Rabarbaro
Escluso
Ma quanta speranza e poesia c'è nel cuore che si disegna con la punta del dito sul vetro appannato del treno che ti riporta a casa di sera, c'è racchiuso un mondo immortale ed infinito.I versi catartici scritti facendo flessioni per ammirare la sorca violacea delle compagne di liceo aduse a prove di attrito radente con estintori incatenati,con la penna che profuma di sentori inguinali e soluzioni colloidali di gameti,rasentano la divina ispirazione di un centurione che rutta aglio nel sancta sanctorum del tempio di salomone durante una funzione pasquale della campagna di vespasiano.
Un mondo che sta dentro ad un diario, nell'inchiostro di una penna e nel lucchetto di latta che lo chiude e lo rende eterno.
Così sono guance che s'arrossano ad un semplice saluto e che si rigano di giovani lacrime bellissime.