La vendetta

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data

dave.one

Utente di lunga data
Dave.one, lo scappare non è riferito all'atto fisico, ma al fatto che non volendo sentire lei scappa da quello che ha fatto! Scappa dalla realtà. nella realtà lei è una fedifraga nonostante tre figli piccoli (ed avere il tempo per tradire è davvero toglierlo a loro) e quindi davanti a lei le proponi di ammettere che è una poco di buono...ovvio che scappa, ma da se stessa.
Falle ammettere tutto vedrai che piangerà come una bimba, ovvio che si sentirà una merda assurda, ma almeno avrete la possibilità per ricostruire, senza questa azione che ricostruzione o fiducia si può fare?
Grazie Daniele.
Ho già provato a farle confessare, ma è tenace e non molla l'osso. Metaforicamente sembravamo due cani con lo stesso osso in bocca, a vedere chi dei due molla per primo.
Non so se piangerà. So solo che, nonostante mi abbia detto già che non mi ama e prova affetto come si prova ad un fratello, e che non prova attrazione fisica per me, altro non si scuce di dosso.
Il mio dilemma è: questo è stato causa del suo tradimento oppure ne è concausa, ovvero lo stava già perpetrando e quindi portava le mani avanti, come a dire, almeno non arriva tutto di un botto in caso venga a saperlo? Non so se mi spiego bene.
 

dave.one

Utente di lunga data
Davide, se hai intenzione di ricostruire, non tagliare la testa al toro.
Grazie.
Già, ecco il famoso bivio: ricostruire o lasciar perdere? E se voglio ricostruire, qual è la strada migliore per tornare non indietro, ma andare avanti lasciandosi indietro ciò che era negativo (se mai si potesse fare)?
 

dave.one

Utente di lunga data
E' sicuramente una via per farla ammettere un fatto che lei stessa si nega di conoscere. Ma a che scopo? La storia sarà definitivamente finita dopo questa confessione.
Scusa se ti riquoto.
Ho fatto tre sedute con una psicoterapeuta, e, parlando, mi ha detto più o meno la stessa cosa: se il suo celare la verità fosse voluto, e cela la speranza che qualcosa invece possa tornare indietro?
Anche per quello non vorrei insistere. Ciò che non sono riuscito a spiegarmi, però, è se è giusto rimanere in questo limbo dove due persone non si trovano concordi su di un argomento per il quale si può dimostrare la verità che dà ragione ad una delle due parti, consapevoli che, in caso venga dimostrata la verità ci possano essere delle conseguenze anche peggiori della realtà per tutti quanti.
Discorso un po' contorto, ma credo possa rendere l'idea.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Dave.one, niente, tu non hai possibilità di recupero e quelle frasi che ti ha detto (che ti vede come un fratello e non ti ama più) di certo le avrà lette su internet, perchè sono la scusa statisticamente più usata dopo un tradimento, mentre quest'ultimo è una mancanza della persona stessa.
Sinceramente se lei la pensa così allora se vuoi davvvero bene ai tuoi figli separatevi, i separati in casa fanno male ai figli come non mai, sono una cosa oscena per loro.
Mi spiace, ma secondo me non c'è ricostruzione che tenga, ma se vuoi una confessione falla fare all'amante, di certo riusciresti a scoprire chi è e sapere se è vero o no quello che lei ha fatto.
 

