Alphonse02
Utente di lunga data
Mi dispiace per te, sinceramente. Ma succede nella maggior parte delle separazioni, che si cerca di ricomporre. La spiegazione, credo, sia semplice. È illusorio pensare di ricostruire e superare, salvo poche eccezioni, il distacco che è avvenuto con il tradimento. Mantengo il termine "tradimento" per semplificazione di ragionamento, privandolo di qualsiasi connotato negativo o morale.Ma quelli glieli aveva messi lui.
Per me cio' che e' grave e' non renderti conto di una situazione di flirt evidente e coinvolgere le figlie in un momento delicato.
Ancor peggio se se ne fosse accorta e avesse coinvolto lo stesso le figlie.
Noi eravamo in un momento relazionale complicato, pochi giorni prima di quella che e' poi stata l'ultima seduta.
Sebbene sarebbe stato piu' maturo attendere, non e' che potrei farle una colpa per questo.
Comunque si, per me rimane un grandissimo dolore, ma ricostruirò' qualcosa di bello e di valore sia per me stesso che nel rapporto con le mie figlie.
Quello che tu hai descritto di tua moglie (la perenne oscillazione emotiva, la scontentezza che permane, la incapacità di assumere scelte esistenziali chiare, persino la confusione tra gli ambiti di coppia e quelli della famiglia, ecc.) li ho vissuti anche io quando sono rientrato a casa per il tentativo di instaurare un nuovo rapporto e procedere ad una revisione del rapporto sentimentale.
È durato oltre un anno e mezzo, periodo straziante (che mi sono convinto di non ripetere mai più), nel quale l' unico aspetto positivo è stato lo sviluppo del rapporto con i figli. Che ha permesso di "diluire" nel tempo la loro comprensione della inconciliabilità tra i genitori e di portarli a calibrare rapporti individuali con ogni singolo genitore e distaccarsi in modo meno traumatico dall' idea di una famiglia ancora unita, dove tutti collaborano a realizzare un unico progetto.
A distanza di venti e passa anni ho avuto la conferma da mia figlia che lei si fosse resa conto della impossibilità che i suoi genitori tornassero insieme, riconoscendo che erano diventati estranei tra loro.
Per quel poco che può contare la mia esperienza individuale, ti auguro che nel futuro, con le figlie cresciute e maturate, tu possa avere la conferma che la tua consapevolezza nel chiudere il rapporto di coppia con tua moglie sia stato da loro elaborato ed assunto come acquisizione di "esperienza", per regolarsi nel loro futuro. Senza rancori da parte loro nello stabilire e gestire rapporti separati di affettività filiale verso i loro genitori.