la vergogna

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Old Anna A

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perché c'è chi si vergogna tanto e qualcuno molto meno o zero?
da cosa nasce la vergogna?
quando qualcuno tradisce, secondo voi, confonde il senso di colpa con la vergogna o si dovrebbe anche vergognare?
 

oscuro

Utente di lunga data
anna

Un bel tema....ma dimmi un pò,trovi la vergogna uno stato d'animo presente nel contesto sociale attuale? non si vergogna piu nessuno....ed erba...a napoli...ovunque..credo che il vergognarsi oramai sia fuori moda....roba d'altri tempi!!!!
 
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Old chensamurai

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perché c'è chi si vergogna tanto e qualcuno molto meno o zero?
da cosa nasce la vergogna?
quando qualcuno tradisce, secondo voi, confonde il senso di colpa con la vergogna o si dovrebbe anche vergognare?
... la vergogna non è nient'altro che il senso di COLPA... si prova COLPA quando si compie un atto che risulta in contrasto con quello che noi pensiamo di essere... per questo, uno stesso atto, provoca colpa/vergogna in una persona e nulla in un altra... perché quell'atto è egodistonico nel primo caso e egosintonico nel secondo...

... l'azione, in sé e per sé, non possiede alcun "valore" o significato... siamo noi a dargliene uno...
 
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Old chensamurai

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Un bel tema....ma dimmi un pò,trovi la vergogna uno stato d'animo presente nel contesto sociale attuale? non si vergogna piu nessuno....ed erba...a napoli...ovunque..credo che il vergognarsi oramai sia fuori moda....roba d'altri tempi!!!!
... perché non c'è più la colpa... tutto è divenuto possibile e giustificabile... e quindi, la colpa scompare... assieme alla vergogna...
 

Old casa71

Utente di lunga data
perché c'è chi si vergogna tanto e qualcuno molto meno o zero?
da cosa nasce la vergogna?
quando qualcuno tradisce, secondo voi, confonde il senso di colpa con la vergogna o si dovrebbe anche vergognare?
Anna io sono una vergognosa nata.
Per risponderti alla tua domanda nel mio caso direi no. La mia vergogna nasce dall'insicurezza mentre il senso di colpa nasce dalla consapevolezza di aver commesso un azione non "corretta" nei confronti di qualcuno. Nel tradire io non provo nè l'uno nè tantomeno l'altro.
 

Nobody

Utente di lunga data
... la vergogna non è nient'altro che il senso di COLPA... si prova COLPA quando si compie un atto che risulta in contrasto con quello che noi pensiamo di essere... per questo, uno stesso atto, provoca colpa/vergogna in una persona e nulla in un altra... perché quell'atto è egodistonico nel primo caso e egodistonico nel secondo...

... l'azione, in sé e per sé, non possiede alcun "valore" o significato... siamo noi a dargliene uno...
Secondo questo tuo ragionamento, chi non lega se stesso ad un'immagine non proverà mai vergogna per nessun atto.
 

oscuro

Utente di lunga data
chen

INFATTI......FACCI CASO LA COLPA è SEMPRE DEGLI ALTRI..SEMPRE!!UNA VOLTA I GENITORI ANDAVANO A SCUOLA E CHIEDEVANO:COSA HA FATTO MIO FIGLIO?OGGI VANNO A SCUOLA E LITIGANO CON IL PROFESSORE PERCHE RIMPROVERA IL FIGLIO....!|!!!
 
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Old Anna A

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... la vergogna non è nient'altro che il senso di COLPA... si prova COLPA quando si compie un atto che risulta in contrasto con quello che noi pensiamo di essere... per questo, uno stesso atto, provoca colpa/vergogna in una persona e nulla in un altra... perché quell'atto è egodistonico nel primo caso e egodistonico nel secondo...

... l'azione, in sé e per sé, non possiede alcun "valore" o significato... siamo noi a dargliene uno...
non sono tanto d'accordo sul fatto che vergogna e sensi di colpa siano la stessa cosa.
leggi quanto riporto e dimmi cosa te ne pare.

Ci si vergogna di vergognarsi e ci si vergogna di aver fatto vergognare qualcuno. Spesso la vergogna viene confusa con il senso di colpa. Il senso di colpa segue la trasgressione e attiva l’angoscia della punizione mentre la vergogna accompagna la percezione di un fallimento totale o parziale della propria dignità e del pericolo dell’abbandono affettivo poiché si diviene immediatamente spregevoli. Il senso di colpa è primitivo, ha a che fare con l’azione, può essere soggetto a riparazione, si mette in discussione il “cosa ho fatto”. La vergogna invece ha pochissime possibilità riparative, è considerata uno stato del sé e non il prodotto di un conflitto infatti riguarda l’integrità del sé, le proprie capacità, non ci può essere azione ma si mette in discussione il “come sono”. Il senso di colpa richiama il Super Io, la vergogna l’Ideale dell’Io. La vergogna può dimorare in noi solo per pochissimi istanti, appena compare, deve essere allontanata in qualche modo. L’ esperienza di vergogna è contraddistinta da espressioni piuttosto contenute, chi sperimenta il sentimento della vergogna sente la necessità di scomparire, di nascondersi. Si evita di guardare gli altri e di incontrare lo sguardo degli altri, il volto appare impassibile, vi è una accelerazione del battito cardiaco, sul viso si espande un rossore che poi è destinato a svanire.
 

oscuro

Utente di lunga data
M.M

MOLTIMODI SABATO A ROMA ZONA CENTOCELLE HAI SENTITO COSA è ACCADUTO?
 
