La trasparenza!

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oscuro

Utente di lunga data
Ho sempre creduto nella trasparenza....nella trasparenza delle idee e delle parole di conseguenza delle azioni!Ho sempre ritenuto giusto scegliere nella trasparenza o subire scelte trasparenti....poi....4 mesi fà non son riuscito a dire,a parlare,a ringraziare mia nonna morente....ringraziarla di avermi voluto bene quando era difficile volermene...!Quando mi ha visto ha sussurrato:é arrivato un angelo.....ho sorriso ma nessuna parola...io che di parole ne ho sempre tante..ringraziarla avrebbe significato fargli capire che era la sua fine....ma oggi porto scrupolo....!Dopo 2 mesi...avrei voluto far lo stesso...con una persona a me molto cara....ma nulla!Dopo averlo visto sofferente e malato all'inizio del suo ultimo viaggio....6 giorni dopo si è tolto la vita....rendendo tutto inutile e infinitamente tragico....!Son diventato più silenzioso...forse meno idealista e sognatore....!No, non si può sempre esser sinceri e trasparenti...il tempo passa...e questa vita ti porta via sempre un pò di allegria appesantendoti con un pò di amarezza.......................!!
 

Anna A

Utente di lunga data
Ho sempre creduto nella trasparenza....nella trasparenza delle idee e delle parole di conseguenza delle azioni!Ho sempre ritenuto giusto scegliere nella trasparenza o subire scelte trasparenti....poi....4 mesi fà non son riuscito a dire,a parlare,a ringraziare mia nonna morente....ringraziarla di avermi voluto bene quando era difficile volermene...!Quando mi ha visto ha sussurrato:é arrivato un angelo.....ho sorriso ma nessuna parola...io che di parole ne ho sempre tante..ringraziarla avrebbe significato fargli capire che era la sua fine....ma oggi porto scrupolo....!Dopo 2 mesi...avrei voluto far lo stesso...con una persona a me molto cara....ma nulla!Dopo averlo visto sofferente e malato all'inizio del suo ultimo viaggio....6 giorni dopo si è tolto la vita....rendendo tutto inutile e infinitamente tragico....!Son diventato più silenzioso...forse meno idealista e sognatore....!No, non si può sempre esser sinceri e trasparenti...il tempo passa...e questa vita ti porta via sempre un pò di allegria appesantendoti con un pò di amarezza.......................!!
me la metto come firma., aggiungendoci che aggiunge anche tanti puntini e forse è proprio nei puntini il bello di vivere: il sapere che c'è un sentiero tracciato ma non conoscerne i dettagli né il tempo di percorrenza.
e, come diceva il grande julius kugy, cantore delle giulie da me tanto amate: durante il viaggio nulla è più bello della dolce sosta.
 

oscuro

Utente di lunga data
Anna

Credi che il sentiero sia tracciato?O sia da tracciare ogni volta che di fronte ad un bivio scegliamo dove andare?
 

tinkerbell

Utente di lunga data
Questa sì che è un bellissimo psunto di riflessione... se posos intromettermi e dire la mia credo che il sentiero, in linea di massiam sia tracciato.... ma credo che i bivi stiano lì per darci ogni volta la possibilità di scegliere se rimetterci o menoin carreggiata...un modo per far sì che siamo veramente convinti sul come vogliamo condurre la nostra esistenza, sul voler confermare o meno le nostre scelte e le nostre mete... non delle "prove"... come spunti di riflessione, con un rinnovare domande che ci siamo già fatti 1000 volre, ai bivi precedenti per vedere se la risposta è sempre quella...
 
Ho sempre creduto nella trasparenza....nella trasparenza delle idee e delle parole di conseguenza delle azioni!Ho sempre ritenuto giusto scegliere nella trasparenza o subire scelte trasparenti....poi....4 mesi fà non son riuscito a dire,a parlare,a ringraziare mia nonna morente....ringraziarla di avermi voluto bene quando era difficile volermene...!Quando mi ha visto ha sussurrato:é arrivato un angelo.....ho sorriso ma nessuna parola...io che di parole ne ho sempre tante..ringraziarla avrebbe significato fargli capire che era la sua fine....ma oggi porto scrupolo....!Dopo 2 mesi...avrei voluto far lo stesso...con una persona a me molto cara....ma nulla!Dopo averlo visto sofferente e malato all'inizio del suo ultimo viaggio....6 giorni dopo si è tolto la vita....rendendo tutto inutile e infinitamente tragico....!Son diventato più silenzioso...forse meno idealista e sognatore....!No, non si può sempre esser sinceri e trasparenti...il tempo passa...e questa vita ti porta via sempre un pò di allegria appesantendoti con un pò di amarezza.......................!!
la vita ti da mazzate dalle quali sembra non potersi più sollevare , poi scopri di avere ancora forze inaspettate che ti fanno metabolizzare nel tempo il dolore che sembrava piegarti.
e , per assurdo , può anche succederti di apprezzare meglio e più di prima quello che appariva scontato.
conosco lo strazio di trovarti di fronte alla decisione più assurda ed estrema che un individuo possa fare .da una parte ti senti in colpa dall'altra ti fa una gran rabbia.
Ma proprio in virtù di tutto questo dolore io penso che si debba essere trasparenti e sinceri ; a che serve mentire, fingere nell'arco così breve che ci tocca vivere?
Se la mia presenza sulla terra è solo un attimo fugace
che almeno mi esprima fedelmente.
 

