Ma fatti delle domande allora. Poi datti anche le risposte, visto che quelle degli altri non ti piacciono.
Queste, a mio parere, le risposte più convincenti (che non mi sembrano per nulla consolatorie, anzi)
da PresidentLBJ
"Avete fatto benissimo. Lei si è solo infatuata di questo corteggiatore che gliela batteva incessantemente e si è lasciata andare. Che male c'è, in fondo?
D'altronde se aveva cornificato l'ex marito con te, significa che è portata per queste scappatelle... chi la fa l'aspetti: sii sportivo, coerente, lucidati le corna e prendi atto che passerai la vita con una a cui piace vivere avventure; c'è di peggio.
Pace e bene"
da tullio
"il tradimento fa male solo se lo scopri. Daccordo. Poiché lei non ti ha scoperto, allora non conta. Invece, poiché tu hai scoperto lei, nei modi che dichiari, allora botte e urla. Soprattutto, dici, perché lei si giustifica minimizzando.
Come ironizza qualcuno qui sarebbe davvero strano se si giustificasse "massimizzando". Che vuoi che dica uno/a scoperto/a? Che non era niente, che era poca cosa, che non è colpa sua ma dell'altro, del mondo, dell'ambiente, della natura... Sono scuse, certo...ma possono essere solo scuse se scuse cerchi. Se cerchi la verità, allora, nei tuoi termini, l'unica verità è che lei non è stata abbastanza accorta, al contrario di te. Perché, in fondo, la verità più semplice eprobabile è che anche lei ha trovato l'equivalente della tua bellezza straordinaria.
Ma queste, ormai, sono cose vecchie, visto che state per metter su casa nuova.
Rimangono invece le questioni di fondo. La ami ancora? Davvero tanto al punto di non pensare più a bellezze straordinarie? E lei? Perché se entrambi vi aspettate solo la fedeltà dell'altro... Se tu sei il primo ad avere retropensieri, e ti riservi il diritto di avere storie perché tanto tu sei furbo, e dunque non hai necessità di discutere la cosa con lei, mentre lei è bene che dica tutto e rinunci ad altri perché tanto è poco furba, mi pare che la strada non può che essere in salita.
La cosa giusta da fare sarebbe stata, invece di urla e insulti, dirle quel che avevi combinato tu, e provare a ricostruire su basi paritarie. Ormai è tardi per rivelare la cosa, certo (e spera che non ci siano amorevoli vicini pronti a ritrovare lettere anonime su te) ma tu devi decidere da che parte stare. E quanto/se la ami."
da eagle
"Dici che non l'hai ferita. Vero, lei non sa che l'hai tradita quindi non può soffrire per questo, lapalissiano. Ma mi domando: che senso ha sposarsi, mettere su famiglia con questi presupposti? Non era più facile dirsi dall'inizio che la scappatella poteva starci e che questo non avrebbe intaccato sostanzialmente il vostro rapporto? Davvero, lo dico senza ironia, voi partivate da una posizione vantaggiosa, sapevate sulla vostra pelle (soprattutto sulla pelle dei vostri precedenti compagni) che il tradimento esiste e che nessuno ne è immune, non eravate come tanti, me compreso, che pensavano di vivere sull'isola che non c'è.
Se tradisci devi mettere in conto che puoi scottarti, non puoi sapere a priori dove arriverai, e voi dovreste saperlo bene dal momento che la vostra storia nasce proprio da un tradimento. Voglio dire, pensi di poter gestire la situazione ma poi ti ritrovi coinvolto in un vortice senza fine e incontrollabile, perchè puoi passare senza accorgertene dal sesso all'innamoramento (persino all'amore!), perchè la tua amante rende pubblica la vostra relazione, insomma per una serie di motivi che semplicemente non potrai più controllare. Credo che i professionisti del tradimento, se davvero esistono, siano davvero pochi (vedi il nostro Lothar, almeno spero per lui...) e che alla base di tutto ci sia sempre un grande egoismo. Chi tradisce accetta il rischio di essere scoperto e far soffrire il proprio partner. Già superare questo confine vuol dire non amare più, almeno per come la vedo io.
Sei sincero con te stesso e non ti vanti del tuo tradimento. Dovresti essere lineare e tirare le conclusioni: il tuo matrimonio non sarà più stesso lo stesso a meno che non troviate nuove basi su cui procedere insieme. "