Minerva
io
dovremmo appunto evitare anche le favole come biancaneve e cappuccetto rosso, però.Ho usato appositamente il verbo propinare perchè nel caso specifico un libro che dovrebbe dare la misura di quanto siano cambiate le condizioni dei bambini, la tutela dei loro diritti, il ruolo dei genitori nel corso degli anni, e che sarebbe potuto servire in modo positivo in questo senso, è stato presentato esclusivamente come esaltazione della figura dell'eroe, con tanto di riferimento a Cesare e Napoleone. Che nello specifico... non sono manco eroi ma conquistatori. Quindi è stata propinata dall'adulto di riferimento la sua chiave di lettura ed hanno analizzato il testo secondo questa, con il risultato che i bambini l'hanno preso come modello da emulare. Che è poi quello che succede normalmente in un contesto scolastico nella prima infanzia. Ecco perchè io penso che, fino a che non si sia sviluppata la capacità critica... sia meglio evitare di proporre letture che riportino di morte, malattia e violenze varie. Avranno tempo di conoscerle comunque, purtroppo.
ma condivido l'essenza del tuo discorso