dave.one

Utente di lunga data
Dave.one, niente, tu non hai possibilità di recupero e quelle frasi che ti ha detto (che ti vede come un fratello e non ti ama più) di certo le avrà lette su internet, perchè sono la scusa statisticamente più usata dopo un tradimento, mentre quest'ultimo è una mancanza della persona stessa.
Sinceramente se lei la pensa così allora se vuoi davvvero bene ai tuoi figli separatevi, i separati in casa fanno male ai figli come non mai, sono una cosa oscena per loro.
Mi spiace, ma secondo me non c'è ricostruzione che tenga, ma se vuoi una confessione falla fare all'amante, di certo riusciresti a scoprire chi è e sapere se è vero o no quello che lei ha fatto.
Ciao Daniele.
So chi è la persona con cui si... vede. E' un suo collega, sposato con tre figli "grandi". Sua moglie la conosco, ma è troppo "distratta" per cui credo che non sospetti nulla (bravo lui, nulla da dire).
Ciò che mi da più fastidio è pensare che, qualche mese fa, si parlava di far fare la scuola calcio vicino a casa al mio più piccolo che compirà 5 anni a Dicembre. E avevamo scelto quella scuola calcio dove insegna, appunto, questa persona (allena i piccoli). Come faccio semplicemente ad accettare questo e pensare che il piccolo si ... affezioni a lui?? E' assolutamente raccapricciante, non pensi?
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Grazie.
Già, ecco il famoso bivio: ricostruire o lasciar perdere? E se voglio ricostruire, qual è la strada migliore per tornare non indietro, ma andare avanti lasciandosi indietro ciò che era negativo (se mai si potesse fare)?
Andare avanti per la tua strada. E' abbastanza realistico pensare che potrai crescere i tuoi figli con o senza tua moglie. Se decidi rimanere assieme, patti chiari ... e se vuoi ricostruire, riderci sopra, quando potrai, e lasciare una porta spalancata.

Purtroppo la porta aperta sarà anche il punto debole nella strategia di ricostruzione. Se non arriva nulla di buono, di cattivo arriverà di certo. Ma dipende anche quanto sei deciso e quanta guerriglia hai dentro :)
 

Bruja

Utente di lunga data
dave.one

Non c'é peggior cieco di chi non vuol vedere....
Bruja
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Scusa se ti riquoto.
Ho fatto tre sedute con una psicoterapeuta, e, parlando, mi ha detto più o meno la stessa cosa: se il suo celare la verità fosse voluto, e cela la speranza che qualcosa invece possa tornare indietro?
Anche per quello non vorrei insistere. Ciò che non sono riuscito a spiegarmi, però, è se è giusto rimanere in questo limbo dove due persone non si trovano concordi su di un argomento per il quale si può dimostrare la verità che dà ragione ad una delle due parti, consapevoli che, in caso venga dimostrata la verità ci possano essere delle conseguenze anche peggiori della realtà per tutti quanti.
Discorso un po' contorto, ma credo possa rendere l'idea.
Dave.one, niente, tu non hai possibilità di recupero e quelle frasi che ti ha detto (che ti vede come un fratello e non ti ama più) di certo le avrà lette su internet, perchè sono la scusa statisticamente più usata dopo un tradimento, mentre quest'ultimo è una mancanza della persona stessa.
Sinceramente se lei la pensa così allora se vuoi davvvero bene ai tuoi figli separatevi, i separati in casa fanno male ai figli come non mai, sono una cosa oscena per loro.
Mi spiace, ma secondo me non c'è ricostruzione che tenga, ma se vuoi una confessione falla fare all'amante, di certo riusciresti a scoprire chi è e sapere se è vero o no quello che lei ha fatto.
Non c'è storia da quale non si riesce uscire e crescere ancora insieme. Se si vuole. Basta che vi sia uno dei due decisi in questo senso, e che abbia molta pazienza.

Davide, se vuoi ricostruire, ma non vedi strada di farlo normalmente, prova a creare svolgimenti inaspettati e insospettabili, come già detto sopra. L'attacco scherzoso è molto potente. Ma se senti che ti mangia la rabbia, non farlo. Se la vendetta è un piatto che si mangia a freddo, lo scherzo è ancora più freddo. Ma nello stesso tempo trasmette speranza. La vendetta invece trasmette solo disperazione e morte.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Grazie Daniele.
Ho già provato a farle confessare, ma è tenace e non molla l'osso. Metaforicamente sembravamo due cani con lo stesso osso in bocca, a vedere chi dei due molla per primo.
Non so se piangerà. So solo che, nonostante mi abbia detto già che non mi ama e prova affetto come si prova ad un fratello, e che non prova attrazione fisica per me, altro non si scuce di dosso.
Il mio dilemma è: questo è stato causa del suo tradimento oppure ne è concausa, ovvero lo stava già perpetrando e quindi portava le mani avanti, come a dire, almeno non arriva tutto di un botto in caso venga a saperlo? Non so se mi spiego bene.
Cosa deve dirti?
Non ti basta?
 

