Mai detto il contrario, quello che dico io è che se una persona non riesce a gestire autonomamente una situazione facendo delle scelte, come può sperare di gestire future relazioni ?
Le dinamiche si ripeteranno sempre allo stesso modo. Se non lo conosci, guardati "Alfredo Alfredo" con Hoffman e la Sandrelli.
Ma nel mio disagio nel matrimonio ammetto che le amanti mi hanno fatto scoprire cosa poteva esserci "fuori" e ho aperto gli occhi su mondi che non conoscevo. Detto questo le mie scelte sono state altre.
Scusami, ma qui mi sembra che tu stia dicendo una cosa e il suo contrario.
All'inizio sostenevi che chi lascia una relazione dopo aver incontrato un'altra persona è un vigliacco. Adesso però racconti che sono state le tue amanti a farti scoprire cosa c'era fuori dal matrimonio e ad aprirti gli occhi su mondi che non conoscevi.
Quindi, o l'incontro con un'altra persona può avere un ruolo nel farti vedere la tua vita in modo diverso, oppure no.
E poi, sinceramente, non capisco il senso della tua domanda:
"Se una persona non riesce a gestire autonomamente una situazione facendo delle scelte, come può sperare di gestire future relazioni?"
Il fatto che qualcuno ti faccia vedere una possibilità che prima non vedevi non significa che stia decidendo al posto tuo.
Altrimenti dovremmo concludere che neanche tu hai gestito autonomamente la tua situazione, visto che sei stato tu stesso a dire che certe persone ti hanno aperto gli occhi su realtà che non conoscevi.
E soprattutto c'è una cosa che continui a ignorare: le amanti, gli amanti, o chiunque altro possono anche mostrarti tutto quello che c'è fuori.
Ma se poi il salto non lo fai, non scopri proprio niente.
Vedere una porta aperta è una cosa. Attraversarla è un'altra.