Cito Cambronne.
Stanotte ho sognato che dovevo partire insieme ad altri con un treno, ma non c'era personale a guidarlo, e c'era solo una donnona, la capostazione, che, strano a dirsi con estrema gentilezza si è prodigata per spiegarci (mi) tutto quello che avremmo dovuto fare per poter partire.
Prendo appunti, seguo le spiegazioni, mi metto daccordo con gli altri.
Seguo una conversazione tra alcuni tizi, e capisco che stanno mettendo in pratica alcune idee che avevo avuto (il viaggio c'entra e non c'entra), e che la cosa funziona. Ancora difficoltà per la partenza, quindi, non ricordo perchè, mi faccio prestare una moto, vado a fare non so cosa, ma sempre inerente al viaggio, e torno al volo. Tutto a posto, tutti a bordo, tranne me. Si sente il fischio, le porte si chiudono, ed io sono ancora a terra. Mi sveglio sperando che qualcuno tiri il freno di emergenza.
Quanti treni avete perso, ragazzi?
Stanotte ho sognato che dovevo partire insieme ad altri con un treno, ma non c'era personale a guidarlo, e c'era solo una donnona, la capostazione, che, strano a dirsi con estrema gentilezza si è prodigata per spiegarci (mi) tutto quello che avremmo dovuto fare per poter partire.
Prendo appunti, seguo le spiegazioni, mi metto daccordo con gli altri.
Seguo una conversazione tra alcuni tizi, e capisco che stanno mettendo in pratica alcune idee che avevo avuto (il viaggio c'entra e non c'entra), e che la cosa funziona. Ancora difficoltà per la partenza, quindi, non ricordo perchè, mi faccio prestare una moto, vado a fare non so cosa, ma sempre inerente al viaggio, e torno al volo. Tutto a posto, tutti a bordo, tranne me. Si sente il fischio, le porte si chiudono, ed io sono ancora a terra. Mi sveglio sperando che qualcuno tiri il freno di emergenza.
Quanti treni avete perso, ragazzi?