ignavius

Utente di lunga data
Il sentiero, di massima, è tracciato. L'errore che facciamo è spesso quello di vederlo nostro, personale, dedicato, mentre esso è solo li, per tutti, indistintamente.
Ecco che io decido di andare, di fermarmi, magari a volte tornare sui miei passi, per poi riprendere il camino in avanti, ma intanto il sentiero è sempre li, la direzione è segnata, indifferente alle mie scelte. Le mie scelte sono mie, e soltanto mie, su questo sentiero che non aspetta nessuno, che non si accorge di chi si ferma, perchè il sentiero è per tutti.
 

Anna A

Utente di lunga data
Credi che il sentiero sia tracciato?O sia da tracciare ogni volta che di fronte ad un bivio scegliamo dove andare?
è tracciato... se no come te lo spieghi che sei ancora qui a scrivere dopo tanto tempo?:rotfl:
 
Il sentiero, di massima, è tracciato. L'errore che facciamo è spesso quello di vederlo nostro, personale, dedicato, mentre esso è solo li, per tutti, indistintamente.
Ecco che io decido di andare, di fermarmi, magari a volte tornare sui miei passi, per poi riprendere il camino in avanti, ma intanto il sentiero è sempre li, la direzione è segnata, indifferente alle mie scelte. Le mie scelte sono mie, e soltanto mie, su questo sentiero che non aspetta nessuno, che non si accorge di chi si ferma, perchè il sentiero è per tutti.
non sono d'accordo .ma questo penso dipenda da questioni di fede...che forse tu hai al contrario di me.
 

Anna A

Utente di lunga data
Il sentiero, di massima, è tracciato. L'errore che facciamo è spesso quello di vederlo nostro, personale, dedicato, mentre esso è solo li, per tutti, indistintamente.
Ecco che io decido di andare, di fermarmi, magari a volte tornare sui miei passi, per poi riprendere il camino in avanti, ma intanto il sentiero è sempre li, la direzione è segnata, indifferente alle mie scelte. Le mie scelte sono mie, e soltanto mie, su questo sentiero che non aspetta nessuno, che non si accorge di chi si ferma, perchè il sentiero è per tutti.
vero è di tutti.
 

ignavius

Utente di lunga data
non sono d'accordo .ma questo penso dipenda da questioni di fede...che forse tu hai al contrario di me.
Strano che tu mi parli di fede. Io non ho fede altro che per ciò che sento, e sento profondamente, oltre a vederlo in ogni cosa che mi circonda, che una direzione è tracciata.
Non perdo tempo a chiedermi da dove parte e dove arriverà, mi frega assai di chi ne è l'autore. Piccolo come sono, queste cose non mi potranno mai toccare.
Mi interessa il tragitto, le scelte che ho fatto e che farò nel percorrerlo, andando pure a sconfinare, a volte.
Mi piace a volte immaginarmi fermo, durante un "bisognino", che osservo, il mondo intorno, dal basso della mia più semplice natura, avvertendo dietro di me la costante presenza di quella traccia che subito riprenderò. Mi piace vedermi, le mani in tasca, ad impolverarmi le scarpe, zigzagando in mezzo al sentiero. Mi piace vedere la faccia stupita di chi, a volte, involontariamente urto, ed in seguito lo scambio di cortesi scuse, i sorrisi, l'occasione per attaccar discorso, ma a volte anche gli sguardi di offesa e rancore, le scuse e l'imbarazzo.
Mi piace vedermi addormentato sul ciglio, vecchio e stanco, ed intuire la mano del giovane che delicatamente, per non disturbare il mio sonno, prende dalle mie mani quel piccolo fiore che ho sempre curato di portare con me.
Buon viaggio
 
