Io sono l'altra ...

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Alce Veloce

Utente di lunga data
si, ma intanto la tua firma la racconta tutta...mi sbaglio alce?
Ragazza mia, non si può avere tutto.
Sei davvero convinta che esista un modo di raggiungere la piena soddisfazione? No, mia cara. Nella vita ogni cosa ha un costo. Se si raggiunge una certa consapevolezza questo costo non lo si può stabilire come "cifra" ma se ne può scegliere più o meno la natura, altrimenti si è in balia dell'"oste" che non ci presenta mai il conto che ci aspettavamo.
 

Abigail

Utente di lunga data
Mah, sai, io ho maturato una mia visione della vita. Questa comprende l'idea di una forte consapevolezza del giusto e del dovere che ognuno ha di perseguirlo, ed altrettanta consapevolezza di non esserne capace.
Tentare, quindi, per quanto senza successo, è l'unica cosa che può dare pace ad un'anima intrappolata in un corpo ed in una mente limitati e fallaci.
Non mi sento in credito nei confronti della vita, al contrario mi pesa non riuscire a fare di più.

"Una vita d'uomo non si giustifica se non con lo sforzo, anche sfortunato, tendente a capire meglio. 'Più capisco, più amo, perchè tutto ciò che è capito è bene'". (L. Pauwels cita O. Wilde)
Stai sacrificando la tua eventuale felicità sentimentale per amore di tuo figlio e della sua serenità. Che potresti fare di più?
io ammiro molto questi tuoi pensieri ma siccome li conosco ti dico che il sacrificio,per quanto nobile e ammirevole, rischia di iimpoverire te stesso e che avanti negli anni tu possa avere dei rimpianti.
Ma è una cosa che puoi sapere solo tu.
Credo che un figlio possa superare una separazione come una delle tante prove della vita che si troverà sul cammino.
Lo abbiamo fatto in tanti.
 

Micia

Utente di lunga data
Ragazza mia, non si può avere tutto.
Sei davvero convinta che esista un modo di raggiungere la piena soddisfazione? No, mia cara. Nella vita ogni cosa ha un costo. Se si raggiunge una certa consapevolezza questo costo non lo si può stabilire come "cifra" ma se ne può scegliere più o meno la natura, altrimenti si è in balia dell'"oste" che non ci presenta mai il conto che ci aspettavamo.

Hai ragione Alce.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
e poi Alce ha ragione, non è che con una scopata pareggi i conti.

il "conto " in una relazione si deve nutrire tutti i santi giorni, con attenzioni, piccole cose anche, ma ci devono essere.le devi sentire, ti devono sorprendere, ti devono saper abbracciare, nutrire.
Ogni forma di convivenza basata sul "do ut des" è destinata prima o poi a crollare sotto il primo squilibrio.
La "perfezione" si raggiunge allorchè gli individui sono abbastanza equilibrati da poter dare senza avanzare credito, speranze, aspettative. E' l'unico modo perchè anche in assenza di reciprocità il rapporto possa reggere. Utopia, ok, ma l'importante, per me, è provarci.
 

Micia

Utente di lunga data
Ogni forma di convivenza basata sul "do ut des" è destinata prima o poi a crollare sotto il primo squilibrio.
La "perfezione" si raggiunge allorchè gli individui sono abbastanza equilibrati da poter dare senza avanzare credito, speranze, aspettative. E' l'unico modo perchè anche in assenza di reciprocità il rapporto possa reggere. Utopia, ok, ma l'importante, per me, è provarci.
intendevo un dovere di reciprocità spontanea Alce. non costretta.



Ho letto dopo aver scritto la prima frase;e tu credi davvero che senza quella reciprocità si possa reggere? non è utopia, è raccontarsela.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Stai sacrificando la tua eventuale felicità sentimentale per amore di tuo figlio e della sua serenità. Che potresti fare di più?
io ammiro molto questi tuoi pensieri ma siccome li conosco ti dico che il sacrificio,per quanto nobile e ammirevole, rischia di iimpoverire te stesso e che avanti negli anni tu possa avere dei rimpianti.
Ma è una cosa che puoi sapere solo tu.
Credo che un figlio possa superare una separazione come una delle tante prove della vita che si troverà sul cammino.
Lo abbiamo fatto in tanti.
No, no, la cosa vuole andare oltre, non fermarsi a mio figlio. Questa mia visione è una filosofia di vita, e per mia natura godo e soffro di essa.
I rimpianti li avrò quando guarderò a scelte che non sono stato capace di congegnare diversamente, a momenti in cui ho agito per stanchezza, pigrizia, egoismo invece che per convinzione di valori.
Ecco, come dicevo nell'altro 3d, è davvero difficile spiegare come convinzioni estreme come le mie io poi in realtà le viva in maniera molto "soft", ma non per questo meno convinto.
Semplificando:
perseguo l'eccellenza, mi riconosco limitato, sorrido dei miei limiti ma non li giustifico. Gratifico i miei bisogni, e ne godo, ma segno sempre il "debito" che ne deriva. Non mi faccio sconti, ma non mi pignoro l'esistenza.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
intendevo un dovere di reciprocità spontanea Alce. non costretta.



