Già …mi domandate perché me lo sono scelto e tenuto per 10 anni …me lo sto chiedendo da un anno e vorrei davvero darmi una risposta plausibile. La risposta più immediata e banale è che “non era così”. E’ sempre stato un uomo davvero buono, generoso, di grande serietà e rigore morale (viene da ridere a dirlo ora, ma era così), stimato da me e da tutti quello che lo conoscevano per queste sue qualità. Ho chiesto ad amici e conoscenti la massima sincerità, di dirmi se un comportamento come quello che ha avuto, poteva essere in qualche modo prevedibile, e tutti mi hanno detto che mai se lo sarebbero aspettato. Mi ha amata tanto, per 9 anni, ogni giorno cura e gentilezze, generosità, presenza. Era poco determinato nella sua affermazione personale e professionale, questo sì. Io ho tanto creduto in lui, nel suo talento, nelle sue capacità, l’ho sostenuto sempre, all’inizio con dolcezza, alla fine - un po’ disillusa – forse con durezza eccessiva, forse persino con un velo di disprezzo, con stanchezza anche, però non ho mai smesso di dargli il mio sostegno leale, concreto e fattivo. Come lui non ha mai smesso di darmi il suo sostegno affettivo. Diciamo che i ruoli erano un po’ questi, perché ci venivano facili: a lui l’affettività e la cura, a me la responsabilità. Poi la mia malattia, la morte rischiata, il calvario di nostra figlia e di ben sette mesi di ospedale e di drammi quotidiani. Lui è stato grande in quella situazione. Non lo so cosa avrei fatto senza di lui. Poi abbiamo portato a casa la nostra cucciola, luglio 2007. Era così malata …gravemente ...la nostra casa era diventata un ospedale, con attrezzature, medicine, visite, diagnosi di una disabilità sempre più grave, ipovisione, epilessia, tetra paresi spastica, microcefalia, ecc… io che ero fuori di testa, distrutta, aggressiva, sfinita, cattiva anche, con lui, con tutti. Era luglio, poi a settembre lui andò 4 giorni con il gruppo a comporre per il nuovo disco, a casa di lei, un amica del chitarrista che aveva messo a disposizione la sua villa. Si conobbero in quell’occasione. Lui era distrutto, l’ho saputo mesi dopo dagli amici, che aveva scoppi di pianto improvvisi …non sapevo nulla, con me era forte e presente …lei l’ha consolato, si è insinuata, le mail seduttive e ammiccanti che ho letto, lui che all’inizio nemmeno se ne era accorto, poi …il resto lo sappiamo, a novembre erano insieme. Chi era quest’uomo? Cerco disperatamente una risposta da un anno, una risposta mi serve, ne ho bisogno. Giovedì scorso ha voluto parlare con me, io ero poco disponibile, diceva che nel nostro progetto lui credeva, che mi amava, che le cose sono molto più complicate di quello che io posso capire, di lasciarlo spiegare dopo un anno, che ora è tempo, che non basterà una vita per rimediare a quello che ha fatto, ma almeno di lasciarlo spiegare…io ho detto no …non voglio sentire nulla ..quello che ha fatto l’ha fatto, brutalmente, ha ucciso la parte più bella di me, il dolore è stato lacerante, devastante, molto più profondo di quello provato per mia figlia, al quale si è sommato. Chi era quest’uomo? Come ho potuto sbagliare valutazione in modo così catastrofico?
Non posso perdonare prima di aver risposto a questa domanda ...