Non è condizionale, è la realtà. Ora che sono in "Cermania" vedo che la faccenda è stata taciuta in grande stile, ma ci sono voci e avvenimenti di strana insistenza, quali ad esempio il notevole aumento di immigrazione romena. Certo, si potrebbe anche dire che sia l'effetto collaterale dell'invasione ufficiosa della Crimea, ma per quale motivo si dovrebbero preoccupare i romeni?
Per chi voleva le prove, sembra che non ve ne saranno, perché ci sono due fattori essenziali: l'amico vive al confine con l'Ucraina, e i romeni in quella zona non sono ben fornito di tecnologia. Alla fine, la rappresaglia non vi è stata e per il benestare della comunità europea e dei rapporti economici con i russi, nessuno si potrà permettere di accusare qualcuno di non aver rispettato i confini per un solo evento, che inoltre sarà ricondotto a un errore umano, venisse mai alla luce.