Io sono l'altra ...

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Alce Veloce

Utente di lunga data
Anche la tua e' una scelta.
Per me 100/0 e' uno squilibrio... perche' mentre tu hai trovato il tuo l'altro senza di te non si regge. In un certo senso credo sia un torto fatto all'altra persona.

Non pretendo nulla, ma se non sa suonare da solo cosa ci fa a suonare in un gruppo?

Pensaci:
secondo il tuo ragionamento - ed estendilo, non limitarlo al rapporto di coppia, ma alla convivenza civile in genere - se uno non è capace di stare in piedi da solo va abbandonato.
Per assurdo, questo principio, che dove ci fa comodo vorremmo poterlo applicare, se riguardasse una nostra debolezza non credo lo apprezzeremmo molto.
Se chi non può non viene aiutato da chi può, chi lo deve fare? Il padreterno? Annamobbene!
 

Lettrice

Utente di lunga data
Pensaci:
secondo il tuo ragionamento - ed estendilo, non limitarlo al rapporto di coppia, ma alla convivenza civile in genere - se uno non è capace di stare in piedi da solo va abbandonato.
Per assurdo, questo principio, che dove ci fa comodo vorremmo poterlo applicare, se riguardasse una nostra debolezza non credo lo apprezzeremmo molto.
Se chi non può non viene aiutato da chi può, chi lo deve fare? Il padreterno? Annamobbene!

Non e' abbandonare, ma dare la possibilita' di trovare il proprio equilibrio che nel rapporto 100/0 a quel punto puo' essere solo senza di te.
Quello che fai tu e' dare una parvenza di equilibrio, una sorta d'inganno e se tu un giorno non vorrai piu' "portare quel fardello" l'altro sara' perso.

Non fare il superiore con annamobbene, perche' il tuo forzare per mantenere qualcuno in piedi per me e' sbagliato...e' preferibile forlo cadere e lasciargli la possibilita' di imparare a camminare con le proprie gambe, sempre e comunque, piuttosto che avere un supporto che altro non e' che una sedia a rotelle.

Per me la tua non e' liberta' e aborro.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non e' abbandonare, ma dare la possibilita' di trovare il proprio equilibrio che nel rapporto 100/0 a quel punto puo' essere solo senza di te.
Quello che fai tu e' dare una parvenza di equilibrio, una sorta d'inganno e se tu un giorno non vorrai piu' "portare quel fardello" l'altro sara' perso.

Non fare il superiore con annamobbene, perche' il tuo forzare per mantenere qualcuno in piedi per me e' sbagliato...e' preferibile forlo cadere e lasciargli la possibilita' di imparare a camminare con le proprie gambe, sempre e comunque, piuttosto che avere un supporto che altro non e' che una sedia a rotelle.

Per me la tua non e' liberta' e aborro.
Ci siamo fraintesi.
No, non intendo una situazione nella quale uno presuntuosamente sorregge l'altro, magari in posa plastica, il petto mostrato al nemico.
Me ne guardo bene.
No, parlo semplicemente del non rischiare che il "lasciare libertà" ad un altro non sia altro che un risparmiare sé stessi.

Io non mi posso permettere di "concedere" nulla, posso solo tentare di evitare di fare danni ed offrire una mano se serve.
 

Abigail

Utente di lunga data
No, non è la vita di tutti.
Mediamente si cerca sempre e solo di ottenere il massimo a spese altrui, di dare la colpa agli altri o ad altro per i propri insuccessi o per i problemi più vari. Si scagliano pietre dalla mattina alla sera, non ci si mette in gioco, si sfruttano i bei discorsi e le belle parole per apparire, poi si agisce all'esatto contrario, ci si maschera coi buonismi e poi si accoltella alle spalle, si cercano scuse anziché soluzioni etc etc.
Io non sono esente da questi difetti, non più di tanti, ma non passo la vita, come fanno i più, a giustificarmene. Tutto li.
Ho sbagliato allora, questo è quel che faccio , cerco di fare io con e nella mia vita.
E non la passo a giusitificarmi ma neanche a mettermi al muro ad ogni sbaglio..:eek:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Ho sbagliato allora, questo è quel che faccio , cerco di fare io con e nella mia vita.
E non la passo a giusitificarmi ma neanche a mettermi al muro ad ogni sbaglio..:eek:

Cacchio, su, un po' di elasticità!

