Brunetta
Utente di lunga data
Io della stupidità non riesco a farmene una ragione.Che e' idiota lo sottoscrivo, ma e' un altro paio di maniche
A volte si cerca proprio di farsi del male (farne all'altro è un effetto collaterale).
Io della stupidità non riesco a farmene una ragione.Che e' idiota lo sottoscrivo, ma e' un altro paio di maniche
la penso anche io così.Io della stupidità non riesco a farmene una ragione.
A volte si cerca proprio di farsi del male (farne all'altro è un effetto collaterale).
Non è la scritta EXIT secondo me. Avete due figli che in ogni momento di ogni giorno le ricordano di te, la forma dei piedi piuttosto che il colore degli occhi piuttosto che quel neo. Quelle lettere le ricordano invece l'autenticità dei tuoi sentimenti, le promesse mantenute. E' quello che brucia. Secondo me.
Un abbraccio... Il fatto che lei si preoccupi di chiederti un parere su quello che fa con i figli e che ti abbia fatto chiamare dalla bimba dimostra un comportamento responsabileVolevo precisare una cosa. Forse lei mi usa come baby-sitter (anche se io non credo), ma io non mi sento tale. Sono i miei figli e non sarà mai una seccatura. Non che qualcuno di voi abbia insinuato ciò, ma ci tenevo a precisarlo.
E' vero, ci sono delle necessità che mi "obbligano" a rendermi disponibile praticamente a qualunque ora. E' ancor più vero che questa necessità è tale in quanto conseguenza della SUA scelta e quindi dovrebbe essere lei in primo luogo a trovare soluzioni. Ma per quanto possibile lo ha fatto, pagando una persona per determinate esigenze.
Oggi non li ho visti tutto il giorno perché lei li ha portati con sé ad una cena di amici che hanno altri bambini; prima di farlo mi ha avvisato, mi ha chiesto se mi scocciava, mi ha praticamente chiesto il permesso e poi all'ora di cena ha fatto chiamare la piccola col cellulare per farmi dare un saluto.
Non è una merda totale e mi fermo qua perché non so per quale cazzo di motivo mentre scrivo queste cose mi stanno uscendo lacrime a fiume come uno stronzo e manco me ne sono accorto.
Volevo precisare una cosa. Forse lei mi usa come baby-sitter (anche se io non credo), ma io non mi sento tale. Sono i miei figli e non sarà mai una seccatura. Non che qualcuno di voi abbia insinuato ciò, ma ci tenevo a precisarlo.
E' vero, ci sono delle necessità che mi "obbligano" a rendermi disponibile praticamente a qualunque ora. E' ancor più vero che questa necessità è tale in quanto conseguenza della SUA scelta e quindi dovrebbe essere lei in primo luogo a trovare soluzioni. Ma per quanto possibile lo ha fatto, pagando una persona per determinate esigenze.
Oggi non li ho visti tutto il giorno perché lei li ha portati con sé ad una cena di amici che hanno altri bambini; prima di farlo mi ha avvisato, mi ha chiesto se mi scocciava, mi ha praticamente chiesto il permesso e poi all'ora di cena ha fatto chiamare la piccola col cellulare per farmi dare un saluto.
Non è una merda totale e mi fermo qua perché non so per quale cazzo di motivo mentre scrivo queste cose mi stanno uscendo lacrime a fiume come uno stronzo e manco me ne sono accorto.
Avessi potuto ti avrei dato un verde...Mi dispiace delle lacrime...ma dovete iniziare a chiarire un bel po'di cose.Badare ai propri figli non ti rende un "babysitter" ma non è che ogni volta che lei deciderà di uscire o dovrà assentarsi per lavoro dovrai essere tu ad occuparti dei bimbi quindi continuasse a pagare una babysitter a tale scopo.Lascia stare che poi alla fine può darsi che per scelta tua deciderai di stare tu con loro ma faglielo capire che una vita ce l'hai anche tu e che hai bisogno dei tuoi spazi.E quindi vista la situazione deve imparare a gestire da sola anche i momenti in cui dovrà assentarsi, fare la spesa, andare dal parrucchiere.Tu non sei la sua "stampella" e deve imparare a cavarsela da sola.