Ho letto dopo aver scritto la prima frase;e tu credi davvero che senza quella reciprocità si possa reggere? non è utopia, è raccontarsela.
Rileggi.
Io parlo proprio dell'inutilità della pretesa di reciprocità.
L'unico valore, a mio parere, è l'equilibrio individuale, o quantomeno la sua ricerca.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Non credo che il mantenimento della relazione possa essere piu' importante degli individui che ne fanno parte IMHO

Certe volte le relazioni finiscono e basta
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non credo che il mantenimento della relazione possa essere piu' importante degli individui che ne fanno parte IMHO

Certe volte le relazioni finiscono e basta
......ma tante volte le relazioni non sono solo semplici relazioni tra due persone, anzi, il tutto è immerso in un minestrone con molte verdure diverse.
Per rinunciare ad una verdura non sempre è il caso di gettare nel cesso tutta la minestra.
 

Abigail

Utente di lunga data
No, no, la cosa vuole andare oltre, non fermarsi a mio figlio. Questa mia visione è una filosofia di vita, e per mia natura godo e soffro di essa.
I rimpianti li avrò quando guarderò a scelte che non sono stato capace di congegnare diversamente, a momenti in cui ho agito per stanchezza, pigrizia, egoismo invece che per convinzione di valori.
Ecco, come dicevo nell'altro 3d, è davvero difficile spiegare come convinzioni estreme come le mie io poi in realtà le viva in maniera molto "soft", ma non per questo meno convinto.
Semplificando:
perseguo l'eccellenza, mi riconosco limitato, sorrido dei miei limiti ma non li giustifico. Gratifico i miei bisogni, e ne godo, ma segno sempre il "debito" che ne deriva. Non mi faccio sconti, ma non mi pignoro l'esistenza.
sei felice?
Anzi, posto che non credo nella felicità se non in ventate effimere, sei fiero, soddisfatto e a posto con te stesso?Se si ti appoggio e concordo con te.
 

Micia

Utente di lunga data
comunque se si parla di COPPIA di stampo amoroso ,la reciprocità non è possibile escluderla. e questo a prescindere dalla ricerca di un equilibrio personale che comunque deve essere perseguito,da quando nasci a quando schiatti. è solo una modesta puntualizzazione per chiarimi.
 

Abigail

Utente di lunga data
Rileggi.
Io parlo proprio dell'inutilità della pretesa di reciprocità.
L'unico valore, a mio parere, è l'equilibrio individuale, o quantomeno la sua ricerca.
sempre che l'equilibrio individuale non sopravviva o dipenda dalla relazione con l'altro.
Se tu sei arrivato a certe coscienti e consapevole scelte però , non lo devi a reazione ad azioni di tua moglie?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
sei felice?
Anzi, posto che non credo nella felicità se non in ventate effimere, sei fiero, soddisfatto e a posto con te stesso?Se si ti appoggio e concordo con te.
No, non lo sono, e spero di non esserlo mai. :)
 

Lettrice

Utente di lunga data
......ma tante volte le relazioni non sono solo semplici relazioni tra due persone, anzi, il tutto è immerso in un minestrone con molte verdure diverse.
Per rinunciare ad una verdura non sempre è il caso di gettare nel cesso tutta la minestra.
Certo ma non siamo verdure, se lo fossimo sarebbe molto piu' semplice:carneval:

Dipende da come piace il minestrone... posso farmi andare bene un minestrone che non mi piace o che non mi soddisfa particolarmente, ma rimane pur sempre una consolazione.

Preferisco mangiarne meno, per meno tempo ma che sia il minestrone che ci piace, visto che siamo in due a mangiarlo.

Tu hai trovato il tuo equilibrio, mettendo i pesi sulla bilancia, mi pare giusto cosi' lo metto in chiaro perche' non e' mia intenzione criticare le scelte altrui.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
comunque se si parla di COPPIA di stampo amoroso ,la reciprocità non è possibile escluderla. e questo a prescindere dalla ricerca di un equilibrio personale che comunque deve essere perseguito,da quando nasci a quando schiatti. è solo una modesta puntualizzazione per chiarimi.
La coppia "di stampo amoroso" è basata su esigenze prevlentemente biologiche. Tutto il resto, anche se serve per giustificare il bello ed il brutto, è solo marginale.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
sempre che l'equilibrio individuale non sopravviva o dipenda dalla relazione con l'altro.
Se tu sei arrivato a certe coscienti e consapevole scelte però , non lo devi a reazione ad azioni di tua moglie?
Nel qual caso non è equilibrio individuale, ma relativo a qualcosa di esterno, pertanto passibile di crollare per agenti esterni.
Io la mia filosofia la coltivo da molti anni, non da due, ed è stata durissimamente messa alla prova dai casini con la mia signora.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Nel qual caso non è equilibrio individuale, ma relativo a qualcosa di esterno, pertanto passibile di crollare per agenti esterni.
Io la mia filosofia la coltivo da molti anni, non da due, ed è stata durissimamente messa alla prova dai casini con la mia signora.
Quoto, mai affidare il proprio equilibrio ad altri.

Pero' in una relazione il mio equilibrio non puo' scozzare con quello dell'altro... altrimenti e' come un gruppo musicale in cui ognuno suona per i cavoli suoi senza pensare all'armonia del complesso.
 
Stato
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