Amarax

Utente di lunga data
La vendetta é una reazione umana comprensibile ma razionalmente la vendetta più efficace é non vendicarsi... anzi dove possibile ignorare.
Nulla risulta più spiazzante per chi ha tradito che non essere considerato. In fondo il tradimento scinde la coppia in qualcosa di diverso dall'armonia e se ci si rende conto che il/la tradito/a non dà importanza a quello che il traditore ha fatto é un bel dimostrargli che non ha capacità di ferirci.
Capisco che é utopico, che non si può dimenticare, ma l'indifferenza offre ottimi frutti se il tradimento non sfocia in una separazione. Perfino il perdono ha una sua utilità, dimostra semplicemente che si é in pace con noi stessi e che non ci serve fare ritorsioni... in fondo anche il perdono ha sempre il suo tornaconto, e che buono, giusto o generoso dipende dalle motivazioni, non scordiamo che perfino Gesù che perdonava incessantemente aveva l'intenzione di non farsi "scippare" anime, senza perdono non c'era redenzione; fra noi umani é più semplice, dovremmo decidere cosa ci fa stare meglio e non offrire alla delusione di chi ci ha tradito la possibilità di cambiarci la vita in peggio. L'amore è molto importante ma é ripetibile e rinnovabile in altri modi e con altri soggetti, mentre la nostra vita é una, irripetibile e inalienabile nella sua qualità, almeno per quello che CI compete.
Ultima precisazione, si può anche tradire di rimando, ma per convinzione non per ritorsione... chi vuole, da moglie o da marito, accettare il ruolo da amante se non per trasporto pieno e totale visto il costo esistenziale che comporta? Fare la comparsa nella vita di una persona, vivere nell'ombra in nome di una clandestinità che appare complice e che é solo residuata dall'impossibilità di apparire in pubblico e credere a promesse e progetti futuri che sono solo la sceneggiatura che tiene in piedi la cartapesta di storie fittizie é é così invitante? Ci si può innamorare é vero, ma come si prosegue e come si dà corda a un sentimento che nasce clandestino dipende da noi e dalla nostra "autostima"... dubito che la soddisfazione che offre questo rapporto dia la soluzione ad eventuali crisi o problemi di coppia... ma certamente aggrava il tutto quando scoperto (e lo si scopre sempre) e peggiora la qualità di vita precedente.
A me sembra che questa sia già involontariamente una vendetta nei termini che si tira addosso chi tradisce.
Bruja
Ciao cara! :)

ho letto il tuo intervento ed aggiungerei solo una cosa:
il tradito subisce anche il peggioramento della qualità della vita. Non fosse bastato il dolore...
Ma che senso ha??
Io sono davvero stanca.
 

Bruja

Utente di lunga data
amarax

Ciao cara! :)

ho letto il tuo intervento ed aggiungerei solo una cosa:
il tradito subisce anche il peggioramento della qualità della vita. Non fosse bastato il dolore...
Ma che senso ha??
Io sono davvero stanca.
Non ha senso, se ne avesse chi tradisce avrebbe il "buonsenso" di capire che gioca con la propria vita e quella degli altri.
Quello che mai, mai e poi mai chi tradisce potrà fare é recuperare la credibilità... qualunque sforzo faccia ci sarà sempre l'ombra del dubbio perché se chi ama con affidamento viene tradito finisce l'innocenza nel rapporto. Ci può rimediare, trovare un'altra via di convivenza ma la convinzione che ronza in testa e che non abbandona più é che mentre trasgrediva, fingeva benissimo ed ingannava... e questo non verte ai sentimenti ma al rispetto.
Di innamorarsi può capitare, ma persistere nel coltivare un amore che inganna é una scelta deliberata, quindi quello che uccide moralmente é che lo abbia "potuto fare". E' come aver avuto per anni una persona che gira per casa, che ha accesso alle nostre cose e gode della nostra fiducia, e poi scoprire che é un ladro...
Amarax, che sei stanca é noto da tempo, ma sei tu che devi decidere se la stanchezza ha superato il livello di guardia e sei stanca di essere stanca.
Bruja
 

