La cosa giusta da fare?

Lostris

Utente Ludica
è una questione puramente istintuale. geneticamente il figlio non è tuo in entrambi i casi, ma l'uomo lo accusa di più, in media, questo fatto.
Ma su quali basi lo dici?
Un tuo sentire o, dato che parli di istinto, tiri fuori una chiave di lettura etologica?

Io conosco diverse donne che non adottano, pur desiderando un figlio, perché sanno che non lo sentirebbero "loro".
Conosco uomini che la pensano allo stesso modo.

E viceversa.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Parli spessissimo per luoghi comuni.

Perchè mai dovrebbe essere più facile per una donna?? :confused:

Anzi, se proprio deve esserci una differenza di genere, mi verrebbe più da pensare quasi il contrario.

Accogliere nel nucleo familiare un figlio non proprio prescinde da una questione di genere.

Ci posso vedere un altro tipo di differenza, solo indirettamente collegata al genere, ma di carattere pratico e statistico.

Generalmente il collocamento prevalente del minore resta in capo alla madre. Quindi un eventuale compagno della donna avrà a che fare, nel quotidiano, con il figlio di lei con maggiore frequenza di quello che statisticamente capita alla compagna di un padre tornato single. Che magari può limitare il rapporto di convivenza (e non solo) ad un weekend alternato e a periodi senz'altro maggiormente circoscritti. Con tutto quello che può (ma anche non può) derivare da una maggiore o minore frequentazione diciamo "necessitata".
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ma su quali basi lo dici?
Un tuo sentire o, dato che parli di istinto, tiri fuori una chiave di lettura etologica?

Io conosco diverse donne che non adottano, pur desiderando un figlio, perché sanno che non lo sentirebbero "loro".
Conosco uomini che la pensano allo stesso modo.

E viceversa.
che siamo animali non è in discussione. ma è soprattutto un discorso statistico, se parametri le 2 situazioni, ti accorgerai che gli uomini che devono fare un certo lavoro su se stessi per prendersi cura di figli che non hanno il loro patrimonio genetico è molto maggiore rispetto alle donne che manifestano lo stesso disagio.
 

Lostris

Utente Ludica
Accogliere nel nucleo familiare un figlio non proprio prescinde da una questione di genere.

Ci posso vedere un altro tipo di differenza, solo indirettamente collegata al genere, ma di carattere pratico e statistico.

Generalmente il collocamento prevalente del minore resta in capo alla madre. Quindi un eventuale compagno della donna avrà a che fare, nel quotidiano, con il figlio di lei con maggiore frequenza di quello che statisticamente capita alla compagna di un padre tornato single. Che magari può limitare il rapporto di convivenza (e non solo) ad un weekend alternato e a periodi senz'altro maggiormente circoscritti. Con tutto quello che può (ma anche non può) derivare da una maggiore o minore frequentazione diciamo "necessitata".
Ma qui non si parlava di frequenza.
Chiaro che capita di più che sia un uomo ad averci a che fare per i motivi che tu citi.

