Io sono l'altra ...

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Alce Veloce

Utente di lunga data
e perchè? sei uno di quelli che sta bene solo tormentato o hai deciso che non lo sarai mai perchè è troppo impegnativo?
No, perchè:

1) sono consapevole, per quanto non me lo conceda come scusa, di essere limitato. Pretendere la perfezione è idiota, ma perseguirla è l'unica cosa ce dia senso alla vita.
2) la perfezione è irraggiungibile, non è fatta per l'essere umano
3) la serenità intesa come senso di compiutezza è una sensazione illusoria che nasconde la stagnazione.

Preferisco la serenità data dalla consapevolezza di non sprecarsi in false illusioni, come il benessere economico o l'amore eterno, ed il conseguente tentativo continuo di andare sempre oltre.
 
eppure continuo a pensare che, fra tanta filosofia , ci sia la realtà inconfessata che tu ami ancora tua moglie ; lei è la donna della tua vita, la tua giovinezza, la tua famiglia, la madre di tuo figlio.senza di lei l'equilibrio vacillerebbe
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Quoto, mai affidare il proprio equilibrio ad altri.

Pero' in una relazione il mio equilibrio non puo' scozzare con quello dell'altro... altrimenti e' come un gruppo musicale in cui ognuno suona per i cavoli suoi senza pensare all'armonia del complesso.
Nel rapporto tra due o più persone si possono creare dei "progetti" che godranno dell'apporto di tutti. Questi potrebbero soffrire di squilibri dati dalla differenza dell'apporto di ognuno, ed ecco che l'equilibrio dei singoli può portare, a prescindere dai ruoli, alla compensazione senza recriminazioni.
Utopia, lo so, ma la "perfezione" ci indica la direzione, non la meta raggiungibile.
 

Nobody

Utente di lunga data
Quoto, mai affidare il proprio equilibrio ad altri.

Pero' in una relazione il mio equilibrio non puo' scozzare con quello dell'altro... altrimenti e' come un gruppo musicale in cui ognuno suona per i cavoli suoi senza pensare all'armonia del complesso.
Certamente, in una relazione sana enrambi devono avere innanzitutto un ottimo equilibrio da solisti... poi si comincia a suonare ad orecchio e ci si ritrova a duettare fluidamente, liberi e contemporaneamente non liberi.
Che poi alla fine, tutti noi non possiamo essere liberi di non essere liberi. Ecco il vero problema dell'essere umano.
 

Abigail

Utente di lunga data
No, perchè:

1) sono consapevole, per quanto non me lo conceda come scusa, di essere limitato. Pretendere la perfezione è idiota, ma perseguirla è l'unica cosa ce dia senso alla vita.
2) la perfezione è irraggiungibile, non è fatta per l'essere umano
3) la serenità intesa come senso di compiutezza è una sensazione illusoria che nasconde la stagnazione.

Preferisco la serenità data dalla consapevolezza di non sprecarsi in false illusioni, come il benessere economico o l'amore eterno, ed il conseguente tentativo continuo di andare sempre oltre.
Non la vedo affatto così. Se considero la felicità irraggiungibile la serenità è ,invece, lo scopo della mia vita.
Non sprecarsi in false illusioni la vedo invece come una stagnazione. Nessuna illusione che ci paia raggiungibile e benefica per noi è sprecata.
Non parlo ovviamente di benessere economico o amore ma di benessere sprituale, di dignità e fierezza per sè stessi.
Io ti avevo chiesto se eri soddisfatto e a posto con te stesso,non c'entra affatto con la perfezione.:rolleyes: E' iilluminante che tu abbia frainteso o risposto come hai fatto:rolleyes::rolleyes:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
eppure continuo a pensare che, fra tanta filosofia , ci sia la realtà inconfessata che tu ami ancora tua moglie ; lei è la donna della tua vita, la tua giovinezza, la tua famiglia, la madre di tuo figlio.senza di lei l'equilibrio vacillerebbe
mia moglie rappresenta, con la sua presenza, il simbolo di quello che avrei voluto. Un tempo ne fu coartefice, ora ne è solo il simbolo, un ricordo e basta.
Non posso non voler bene ad una persona che ha passato con me più di metà della mia vita, ma ora posso dire chiaro e tondo che di amore non se ne parla proprio. Anzi, faccio fatica, a volte, a contenere una certa astiosità che sorge dalla quotidianità non più alleggerita dall'illusione di un rapporto come desiderato.
Si convive, si tenta di rispettarsi. Lei ha bisogno di qualche illusione di normalità? Ok, gliela concedo, ma non sempre. Quando pretende troppo da me, che sono impegnato a vivere e leccarmi da solo le ferite, le ricordo pacatamente che oramai il vaso è rotto, e lei non sta facendo nulla per aiutarmi a ripararlo.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Nel rapporto tra due o più persone si possono creare dei "progetti" che godranno dell'apporto di tutti. Questi potrebbero soffrire di squilibri dati dalla differenza dell'apporto di ognuno, ed ecco che l'equilibrio dei singoli può portare, a prescindere dai ruoli, alla compensazione senza recriminazioni.
Utopia, lo so, ma la "perfezione" ci indica la direzione, non la meta raggiungibile.
Per me non e' utopia, io la vedo cosi'... il "perfetto" 50/50 lo considero piu' utopico, veramente molto lontano dalla realta'.

