Il sunto del giorno

Brunetta

Utente di lunga data
Nel "viaggio" ho avuto conferme del contrario. Non credo che abbiamo sbagliato a sceglierci, ma poi abbiamo sbagliato veramente tanto entrambe e i nodi che man mano si creavano non sono mai stati sciolti.



... come potrei essere l'uomo fantastico che sono adesso se non l'avessi scoperto ?!?!?!?! 🤷‍♂️ :cool: 😂😂😂😂😂
Si viaggia proprio per questo.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Mai detto il contrario, quello che dico io è che se una persona non riesce a gestire autonomamente una situazione facendo delle scelte, come può sperare di gestire future relazioni ?
Le dinamiche si ripeteranno sempre allo stesso modo. Se non lo conosci, guardati "Alfredo Alfredo" con Hoffman e la Sandrelli.

Ma nel mio disagio nel matrimonio ammetto che le amanti mi hanno fatto scoprire cosa poteva esserci "fuori" e ho aperto gli occhi su mondi che non conoscevo. Detto questo le mie scelte sono state altre.
Scusami, ma qui mi sembra che tu stia dicendo una cosa e il suo contrario.

All'inizio sostenevi che chi lascia una relazione dopo aver incontrato un'altra persona è un vigliacco. Adesso però racconti che sono state le tue amanti a farti scoprire cosa c'era fuori dal matrimonio e ad aprirti gli occhi su mondi che non conoscevi.

Quindi, o l'incontro con un'altra persona può avere un ruolo nel farti vedere la tua vita in modo diverso, oppure no.

E poi, sinceramente, non capisco il senso della tua domanda:

"Se una persona non riesce a gestire autonomamente una situazione facendo delle scelte, come può sperare di gestire future relazioni?"

Il fatto che qualcuno ti faccia vedere una possibilità che prima non vedevi non significa che stia decidendo al posto tuo.

Altrimenti dovremmo concludere che neanche tu hai gestito autonomamente la tua situazione, visto che sei stato tu stesso a dire che certe persone ti hanno aperto gli occhi su realtà che non conoscevi.

E soprattutto c'è una cosa che continui a ignorare: le amanti, gli amanti, o chiunque altro possono anche mostrarti tutto quello che c'è fuori.
Ma se poi il salto non lo fai, non scopri proprio niente.

Vedere una porta aperta è una cosa. Attraversarla è un'altra.
 

Nicky

Utente di lunga data
Mai detto il contrario, quello che dico io è che se una persona non riesce a gestire autonomamente una situazione facendo delle scelte, come può sperare di gestire future relazioni ?
Le dinamiche si ripeteranno sempre allo stesso modo. Se non lo conosci, guardati "Alfredo Alfredo" con Hoffman e la Sandrelli.

Ma nel mio disagio nel matrimonio ammetto che le amanti mi hanno fatto scoprire cosa poteva esserci "fuori" e ho aperto gli occhi su mondi che non conoscevo. Detto questo le mie scelte sono state altre.
Non hai scelto le tue amanti perché evidentemente non provavi per loro qualcosa che ti faceva desiderare di dare una possibilità alla relazione con loro.
Ad alcuni succede e ci provano.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Scusami, ma qui mi sembra che tu stia dicendo una cosa e il suo contrario.

All'inizio sostenevi che chi lascia una relazione dopo aver incontrato un'altra persona è un vigliacco. Adesso però racconti che sono state le tue amanti a farti scoprire cosa c'era fuori dal matrimonio e ad aprirti gli occhi su mondi che non conoscevi.

Quindi, o l'incontro con un'altra persona può avere un ruolo nel farti vedere la tua vita in modo diverso, oppure no.

E poi, sinceramente, non capisco il senso della tua domanda:

"Se una persona non riesce a gestire autonomamente una situazione facendo delle scelte, come può sperare di gestire future relazioni?"

Il fatto che qualcuno ti faccia vedere una possibilità che prima non vedevi non significa che stia decidendo al posto tuo.

Altrimenti dovremmo concludere che neanche tu hai gestito autonomamente la tua situazione, visto che sei stato tu stesso a dire che certe persone ti hanno aperto gli occhi su realtà che non conoscevi.

E soprattutto c'è una cosa che continui a ignorare: le amanti, gli amanti, o chiunque altro possono anche mostrarti tutto quello che c'è fuori.
Ma se poi il salto non lo fai, non scopri proprio niente.

Vedere una porta aperta è una cosa. Attraversarla è un'altra.
Questo è il senso della socializzazione e della evoluzione delle società.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Puoi aspettarti che le persone riconoscano di avere fatto degli errori, ma non che invalidino sé stessi. Non mi sembra neppure giusto pretenderlo, perché, comunque, hanno delle ragioni, che per loro sono significative.
La terapia serve per andare oltre la ricerca di validazione.
 

patroclo

Utente di lunga data
Scusami, ma qui mi sembra che tu stia dicendo una cosa e il suo contrario.

All'inizio sostenevi che chi lascia una relazione dopo aver incontrato un'altra persona è un vigliacco. Adesso però racconti che sono state le tue amanti a farti scoprire cosa c'era fuori dal matrimonio e ad aprirti gli occhi su mondi che non conoscevi.