Per esperienza: imparerai che meno sai di lei, meglio stai. E questo vale anche per lei: meno lei sa di te, meglio sta. Sempre che ciò sia il tuo scopo, ovvero: stare bene voi affinché stiano bene tutti quelli attorno a voi.Volevo precisare una cosa. Forse lei mi usa come baby-sitter (anche se io non credo), ma io non mi sento tale. Sono i miei figli e non sarà mai una seccatura. Non che qualcuno di voi abbia insinuato ciò, ma ci tenevo a precisarlo.
E' vero, ci sono delle necessità che mi "obbligano" a rendermi disponibile praticamente a qualunque ora. E' ancor più vero che questa necessità è tale in quanto conseguenza della SUA scelta e quindi dovrebbe essere lei in primo luogo a trovare soluzioni. Ma per quanto possibile lo ha fatto, pagando una persona per determinate esigenze.
Oggi non li ho visti tutto il giorno perché lei li ha portati con sé ad una cena di amici che hanno altri bambini; prima di farlo mi ha avvisato, mi ha chiesto se mi scocciava, mi ha praticamente chiesto il permesso e poi all'ora di cena ha fatto chiamare la piccola col cellulare per farmi dare un saluto.
Non è una merda totale e mi fermo qua perché non so per quale cazzo di motivo mentre scrivo queste cose mi stanno uscendo lacrime a fiume come uno stronzo e manco me ne sono accorto.
Ti ho già dato verdi?Per esperienza: imparerai che meno sai di lei, meglio stai. E questo vale anche per lei: meno lei sa di te, meglio sta. Sempre che ciò sia il tuo scopo, ovvero: stare bene voi affinché stiano bene tutti quelli attorno a voi.
Dimentica la lei di un tempo. Capirai col tempo che ci sei tu innanzitutto e, soprattutto, i bimbi. Poi voi come genitori. Il resto conta relativamente, se non poco o nulla.
Io lo sapevo che ci volevi tuPer esperienza: imparerai che meno sai di lei, meglio stai. E questo vale anche per lei: meno lei sa di te, meglio sta. Sempre che ciò sia il tuo scopo, ovvero: stare bene voi affinché stiano bene tutti quelli attorno a voi.
Dimentica la lei di un tempo. Capirai col tempo che ci sei tu innanzitutto e, soprattutto, i bimbi. Poi voi come genitori. Il resto conta relativamente, se non poco o nulla.
questo e' sicuramente vero e lo sto sperimentando, nel senso che da quando ho tagliato drasticamente i contatti va molto meglio e lo scopo e' proprio quello di stare bene tutti.Per esperienza: imparerai che meno sai di lei, meglio stai. E questo vale anche per lei: meno lei sa di te, meglio sta. Sempre che ciò sia il tuo scopo, ovvero: stare bene voi affinché stiano bene tutti quelli attorno a voi.
Dimentica la lei di un tempo. Capirai col tempo che ci sei tu innanzitutto e, soprattutto, i bimbi. Poi voi come genitori. Il resto conta relativamente, se non poco o nulla.
Mi devi scusare.Volevo precisare una cosa. Forse lei mi usa come baby-sitter (anche se io non credo), ma io non mi sento tale. Sono i miei figli e non sarà mai una seccatura. Non che qualcuno di voi abbia insinuato ciò, ma ci tenevo a precisarlo.
E' vero, ci sono delle necessità che mi "obbligano" a rendermi disponibile praticamente a qualunque ora. E' ancor più vero che questa necessità è tale in quanto conseguenza della SUA scelta e quindi dovrebbe essere lei in primo luogo a trovare soluzioni. Ma per quanto possibile lo ha fatto, pagando una persona per determinate esigenze.
Oggi non li ho visti tutto il giorno perché lei li ha portati con sé ad una cena di amici che hanno altri bambini; prima di farlo mi ha avvisato, mi ha chiesto se mi scocciava, mi ha praticamente chiesto il permesso e poi all'ora di cena ha fatto chiamare la piccola col cellulare per farmi dare un saluto.
Non è una merda totale e mi fermo qua perché non so per quale cazzo di motivo mentre scrivo queste cose mi stanno uscendo lacrime a fiume come uno stronzo e manco me ne sono accorto.
il problema della separazione (uno dei tanti!) è che almeno i primi tempi fai fatica di affrontare l'altro/a come "ex", una persona che non è piu'tuo marito/moglie e quindi mantieni una disponibilita non appropriata allo stato di separazione....questo crea ulteriori problemi sia dal punto di vista pratico che affettivo che rallentano il distacco e la presa fi coscienza di entrambi....è una specie di sindrome del arto fantasma(mo'direte che esageroMi devi scusare.