Quando uno mette 100 e l'altro 0 per me e' finita, e' di quella minestra che non salvo nulla;)
 

brugola

Utente di lunga data
No, perchè:

1) sono consapevole, per quanto non me lo conceda come scusa, di essere limitato. Pretendere la perfezione è idiota, ma perseguirla è l'unica cosa ce dia senso alla vita.
2) la perfezione è irraggiungibile, non è fatta per l'essere umano
3) la serenità intesa come senso di compiutezza è una sensazione illusoria che nasconde la stagnazione.

.
all'interno di questa tua limitatezza puoi essere sereno, forse meno soddisfatto. non arriverai alle vette dove miravi una volta, ma sereno.
se sei limitato ma intelligente abbasserai il tiro dell'altezza della tua felicità, ma pensare che questo ti impedisca di essere sereno e soddisfatto non ti permette di vivere bene. concordo sul cercare di mantenere il tutto su un "basso/pianeggiante profilo" che non generi scossoni nè momenti eclatanti, il discorso del minestrone mi è chiaro, ma questa rassegnazione a una felicità "limitata" non la comprendo
 
mia moglie rappresenta, con la sua presenza, il simbolo di quello che avrei voluto. Un tempo ne fu coartefice, ora ne è solo il simbolo, un ricordo e basta.
Non posso non voler bene ad una persona che ha passato con me più di metà della mia vita, ma ora posso dire chiaro e tondo che di amore non se ne parla proprio. Anzi, faccio fatica, a volte, a contenere una certa astiosità che sorge dalla quotidianità non più alleggerita dall'illusione di un rapporto come desiderato.
Si convive, si tenta di rispettarsi. Lei ha bisogno di qualche illusione di normalità? Ok, gliela concedo, ma non sempre. Quando pretende troppo da me, che sono impegnato a vivere e leccarmi da solo le ferite, le ricordo pacatamente che oramai il vaso è rotto, e lei non sta facendo nulla per aiutarmi a ripararlo.
anche il discorso che fai , sulla responsabilità di un rapporto con un'altra donna che non vuoi coinvolgere in qualcosa di aleatorio..è molto onesto e leale.ottimo quello sull'equilibrio
però ti chiedo : in questo tuo atteggiamento, chiamiamolo impropriamente zen...quanto c'è di "letterario" , compiaciuto e teatrale?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non la vedo affatto così. Se considero la felicità irraggiungibile la serenità è ,invece, lo scopo della mia vita.
Non sprecarsi in false illusioni la vedo invece come una stagnazione. Nessuna illusione che ci paia raggiungibile e benefica per noi è sprecata.
Non parlo ovviamente di benessere economico o amore ma di benessere sprituale, di dignità e fierezza per sè stessi.
Io ti avevo chiesto se eri soddisfatto e a posto con te stesso,non c'entra affatto con la perfezione.:rolleyes: E' iilluminante che tu abbia frainteso o risposto come hai fatto:rolleyes::rolleyes:
Non ho frainteso, ma partiamo da presupposti diversi.
Io ritengo che qualsiasi forma di "accontentamento" sia un fermarsi, uno stagnare.
Questo comunque me lo concedo, spesso anche, perchè per prima cosa non voglio passare la vita a piangermi addosso ricoperto d'oro, e poi perchè ho comunque bisogno di riprendere fiato ogni tanto. C'è chi si impegna molto più di me e si concede molto di meno. Lo considero uno sforzo eccessivo, per me almeno.
Ho uno stile di vita che mi appaga e mi lascia molte porte aperte, ho una casa molto bella, un figlio che malgrado comprensibili conflitti sta crescendo molto bene (spero di non rovinarlo), una moglie che malgrado tutto è una persona intelligente e piacevole, ho uno spirito ed un desiderio di vivere e "crescere" che va ben oltre quello di molti cinquantenni che conosco, un fisico che senza sforzo mi da soddisfazioni ed almeno per il momento pochi problemi, una cultura limitata che però strizzo come una spugna quando serve e tento sempre di alimentare con cose nuove. Vivo in un mondo dove le potenzialità sono enormi, ed ho una mentalità che mi permetterebbe di sfruttarne molte.........
Cacchio, se mi sedessi dicendo: "oh, sono soddisfatto" e non mi rialzassi più, butterei nel cesso tutto quanto.
 

