Sono quasi sempre d'accordo con quello che scrivi, tanto da non quotarti più.

Però stavolta nel neretto, forse non sono tanto d'accordo, forse è un cavillo forse no. Ma se sto intervenendo vuol dire che per me non lo è, anzi: crediamo di conoscerci, ma sono proprio certi shock che ci fanno tentennare, prendendo visione nel giro di un nanosecondo che tanto di quello in cui credevamo è stato "tranciato" veniamo costretti ad aprire gli occhi.
questa piccola apertura che abbaglia viene guardata come un qualcosa di estraneo, anche se inconsciamente sappiamo che la nuova piccola visione è sul serio la luce della vita, non più fantasia.