So che ci tieni tantissimo a vedere e giocare con i tuoi figli ma lei approfitta troppo, viste le circostanze, della tua disponibilità.
Praticamente vuole la libertà ma ti vorrebbe a sua disposizione.
Mi dispiace davvero molto per la tua tristezza e lacrime, leggi in ogni piccolo suo gesto un filo d'amore che ti manca.
Lo capisco. Altro che se lo capisco.
Io resto convinta che si pentira'.
Concordo. E' proprio così.il problema della separazione (uno dei tanti!) è che almeno i primi tempi fai fatica di affrontare l'altro/a come "ex", una persona che non è piu'tuo marito/moglie e quindi mantieni una disponibilita non appropriata allo stato di separazione....questo crea ulteriori problemi sia dal punto di vista pratico che affettivo che rallentano il distacco e la presa fi coscienza di entrambi....è una specie di sindrome del arto fantasma(mo'direte che esagero)
io la sto vivendo cosi questa mia fase e a tratti mi spaventa anche considerando la possibilita che un domani lo possa scoprire con un altra...l'unica cosa che mi tranquillizza e m'aiuta a mettere dei paletti è ricordarmi i motivi di separazione e tutti quelli eventi che mi hanno portato a fare questa scelta...penso che anche Stark la vive in modo simile soprattutto nei momenti di solitudine e maggiore emotività. ..Concordo. E' proprio così.
Per poi ci si accorge che era un arto superfluo che appesantiva.
Dai stark, coraggio che il dolore è di passaggio.questo e' sicuramente vero e lo sto sperimentando, nel senso che da quando ho tagliato drasticamente i contatti va molto meglio e lo scopo e' proprio quello di stare bene tutti.
Stanotte m'e' presa male senza una ragione precisa, m'e' presa cosi'.
Era stata una giornata pesante e mi sto stressando per la ricerca di un appartamentino per me, probabilmente un piccolo crollo di nervi.
Il vero problema attuale e' che tendo a starmene da solo, gli amici mi invitano ad uscire e a me proprio non va. Magari dico di si' e poi ci ripenso. Se dovessi spiegarne la ragione non saprei che dire, e' cosi'. Quindi e' chiaro che di strada da fare per avere chiara la nuova immagine di me stesso ce n'e' tanta. L'unica cosa che riesco a fare serenamente per me stesso e' andare a correre ogni volta che posso. Per il resto certi giorni se non guardassi l'orologio mi dimenticherei anche di mangiare; cosa che e' accaduta spesso e volentieri il primo mese.
Uno sforzo per uscire con gli amici ogni tanto falloquesto e' sicuramente vero e lo sto sperimentando, nel senso che da quando ho tagliato drasticamente i contatti va molto meglio e lo scopo e' proprio quello di stare bene tutti.
Stanotte m'e' presa male senza una ragione precisa, m'e' presa cosi'.
Era stata una giornata pesante e mi sto stressando per la ricerca di un appartamentino per me, probabilmente un piccolo crollo di nervi.
Il vero problema attuale e' che tendo a starmene da solo, gli amici mi invitano ad uscire e a me proprio non va. Magari dico di si' e poi ci ripenso. Se dovessi spiegarne la ragione non saprei che dire, e' cosi'. Quindi e' chiaro che di strada da fare per avere chiara la nuova immagine di me stesso ce n'e' tanta. L'unica cosa che riesco a fare serenamente per me stesso e' andare a correre ogni volta che posso. Per il resto certi giorni se non guardassi l'orologio mi dimenticherei anche di mangiare; cosa che e' accaduta spesso e volentieri il primo mese.
Beh, ieri sera ho preso coraggio e dopo 5 mesi sono uscito. Ho fatto bene è stata la prima serata spensierata dopo tanto tempo, mentre lei a mezzanotte mi scriveva "che fai?"Uno sforzo per uscire con gli amici ogni tanto falloNon ripiegarti su te stesso escludendo una vita sociale minima, non migliorerebbe la situazione. I crolli di nervi ci stanno tutti ma piano piano si diradano.
a parte il suo sms ...sul quale non commento perché non conosco le vostre abitudini pre-separazioneBeh, ieri sera ho preso coraggio e dopo 5 mesi sono uscito. Ho fatto bene è stata la prima serata spensierata dopo tanto tempo, mentre lei a mezzanotte mi scriveva "che fai?"![]()