Si parlava del "sentire" a parità di condizioni.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Peccato che @AvvocatoDelDiavolo sia sparito perché il topic era davvero interessante.
Il problema grosso è che non è sua figlia. Per una donna fare da mamma a figli di altri è relativamente facile. Per un uomo è molto diverso: per quanto sia bravo, "sente" che non gli appartiene.
Le donne, invece, riescono tranquillamente a "fare propri" i figli degli altri. Se serve, ovviamente. @twinpeaks che ne pensi?
Francamente non mi risulta che le donne riescano tranquillamente a "fare propri" i figli degli altri (vedi anche, nelle fiabe, il personaggio della matrigna cattiva). Tra l'altro, sia detto per inciso, la maternità è anche istintuale, la paternità no: è solo culturale.
Oggi però, da noi, dopo una separazione i figli restano alla madre naturale, tranne eccezioni. L'eventuale madre 2.0, cioè la nuova compagna del padre naturale, non si sostituisce alla madre naturale nella vita quotidiana dei figli. I ruoli sono dunque più chiari, la conflittualità figli/madre 2.0 minore. Ci saranno probabilmente conflitti tra la madre 2.0 e le figlie femmine del suo compagno, ma l'oggetto principale del contendere sarà il ruolo di compagna del padre, non il ruolo di madre.
La situazione è rovesciata nel caso dei padri. Il padre 2.0, cioè il nuovo compagno della madre naturale, va incontro a due conflitti: uno con il padre naturale, nel quale l'oggetto del contendere sarà doppio (ruolo di compagno e ruolo di padre) e uno con i figli della sua compagna, in quanto sostituto del padre naturale che lo ha scacciato di casa (così viene percepita la cosa di solito, a prescindere che le cose stiano davvero in questo modo).
Il padre naturale, poi, si trova in una situazione molto difficile, se la madre naturale ha un nuovo compagno di vita; perchè per il bene dei suoi figli, non può ostacolare l'esercizio della funzione paterna da parte del nuovo compagno, e però deve continuare a esercitarla anzitutto lui, una specie di Comma 22.
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
Francamente non mi risulta che le donne riescano tranquillamente a "fare propri" i figli degli altri (vedi anche, nelle fiabe, il personaggio della matrigna cattiva). Tra l'altro, sia detto per inciso, la maternità è anche istintuale, la paternità no: è solo culturale.
Oggi però, da noi, dopo una separazione i figli restano alla madre naturale, tranne eccezioni. L'eventuale madre 2.0, cioè la nuova compagna del padre naturale, non si sostituisce alla madre naturale nella vita quotidiana dei figli. I ruoli sono dunque più chiari, la conflittualità figli/madre 2.0 minore. Ci saranno probabilmente conflitti tra la madre 2.0 e le figlie femmine del suo compagno, ma l'oggetto principale del contendere sarà il ruolo di compagna del padre, non il ruolo di madre.
La situazione è rovesciata nel caso dei padri. Il padre 2.0, cioè il nuovo compagno della madre naturale, va incontro a due conflitti: uno con il padre naturale, nel quale l'oggetto del contendere sarà doppio (ruolo di compagno e ruolo di padre) e uno con i figli della sua compagna, in quanto sostituto del padre naturale che lo ha scacciato di casa (così viene percepita la cosa di solito, a prescindere che le cose stiano davvero in questo modo).
Il padre naturale, poi, si trova in una situazione molto difficile, se la madre naturale ha un nuovo compagno di vita; perchè per il bene dei suoi figli, non può ostacolare l'esercizio della funzione paterna da parte del nuovo compagno, e però deve continuare a esercitarla anzitutto lui, una specie di Comma 22.
Grazie Twin...
 
Sei una persona abbastanza matura da riflettere sulla tua situazione, che non è facile. Se sei una persona abbastanza matura da accettarla e impegnartici per intero non lo so (non lo sai neanche tu).
Ti segnalo soltanto alcune delle cose a cui dovresti pensare:

1) Il "marito violento" che la tua donna ha sposato lo ha sposato lei, non un'altra persona. Si sono sposati perchè lei è rimasta incinta? Sei sicuro che sia un violento? Lo hai visto di persona o te lo ha detto lei? I violenti di solito non si fanno "cacciare di casa" così facilmente. Perchè e come ti ha minacciato? Perchè sapeva della vostra relazione? E' passato alle vie di fatto? In sintesi: sei sicuro che la storia del marito violento e assente con la bambina corrisponda esattamente al vero? Te lo chiedo perchè la prospettiva di salvare una giovane donna da un violento buono a nulla tende a offuscare la mente, tieni presente che io non so nulla tranne quel che racconti tu.

2) Tieni presente anche che i capricci della bambina sono fatti tuoi, se le fai da padre. Cioè, devi essere tu a farla smettere, se sua madre non lo fa. Rifletti che il compito di far stare in riga i figli spetta anzitutto al padre. Non è piacevole ma il mansionario è quello. Te la senti?