Amarax

Utente di lunga data
Vero: l'indifferenza è una soluzione aperta, lascia a chi ti ha fatto un torto il dubbio perenne che tu l'abbia assolto o meno, e a te la possibilità di dimenticare....o magari di cambiare idea, fino all'ultimo.

Dici?
Io vedo che l'indifferenza chiama l'ulteriore indifferenza del traditore...
almeno x me è stato così:unhappy:
 

Brady

Utente di lunga data
C'è anche un'altra forma di vendetta, che si può praticare però solo dopo lunga e reale indifferenza: uno scherzo studiato nei minimi dettagli, che lascia ricondurre a te, ma in modo assolutamente bizzarro.

La vita in coppia si basa sulla reciproca fiducia e conoscenza di tutti i fatti e misfatti. Ebbene, è necessario di comporre uno scherzo che non risulta in "ho pensato subito a te", ma in "che ***** succede".

Se è fatto bene, il divertimento è garantito, e la lezione è esemplare. Per entrambi.

eeeeeeeeehhh???:confused:
un esempio esplicativo?
 

Brady

Utente di lunga data
La vendetta é una reazione umana comprensibile ma razionalmente la vendetta più efficace é non vendicarsi... anzi dove possibile ignorare.
Nulla risulta più spiazzante per chi ha tradito che non essere considerato. In fondo il tradimento scinde la coppia in qualcosa di diverso dall'armonia e se ci si rende conto che il/la tradito/a non dà importanza a quello che il traditore ha fatto é un bel dimostrargli che non ha capacità di ferirci.
Capisco che é utopico, che non si può dimenticare, ma l'indifferenza offre ottimi frutti se il tradimento non sfocia in una separazione. Perfino il perdono ha una sua utilità, dimostra semplicemente che si é in pace con noi stessi e che non ci serve fare ritorsioni... in fondo anche il perdono ha sempre il suo tornaconto, e che buono, giusto o generoso dipende dalle motivazioni, non scordiamo che perfino Gesù che perdonava incessantemente aveva l'intenzione di non farsi "scippare" anime, senza perdono non c'era redenzione; fra noi umani é più semplice, dovremmo decidere cosa ci fa stare meglio e non offrire alla delusione di chi ci ha tradito la possibilità di cambiarci la vita in peggio. L'amore è molto importante ma é ripetibile e rinnovabile in altri modi e con altri soggetti, mentre la nostra vita é una, irripetibile e inalienabile nella sua qualità, almeno per quello che CI compete.
Ultima precisazione, si può anche tradire di rimando, ma per convinzione non per ritorsione... chi vuole, da moglie o da marito, accettare il ruolo da amante se non per trasporto pieno e totale visto il costo esistenziale che comporta? Fare la comparsa nella vita di una persona, vivere nell'ombra in nome di una clandestinità che appare complice e che é solo residuata dall'impossibilità di apparire in pubblico e credere a promesse e progetti futuri che sono solo la sceneggiatura che tiene in piedi la cartapesta di storie fittizie é é così invitante? Ci si può innamorare é vero, ma come si prosegue e come si dà corda a un sentimento che nasce clandestino dipende da noi e dalla nostra "autostima"... dubito che la soddisfazione che offre questo rapporto dia la soluzione ad eventuali crisi o problemi di coppia... ma certamente aggrava il tutto quando scoperto (e lo si scopre sempre) e peggiora la qualità di vita precedente.
A me sembra che questa sia già involontariamente una vendetta nei termini che si tira addosso chi tradisce.
Bruja
Credo che vendetta e ricostruzione non siano compatibili, quindi, se come dici, ignorare è una forma di vendetta, allora la sua efficacia quando si decide di restare insieme è solo distruttiva e non costruttiva. Ignorare cosa poi? Il compagno nella sua totalità (dialogo, sesso, emotività, presenza) come dave.one? E che ci resti a fare con lui/lei allora?
Oppure ignorare solo il tradimento? E soffrirne così in silenzio mentre l'altro si sente assolto o (peggio) pensa di avere campo libero, e portandosi dentro così tutta la sofferenza e gli aspetti negativi e non cogliendo l'occasione (seppur dolorosa) che i membri della coppia hanno di imparare qualcosa su loro stessi e sulla loro relazione?
è umano desiderarla come hai detto tu, ma poi bisognerebbe crescere e scegliere una strada più matura.
 

