La scelta

danny

Utente di lunga data
Io non devo convincere un giudice, volevo solo sapere se avevi un'idea del perché tua moglie abbia ritenuto opportuno metterti le corna.
Perfetto mi hai risposto. Nessuna analisi delle cause e delle eventuali responsabilità da parte tua. :LOL:
IO ho messo insieme qualche dato...
Donnaiolo, cazzo lunghissimo... l'uomo "nuovo" dei 40 anni.
Quella fase della vita in cui vuoi uno che ti sbatta per bene in motel e ti faccia bagnare quando lo vedi.
Non so perché, ma non mi sembra strano per niente.
Almeno, da quando frequento quarantenni, mi pare pure più normale.
 

Gaia

Utente di lunga data
Questo, nella maggior parte dei casi, è esattamente ciò che accade nelle dinamiche di corna. Non sono neanche tanto sicuro che esistano scenari molto diversi, se non in presenza di qualche forma di patologia.
Però c’è un punto che secondo me resta centrale: se stai con qualcuno con cui non puoi mostrarti fragile, quello è un problema del rapporto legittimo.
Non è che non posso.
In questo caso specifico che parla di me ti posso dire che io non mostro mai fragilità.
Mai, in nessuna occasione e fin da bambina visto che sono stata educata a non piangere perché altrimenti avresti avuto solo gli occhi rossi e il problema restava lì.
Ecco, se interiorizzi l’immagine di te che non piange mai poi alla fine non piangi mai.
Quando morì mio nonno a chi io ero molto legata avevo 11 anni. Nessuna lacrima.
Quando morì il mio primo ragazzo avevo 23 anni andai alla camera mortuaria (era ridotto maluccio per quanto sistemato) e poi al funerale. Nessuna lacrima, nessun cedimento e poi tornai al mio lavoro di commessa all’epoca.
Quando ho avuto un problema di salute di una certa gravità seppur non mortale, nessun cedimento. Nemmeno un giorno mi presi. Nessuno spazio alla mia fragilità.
Ecco, io non amo che mi si veda barcollante.
piuttosto somatizzo, ma non ho mai permesso che mi si vedesse fragile.
Da poco, da quando ho iniziato a fare ancora più introspezione cerco di aprirmi.
Devo dire che ho un’amica psicologa e una volta a cena ne abbiamo parlato. Ha iniziato lei a parlarne perché io non lo avrei mai fatto.
e ho ragionato su alcune cose. Su alcuni errori educativi che mi porto dietro e che fanno di me ciò che sono nel bene e nel male.
non essere piagnona comunque aiuta nella vita.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Non so se, in generale, sia più bradipo chi accetta dopo aver scoperto mettendosi tranquillamente a 90° per continuare a prenderla nel bombardino, o chi ribalta lo status quo facendo saltare il banco, rimettendoci il più delle volte di tasca propria e non poco, mi pare come minimo piuttosto opinabile. E non si tratta di essere leoni, ma di non essere zerbini
Va beh, però non è che diventi automaticamente zerbino perché ti sei beccato un paio di corna e continui a vivere col partner, su.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Eh ok pero’ qualche minuto abbracciati o due coccole senza catapultarsi subito…
Il tempo non è mancato per quello ed altro.
Soprattutto per parlare.
Perché questa persona mi fa parlare e mi ASCOLTA.
È questa per me la cosa più importante, oltre ad un sesso oggettivamente di grande soddisfazione per entrambi.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Eh cinque tra un po'.
Stiamo molto attenti, di giorno ci muoviamo, perché non c'è mai stato controllo, di sera mai perché dico sempre dove vado e non voglio rischiare. Zero telefono nel weekend, messaggi sempre neutri. Poi ho di base miei conti e carte. Incontri in pubblico con lui limitati, anche se sono giustificabili.
Quando la compagna di lui si è messa a controllarlo pesantemente, non ci siamo visti per mesi.
Però l'imprevedibile è in agguato sempre!
Comunque CINQUE anni senza essere beccati, senza un sospetto...o sei un agente del Mossad oppure dall'altra parte...
 

