il pudore....

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Mari'

Utente di lunga data
il modo di reagire di fronte a certe disgrazie, malattie, dolori è sempre personale.
Non giudico chi si espone nè chi si ritrae.
Penso sempre che la scelta di un certo atteggiamento dipenda solo da quello che si pensa possa far meglio a sè stessi.
Tanto alla fine esporlo o tenerlo per sè il dolore resta di proprietà.


Chiaro ... ognuno e' norma di se stesso, nel dolore come nella gioia.
 

Mari'

Utente di lunga data
infatti. Chi condivide sempre la propria gioia è portato a condividere anche il proprio dolore.
Dipende ... io la gioia mi piace dividerla con tutti, sembra che raddoppi ... il dolore un po meno, ne sono gelosa.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Dipende ... io la gioia mi piace dividerla con tutti, sembra che raddoppi ... il dolore un po meno, ne sono gelosa.
Perché senti che sono gioie che non creano atteggiamenti malevoli ...se vincessi al superenalotto forse non vorresti condividere ...con tutti...
Il dolore crea sempre una reazione istintiva di difesa che ...negli altri disturba non poco...
 

Mari'

Utente di lunga data
Perché senti che sono gioie che non creano atteggiamenti malevoli ...se vincessi al superenalotto forse non vorresti condividere ...con tutti... Sbagli, sono e posso essere anche molto generosa, ma santa come madre Teresa NO.
Il dolore crea sempre una reazione istintiva di difesa che ...negli altri disturba non poco...
Non e' per difesa nel mio caso, e' proprio perche' non mi va di condividerlo con nessuno ... e' solo mio.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non e' per difesa nel mio caso, e' proprio perche' non mi va di condividerlo con nessuno ... e' solo mio.
Non mi sono spiegata.
Nei confronti del dolore degli altri siamo sì solidali, ma spesso abbiamo l'istintiva reazione "meglio non a me"...
Non ritengo che sia una reazione malvagia, ma che derivi da un naturale spirito di sopravvivenza nei confronti propri e delle persone a noi vicine. E' la stessa reazione che ci fa controllare i nomi dei coinvolti in un incidente e tirare un sospiro di sollievo se non si tratta di persone conosciute...ed è la stessa istintività che, una volta accertato che la disgrazia non ci riguarda, ci permette per empatia (nata proprio dall'aver pensato: "..e se fosse successo a me?") di essere vicini emotivamente e di prodigarci per gli altri.
Immaginiamo, per visualizzare, le reazioni in caso di catastrofe naturale: dopo aver verificato la salute propria e dei propri cari, si passa subito a sostenere chi è stato colpito.
Ma mi sembra naturale che, in talune circostanze, quando tocca a noi, si possa non aver voglia di vedere quelle reazioni, anche se mescolate a una reale e sentita partecipazione, magari perché la solidarietà degli altri non può esserci di alcun aiuto.
Poi il tuo caso può essere differente.
 

Mari'

Utente di lunga data
Non mi sono spiegata.
Nei confronti del dolore degli altri siamo sì solidali, ma spesso abbiamo l'istintiva reazione "meglio non a me"...
Non ritengo che sia una reazione malvagia, ma che derivi da un naturale spirito di sopravvivenza nei confronti propri e delle persone a noi vicine. E' la stessa reazione che ci fa controllare i nomi dei coinvolti in un incidente e tirare un sospiro di sollievo se non si tratta di persone conosciute...ed è la stessa istintività che, una volta accertato che la disgrazia non ci riguarda, ci permette per empatia (nata proprio dall'aver pensato: "..e se fosse successo a me?") di essere vicini emotivamente e di prodigarci per gli altri.
Immaginiamo, per visualizzare, le reazioni in caso di catastrofe naturale: dopo aver verificato la salute propria e dei propri cari, si passa subito a sostenere chi è stato colpito.
Ma mi sembra naturale che, in talune circostanze, quando tocca a noi, si possa non aver voglia di vedere quelle reazioni, anche se mescolate a una reale e sentita partecipazione, magari perché la solidarietà degli altri non può esserci di alcun aiuto.
Poi il tuo caso può essere differente.
Si sono complicata ... come disse/rispose Dorian Gray a chi gli puntava un fucile contro nel film "The league of Exstraordinary Gentlemen"

http://www.imdb.com/title/tt0311429/quotes

The League of Extraordinary Gentlemen

Bellissimo film con il mio beniamino
non so se l'hai visto, lo consiglio.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
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Old Asudem

Guest
Non mi sono spiegata.
Nei confronti del dolore degli altri siamo sì solidali, ma spesso abbiamo l'istintiva reazione "meglio non a me"...
Non ritengo che sia una reazione malvagia, ma che derivi da un naturale spirito di sopravvivenza nei confronti propri e delle persone a noi vicine. E' la stessa reazione che ci fa controllare i nomi dei coinvolti in un incidente e tirare un sospiro di sollievo se non si tratta di persone conosciute...ed è la stessa istintività che, una volta accertato che la disgrazia non ci riguarda, ci permette per empatia (nata proprio dall'aver pensato: "..e se fosse successo a me?") di essere vicini emotivamente e di prodigarci per gli altri.
Immaginiamo, per visualizzare, le reazioni in caso di catastrofe naturale: dopo aver verificato la salute propria e dei propri cari, si passa subito a sostenere chi è stato colpito.
Ma mi sembra naturale che, in talune circostanze, quando tocca a noi, si possa non aver voglia di vedere quelle reazioni, anche se mescolate a una reale e sentita partecipazione, magari perché la solidarietà degli altri non può esserci di alcun aiuto.
Poi il tuo caso può essere differente.
quoto tutto.
è naturale che sia così
 
il modo di reagire di fronte a certe disgrazie, malattie, dolori è sempre personale.
Non giudico chi si espone nè chi si ritrae.
Penso sempre che la scelta di un certo atteggiamento dipenda solo da quello che si pensa possa far meglio a sè stessi.
Tanto alla fine esporlo o tenerlo per sè il dolore resta di proprietà.
peccato che , con le persone che si amano,
non si possa prenderne in carico un pochino.o forse sì
purtroppo le parole sono ben poca cosa di fronte a certe sofferenze , nonostante questo una cosa che non faccio mai è usarle come forma .se non mi sento toccata taccio per rispetto dell'altro e anche di me stessa
 
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