Abigail

Utente di lunga data
anche il discorso che fai , sulla responsabilità di un rapporto con un'altra donna che non vuoi coinvolgere in qualcosa di aleatorio..è molto onesto e leale.ottimo quello sull'equilibrio
però ti chiedo : in questo tuo atteggiamento, chiamiamolo impropriamente zen...quanto c'è di "letterario" , compiaciuto e teatrale?
forse si collega all'altro tred sull'immagine che diamo di noi stessi o che vogliamo dare.. Inconsciamente questa è l'idea che lui ha di sé o che mira a raggiungere.
In tutta sincerità io trovo un po' di controsenso in quest'immagine e l'affermazione che non mira alla perfezione. Quest'immagine lo è o lo sembra:eek:
 

Abigail

Utente di lunga data
Non ho frainteso, ma partiamo da presupposti diversi.
Io ritengo che qualsiasi forma di "accontentamento" sia un fermarsi, uno stagnare.
Questo comunque me lo concedo, spesso anche, perchè per prima cosa non voglio passare la vita a piangermi addosso ricoperto d'oro, e poi perchè ho comunque bisogno di riprendere fiato ogni tanto. C'è chi si impegna molto più di me e si concede molto di meno. Lo considero uno sforzo eccessivo, per me almeno.
Ho uno stile di vita che mi appaga e mi lascia molte porte aperte, ho una casa molto bella, un figlio che malgrado comprensibili conflitti sta crescendo molto bene (spero di non rovinarlo), una moglie che malgrado tutto è una persona intelligente e piacevole, ho uno spirito ed un desiderio di vivere e "crescere" che va ben oltre quello di molti cinquantenni che conosco, un fisico che senza sforzo mi da soddisfazioni ed almeno per il momento pochi problemi, una cultura limitata che però strizzo come una spugna quando serve e tento sempre di alimentare con cose nuove. Vivo in un mondo dove le potenzialità sono enormi, ed ho una mentalità che mi permetterebbe di sfruttarne molte.........
Cacchio, se mi sedessi dicendo: "oh, sono soddisfatto" e non mi rialzassi più, butterei nel cesso tutto quanto.
Certo vista così hai ragione e non intendo controbattere quanto tu sai meglio di chiunque su di te.
Ma essere soddisfatti non vuol dire necessariamente "di tutto".
Se stai percorrendo una strada in un viaggio che ti sei proposto, ogni tappa che raggiungi è una soddisfazione.
Vai oltre con un appagamento e una soddisfazione "sana" verso quella successiva.
io la vedo così.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Per me non e' utopia, io la vedo cosi'... il "perfetto" 50/50 lo considero piu' utopico, veramente molto lontano dalla realta'.

Quando uno mette 100 e l'altro 0 per me e' finita, e' di quella minestra che non salvo nulla;)
Ma questa è una scelta!
Io decido di mettere 100 perchè mi va di metterlo. Mi aspetto un riscontro, questo non c'è, decido di cambiare meta.
L'errore ci sarebbe se pretendessi a tutti i costi che ci sia riscontro. Il mio equilibrio consiste nel non aver pretese sugli altri.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
forse si collega all'altro tred sull'immagine che diamo di noi stessi o che vogliamo dare.. Inconsciamente questa è l'idea che lui ha di sé o che mira a raggiungere.
In tutta sincerità io trovo un po' di controsenso in quest'immagine e l'affermazione che non mira alla perfezione. Quest'immagine lo è o lo sembra:eek:
Non ho detto questo.
Miro alla perfezione, ma sono consapevole di non poterla raggiungere.
 