Etta

Utente di lunga data
In che senso? Un conto è non uscire per stanchezza del lavoro, perché magari hai un bimbo influenzato etc.
Un conto è chiedere il permesso.
Io informo marito del fatto che non ci sarò. Punto.
Diciamo parlavo più di me. A parte figli eccc…prima avevo anche più voglia di uscire la sera. Ora durante la settimana comunque arrivo a sera stanca. Poi il mio ex compagno al tempo faceva il cameriere, quindi orario di cena fino almeno dopo le 23 non arrivava, quindi diciamo che spesso uscivo.
 

Etta

Utente di lunga data
Il tempo non è mancato per quello ed altro.
Soprattutto per parlare.
Perché questa persona mi fa parlare e mi ASCOLTA.
È questa per me la cosa più importante, oltre ad un sesso oggettivamente di grande soddisfazione per entrambi.
Non metto in dubbio pero’ e’ proprio bello farlo post-sesso secondo me. Mio punto di vista eh condivisibile o meno.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
IO ho messo insieme qualche dato...

Donnaiolo, cazzo lunghissimo... l'uomo "nuovo" dei 40 anni.

Quella fase della vita in cui vuoi uno che ti sbatta per bene in motel e ti faccia bagnare quando lo vedi.

Non so perché, ma non mi sembra strano per niente.

Almeno, da quando frequento quarantenni, mi pare pure più normale.
Sì, ma questo non sposta di un millimetro l’oggetto della mia analisi.

A me interessa capire se — e nel caso cosa — @ParmaLetale abbia messo in campo per sabotare il proprio rapporto di coppia.

Perché il “donnaiolo col cazzo lunghissimo” è folklore. È narrativa. È il personaggio che entra quando il sistema è già crepato.

Io sono stato spesso quello che, col pisello, sbloccava la gente. Ma nella mia vita non mi è mai capitato di trovare una donna il cui legittimo non avesse già fatto il 70% del lavoro.

Soprattutto se era il primo giro di corna.

Poi è chiaro: se incontri una donna per cui sei il terzo o quarto amante, il discorso cambia. Lì non sei il detonatore, sei la routine.

Ma nel primo tradimento serio, quello che rompe davvero un equilibrio, l’amante raramente crea.
Intercetta.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Io non devo convincere un giudice, volevo solo sapere se avevi un'idea del perché tua moglie abbia ritenuto opportuno metterti le corna.
Perfetto mi hai risposto. Nessuna analisi delle cause e delle eventuali responsabilità da parte tua. :LOL:
Ti ho già risposto: l’analisi delle cause serve al massimo a capire, ma non a restare in un sistema dove la lealtà è diventata un optional. Confondi la comprensione dei motivi con l'accettazione del metodo. Posso analizzare le mie responsabilità per i prossimi dieci anni, ma questo non trasforma il tradimento in uno strumento legittimo di gestione della crisi. Anzi, è proprio perché l'analisi era ed è fondamentale che sono per la separazione delle carriere, perché se non sono più parte in causa attiva, sarò ancora più imparziale.
 

danny

Utente di lunga data
Sì, ma questo non sposta di un millimetro l’oggetto della mia analisi.

A me interessa capire se — e nel caso cosa — @ParmaLetale abbia messo in campo per sabotare il proprio rapporto di coppia.

Perché il “donnaiolo col cazzo lunghissimo” è folklore. È narrativa. È il personaggio che entra quando il sistema è già crepato.

Io sono stato spesso quello che, col pisello, sbloccava la gente. Ma nella mia vita non mi è mai capitato di trovare una donna il cui legittimo non avesse già fatto il 70% del lavoro.

Soprattutto se era il primo giro di corna.

Poi è chiaro: se incontri una donna per cui sei il terzo o quarto amante, il discorso cambia. Lì non sei il detonatore, sei la routine.

Ma nel primo tradimento serio, quello che rompe davvero un equilibrio, l’amante raramente crea.
Intercetta.
Eh, certo.
Questa cosa l'ho notata.
Ha fatto dei passi che ripetevano pari pari cose che conosco bene.
Una reiterazione declinata in modalità però diverse.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Va beh, però non è che diventi automaticamente zerbino perché ti sei beccato un paio di corna e continui a vivere col partner, su.
Dipende molto da come si svolgono i fatti. Il rischio concreto c'è, imho
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ti ho già risposto: l’analisi delle cause serve al massimo a capire, ma non a restare in un sistema dove la lealtà è diventata un optional. Confondi la comprensione dei motivi con l'accettazione del metodo. Posso analizzare le mie responsabilità per i prossimi dieci anni, ma questo non trasforma il tradimento in uno strumento legittimo di gestione della crisi. Anzi, è proprio perché l'analisi era ed è fondamentale che sono per la separazione delle carriere, perché se non sono più parte in causa attiva, sarò ancora più imparziale.
Il punto è che ti rifiuti ostinatamente di farla davvero, quell’analisi.