Quindi, o l'incontro con un'altra persona può avere un ruolo nel farti vedere la tua vita in modo diverso, oppure no.

E poi, sinceramente, non capisco il senso della tua domanda:

"Se una persona non riesce a gestire autonomamente una situazione facendo delle scelte, come può sperare di gestire future relazioni?"

Il fatto che qualcuno ti faccia vedere una possibilità che prima non vedevi non significa che stia decidendo al posto tuo.

Altrimenti dovremmo concludere che neanche tu hai gestito autonomamente la tua situazione, visto che sei stato tu stesso a dire che certe persone ti hanno aperto gli occhi su realtà che non conoscevi.

E soprattutto c'è una cosa che continui a ignorare: le amanti, gli amanti, o chiunque altro possono anche mostrarti tutto quello che c'è fuori.
Ma se poi il salto non lo fai, non scopri proprio niente.

Vedere una porta aperta è una cosa. Attraversarla è un'altra.
Credo di aver già specificato a quale categoria specifica mi riferisco e comunque lo ribadisco: chi lascia il proprio partner SOLO quando ne ha un'altro pronto in sostituzione, e con sostituzione non intendo solo il letto ma convivenza, progetti, ecc.

Per me questo è sintomo di non aver saputo affrontare i problemi con il partner (e si presume che le modalità fallimentari irrisolte ritornino) e di non aver capacità di autonomia (paura di solitudine? ), per poter fare un passo così importante da soli.

Poi io sono pieno di contraddizioni, predico benino e razzolo maluccio, sono dotato/afflitto da un sintesismo ermetico... detto questo mi sembra che hai interpretato il tutto, tendenzialmente, a tuo uso e consumo.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Credo di aver già specificato a quale categoria specifica mi riferisco e comunque lo ribadisco: chi lascia il proprio partner SOLO quando ne ha un'altro pronto in sostituzione, e con sostituzione non intendo solo il letto ma convivenza, progetti, ecc.

Per me questo è sintomo di non aver saputo affrontare i problemi con il partner (e si presume che le modalità fallimentari irrisolte ritornino) e di non aver capacità di autonomia (paura di solitudine? ), per poter fare un passo così importante da soli.

Poi io sono pieno di contraddizioni, predico benino e razzolo maluccio, sono dotato/afflitto da un sintesismo ermetico... detto questo mi sembra che hai interpretato il tutto, tendenzialmente, a tuo uso e consumo.
E io ti rispondo che spesso è proprio l'arrivo di un'altra persona a farti capire davvero che la relazione in cui sei è finita.
Finché non succede, puoi continuare per anni a raccontarti che va tutto sommato bene.
Quando invece perdi la testa per qualcuno (il punto FONDAMENTALE è questo) capisci ben presto che certe emozioni non le provavi più con il tuo partner da molto tempo.
Nel mio caso, non le avevo mai provate davvero.
 

patroclo

Utente di lunga data
Non hai scelto le tue amanti perché evidentemente non provavi per loro qualcosa che ti faceva desiderare di dare una possibilità alla relazione con loro.
Ad alcuni succede e ci provano.
Ma non condanno chi si mette con l'amante, non apprezzo la sostituzione.
Come già detto: mi lascia perplesso il meccanismo di "porte girevoli", che di per sè è praticamente immediato. No stiamo parlando di storie adolescenziali che durano un battito d'ali e si reggono sugli ormoni, stiamo parlando di matrimoni/relazioni, con famiglie, mutui, cani, gatti, sucoceri, ecc.
 

patroclo

Utente di lunga data
E io ti rispondo che spesso è proprio l'arrivo di un'altra persona a farti capire davvero che la relazione in cui sei è finita.
Finché non succede, puoi continuare per anni a raccontarti che va tutto sommato bene.
Quando invece perdi la testa per qualcuno (il punto FONDAMENTALE è questo) capisci ben presto che certe emozioni non le provavi più con il tuo partner da molto tempo.
Nel mio caso, non le avevo mai provate davvero.
Ma questo lo capisco benissimo, ripeto, la mia perplessità è la sostituzione senza presa di coscienza.
Io non se se le tue precedenti relazioni sono finite tutte per gli stessi motivi o per motivi diversi, ma visto quello che ci hai raccontato negli anni, una tendenza alla reiterazione ce l'hai
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Ma non condanno chi si mette con l'amante, non apprezzo la sostituzione.
Come già detto: mi lascia perplesso il meccanismo di "porte girevoli", che di per sè è praticamente immediato. No stiamo parlando di storie adolescenziali che durano un battito d'ali e si reggono sugli ormoni, stiamo parlando di matrimoni/relazioni, con famiglie, mutui, cani, gatti, sucoceri, ecc.
Io spesso mi sono chiesta se il mio amante potesse interessarmi per un legame ufficiale dovesse finire il mio matrimonio e sinceramente non ne ho idea.
Penso che a caldo lascerei anche lui, avrei bisogno di stare per un bel po' da sola per riordinare i pensieri, passare direttamente dentro un'altra storia mi lascerebbe sempre il dubbio di averlo fatto per appoggiarmi a qualcuno in un momento difficile.
Per iniziare una storia ho sempre avuto bisogno di avere la testa libera da pensieri, devo avere la percezione di avere veramente voglia di stare con quella persona, starci per piacere e non per comodo.
 
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