scusa se ti rovino la poesia e la delicatezza dell'immagine

Strano che tu mi parli di fede. Io non ho fede altro che per ciò che sento, e sento profondamente, oltre a vederlo in ogni cosa che mi circonda, che una direzione è tracciata.
Non perdo tempo a chiedermi da dove parte e dove arriverà, mi frega assai di chi ne è l'autore. Piccolo come sono, queste cose non mi potranno mai toccare.
Mi interessa il tragitto, le scelte che ho fatto e che farò nel percorrerlo, andando pure a sconfinare, a volte.
Mi piace a volte immaginarmi fermo, durante un "bisognino", che osservo, il mondo intorno, dal basso della mia più semplice natura, avvertendo dietro di me la costante presenza di quella traccia che subito riprenderò. Mi piace vedermi, le mani in tasca, ad impolverarmi le scarpe, zigzagando in mezzo al sentiero. Mi piace vedere la faccia stupita di chi, a volte, involontariamente urto, ed in seguito lo scambio di cortesi scuse, i sorrisi, l'occasione per attaccar discorso, ma a volte anche gli sguardi di offesa e rancore, le scuse e l'imbarazzo.
Mi piace vedermi addormentato sul ciglio, vecchio e stanco, ed intuire la mano del giovane che delicatamente, per non disturbare il mio sonno, prende dalle mie mani quel piccolo fiore che ho sempre curato di portare con me.
Buon viaggio
a me no:singleeye:
 

Anna A

Utente di lunga data
Strano che tu mi parli di fede. Io non ho fede altro che per ciò che sento, e sento profondamente, oltre a vederlo in ogni cosa che mi circonda, che una direzione è tracciata.
Non perdo tempo a chiedermi da dove parte e dove arriverà, mi frega assai di chi ne è l'autore. Piccolo come sono, queste cose non mi potranno mai toccare.
Mi interessa il tragitto, le scelte che ho fatto e che farò nel percorrerlo, andando pure a sconfinare, a volte.
Mi piace a volte immaginarmi fermo, durante un "bisognino", che osservo, il mondo intorno, dal basso della mia più semplice natura, avvertendo dietro di me la costante presenza di quella traccia che subito riprenderò. Mi piace vedermi, le mani in tasca, ad impolverarmi le scarpe, zigzagando in mezzo al sentiero. Mi piace vedere la faccia stupita di chi, a volte, involontariamente urto, ed in seguito lo scambio di cortesi scuse, i sorrisi, l'occasione per attaccar discorso, ma a volte anche gli sguardi di offesa e rancore, le scuse e l'imbarazzo.
Mi piace vedermi addormentato sul ciglio, vecchio e stanco, ed intuire la mano del giovane che delicatamente, per non disturbare il mio sonno, prende dalle mie mani quel piccolo fiore che ho sempre curato di portare con me.
Buon viaggio
sei montagnino anche te... :up:
 

ranatan

Utente di lunga data
ma con la consapevolezza di aver vissuto,
al massimo delle tue forze

e di averlo fatto col cuore
Certo. Ma preferisco vedermi vecchia, magari ancora in forma e soprattutto addormentata in un bel lettone comodo con intorno i miei cari.
Comunque, a parte gli scherzi, come si fa ad avere la consapevolezza di aver vissuto tutto al massimo delle forze...magari, quando giungerà il momento si affaccerà l'idea (reale)di non aver poi fatto tutto sempre al meglio.
L'importante, credo, sarebbe riuscire ad essere sereni con se stessi e sapersi perdonare per non essere sempre riusciti a dare il massimo di sè.
 

ignavius

Utente di lunga data
sei montagnino anche te... :up:
Ho tutto quello che posso desiderare: la colline e le montagne alle spalle, il lago di fronte, boschi e prati, spiagge ed isolotti. Gente con cui parlare.
Cosa si può volere di più?
 

ignavius

Utente di lunga data
Certo. Ma preferisco vedermi vecchia, magari ancora in forma e soprattutto addormentata in un bel lettone comodo con intorno i miei cari.
Comunque, a parte gli scherzi, come si fa ad avere la consapevolezza di aver vissuto tutto al massimo delle forze...magari, quando giungerà il momento si affaccerà l'idea (reale)di non aver poi fatto tutto sempre al meglio.
L'importante, credo, sarebbe riuscire ad essere sereni con se stessi e sapersi perdonare per non essere sempre riusciti a dare il massimo di sè.
A parte l'idea del dolore, ti sei mai chiesta il motivo di tanta paura che di solito si prova per la morte?
I rimpianti. E quelli non ce li toglie nessuno, possiamo solo tentare di limitare i danni intanto che viviamo.
 
Stato
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