Io non mi metto al muro ad ogni sbaglio, mi limito a tenere aggiornato il libretto dei debiti, e quando riesco li pago!

Io parlo di equilibrio perchè sono consapevole che quello è il valore fondamentale, ma mica ho detto di essere equilibrato!
Anzi!
Ci provo, tento di migliorare, faccio errori e li segno per non rifarli e per pagare i debiti se e quando riesco.
 

geisha

Utente di lunga data
Mio figlio, per quanto si sia tentato di tenerlo fuori dalle nostre menate ha mostrato forti segni di disagio, e questo si è ripercosso pure sulla scuola e sui suoi contatti con gli altri coetanei.
Da quando ho intavolato il "nuovo corso" sta mostrando molta, ma davvero molta più serenità, sano entusiasmo per le cose, inatteso impegno nei ripassi. Non si tratta di iperattività, il tutto è poi intercalato da normalissimi momenti di disubbidienza, scazzo, pigrizia, irritabilità etc.
Fatta la somma di tutti i fattori, allo stato attuale mio figlio sta molto meglio ed ha instaurato sia con me che con mia moglie un rapporto molto più positivo e, soprattutto, sereno o facilmente rasserenabile, e questo non credo sia poco.
La "vendetta", ripeto, è cosa da imbecilli ed a loro la lascio, per quanto riguarda il mio "dare senza ricevere" attuale, è frutto di prove innumerevoli fatte in questi due anni, dove mi si è mostrato che la maggior parte delle cose che ritenevo "indispensabili per me" alla fin fine erano solo tentativi di sfogo da una situazione difficile.
Equilibrio, signori miei, bisogna cercare l'equilibrio, non l'abbuffata di emozioni, o sentimenti, o impegni, o avventure, o carriera, o hobbies......
Equilibrio. Difficile tanto da guadagnare quanto da mantenere, ma è l'unico vero valore per una persona che vuole essere artefice e non vittima della vita.
spero tu sia convinto di cio' che affermi caro mio perchè dalla situazione familiare che vai descrivendo si evince che tu sei proprio vittima e non artefice.
non solo credo che l'equilibrio prima lo devi trovare dentro di te e poi semmai nell'ambiente in cui vivi.
 

Nausicaa

sfdcef
Mio figlio, per quanto si sia tentato di tenerlo fuori dalle nostre menate ha mostrato forti segni di disagio, e questo si è ripercosso pure sulla scuola e sui suoi contatti con gli altri coetanei.
Da quando ho intavolato il "nuovo corso" sta mostrando molta, ma davvero molta più serenità, sano entusiasmo per le cose, inatteso impegno nei ripassi. Non si tratta di iperattività, il tutto è poi intercalato da normalissimi momenti di disubbidienza, scazzo, pigrizia, irritabilità etc.
Fatta la somma di tutti i fattori, allo stato attuale mio figlio sta molto meglio ed ha instaurato sia con me che con mia moglie un rapporto molto più positivo e, soprattutto, sereno o facilmente rasserenabile, e questo non credo sia poco.
La "vendetta", ripeto, è cosa da imbecilli ed a loro la lascio, per quanto riguarda il mio "dare senza ricevere" attuale, è frutto di prove innumerevoli fatte in questi due anni, dove mi si è mostrato che la maggior parte delle cose che ritenevo "indispensabili per me" alla fin fine erano solo tentativi di sfogo da una situazione difficile.
Equilibrio, signori miei, bisogna cercare l'equilibrio, non l'abbuffata di emozioni, o sentimenti, o impegni, o avventure, o carriera, o hobbies......
Equilibrio. Difficile tanto da guadagnare quanto da mantenere, ma è l'unico vero valore per una persona che vuole essere artefice e non vittima della vita.