3) Come vuoi che finisca l'incontro clandestino con una ragazza che hai sempre visto come tua partner ideale? Non ti raccontare delle storie.

4) Per finire: con le donne si può troncare, con i bambini ai quali si fa da padre, naturale o no, non si può e non si deve. Prendi una decisione rapidamente e non tenere il piede in due o più scarpe.
L'ex marito è violento. Lo so perché lo conosco da una vita. Infatti quando ho saputo che lei stava con lui, mi son messo le mani nei capelli. Non è stato facile cacciarlo di casa. Be abbiamo le registrazioni sul telefono di lui che minaccia di morte. Infatti quelle registrazioni, torneranno molto utile. Io, lui e lei ci siamo incontrati per puro caso in un locale una sera, lui mi ha messo le mani addosso. Io sono un ragazzo pacifico, ma non sono fesso. Chiaramente ho reagito. Da quel momento le cose sono migliorate, nel senso che lui ha iniziato a rompere di meno. Penso perché abbia capito che non ho paura di lui e che ha trovato pane per i suoi denti.

Io la raddrizzo la bambina, come la raddrizza sua madre. Ovviamente non sono il padre. Ma si puo' calcolare padre quello biologico? Che in 4 mesi l'ha vista 3 volte per 3/4 ore? Non so.

A lei ho già detto che se la storia dovesse finire, io vorrei comunque continuare a vedere la bambina se me lo permetterà. Chiaramente si è resa disponibile a questa cosa e anzi, è felice che io gli abbia chiesto una cosa del genere. Ovviamente tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, sarà un problema che si affronterà più avanti se capiterà.

Lei non mi ha fatto conoscere sua figlia a cuor leggere, ma anzi tutt'altro! All'inizio ero io quello titubante, poi lo è stata lei. Appunto perché aveva paura che io conoscessi la bimba e che la lasciassi poco dopo scombussolando la piccola. E' un bel casino, ed è un casino in cui mi ci sono ficcato completamente da solo, questo lo so. Io mi comporto da padre con lei per quanto mi è concesso. Su tantissime cose io sto solamente zitto e non ci metto parola, perché so di non essere il padre vero. Allo stesso tempo per quanto sia pessimo il reale padre, nessuno sta cercando di estrometterlo dalla sua carica. Fa tutto da solo lui. E' lui che non la chiama, che non viene a vederla, che non passa il mantenimento e via dicendo. L'ultima volta che ha preso la bambina, questa quando è tornata a casa lo ha fatto in lacrime. Semplicemente perché il padre l'ha letteralmente cacciata, perché doveva stare con la sua nuova morosa.

So che non sapete com'è la situazione, ma lui è un pessimo elemento. Ma tanto pessimo. Comunque il problema non è nemmeno lui, ma io.
 