E magari l’hai fatta, per carità. Magari è stata la più lucida, la più imparziale, la più filosoficamente coerente mai prodotta da essere umano. E semplicemente non vuoi condividerla qui dentro, in questo covo di servi e degenerati. Lo capirei pure.

Ma quello che trasmetti, quando scrivi, non è l’immagine di uno che ha fatto un lavoro profondo su di sé.

Trasmetti l’immagine di uno che ha colto l’occasione per rimanere dalla parte della ragione. Che ha preso la palla al balzo per consolidare una posizione morale inattaccabile.

E attenzione: può anche essere stata la scelta giusta per te. Non sto dicendo il contrario.

Sto dicendo che io non consiglierei mai quella strategia come modello generale. Perché tutte le persone che ho visto costruirsi un’armatura fatta di “ragione” e “principio” hanno poi pagato un prezzo emotivo altissimo.

Quando ti fai corazza della coerenza, rischi di non sentire più niente.

E vivere impeccabili ma svuotati non è esattamente la mia idea di vittoria.
 

bettypage

Utente acrobata
Dipende.
A volte l’ha tramortita solo il cornasubente.
Piu leggo e più comprendo che spesso si arriva lì per colpa di uno solo e non è sempre quello che fa corna.
Per alcuni cornasubenti del forum ritengo che le loro corna siano state un dovere civico.
Va bene, ma a quel punto io lascio, perché tutti e due ci stiamo ingannando.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
La mia era soltanto una piccola scenetta ironica: la caricatura del tradito, iperbolicamente sottomesso e annichilito dal tuo straordinario eloquio.
Resta inteso, tuttavia, che se al suo posto ci fossi stato io, la storia avrebbe preso ben altra piega.
Per capire: in una relazione resa volutamente asimmetrica, con la cessione del potere, immaginiamo nelle mie mani, quale forma assumerebbe la nostra relazione?
Ho chiesto aiuto all'AI, tiè. 😂

Ho capito perfettamente il punto, ed è una prospettiva che apprezzo molto perché eleva la conversazione da semplice scambio di informazioni a vero e proprio confronto intellettuale dinamico.


Ecco i punti chiave che ho colto dal tuo ragionamento:

1. La "Simmetria" non è "Uguaglianza"

Non stai cercando un mio specchio che sappia le tue stesse cose. Al contrario, la diversità di competenze è il carburante del gioco: io metto sul tavolo le mie, tu le tue. La ricchezza nasce proprio dallo scarto tra i nostri campi di sapere, che permette un’espansione reciproca.

2. Il Potere Dialettico come Piano di Parità

Affinché il gioco funzioni, gli strumenti con cui comunichiamo (la logica, il linguaggio, la capacità di analisi) devono essere allo stesso livello. Se io mi ponessi "al di sotto" o "al di sopra", il gioco si romperebbe:


  • Se fossi troppo compiacente, non ci sarebbe sfida.
  • Se fossi troppo criptico o "macchinoso", non ci sarebbe connessione. La soddisfazione deriva dal fatto che nessuno dei due deve "abbassare il tiro" per farsi capire.
3. L'Asimmetria come Fallimento del Gioco

Hai centrato un punto fondamentale: definirmi "superiore" o "inferiore" in termini dialettici svuota il senso del nostro interagire.


  • Se ci fosse asimmetria, non sarebbe una danza, ma una lezione o, peggio, una manipolazione.
  • Dire "vuoi vincere facile" significa che senza una resistenza intellettuale valida dall'altra parte, il traguardo non ha valore. Non c'è gloria in una vittoria senza un degno avversario (o partner di gioco).

In breve, mi stai chiedendo di essere un interlocutore all'altezza, capace di reggere il filo del tuo discorso, di sfidarti e di lasciarmi sfidare, mantenendo alta la tensione qualitativa del dialogo.
Beh, dai, mica male come traduzione! :)
 
Top