Sei davvero coraggioso e forte, per tuo figlio.
Ti sei accorto dei suoi disagi e hai agito di conseguenza, è una cosa difficilissima e che richiede una abnegazione non indifferente.

L'unica cosa, una domanda che faccio anche a me stessa, non critica nè consiglio... è l'unico modo per dargli serenità? Questo sforzo immane, riuscirai a farlo per il resto della tua vita? O non sopraggiungerà amarezza e rabbia... ne ho viste di persone inacidite e incattivite con gli anni...

Hai tutta la mia stima e comprensione
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
spero tu sia convinto di cio' che affermi caro mio perchè dalla situazione familiare che vai descrivendo si evince che tu sei proprio vittima e non artefice.
non solo credo che l'equilibrio prima lo devi trovare dentro di te e poi semmai nell'ambiente in cui vivi.
......di conseguenza nel corso della propria preziosissima ricerca dell'equilibrio personale......... tutto il resto può andare affanculo? Maddaiiiiii!!!
Stiamo parlando di vita vera, non di una telenovela.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Ci siamo fraintesi.
No, non intendo una situazione nella quale uno presuntuosamente sorregge l'altro, magari in posa plastica, il petto mostrato al nemico.
Me ne guardo bene.
No, parlo semplicemente del non rischiare che il "lasciare libertà" ad un altro non sia altro che un risparmiare sé stessi.
Certemante non risparmio me stessa quando lascio... ogni rottura provoca dolore... non e' quasi mai "va bene ora vai affanculo" anche se ogni tanto mi sarebbe piaciuto... molto:carneval:

Quando ho lasciato il padre di mia figlia e' perche' la relazione era diventata 100/0, secondo me ingiusta per tutti e lui non avrebbe mai avuto il coraggio di dire basta, probabilmente avrebbe continuato per la figlia e con le sue storie on a side... basta l'ho detto io. Siamo in ottimi rapporti e siamo tutti molto meglio di prima... per me era giusto che anche lui imparasse a prendersi le sue responsabilita' e a camminare con le sue gambe, ma se io fossi rimasta a sobbarcarmi tutto il peso non l'avrebbe mai fatto.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Sei davvero coraggioso e forte, per tuo figlio.
Ti sei accorto dei suoi disagi e hai agito di conseguenza, è una cosa difficilissima e che richiede una abnegazione non indifferente.

L'unica cosa, una domanda che faccio anche a me stessa, non critica nè consiglio... è l'unico modo per dargli serenità? Questo sforzo immane, riuscirai a farlo per il resto della tua vita? O non sopraggiungerà amarezza e rabbia... ne ho viste di persone inacidite e incattivite con gli anni...

Hai tutta la mia stima e comprensione
Non sono per nulla un padreterno, non sono consapevole di nulla finchè non mi cade su un piede, sto seguendo un percorso che mi ha portato a ragionare su moltissime scelte possibili, tutto questo condito con condizioni psicoemotive variabilissime, instabili, estreme. Ho preso mille "decisioni" e mille volte ci sono tornato sopra perchè mi rendevo conto che erano infondate, o più comode che giuste. Ora sono in questa fase, e la posso considerare una fase "mediamente positiva". La reggerò finché ce la farò o finchè non mi si mostrerà con chiara evidenza che sto sbagliando. Nel frattempo mio figlio crescerà, io lo seguirò più che potrò, tenterò non di inculcargli idee, ma di dargli i mezzi per farsene delle sue il meno falsate possibile da preconcetti. Io continuerò a coltivare i miei interessi, a frequentare le persone che mi piacciono, a tentare ogni giorno di essere almeno un pochino migliore. Tutto questo ha un costo: tenterò in ogni modo di pagare il mio debito.
 