Comunque la cosa che più di tutte mi fotte il cervello è che ogni volta che penso di mollarla, ho la sensazione di abbandonarla e questa cosa mi distrugge. Mi fa proprio cappottare. E' piena di problemi e pur sapendo che non sono io a doverglieli risolvere, mi sento male all'idea di lasciarla. Si aggrappa cosi tanto a me che mi sembra di abbandonarla.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Comunque la cosa che più di tutte mi fotte il cervello è che ogni volta che penso di mollarla, ho la sensazione di abbandonarla e questa cosa mi distrugge. Mi fa proprio cappottare. E' piena di problemi e pur sapendo che non sono io a doverglieli risolvere, mi sento male all'idea di lasciarla. Si aggrappa cosi tanto a me che mi sembra di abbandonarla.
i sensi di colpa sono un guinzaglio formidabile
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io trovo inquietante che tu consideri possibile recidere il rapporto con la donna è non con la bambina.
Sembra proprio un tuo desiderio di sostituirti al padre naturale e di dare prova della tua affidabilità.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Perfetto. :up:
Ma infatti il problema di fondo nasce da lei, secondo me. Da lui, in via riflessa, per essersi calato in un ruolo non suo. E non è suo non solo perché non è il padre, ma soprattutto per il fatto che se e' qui a domandarsi se restare o andarsene non tanto per lei, ma per la bambina, attribuendo a propria volta le proprie perplessità ANCHE sul fatto che questa bambina gli comporterebbe inevitabili sacrifici.... ben si capisce che il rapporto non era maturo per tirare in mezzo questa bimba. Che minimo minimo. (ma proprio minimo sindacale) meriterebbe, in una fase ancora iniziale, che qualcuno facesse marcia indietro. Quel qualcuno per me è soprattutto la madre, che se (e sottolineo SE) sta cercando di dare un padre alla figlia forse dovrebbe prima accertarsi di avere accanto la persona giusta per se'. Ma se la madre non ci arriva da se', a capirlo, forse sarebbe il caso che dall'altra parte ci fosse la maturità di dire "aspetta", anziché giocare a fare il padre mettendo concretamente nelle condizioni una bimba di fare le spese di gente che va e che viene come l'herpes.Che non è che perché "la bimba e' capricciosa, ma è anche tanto carina" che si fa un'opera di bene verso la bimba a restare con la madre, sulla quale hai riserve (in se' comprensibilissime) che.... Guarda caso fai ricadere proprio sul fatto che e' madre.C'è che ad un certo punto bisogna smettere di giocare, e che al di là di chi toccherebbe tirarsi indietro per me in questi casi vale la regola del chi ha più buon senso lo usi.Scusate la crudezza, ma è quello che penso.
 
Ma infatti il problema di fondo nasce da lei, secondo me. Da lui, in via riflessa, per essersi calato in un ruolo non suo. E non è suo non solo perché non è il padre, ma soprattutto per il fatto che se e' qui a domandarsi se restare o andarsene non tanto per lei, ma per la bambina, attribuendo a propria volta le proprie perplessità ANCHE sul fatto che questa bambina gli comporterebbe inevitabili sacrifici.... ben si capisce che il rapporto non era maturo per tirare in mezzo questa bimba. Che minimo minimo. (ma proprio minimo sindacale) meriterebbe, in una fase ancora iniziale, che qualcuno facesse marcia indietro. Quel qualcuno per me è soprattutto la madre, che se (e sottolineo SE) sta cercando di dare un padre alla figlia forse dovrebbe prima accertarsi di avere accanto la persona giusta per se'. Ma se la madre non ci arriva da se', a capirlo, forse sarebbe il caso che dall'altra parte ci fosse la maturità di dire "aspetta", anziché giocare a fare il padre mettendo concretamente nelle condizioni una bimba di fare le spese di gente che va e che viene come l'herpes.Che non è che perché "la bimba e' capricciosa, ma è anche tanto carina" che si fa un'opera di bene verso la bimba a restare con la madre, sulla quale hai riserve (in se' comprensibilissime) che.... Guarda caso fai ricadere proprio sul fatto che e' madre.C'è che ad un certo punto bisogna smettere di giocare, e che al di là di chi toccherebbe tirarsi indietro per me in questi casi vale la regola del chi ha più buon senso lo usi.Scusate la crudezza, ma è quello che penso.
La crudezza l'accetto ma tu di tua iniziativa hai iniziato a parlare di cose che non sai, per tue supposizioni. Non ne capisco il motivo. Ho dei dubbi, sia da un lato che dall'altro. Questo significa che posso andar via, come restare. La mia non è una decisione presa ne in un senso ne nell'altro, ma ci sto lavorando parlandone con lei. È una madre fantastica, che tutela la sua bimba 24h su 24h. Leggere certi toni mi fa storcere il naso, ma li accetto. Non sta e non ha mai cercato un nuovo padre per la sua piccola, ma forse chi non è dentro nella mia situazione, non riesce proprio a capire come girano queste cose. Vedendo risposte come queste ne ho la dimostrazione. Semplicemente perché si capisce che non hai vissuto qualcosa di simile e non riesco a capire che certi atteggiamenti da padre, vengono assolutamente in automatico. Questo non significa che io mi reputi tale per lei.
 

