ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quelle in cui la considerazione è volta ad un qualche tipo di equilibrio fra fedeltà a se stessi e condizioni generali.Quali situazioni?
Quelle in cui la considerazione è volta ad un qualche tipo di equilibrio fra fedeltà a se stessi e condizioni generali.Quali situazioni?
Ma condizioni generali sempre da te create o co-create con culpa in eligendo, e se l'esempio prevede pure x figli, cioè più di 1, non è solo culpa in eligendo, sed etiam in vigilando et perseverare diabolicum. E chi non mi dice che le condizioni generali non siano create ad arte per assecondare se stessi?Quelle in cui la considerazione è volta ad un qualche tipo di equilibrio fra fedeltà a se stessi e condizioni generali.
Mi hai detto che tu stesso hai dovuto affrontare una separazione per comprendere un concetto relativamente semplice come questoMa condizioni generali sempre da te create o co-create con culpa in eligendo, e se l'esempio prevede pure x figli, cioè più di 1, non è solo culpa in eligendo, sed etiam in vigilando et perseverare diabolicum. E chi non mi dice che le condizioni generali non siano create ad arte per assecondare se stessi?
Pochi. E la scusa è sempre che il carrozzone prepondera. Gli amanti che mettono in crisi aiutano in questo. Vecchia querelle tra pedagogia e andragogia.Quanti sono disposti a fare un lavoro di destrutturazione?
Era in effetti una giustificaxione poco credibile.Eh la miseria prendi la purga?![]()
Esatto.Pochi. E la scusa è sempre che il carrozzone prepondera. Gli amanti che mettono in crisi aiutano in questo. Vecchia querelle tra pedagogia e andragogia.
infatti muovi il culo e la mente lo accompagnerà lo uso spesso nei corsi perchè fa più effettoEsatto.
Ma andragogia pare ancora una parolaccia!!!![]()
Anche perchè se usassi il cane driin! slurp!, non ti crederebbero riferendolo agli umani!infatti muovi il culo e la mente lo accompagnerà lo uso spesso nei corsi perchè fa più effetto![]()
Infatti, ma a quel tempo è stato troppo tardi, spero almeno di aver fatto tesoro dell'esperienza e di non perseverare dunqueMi hai detto che tu stesso hai dovuto affrontare una separazione per comprendere un concetto relativamente semplice come questo
"vista da questo punto di vista, ben fa chi resta. Uno/a vale l'altro se non si sa condividere se stessi e offrire questo assumendosi il rischio di esser rifiutati. La paura del rifiuto fa dimenticare la fedeltà a se stessi...ovvio che poi ci si perde anche fuori dall'uscio di casa."
Sono concetti relativamente semplici e banali, no?
Intuitivi direi.
Eppure...
Le condizioni generali interne sono co-create, in modo più o meno consapevole.
Quanti sono disposti a fare un lavoro di destrutturazione?
Intendo sul serio e non "eh, io mi metto in discussione ma mi metto in discussione a partire dal presupposto che lo stronzo/a sei tu?" con i correlati del, per esempio "tu non sia cosa ho fatto io per te" e scontrini vari.
Mi raccontava un amico che sua madre, ormai più che 70enne e convinta frequentatrice di fb (senza capirci una beata mazza e rischiando ogni volta di fare casini immani che poi ovviamente altri, i figli, si trovano a dover risolvere perchè lei è una vittima!!), si è trovata con un appuntamento con un tipo conosciuto lì sopra.
Ingenuamente, o stupidamente a seconda delle prospettive (e io accendo questa), prende non solo in considerazione l'idea ma va pure dal marito per comunicarlo. Quest'ultimo le risponde, se vai mi separo senza neanche passare dal via.
Questa si è riscritta la storia con l'ennesima rinuncia da lei fatta in nome dell'ammore.![]()
E, a naso, sei in buona compagnia.Infatti, ma a quel tempo è stato troppo tardi, spero almeno di aver fatto tesoro dell'esperienza e di non perseverare dunque
Cosa c'entra la colpa col dolore?Ipazia, ho capito il tuo discorso, ma, vedi, a volte si può anche dover convivere con la colpa, anche perché di colpa non si muore.
Io posso anche pensare di avere fatto bene a fare ciò che ho fatto e a considerarlo giusto, ma, nel caso in cui il dolore che posso provocare finisca con il manifestarsi, non c'è nulla che mi possa togliere la consapevolezza di averlo causato.
Esiste anche il conflitto dentro e fuori dalle persone e bisogna accettarlo, non negarlo, se non si può risolverlo.
I conflitti si gestiscono.Esiste anche il conflitto dentro e fuori dalle persone e bisogna accettarlo, non negarlo, se non si può risolverlo.
Beh sarebbe stato meglio prima, ma non sono solito piangere sul latte versatoE, a naso, sei in buona compagnia.
È una colpa averlo imparato dopo e non prima?
certo che è una parolaccia, non senti quanto è cacofonica? trovatene una che suoni meglioEsatto.
Ma andragogia pare ancora una parolaccia!!!
Anche perchè discutere il carrozzone significa fare non solo metacomunicazione ma anche metacognizione.
E il carrozzone è utile proprio per evitare che questo venga fatto.
D'altro canto non tutti hanno gli strumenti per farlo.
Quindi il carrozzone è funzionale al funzionamento sociale della società così come la conosciamo.
Forse le prossime generazioni riusciranno a discuterlo davvero...lentamente. E me lo auguro per loro onestamente.
dicevano la stessa cosa anche dei pink floydcerto che è una parolaccia, non senti quanto è cacofonica? trovatene una che suoni meglio
Poi ascoltarono i King Crimsondicevano la stessa cosa anche dei pink floyd![]()
appunto, ci si lavora sopradicevano la stessa cosa anche dei pink floyd![]()
e si giunse, fra le varie, anche quiPoi ascoltarono i King Crimson
la lamentela è specie specifica.appunto, ci si lavora sopra