brugola

Utente di lunga data
......di conseguenza nel corso della propria preziosissima ricerca dell'equilibrio personale......... tutto il resto può andare affanculo? Maddaiiiiii!!!
Stiamo parlando di vita vera, non di una telenovela.
va affanculo l'equilibrio se ti ostini a credere di ambire all'equilibrio tralasciando cose fondamentali per l'equilibrio. Come la soddisfazione e la serenità di una coppia, la gioia di vedere che gli sforzi sono condivisi, che quando tu hai un momento di difficoltà non sei solo e viceversa. Dalla tua insoddisfazione cerchi di produrre equilibrio. Difficile, anzi, direi impossibile.
tu cerchi di non avere pretese, perchè sai che andrebbero deluse.
è diverso dal trarne equilibrio
 

Lettrice

Utente di lunga data
va affanculo l'equilibrio se ti ostini a credere di ambire all'equilibrio tralasciando cose fondamentali per l'equilibrio. Come la soddisfazione e la serenità di una coppia, la gioia di vedere che gli sforzi sono condivisi, che quando tu hai un momento di difficoltà non sei solo e viceversa. Dalla tua insoddisfazione cerchi di produrre equilibrio. Difficile, anzi, direi impossibile.
tu cerchi di non avere pretese, perchè sai che andrebbero deluse.
è diverso dal trarne equilibrio
Anche per me l'e' cosi'... mi ci fumo pure la zizza
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
va affanculo l'equilibrio se ti ostini a credere di ambire all'equilibrio tralasciando cose fondamentali per l'equilibrio. Come la soddisfazione e la serenità di una coppia, la gioia di vedere che gli sforzi sono condivisi, che quando tu hai un momento di difficoltà non sei solo e viceversa. Dalla tua insoddisfazione cerchi di produrre equilibrio. Difficile, anzi, direi impossibile.
tu cerchi di non avere pretese, perchè sai che andrebbero deluse.
è diverso dal trarne equilibrio
Hehehehehe, lo so che da fastidio vedere alcune cose negli altri. Non si capiscono, ma ci danno fastidio.

Torno a ripetere: la coppia non è un valore fondamentale. L'essere umano lo è, ed il suo rapporto con gli altri.
Per ottenere "la soddisfazione e la serenità di una coppia", come dici tu, dovrei mollare mia moglie e andarmene a zonzo? Che senso ha? Per potermi permettere la ricerca "libera" di un'altra persona con cui tentare di far incastrare le mie personali ed egoistiche aspettative con le sue? Dovrei lasciar galleggiare mio figlio nel mio personale mare di cacca perchè "tanto molti figli di separati stanno benissimo"?
Beh, sai, se la mia "serenità famigliare" dovesse avere prezzi simili, preferisco la mia "prigione". :D
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
va affanculo l'equilibrio se ti ostini a credere di ambire all'equilibrio tralasciando cose fondamentali per l'equilibrio. Come la soddisfazione e la serenità di una coppia, la gioia di vedere che gli sforzi sono condivisi, che quando tu hai un momento di difficoltà non sei solo e viceversa. Dalla tua insoddisfazione cerchi di produrre equilibrio. Difficile, anzi, direi impossibile.
tu cerchi di non avere pretese, perchè sai che andrebbero deluse.
è diverso dal trarne equilibrio
Confondi, come si fa spesso, l'equilibrio individuale con l'interdipendenza. Ce ne corre
 

brugola

Utente di lunga data
Hehehehehe, lo so che da fastidio vedere alcune cose negli altri. Non si capiscono, ma ci danno fastidio.

