Accade e sul serio non puoi farci niente, non è questione di bravura, ma le conseguenze... quelle richiedono un sacco di coraggio.Ci vuole una bella dose di coraggio per arrivarci e prenderne coscienza.
Non lo so. Non ne sono così convinta sai?Accade e sul serio non puoi farci niente, non è questione di bravura, ma le conseguenze... quelle richiedono un sacco di coraggio.![]()
quindi tu hai avuto il punto di non ritorno nella scoperta.Il punto di non ritorno esiste ed è sia per tradito che per traditore. Quando ho scoperto del tradimento fu lei a voler ritornare con me...e fui io che in preda alla mia agressività vedevo il mio mondo sgretolarsi le dissi che non potevo, ma che avevo bisogno di aiuto per uscirne. Lei si vede che se la prese e neppure quell'aiuto mi diede. Ahhh, i traditori, fanno del male poi hanno anche pretese.
Quindi fingere che il tac non ci sia mai stato?Non lo so. Non ne sono così convinta sai?
Buttare sotto al tappeto a volte è più facile che affrontare la realtà
Lei ha avuto un sacco di confusione, ha metabolizzato male tutto ed ha messo insieme pere e patate. Già il tradimento è nato in una condizione di malessere...ma non nella coppia ma sua universitaria e lei sentendo la sua vita stringersi attorno a lei come a soffocarla ha preso la boccata buttando sulla persona a lei più vicina la colpa...ma solo dopo avermi tradito. Lei poi mi ha lasciato malamente, poi mi ha voluto per la morte del nonno dove ho scoperto tutto e dopo mi ha detto che ha ripensato a noi due e che...bla bla bla.quindi tu hai avuto il punto di non ritorno nella scoperta.
lei, secondo te, l'ha avuto? quando ha capito che era finita con te?
Il punto di non ritorno è quando si perde il rispetto.
E vale per tradito e traditori. Per ragioni diverse, ovviamente.
Ma quella racchia di Vere getta il tred e poi se ne va??:carneval::carneval:
che modi:singleeye:
a parte la storia che conosco ormai bene.Lei ha avuto un sacco di confusione, ha metabolizzato male tutto ed ha messo insieme pere e patate. Già il tradimento è nato in una condizione di malessere...ma non nella coppia ma sua universitaria e lei sentendo la sua vita stringersi attorno a lei come a soffocarla ha preso la boccata buttando sulla persona a lei più vicina la colpa...ma solo dopo avermi tradito. Lei poi mi ha lasciato malamente, poi mi ha voluto per la morte del nonno dove ho scoperto tutto e dopo mi ha detto che ha ripensato a noi due e che...bla bla bla.
Lei ha avuto il punto di non ritorno per orgoglio, perchè io le ho detto di andarsene e perchè l'ho lasciata nel suo marasma universitario. Dopo mesi mi ha rivoluto, ma io stavo già male ed il mio stato d'animo era quello prossimo alla pazzia. Il punto di non ritorno lei lo ha avuto credo proprio mesi e mesi dopo al tradimento e senza averlo reiterato, lo ha avuto quando io le diedi della "troia economica e molto scarsa" credo proprio, cioè quando io avevo perso del tutto il rispetto per lei (cosa naturale verso un traditore).
il rispetto e l'amore si perdono anche per altro. QUando non ti senti rispettata/o, quando non ti senti capito/a. Quando realizzi che non lo eri mai stato....Assolutamente d'accordo. Ma il rispetto non si perde per volontà divina, si perde per "facta concludentia", atti ben determinati. I quali rivelano una volontà di non rinunciare alla storia extra, no?![]()
Basandomi sulla mia esperienza, posso dire che il punto di non ritorno sopraggiunge sia nel traditore che nel tradito, seppure con tempi e modalità diverse quando banalmente ci si rende conto che non c'è più nessun filo, o legame sentimentale, a tenere legate le parti. Lo sfilacciamento dei "fili" avviene tanto più rapidamente quanto più il traditore non da' segni di ravvedimento lasciando al tradito il tempo di maturare ciò che veramente significa l'essere traditi: non l'atto in se ma il significato intrinseco del gesto. Il non ritorno sopraggiunge quando una delle parti, od entrambe, matura la consapevolezza che quello che si credeva vivere esisteva solo nella propria testa ma non era reale ed è lì che spesso non si ha più la forza nè la voglia di ricostruire perchè l'ostacolo diviene insormontabile.Ho una teoria!:carneval:
Una cosa seria, eh.
Negli adulteri, c'è un punto di non ritorno: quello che sanziona la scelta tra il ritorno inequivocabile (anche se magari dilazionato nei fatti: ma una prima decisione va presa, e possibilmente mantenuta) in famiglia, o il "tutto per tutto" con l'amante/ da soli.
Ho la sensazione, leggendo storie di questo tipo, che c'è un momento oltre il quale nessun matrimonio è recuperabile, e non mi riferisco tanto alla cialtronaggine, ma proprio al fatto il coniuge che tradisce piuttosto resta DA SOLO che tornare in pieno in famiglia e rinunciare all'altro amore.
Sbaglio? Che sensazione ne avete?
Quando si va oltre quel punto (che magari è tutto interiore, magari il "tradito" nemmeno ancora sa che c'è un rivale!) il matrimonio temo non si recuperi piu'...
Baci!