Brady

Utente di lunga data
Ciao, sono Davide e sono iscritto da poco sul portale.
Porto qui la mia esperienza e rispondo all'argomento "ignorare o no" il tradimento.
Ho scoperto di recente il tradimento di mia moglie, dopo 14,5 anni di convivenza e 9 anni di matrimonio. Ho le prove ma lei nega.
La mia scelta sul cosa fare è stata dettata dal fatto che ci sono 3 giovani teste che dipendono da noi.
Ho deciso di occuparmi della famiglia, del benessere e del fatto che non manchi loro nulla.
Per quanto riguarda il rapporto con mia moglie, ho deciso che, per salvaguardare la mia dignità, e non sentirmi umiliato, non la considererò più. Lei potrà fare ciò che vuole (oramai la frittata è fatta). Ma allo stesso tempo potrò anch'io fare un po' ciò che voglio, ma non è nelle mie intenzioni cadere nello stesso vortice di colpe che, io spero ma non credo, lei prova per ciò che ha fatto. Non sarà degna di sguardi o attenzioni particolari, ma dovrò essere educato e presente se necessario per il bene di tutti. Premetto che le cose tra noi non andassero bene da un anno a questa parte e che il nostro stato del rapporto fosse tutto in salita.
Per quanto ignorare, in cuor mio direi che mi è impossibile ignorare la persona dopo tanto tempo che stai insieme. E' chiaro che ora il problema è il rapporto di fiducia che si è non solo incrinato, ma anche e soprattutto sbriciolato.
Se altro mi venisse in mente, scriverò ancora.
Scusa se ti riquoto.
Ho fatto tre sedute con una psicoterapeuta, e, parlando, mi ha detto più o meno la stessa cosa: se il suo celare la verità fosse voluto, e cela la speranza che qualcosa invece possa tornare indietro?
Anche per quello non vorrei insistere. Ciò che non sono riuscito a spiegarmi, però, è se è giusto rimanere in questo limbo dove due persone non si trovano concordi su di un argomento per il quale si può dimostrare la verità che dà ragione ad una delle due parti, consapevoli che, in caso venga dimostrata la verità ci possano essere delle conseguenze anche peggiori della realtà per tutti quanti.
Discorso un po' contorto, ma credo possa rendere l'idea.
Detto con empatia per la tua non facile situazione: mi sembra di sentire un bambino che pensa di vendicarsi tenendo il broncio (e qui il punto su cui riflettere è che vuoi vendicarti). Le uniche scelte sensate in caso di tradimento sono di restare con la speranza (e l'intenzione) di ricostruire qualcosa oppure mollare il colpo. Non è detto che tu possa concretizzare la tua prima scelta (per mancanza di volonta sua o tua), e in tal caso ti rimane l'altra, ma tutte le altre alternative e vie di mezzo sono deleterie per te e soprattutto per i tuoi figli.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Credo che vendetta e ricostruzione non siano compatibili, quindi, se come dici, ignorare è una forma di vendetta, allora la sua efficacia quando si decide di restare insieme è solo distruttiva e non costruttiva. Ignorare cosa poi? Il compagno nella sua totalità (dialogo, sesso, emotività, presenza) come dave.one? E che ci resti a fare con lui/lei allora?
Oppure ignorare solo il tradimento? E soffrirne così in silenzio mentre l'altro si sente assolto o (peggio) pensa di avere campo libero, e portandosi dentro così tutta la sofferenza e gli aspetti negativi e non cogliendo l'occasione (seppur dolorosa) che i membri della coppia hanno di imparare qualcosa su loro stessi e sulla loro relazione?
è umano desiderarla come hai detto tu, ma poi bisognerebbe crescere e scegliere una strada più matura.
quoto