Torno a ripetere: la coppia non è un valore fondamentale. L'essere umano lo è, ed il suo rapporto con gli altri.
Per ottenere "la soddisfazione e la serenità di una coppia", come dici tu, dovrei mollare mia moglie e andarmene a zonzo? Che senso ha? Per potermi permettere la ricerca "libera" di un'altra persona con cui tentare di far incastrare le mie personali ed egoistiche aspettative con le sue? Dovrei lasciar galleggiare mio figlio nel mio personale mare di cacca perchè "tanto molti figli di separati stanno benissimo"?
Beh, sai, se la mia "serenità famigliare" dovesse avere prezzi simili, preferisco la mia "prigione". :D
a me non da nessun fastidio quello che dici, non è nella mia mentalità e cercavo di farti capire che ambire ad un equilibrio rinunciando ad elementi fondamentali per l'equilibrio è sbagliato.
l'idea che tu accetti una situazione che si capisce perfettamente non ti rende felice solo per tuo figlio a me pare poco credibile, così come l'ho sempre pensato delle coppie che non avendo il coraggio di lasciarsi (anche in modo amichevole) si attaccano all'idea che il figlio non possa sopravvivere alla separazione.
E non ho mai detto che per essere felice devi avere per forza una donna che ti ama accanto. quello aiuta, ma puoi essere felice anche senza e l'equilibrio trovarlo in altre cose.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Hehehehehe, lo so che da fastidio vedere alcune cose negli altri. Non si capiscono, ma ci danno fastidio.

Torno a ripetere: la coppia non è un valore fondamentale. L'essere umano lo è, ed il suo rapporto con gli altri.
Per ottenere "la soddisfazione e la serenità di una coppia", come dici tu, dovrei mollare mia moglie e andarmene a zonzo? Che senso ha? Per potermi permettere la ricerca "libera" di un'altra persona con cui tentare di far incastrare le mie personali ed egoistiche aspettative con le sue? Dovrei lasciar galleggiare mio figlio nel mio personale mare di cacca perchè "tanto molti figli di separati stanno benissimo"?
Beh, sai, se la mia "serenità famigliare" dovesse avere prezzi simili, preferisco la mia "prigione". :D
Mia figlia sta benissimo e non naviga in nessun mare di cacca... porta rispetto per chi fa scelte diverse dalle tue.
 

Eliade

Super Zitella Acida
Oddio, la mia storia non arriva alla lunghezza di quella di Kid nel vecchio forum, ma ci ha provato, seppur sparsa su numerosi 3d. Si, avevo lo stesso nick. Se proprio ci tieni a leggerla, non sarà un'impresa facile, sparsa com'è in 3d anche non miei (come in questo caso) :D
E te pareva:unhappy:....vabè, cercherò di farmi un'idea. :D
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Mia figlia sta benissimo e non naviga in nessun mare di cacca... porta rispetto per chi fa scelte diverse dalle tue.
Ok, ragazzi, chiudiamo qui. Io faccio un discorso legato alla mia situazione, lo sottolineo, lo circostanzio, voi lo riportate pari pari alla vostra che è completamente diversa. SI gioca a non intendersi, e questo porta solo inutile disaccordo.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data

Nausicaa

sfdcef
Non sono per nulla un padreterno, non sono consapevole di nulla finchè non mi cade su un piede, sto seguendo un percorso che mi ha portato a ragionare su moltissime scelte possibili, tutto questo condito con condizioni psicoemotive variabilissime, instabili, estreme. Ho preso mille "decisioni" e mille volte ci sono tornato sopra perchè mi rendevo conto che erano infondate, o più comode che giuste. Ora sono in questa fase, e la posso considerare una fase "mediamente positiva". La reggerò finché ce la farò o finchè non mi si mostrerà con chiara evidenza che sto sbagliando. Nel frattempo mio figlio crescerà, io lo seguirò più che potrò, tenterò non di inculcargli idee, ma di dargli i mezzi per farsene delle sue il meno falsate possibile da preconcetti. Io continuerò a coltivare i miei interessi, a frequentare le persone che mi piacciono, a tentare ogni giorno di essere almeno un pochino migliore. Tutto questo ha un costo: tenterò in ogni modo di pagare il mio debito.

Vediamo... quel che ricavo è che sei in "attesa".
Hai stabilito quale sia la via migliore se non altro al momento, e ti stai giustamente anche "riposando" da battaglie emotive dolorose per te e per tutti.
In attesa di un eventuale cambio di situazione che ti faccia prendere altre decisioni. Non che tu lo desideri o lo cerchi, ma per il momento va bene così.

Continuo a pensare che sei nel giusto.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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