4 risposte interessanti.
Per quanto mi riguarda ho capito molto presto (dopo un paio di anni) di esserlo.
L'ho capito dalla modalità con cui la mia complice andava e tornava in funzione di come andava il suo rapporto ufficiale.
Dal fatto che pure se era gelosa di mia moglie ogni qualvolta manifestato il proposito di mollare tutto per avere un futuro con lei... Mi faceva capire chiaramente di non farlo.
Alla fine il marito ricco le permetteva una vita che io non avrei mai potuto darle... E quindi pure se se ne lamentava sempre alla fine... Non lo mollava mai.
Oggi la vivrei in modo completamente diverso
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Ma non è che se una non fa i salti di gioia all’idea che il suo amante molli tutto per lei significa che necessariamente si sia una stampella.
voglio dire tra stampella e amore della vita ci sono altre situazioni..
Poi parliamone.. la connotiamo in modo negativo, comprensibilmente, ma normalmente quando si sta in una relazione è perché fa stare bene.
E a meno che il motivo consapevole e principale dello starci sia “mi prendo ossigeno perché così sopporto meglio l’apnea a casa” e si veda il tutto (anche la persona) in un’ottica funzionale, puó accadere che, essendoci delle ripercussioni positive sull’individuo, queste si trasferiscano in un certo senso nella coppia ufficiale.
Non credo nell’impatto zero. Bisognerebbe essere dei robot.
E le ripercussioni sono bidirezionali nelle relazioni, alla facciaccia della bolla.
Contieni quanto vuoi, limita quanto vuoi.. ma siamo umani.
Invece capire la natura delle onde che le relazioni creano in noi, la consapevolezza, può servire nel riconoscere quelle che possiamo/vogliamo accettare.
Cosi da allontanarci, se non ci piacciono.. o viceversa.