Continuo la serie sui sentimenti/concetti, dopo serietà aperto da Abigail e coraggio da me...parliamo d'invidia.
Se parla spesso qui, ma ovunque.
Primo aspetto. Se ne parla anche per stroncare certi giudizi.
Quando, ad esempio, una donna dice che il tal personaggio famoso non le piace, la risposta più comune è "tutta invidia" ma perché mai dovrei essere invidiosa di Carlà e non di tutte quelle che mi piacciono da Michelle Pfeiffer a Julia Roberts a Giorgia a Shakira?
Perché si crede sempre che una donna sia invidiosa delle altre donne?
Secondo aspetto. In effetti tutti, forse, siamo invidiosi, in senso più o meno acrimonioso.
Io ho invidia di chi ha avuto senza merito l'occasione di incontrare persone di cultura e di respirare un ambiente stimolante per famiglia o caso. Anche se probabilmente nella realtà non sarà tanto stimolante.
Ma è un'invidia del tipo "beato lui/lei". Lo penso anche per periodi storici come il Rinascimento, ad esempio.
Terzo aspetto. Per che cosa pensate di essere invidiati o per cosa credete che lo dovreste essere. E questo aspetto ha molto a che fare con le cose di cui si è orgogliosi o contenti.
In effetti (mi riallaccio a quanto dicevo sopra) credo che dovrebbe essermi invidiato da chi non l'ha vissuto (e sono tanti, ormai), l'aver vissuto un periodo storico estremamente stimolante e in evoluzione.