riaffiora un ricordo, o quando vai a rovistare per caso dentro a vecchi scatoloni.
E vieni trafitto.
Dolcemente.
 

Eretteo

Utente di lunga data
Vedi come sai cogliere bene la realtà scabra ed aspra della vita di ogni giorno?
Io dico di quello che manca, della forma dell'animo che ha poggiato su sogni delicati e vivi che l'hanno plasmata e, ora che quelli sono sublimati nell'aria, si ritrova incompleta e conscia di esserlo ogni volta che si guarda un po' dentro, o quando riaffiora un ricordo, o quando vai a rovistare per caso dentro a vecchi scatoloni.
E vieni trafitto.
Dolcemente.
Burp.
 

Sbriciolata

Escluso

Sbriciolata

Escluso

Tebe

Egocentrica non in incognito
A proposito di rutti.
Tre anni fa. Riunione in ufficio con tutti i capi mondo. Avevamo preso una commessa un pò difficile e dovevamo fasarci in maniera tedesca su vari punti.
Quindici persone ognuna con il proprio portatile. Tutti sul pezzo. Tutti serissimi.
A me si spegne il portatile.
Lo attacco alla presa. Ci metto qualche minuto. Non va in ibernazione e si spegne proprio.
Lo riaccendo.
La riunione va avanti. Passano cinque minuti e

Un rutto fortissimo. Talmente forte che io e altri sei siamo caduti dalla sedia.
Un paio si sono nascosti sotto i tavoli e altri ancora sono rimasti pietrificati.
Attimi di panico totale.
Tutti a guardare tutti.
Chi mai poteva fare un rutto del genere? Cioè.








Era il mio pc. Avevo scaricato un programma che faceva ruttare settandolo a 5 minuti. Ma robe davvero raccapriccianti. Alcuni avevano anche lo sforzo del vomito. SEntivi proprio le budella e risalire per l'esofago.
Ero li, indignata che mi guardavo intorno come gli altri, tutta flap flap e tacco 12 e intanto smanettavo tentando di non farmi vedere, a togliere almeno il sonoro.
Era un conto alla rovescia.




Non l'hanno mai saputo.
E' rimasto uno dei misteri che si narrano in quell'azienda.
 

Sbriciolata

Escluso

Tebe

Egocentrica non in incognito
Già e non domandarti mai l'origine di certi caramellini scuri che vendono in scatoline di latta...
sgommate semi dure che si tirano via con l'unghia dalla mutanda e poi si appallottolano come le caccole ai semafori?
Quelle semi dure intendo.
Di consistenza giusta ecco. Che se la metti tra il pollice e l'indice e poi allarghi leggermente le dita. fila, ma non cola. E non è dura come le croste.
Lo sapete che avevo un compagno di classe che si mangiava le croste?
Non solo le sue, anche quelle degli altri
 

Rabarbaro

Escluso
A proposito di rutti.
Tre anni fa. Riunione in ufficio con tutti i capi mondo. Avevamo preso una commessa un pò difficile e dovevamo fasarci in maniera tedesca su vari punti.
Quindici persone ognuna con il proprio portatile. Tutti sul pezzo. Tutti serissimi.
A me si spegne il portatile.
Lo attacco alla presa. Ci metto qualche minuto. Non va in ibernazione e si spegne proprio.
Lo riaccendo.
La riunione va avanti. Passano cinque minuti e

Un rutto fortissimo. Talmente forte che io e altri sei siamo caduti dalla sedia.
Un paio si sono nascosti sotto i tavoli e altri ancora sono rimasti pietrificati.
Attimi di panico totale.
Tutti a guardare tutti.
Chi mai poteva fare un rutto del genere? Cioè.








Era il mio pc. Avevo scaricato un programma che faceva ruttare settandolo a 5 minuti. Ma robe davvero raccapriccianti. Alcuni avevano anche lo sforzo del vomito. SEntivi proprio le budella e risalire per l'esofago.
Ero li, indignata che mi guardavo intorno come gli altri, tutta flap flap e tacco 12 e intanto smanettavo tentando di non farmi vedere, a togliere almeno il sonoro.
Era un conto alla rovescia.




Non l'hanno mai saputo.
E' rimasto uno dei misteri che si narrano in quell'azienda.
Rutto tecnocrate vs. rutto bucolico...

Non c'è paragone...
 
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