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Old Anna A

Guest
Secondo questo tuo ragionamento, chi non lega se stesso ad un'immagine non proverà mai vergogna per nessun atto.
interessante osservazione..
sarebbe interessante sapere se un essere umano cresciuto diciamo nella foresta senza alcun contatto umano, potrebbe provare vergogna per qualcosa.
 
O

Old Anna A

Guest
Un bel tema....ma dimmi un pò,trovi la vergogna uno stato d'animo presente nel contesto sociale attuale? non si vergogna piu nessuno....ed erba...a napoli...ovunque..credo che il vergognarsi oramai sia fuori moda....roba d'altri tempi!!!!
non lo so sai, Oscuro...
nel senso che, secondo me, ci stiamo tutti indurendo dentro.
per me provare emozioni è sintomo di vitalità. certo, la vergogna è un'emozione diversa dalle altre... ma il fatto che sempre meno gente provi vergogna potrebbe essere il sintomo di malessere sociale non da poco..
 

Mari'

Utente di lunga data
interessante osservazione..
sarebbe interessante sapere se un essere umano cresciuto diciamo nella foresta senza alcun contatto umano, potrebbe provare vergogna per qualcosa.
PErche' pensi che un selvaggio non possa avere una coscienza? ... io credo che tutto parte dalla coscienza.
 

oscuro

Utente di lunga data
ANNA

HANNO TRUCIDATO UN TIZIO...SPARANDOGLI 5 COLPI...IN FACCIA...RICONDUCIBILE AD EX APPARTENENTI DELLA BANDA DELLA MAGLIANA....IN UNA PIAZZA..ALLE 11 DEL MATTINO....!!!
 

Nobody

Utente di lunga data
interessante osservazione..
sarebbe interessante sapere se un essere umano cresciuto diciamo nella foresta senza alcun contatto umano, potrebbe provare vergogna per qualcosa.
Non credo proprio.
Ma anche un maestro zen non prova vergogna. Perchè è totalmente slegato da qualunque immagine di se. Oltretutto non saprebbe nemmeno dove legarla, perchè ha distrutto il suo io.
 

Bruja

Utente di lunga data
mah...

... perché non c'è più la colpa... tutto è divenuto possibile e giustificabile... e quindi, la colpa scompare... assieme alla vergogna...
Credo che il "senso di colpa" sia parallelo al tipo di educazione e di preparazione alla vita ricevute. Non si vergogna una donna della Papuasia a stare a seno nudo quotidianamente ed in pubblico, perchè là così vige.... questa realtà applicata da noi, temperatura a parte, varrebbe come vergogna comune che riguarda chi si comporta in modo non formale.
La vergogna morale, intesa come non fare del male, credo sia comunque dipendente dalla caratterialità, dall'inclinazione e dall'eventuale possibilità di farla franca... che è sempre un antideterrente. Poi per non scomodare il grande studio e restare nell'analisi elementare, immagino che ogni persona abbia una propria soglia del proibito, dell'interdetto e della liceità, e a queste risponde quasi certamente l'indole e sicuramente la volontà individuale.
Il fatto che ci sia grandezza anche nel male attiene al non riconoscere regole estrene comuni, ma anche all'etica di non vedersi miserrimi nel prevaricarle.
Bruja
 
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Old Anna A

Guest
PErche' pensi che un selvaggio non possa avere una coscienza? ... io credo che tutto parte dalla coscienza.
no, no, Mari'... parlavo del fatto che forse la vergogna che possiamo provare o non provare, può essere una conseguenza dell'educazione ricevuta.
se io sono cresciuto senza termini di paragone con altri esseri umani, posso provare vergogna per qualcosa?
ecco perché chiedevo da dove nasce la vergogna.
 
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Old Anna A

Guest
Non credo proprio.
Ma anche un maestro zen non prova vergogna. Perchè è totalmente slegato da qualunque immagine di se. Oltretutto non saprebbe nemmeno dove legarla, perchè ha distrutto il suo io.
sì, ma vedi...
non è che se io esco nuda per strada e come scusa indico il fatto che sono un maestro zen agli altri vada bene che io giri nuda per strada..
come minimo chiamano il 116...
 

oscuro

Utente di lunga data
113

MAGARI IL 113......CREDO PREFERIRIRESTI IL 113...!!!
 

Bruja

Utente di lunga data
ok

Non credo proprio.
Ma anche un maestro zen non prova vergogna. Perchè è totalmente slegato da qualunque immagine di se. Oltretutto non saprebbe nemmeno dove legarla, perchè ha distrutto il suo io.
Ma nel caso esiste qualcosa di cui potrebbe mai vergognarsi, al di là del suo essere slegato da tutto? Chi pratica lo zen ha l'impossibilità reale e concettuale di non nuocere, danneggiare o dare "scandalo"... mentre chi commettesse un atto malevolo o un delitto, anche stesse isolato dal mondo, credo avrebbe comunque una coscienza, che segnalerebbe l'atto improprio. Per intenderci concettuyalmente un "tarzan" aveva comunque chiaro il senso del bene e del male e il male è una delle sensazioni che porta a "nascondere" che lo sia sia commesso... e questa è una forma di vergogna.
Bruja
 
Stato
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