Detto con empatia per la tua non facile situazione: mi sembra di sentire un bambino che pensa di vendicarsi tenendo il broncio (e qui il punto su cui riflettere è che vuoi vendicarti). Le uniche scelte sensate in caso di tradimento sono di restare con la speranza (e l'intenzione) di ricostruire qualcosa oppure mollare il colpo. Non è detto che tu possa concretizzare la tua prima scelta (per mancanza di volonta sua o tua), e in tal caso ti rimane l'altra, ma tutte le altre alternative e vie di mezzo sono deleterie per te e soprattutto per i tuoi figli.
ri-quoto
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Dici?
Io vedo che l'indifferenza chiama l'ulteriore indifferenza del traditore...
almeno x me è stato così:unhappy:
Ma l'indifferenza (e rispondo anche a Brady e Amoremio) è una scelta per chi ...la prova davvero e decide di restare con il traditore per un'insieme di considerazioni che nulla hanno a che fare con l'amore e il desiderio di ricostruzione. L'indifferenza non credo proprio che possa essere una strategia per riconquistare (ah ...è il tradito che deve riconquistare????????!!!!!!!!!!!!!!!!:eek:) chi si sente distante.
Se una persona riesce a essere così distante emotivamente da tradire, non potrà che apprezzare l'indifferenza che gli lascia spazio.
Se la simulazione dell'indifferenza o la vera indifferenza arriva per esaurimento dopo aver provato di tutto credo che sia solo una fase per arrivare alla constatazione che una relazione non esiste più.
 

dave.one

Utente di lunga data
Ma l'indifferenza (e rispondo anche a Brady e Amoremio) è una scelta per chi ...la prova davvero e decide di restare con il traditore per un'insieme di considerazioni che nulla hanno a che fare con l'amore e il desiderio di ricostruzione. L'indifferenza non credo proprio che possa essere una strategia per riconquistare (ah ...è il tradito che deve riconquistare????????!!!!!!!!!!!!!!!!:eek:) chi si sente distante.
Se una persona riesce a essere così distante emotivamente da tradire, non potrà che apprezzare l'indifferenza che gli lascia spazio.
Se la simulazione dell'indifferenza o la vera indifferenza arriva per esaurimento dopo aver provato di tutto credo che sia solo una fase per arrivare alla constatazione che una relazione non esiste più.
Rispondo a te, ma con l'intenzione di rispondere ad altri.
Mi avete dato tanti spunti di riflessione, per i quali vi ringrazio, su cui potrò ragionare e pensare.
E' vero quanto dice Persa, in quanto è chiaro che se il tradito non affronta più il problema con il traditore, il traditore può pensare di averla fatta franca (non me ne parla più, allora tutto bene!). D'altronde, visto che la situazione è intrinsecamente moooolto instabile e basterebbe una parola di troppo o in meno per scontrarsi, è difficile stabilire quale grado di indifferenza adottare, meglio detto: quali parole esprimere per stabilire chiaramente su quale strada bisogna incamminarsi in caso di reciproco desiderio di ritornare ad una convivenza serena e tranquilla.
Sempre che ciò sia reciproco e realmente desiderato, e non solo per questioni di facciata.
All'inizio, credo che un periodo in cui entrambi debbano essere "lasciati da soli", pur se insieme, sia necessario, così che possano pensare al "cosa hanno fatto" e "che cosa devono fare". Dopodiché un chiarimento sulle reali intenzioni di entrambi immagino sia d'obbligo, altrimenti si vivrebbe sempre in una pseudo-agonia, nel dubbio di ciò che sarà o poteva essere.
Scusate per gli strafalcioni.
 
Stato
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