La scelta

Vera

Ammaliante disturbante
Ciao!
Benvenuto suona stridente, perché sarebbe stato meglio non avere avuto motivo di arrivare qui.
Sei indubbiamente in un momento di confusione.
Alterni sicurezze a domande sul senso del matrimonio e sulle emozioni di tua moglie.
Qui sono quasi unica ad avere chiuso il matrimonio in breve tempo. Per cui ascoltami, se ti dico di darvi più tempo.
Hai detto che la ami ancora, avete bambine piccole e siete giovani. Buttare la tranquillità della famiglia per 4 volte è decisamente una reazione impulsiva e orgogliosa.
Nada....la tranquillità è finita nel cesso con le corna....come tutto il resto...chiudere...senza remore
 

Remigio

Utente di lunga data
Ragazzi, state tranquilli. La mia frase non voleva rivendicare alcun genere di eticità o maturità.
Vuol dire, semplicemente, che le scelte sulla mia vita spettano a me, che sono la sola persona che ne conosce gli aspetti.
...e stai impedendo a tuo marito di fare le sue scelte.
Tu sei la regista del Truman show in cui fai vivere tuo marito!
 

hammer

Utente di lunga data
E chi è l’amante di lei? Un perfetto estraneo per lui. Uno che non impatta minimante sulla vita che lui ha con lei.
Ne abbiamo parlato mila e mila volte.
Continuo a pensare che nessun uomo e nessuna donna dovrebbero vivere nell’inganno, qualunque forma esso assuma.
Non è un giudizio, ma semplicemente un’opinione.
 

Gaia

Utente di lunga data
Ne abbiamo parlato mila e mila volte.
Continuo a pensare che nessun uomo e nessuna donna dovrebbero vivere nell’inganno, qualunque forma esso assuma.
Non è un giudizio, ma semplicemente un’opinione.
Io lo comprendo ciò che dici in linea teorica. Però mi spieghi in che modo lui senza di lei starebbe meglio?
Perché se lui potesse rinunciare a lei e stare meglio ciò non assume maggiore o minore rilievo dalla presenza di questo terzo.
e ciò vale pure per lei. Se stesse meglio senza di lui o addirittura con l’altro, oggi starebbe sola o diversamente accompagnata.
 

hammer

Utente di lunga data
Io lo comprendo ciò che dici in linea teorica. Però mi spieghi in che modo lui senza di lei starebbe meglio?
Perché se lui potesse rinunciare a lei e stare meglio ciò non assume maggiore o minore rilievo dalla presenza di questo terzo.
e ciò vale pure per lei. Se stesse meglio senza di lui o addirittura con l’altro, oggi starebbe sola o diversamente accompagnata.
Il tradimento non è una variabile neutra: introduce il crollo della fiducia e rende la relazione asimmetrica, quindi "stare meglio" senza di lei può significare semplicemente recuperare integrità e stabilità emotiva, anche se la perdita iniziale potrebbe essere dolorosa.
Ma tutto ciò presuppone conoscere la verità che viceversa gli viene tenuta nascosta.
 

Gaia

Utente di lunga data
Il tradimento non è una variabile neutra: introduce il crollo della fiducia e rende la relazione asimmetrica, quindi "stare meglio" senza di lei può significare semplicemente recuperare integrità e stabilità emotiva, anche se la perdita iniziale potrebbe essere dolorosa.
Ma tutto ciò presuppone conoscere la verità che viceversa gli viene tenuta nascosta.
Ma se non lo sai non ci sono crolli.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Il tradimento non è una variabile neutra: introduce il crollo della fiducia e rende la relazione asimmetrica, quindi "stare meglio" senza di lei può significare semplicemente recuperare integrità e stabilità emotiva, anche se la perdita iniziale potrebbe essere dolorosa. Ma tutto ciò presuppone conoscere la verità che viceversa gli viene tenuta nascosta.
Cazzata. :LOL:

Il tradimento non fa crollare un cazzo. È la SCOPERTA del tradimento che fa saltare il tavolo.

Prima della scoperta, il tradito vive e se non è un piagnone inutile si sente pure amato. Vive dentro la sua piccola economia di piccole gioie, piccole miserie, piccole abitudini e piccoli compromessi. Quella è la sua realtà. Non quella che tu ricostruisci dopo col ditino alzato e la faccia da giudice di provincia.

Piantatela di parlare come dèi con l’occhio onnisciente e la quarta parete sfondata.La vita non la vivi dall’alto. La vivi dal buco stretto dei tuoi occhi, dal tuo letto, dal tuo bagno, dalla tavola apparecchiata male, dal telefono lasciato sul comodino, dalla domenica pomeriggio che puzza di sugo e mutande stese.

Per il traditore, l’evento vero è un altro: scoprire che tradendo può stare bene. Che può avere una seconda camera d’aria, un altro corpo, un altro odore addosso, e intanto tornare a casa e resta se stesso. Quella è l’epifania. Non morale, non nobile, non bella. Vera.

Per il tradito, invece, l’evento è la scoperta. Prima non sa. E se non sa, la sua vita non viene squarciata. Continua placida, bovina, quotidiana. Come una vacca indù in mezzo al traffico.

Nel periodo tra tradimento e scoperta, la vita del traditore cambia. Quella del tradito no. Questa è la cosa che vi manda al manicomio, perché distrugge tutta la retorica della “relazione asimmetrica” vissuta come se fosse una coltellata invisibile. Invisibile un cazzo: se non la vedi non c'è. La coltellata arriva quando vedi il sangue.

Rispondo anche a @Remigio. Pensare che il traditore, tradendo in segreto, stia automaticamente devastando l’esperienza concreta del tradito è una puttanata da confessionale. Sta modificando la struttura nascosta del rapporto, sì. Ma l’esperienza vissuta dell’altro resta quella che percepisce. E infatti il dramma non esplode quando si scopa fuori. Esplode quando il velo si strappa.

Anzi, detta cruda, spesso il traditore tradendo permette al tradito di continuare a vivere nella sua cuccia tiepida invece di scaraventarlo davanti a una scelta che magari non avrebbe mai avuto le palle di fare. Non è bontà, non è protezione, non è poesia. È solo il modo sporco in cui funziona la vita: chi sa sceglie, chi non sa continua.

Il resto è la solita liturgia della verità come sacramento. Ma la verità, nella vita reale, spesso non è luce. È una torcia puntata in faccia alle tre di notte mentre hai ancora la bava sul cuscino.

E finché non capite questa differenza tra evento e scoperta, tra fatto e percezione, tra vita vissuta e vita ricostruita dopo, continuerete a fare filosofia da calendario di Frate Indovino con la pretesa di aver detto qualcosa di adulto.
 
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