Possono essere motivi diversi e individuali.Assolutamente d'accordo. Ma il rispetto non si perde per volontà divina, si perde per "facta concludentia", atti ben determinati. I quali rivelano una volontà di non rinunciare alla storia extra, no?![]()
Ho una teoria!:carneval:
Una cosa seria, eh.
Negli adulteri, c'è un punto di non ritorno: quello che sanziona la scelta tra il ritorno inequivocabile (anche se magari dilazionato nei fatti: ma una prima decisione va presa, e possibilmente mantenuta) in famiglia, o il "tutto per tutto" con l'amante/ da soli.
Ho la sensazione, leggendo storie di questo tipo, che c'è un momento oltre il quale nessun matrimonio è recuperabile, e non mi riferisco tanto alla cialtronaggine, ma proprio al fatto il coniuge che tradisce piuttosto resta DA SOLO che tornare in pieno in famiglia e rinunciare all'altro amore.
Sbaglio? Che sensazione ne avete?
Quando si va oltre quel punto (che magari è tutto interiore, magari il "tradito" nemmeno ancora sa che c'è un rivale!) il matrimonio temo non si recuperi piu'...
Baci!
bellissimo.non esiste un punto di non ritorno, ma esistono tanti punti. una vita matrimoniale lunga, corta, a zig zag ancora meglio perché più elastica, è costellata di punti come la via lattea. non ci si lascia per i punti ma perché uno dei due si rende conto di non avere più voglia di fare finta.
il matrimonio dura fino a chè, seppur tra corna e problemi vari, c'è ancora qualcosa di vero da dirsi ogni giorno.
sulla base della mia esperienza personale posso affermare che il mio break event point è arrivato nel momento come dicevano altri centrato sul rispetto. il rispetto per me e soprattutto non per lui, che al 50% ha contribuito al fallimento, ma a mia figlia e in ultimissima parte nei confronti del mio amante. rispetto o meglio forse coerenza, non riesco a stare nelle situazioni ibride, ovvero ci riesco ma entro i tempi che sono in grado di stabilire e darmi.Ho una teoria!:carneval:
Una cosa seria, eh.
Negli adulteri, c'è un punto di non ritorno: quello che sanziona la scelta tra il ritorno inequivocabile (anche se magari dilazionato nei fatti: ma una prima decisione va presa, e possibilmente mantenuta) in famiglia, o il "tutto per tutto" con l'amante/ da soli.
Ho la sensazione, leggendo storie di questo tipo, che c'è un momento oltre il quale nessun matrimonio è recuperabile, e non mi riferisco tanto alla cialtronaggine, ma proprio al fatto il coniuge che tradisce piuttosto resta DA SOLO che tornare in pieno in famiglia e rinunciare all'altro amore.
Sbaglio? Che sensazione ne avete?
Quando si va oltre quel punto (che magari è tutto interiore, magari il "tradito" nemmeno ancora sa che c'è un rivale!) il matrimonio temo non si recuperi piu'...
Baci!
non esiste un punto di non ritorno, ma esistono tanti punti. una vita matrimoniale lunga, corta, a zig zag ancora meglio perché più elastica, è costellata di punti come la via lattea. non ci si lascia per i punti ma perché uno dei due si rende conto di non avere più voglia di fare finta.
il matrimonio dura fino a chè, seppur tra corna e problemi vari, c'è ancora qualcosa di vero da dirsi ogni giorno.
Grande, lei mi ha voluto sinceramente dopo 8 mesi da che le ho detto di andarsene, quasi 10 mesi dal suo tradimento ed 8 mesi da quando l'ho scoperto. llei ha passato tutti quei mesi offesa con me che l'avevo "lasciata andare" (colpevole per lei) ed in parte inebriata dalla possibilità di poter fare sesso con altri cosa che quando mi telefonò per chiedermi ancora di stare con me disse chiaramente che era morta li perchè nessuno la guardava se non vecchi porci. In compenso lei era gelosa di me, delle mie ferie in Spagna con la mia amica Odette, era gelosa che io avessi tante amiche e che mi sarei potuto consolare in fretta, cosa che non ho fatto per rispetto per me stesso e per l'amore che avevo provato per lei (sono dell'idea che quando finisce un amore veramente bello bisogna anche saper stare un poco soli e metabolizzare).a parte la storia che conosco ormai bene.
Mi domando come mai colleghi il suo punto di non ritorno ad un punto di non ritorno tuo.
TU hai perso il rispetto (giustamente) e lei ha smesso di amarti e ha capito che non avevate un futuro insieme?
Mi sembra alquanto improbabile.
Però mi ha stupito capire che il TUO punto di non ritorno sia avvenuto così tardi. dovevi sul serio volerle molto bene se l'hai amata a lungo anche dopo il tradimento e se tanto ti sei odiato per questo amore che non potevi gestire. Finchè alla fine non l'hai buttato fuori ad insulti, anche quel poco d'amore, e hai avuto il tuo tac.
Lei, secondo me, l'ha avuto per una serie di ragioni interne ed esterne alla coppia, ma prima del tradimento. anche se ha finto che non fosse così per vedersi meglio allo specchio. LEi l'ha avuto prima di lasciarti (e quindi prima di tradirti) e poi voleva rimettersi con te per 'vedersi come brava ragazza', ma ormai era finita da tempo.
pensaci.
Anna, questa frase è bellissima!!!il matrimonio dura fino a chè, seppur tra corna e problemi vari, c'è ancora qualcosa di vero da dirsi ogni giorno.