brugola

Utente di lunga data
Ma questa è una scelta!
Io decido di mettere 100 perchè mi va di metterlo. Mi aspetto un riscontro, questo non c'è, decido di cambiare meta.
L'errore ci sarebbe se pretendessi a tutti i costi che ci sia riscontro. Il mio equilibrio consiste nel non aver pretese sugli altri.
che non è quello che in realtà vivi. Mi pare che il tuo non aver pretese non ti porti equilibrio, ma un'accettazione della sconfitta alla quale cerchi di dare un sapore meno amaro. Impegnarsi in una relazione e aver la pretesa di essere ricambiati sarà pure poco onorevole ma è umano ed è il reciproco che dà linfa a un amore. il non pretendere, se sincero, dovrebbe portare a una serenità già di per sè placata dal dare. ma è così difficile che alberghi nel cuore di un uomo o di una donna innamorata
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Certo vista così hai ragione e non intendo controbattere quanto tu sai meglio di chiunque su di te.
Ma essere soddisfatti non vuol dire necessariamente "di tutto".
Se stai percorrendo una strada in un viaggio che ti sei proposto, ogni tappa che raggiungi è una soddisfazione.
Vai oltre con un appagamento e una soddisfazione "sana" verso quella successiva.
io la vedo così.
Be, alla fin fine siamo daccordo.
Io sono soddisfatto di molte cose di mio figlio, ma so che la strada è ancora lunga.
Sono soddisfatto della mia bella casa, ma so che devo fare ancora parecchi lavori, e che ogni tanto devo quantomeno imbiancare.
Sono soddisfatto della mia evoluzione filosofica, ma so che non è completa, e non lo sarà mai.
Sono soddisfatto del modo in cui mi sono costruito la mia professionalità, ma so che a dicembre si chiude bottega, e buona parte di quello che ho fatto non servirà più a nulla..........
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
che non è quello che in realtà vivi. Mi pare che il tuo non aver pretese non ti porti equilibrio, ma un'accettazione della sconfitta alla quale cerchi di dare un sapore meno amaro. Impegnarsi in una relazione e aver la pretesa di essere ricambiati sarà pure poco onorevole ma è umano ed è il reciproco che dà linfa a un amore. il non pretendere, se sincero, dovrebbe portare a una serenità già di per sè placata dal dare. ma è così difficile che alberghi nel cuore di un uomo o di una donna innamorata
Ma io non pretendo di avere tutto quello che voglio. Lo posso perseguire, ma finchè non me ne si dimostra l'impossibilità. A quel punto insistere è idiozia.
La vita non è semplice, è composta di un'infinità di piccoli pezzi che vanno messi insieme il più solidamente possibile, a volte rinunciando ad un certo risultato estetico.
 

Abigail

Utente di lunga data
Be, alla fin fine siamo daccordo.
Io sono soddisfatto di molte cose di mio figlio, ma so che la strada è ancora lunga.
Sono soddisfatto della mia bella casa, ma so che devo fare ancora parecchi lavori, e che ogni tanto devo quantomeno imbiancare.
Sono soddisfatto della mia evoluzione filosofica, ma so che non è completa, e non lo sarà mai.
Sono soddisfatto del modo in cui mi sono costruito la mia professionalità, ma so che a dicembre si chiude bottega, e buona parte di quello che ho fatto non servirà più a nulla..........
Bhè scusa ma questa è la vita di tutti.:eek:
ognuno di noi tende al meglio e alla soddisfazione e fa quel che può!
Conosci qualcuno che sia totalmente e perennemente soddisfatto ?? io nessuno.
tanti auguri per il lavoro , non è un momento buono anche se ,almeno nel mio settore, si vede una certa piccola ricrescita e ripresa
 

Lettrice

Utente di lunga data
Ma questa è una scelta!
Io decido di mettere 100 perchè mi va di metterlo. Mi aspetto un riscontro, questo non c'è, decido di cambiare meta.
L'errore ci sarebbe se pretendessi a tutti i costi che ci sia riscontro. Il mio equilibrio consiste nel non aver pretese sugli altri.
Anche la tua e' una scelta.
Per me 100/0 e' uno squilibrio... perche' mentre tu hai trovato il tuo l'altro senza di te non si regge. In un certo senso credo sia un torto fatto all'altra persona.

Non pretendo nulla, ma se non sa suonare da solo cosa ci fa a suonare in un gruppo?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Bhè scusa ma questa è la vita di tutti.:eek:
ognuno di noi tende al meglio e alla soddisfazione e fa quel che può!
Conosci qualcuno che sia totalmente e perennemente soddisfatto ?? io nessuno.
tanti auguri per il lavoro , non è un momento buono anche se ,almeno nel mio settore, si vede una certa piccola ricrescita e ripresa
No, non è la vita di tutti.
Mediamente si cerca sempre e solo di ottenere il massimo a spese altrui, di dare la colpa agli altri o ad altro per i propri insuccessi o per i problemi più vari. Si scagliano pietre dalla mattina alla sera, non ci si mette in gioco, si sfruttano i bei discorsi e le belle parole per apparire, poi si agisce all'esatto contrario, ci si maschera coi buonismi e poi si accoltella alle spalle, si cercano scuse anziché soluzioni etc etc.
Io non sono esente da questi difetti, non più di tanti, ma non passo la vita, come fanno i più, a giustificarmene. Tutto li.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top