Foglia

utente viva e vegeta
La crudezza l'accetto ma tu di tua iniziativa hai iniziato a parlare di cose che non sai, per tue supposizioni. Non ne capisco il motivo. Ho dei dubbi, sia da un lato che dall'altro. Questo significa che posso andar via, come restare. La mia non è una decisione presa ne in un senso ne nell'altro, ma ci sto lavorando parlandone con lei. È una madre fantastica, che tutela la sua bimba 24h su 24h. Leggere certi toni mi fa storcere il naso, ma li accetto. Non sta e non ha mai cercato un nuovo padre per la sua piccola, ma forse chi non è dentro nella mia situazione, non riesce proprio a capire come girano queste cose. Vedendo risposte come queste ne ho la dimostrazione. Semplicemente perché si capisce che non hai vissuto qualcosa di simile e non riesco a capire che certi atteggiamenti da padre, vengono assolutamente in automatico. Questo non significa che io mi reputi tale per lei.
Il problema non è come reputi TU PER LEI, casomai e' come lei arriva a reputare te. Fossi in te cercherei di non crearle più confusione di quella che già avrà in testa, intanto che cerchi di risolvere i TUOI dubbi.Va da se' che non sei il genitore, quindi il problema di tenere indenne un figlio da conseguenze dovute all'incertezza lo imputo in prima battuta all'altra parte.
 
Ultima modifica:
Il problema non è come reputi TU PER LEI, casomai e' come lei arriva a reputare te. Fossi in te cercherei di non crearle più confusione di quella che già avrà in testa, intanto che cerchi di risolvere i TUOI dubbi.Va da se' che non sei il genitore, quindi il problema di tenere indenne un figlio da conseguenze dovute all'incertezza lo imputo in prima battuta all'altra parte.
Però non capisco cosa abbia fatto di sbagliato. Ci ha messo un bel po' prima di farmi conoscere la piccola. Me l'ha fatta conoscere solo dopo che le ho dato determinate garanzia sul proseguo della storia. Nel senso che prima di farmela conoscere mi ha chiesto se fossi sicuro, se non fosse un problema la figlia etc. Altrimenti non me l'avrebbe fatta conoscere. Mi son preso il mio tempo ed ho deciso di conoscerla. Ora mi son saltati fuori dei dubbi, ma sono dubbi che comunque si stanno dissolvendo, per mia fortuna. Ci vado comunque cauto prima di cantar vittoria.

Lei non ha colpe su questa cosa, ma proprio zero di zero, perché per me si è comportata in maniera impeccabile.

Anche i miei dubbi sul poter farle le corna si son dissolti nel nulla. Ci ho ragionato su per giorni interi e l'idea di tradirla mi fa star male. Mi ci sento male a pelle proprio, quindi ho risolto con positività anche questo problema.

Ripeto che io so di non essere suo padre, ne voglio esserlo. Ha un papà e sarebbe giusto che lui le facesse da padre. Ma certi atteggiamenti, miei modi di comportarmi sono automatici. Questo non significa che io le faccia da padre. Piuttosto da Padrino o da fratello maggiore.
 

Lostris

Utente Ludica
Però non capisco cosa abbia fatto di sbagliato. Ci ha messo un bel po' prima di farmi conoscere la piccola. Me l'ha fatta conoscere solo dopo che le ho dato determinate garanzia sul proseguo della storia. Nel senso che prima di farmela conoscere mi ha chiesto se fossi sicuro, se non fosse un problema la figlia etc. Altrimenti non me l'avrebbe fatta conoscere. Mi son preso il mio tempo ed ho deciso di conoscerla. Ora mi son saltati fuori dei dubbi, ma sono dubbi che comunque si stanno dissolvendo, per mia fortuna. Ci vado comunque cauto prima di cantar vittoria.

