Salve a tutti, sono nuovo del forum. Mi sono iscritto perchè ho voglia di sfogarmi con qualcuno e ascoltare qualche esperienza simile alla mia, anche per capire quali decisioni prendere. Sono un ragazzo di 27 anni e sono stato fidanzato con una ragazzi 3 anni più piccola di me. Siamo stati insieme dal 2011 fino a qualche giorno fa, quando ho scoperto che mi tradiva. In realtà il nostro rapporto negli ultimi anni ha vissuto degli alti e bassi, che hanno portato alla mia decisione di lasciarla la scorsa estate. Voi direte "bel pezzo di merda" ma in realtà l'ho fatto perchè credevo di non riuscire più a darle ciò che meritava davvero. Io la stimavo tantissimo e mi fidavo di lei ciecamente. Non volevo in alcun modo deluderla e quindi, quando ho sentito che non potevo più essere ciò che lei voleva, me ne sono preso la responsabilità e mi sono allontanato da lei. Lei ci è stata malissimo e a me è dispiaciuto molto, ma non sapevo cosa fare. Durante l'estate non sono stato con nessuna, non mi interessava sentire neanche l'odore delle donne, e qualche mese distante da lei mi ha fatto capire quanto in realtà l'amassi. Così siamo tornati insieme ad agosto e pensavo che da allora fosse tutto più bello. Lei mi sembrava rimasta tale e quale. Da gennaio in poi, però, ci siamo "raffreddati" e lei mi ha mandato diversi segnali del suo sentirsi trascurata che io ho fatto finta, stupidamente, di non cogliere. Ero molto preso dal mio lavoro mentre lei stava vivendo una fase di transizione perchè non riusciva a trovarlo. Da febbraio in poi lei ha iniziato a frequentare un'altra persona. Io ho scoperto alcuni messaggi a metà marzo ma lei mi ha detto inizialmente che era solo un amico con cui si confessava dell'insoddisfazione che attraversava il nostro rapporto. Poi, il 30 aprile, a furia di domande penetranti da parte mia, e sotto minaccia di un controllo approfondito del cellulare (compresi i dati cancellati) mi ha confessato la relazione. Io sono crollato, mi ha distrutto tutto il mondo intorno a me. Lei dice che a partire da metà marzo, quando ho scoperto le conversazioni, ha smesso di frequentarlo e ha continuato solo a sentirlo telefonicamente (lui abita in una città diversa) perchè lui non voleva che sparisse minacciandola di raccontarmi tutta la verità. In realtà mi ha detto che è stata confusa per un pò, ma che dai primi di aprile non vuole nient'altro che me. Mi dice che mi sposerebbe domani, mi fa regali, mi riempie di belle parole, mi offre la possibilità di controllarla costantemente sul cellulare. Eppure, a me non tornano i conti, mi sento abbandonato, tradito, umiliato, dormo poco, non riesco a mangiare, non riesco a stare con la gente, piango e non ho più interesse neanche per il mio lavoro. A rendere tutto più complicato c'è che lei, proprio dai primi di aprile si è trasferita per lavoro. Mi ha anche detto che sarebbe disposta a tornare per me, ma io non voglio perchè qui, in ogni caso non avrebbe sbocchi in tal senso; d'altra parte però se non è qui, come si può ricostruire un rapporto? Non so se fidarmi...qualche consiglio mi farebbe piacere...a presto
Posso dirti?
Ma ti dico in base al titolo del tuo 3d...
Mi piacerebbe assai per una volta fare io outing e parlare dei miei grandi dolori sofferti.
Siccome siamo esseri umani ossia limitati nel tempo spazio che ci è dato di vivere
I dolori si stagliano nel tempo, e ogni volta ti sembrano i più grandi perchè è la prima volta che li patisci.
Ma facendo la loro scaletta, hai modo anche di ridimensionarli...
Per cui ti dici, confronto a quello che ho affrontato...le corna che mi mette la moglie sono acqua fresca.
Il mio primo grande dolore lo ebbi a sedici anni.
Fui bannato dal collegio in cui vivevo. Non ero adatto per quell'ambiente.
Ma avevo speranza in lei il mio grande amore di allora.
Ma l'anno dopo mi lasciò perchè mi disse che sua madre vedeva meglio per lei, un altro che era più ricco di me.
Io ero figlio di un umile artigiano, quell'altro di un industriale. Sai com'è.
Ma questi dolori gli elaborai perchè mi permisero di raggiungere lo spessore necessario per l'esecuzione di Weinen Klagen di Liszt.
Poi a 23 fui lasciato e tradito da un altro grande amore!
Ma ebbi subito un nuovo grandissimo amore.
Ma ahimè lei morì falcidiata da un tumore all'utero, che in una donna di 22 anni, ha una forza devastatrice.
E suonai Trauerode!
Poi vediamo come dolori io ricordo:
Marzo 2003, suonando in cattedrale a Budapest, l'Ad Nos di Liszt, capoto svenendo sulle tastiere.
Ricoverato dissero che avevo la leucemia.
( invece fu un crash metabolico)
Ricordo Aprile 2005
Blocco renale.
Mi dissero se lei non riparte a urinare vuol dire che i suoi reni sono andati, si prepari per la prima dialisi della sua vita.
Arriviamo al 2010
A mia moglie diagnosticano una neoplasia maligna al seno.
E posso giurarti che 25 chemio ti cambiano la personalità e arrivi a dirti...
Che la se tiri su el cicio de un moro...pitosto de sta roba chi...
E arriviamo a quella telefonata...
del novembre 2013...
Il mio adorato nipotino...Zio la mamma è morta. ( mia sorella)
Guarda che appunto da quella voce del mio nipotino vent'enne che ti dice che sua mamma a 45 anni...è andata...
Senti in quel timbro...
Un dolore che non ti dico...
Di altri dolori non ti dico, perchè non me li ricordo...
Tutto il resto della mia vita è stato
Gaiezza di gioventù.
In altre parole
NON SPAVENTARTI.
Non possiamo ricostruire solo con chi non vuole saperne di stare assieme a noi.