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cioè siamo governati dal nostro desiderio sessuale?
chi non si ferma ne giustifica il tradimento come innamoramento sempre desiderio è
È un discorso complesso è anche un po' ot...magari ci si apre un 3d...
Però in effetti il desiderio, non sensuale e basta, il desiderio è un motore imponente nella motivazione (pensa al desiderio di ottenere una promozione, un avanzamento, un titolo di studio cosa può fare) e governarlo quando fa lo sgambetto (devo studiare ma voglio andare a ballare) non è facilissimo. È parte degli apprendimenti che si fanno, governare e dirigere il desiderio.
Il tradimento è per certi versi entrare nell'ombra. La propria ombra. Che fa spesso paura, per tanti motivi.
Io penso, generalizzando, che '' usare'' emozioni conosciute e luminose sia un po' come entrare nell'ombra ma coi soliti vestiti. Un trucco per non incontrare direttamente quel noi.
Se penso a me quando tradito tenevo rigidmente separato il tutto proprio perché nell'ombra ci entravo nera. Non vestita di luce. E godevo esattamente dell'opera in me. Sapevo che ero '' cattiva'' ed era parte del piacere e del l'eccitazione.
Parte che cercavo fuori perché non sapevo e probabilmente non potevo, allora, cercare dentro. Che avrebbe voluto dire scoprire parti di me che non ero pronta a guardare insieme a qualcun altro.
Ovviamente gendralizzo...ma mi fido poco dell'innamoramento che non desidera essere urlato e goduto alla luce del sole, ma che anzi, si nasconde nel segreto e nei conflitti interiori...