Lei non ha colpe su questa cosa, ma proprio zero di zero, perché per me si è comportata in maniera impeccabile.

Anche i miei dubbi sul poter farle le corna si son dissolti nel nulla. Ci ho ragionato su per giorni interi e l'idea di tradirla mi fa star male. Mi ci sento male a pelle proprio, quindi ho risolto con positività anche questo problema.

Ripeto che io so di non essere suo padre, ne voglio esserlo. Ha un papà e sarebbe giusto che lui le facesse da padre. Ma certi atteggiamenti, miei modi di comportarmi sono automatici. Questo non significa che io le faccia da padre. Piuttosto da Padrino o da fratello maggiore.
Hai incontrato poi alla fine la tua amica?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Però non capisco cosa abbia fatto di sbagliato. Ci ha messo un bel po' prima di farmi conoscere la piccola. Me l'ha fatta conoscere solo dopo che le ho dato determinate garanzia sul proseguo della storia. Nel senso che prima di farmela conoscere mi ha chiesto se fossi sicuro, se non fosse un problema la figlia etc. Altrimenti non me l'avrebbe fatta conoscere. Mi son preso il mio tempo ed ho deciso di conoscerla. Ora mi son saltati fuori dei dubbi, ma sono dubbi che comunque si stanno dissolvendo, per mia fortuna. Ci vado comunque cauto prima di cantar vittoria.

Lei non ha colpe su questa cosa, ma proprio zero di zero, perché per me si è comportata in maniera impeccabile.

Anche i miei dubbi sul poter farle le corna si son dissolti nel nulla. Ci ho ragionato su per giorni interi e l'idea di tradirla mi fa star male. Mi ci sento male a pelle proprio, quindi ho risolto con positività anche questo problema.

Ripeto che io so di non essere suo padre, ne voglio esserlo. Ha un papà e sarebbe giusto che lui le facesse da padre. Ma certi atteggiamenti, miei modi di comportarmi sono automatici. Questo non significa che io le faccia da padre. Piuttosto da Padrino o da fratello maggiore.

Tu chiedevi quale fosse la cosa giusta da fare. La mia risposta è un po' di marcia indietro. Poi la cosa veramente giusta da fare la saprete voi, solo (avendo un bimbo piccolo ed essendo in procinto di separarmi) dicevo quello che mi sembrerebbe più giusto come madre. Ma ho anche un'altra eta', rispetto alla tua ragazza. E forse anche questo influisce. Boh... In un forum nessuno ha certo la pretesa di avere verità in tasca: magari riflettici, perché da come ti leggo, leggo tanta confusione, in te che ti senti imprigionato in qualcosa di grande, e in lei che si aggrappa a te. In tutto questo in mezzo c'è una bambina. Agisci in coscienza.
 
Hai incontrato poi alla fine la tua amica?
Si...

Tu chiedevi quale fosse la cosa giusta da fare. La mia risposta è un po' di marcia indietro. Poi la cosa veramente giusta da fare la saprete voi, solo (avendo un bimbo piccolo ed essendo in procinto di separarmi) dicevo quello che mi sembrerebbe più giusto come madre. Ma ho anche un'altra eta', rispetto alla tua ragazza. E forse anche questo influisce. Boh... In un forum nessuno ha certo la pretesa di avere verità in tasca: magari riflettici, perché da come ti leggo, leggo tanta confusione, in te che ti senti imprigionato in qualcosa di grande, e in lei che si aggrappa a te. In tutto questo in mezzo c'è una bambina. Agisci in coscienza.
Chiaramente sto prendendo in considerazione ogni vostra risposta. Io son confuso, hai percepito bene, ma lo sono un po' meno rispetto a quando avevo aperto la discussione. Sto cercando di fare pace col cervello e per ora sta andando bene.
 
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