No, figurati, nessuna scusa
Non mi da fastidio il pagamento della cena, quanto il fatto che lui senta i soldi come una specie di identificazione.
E' una cosa di cui abbiamo parlato e lui si è reso conto (forse in parte) di aver sempre risolto le cose coi soldi. E' sempre stato benestante e assente in casa. Questo (insieme ad altre cose, fra cui un tradimento della moglie), ha contribuito a provocare una distanza fra loro che vivono come estranei e con forti rancori l'uno verso l'altro.
Nonostante si accorga di questo non riesce a staccarsi da un'immagine ormai costruita nel tempo, di lui con la bella macchina, ecc..ecc..
Anche coi figli, si fa in quattro perchè abbiano tutto il necessario, arriva a viziarli, ma poi ha difficoltà nel relazionarsi con loro profondamente.
Queste sue "debolezze" e molte mie (la mia non indipendenza, l'aver bisogno sempre di qualcuno accanto ed altre..) sono uscite piano piano nei nostri dialoghi, e nei nostri gesti, e, come ho scritto più sopra, per la prima volta abbiamo rotto quel muro che spesso ci separa dagli altri, fatto da maschere che mettiamo per difenderci.
Forse non riesco a spiegarmi.... Ma questo ci lega molto