Il tradimento subito durante un matrimonio è un trauma.
E' una devastazione che rende insicura e pericolosa la zona comfort che ciascuno di noi ha creato nella vita.
Porta a galla tutti gli irrisolti, le sconfitte, le frustrazioni, e ogni persona vive la cosa a suo modo sulla base di quanto in quella zona comfort aveva messo. Se c'erano problemi tenuti in precario equilibrio, riemergono con violenza. E' il momento della verità imposta.
Sei obbligato, non convinto, a cambiare la tua visione della vita.
E reagisci con rabbia, oppure negando tutto, diventando ossessivo, provando dolore.
Perdi peso, insieme all'equilibrio. Sei in alcuni casi terrorizzato dal dover prendere decisioni. E resti immobile.
Non sai cosa fare, ma ti senti improvvisamente solo a dover decidere, con la sensazione di una solitudine di chi è stato abbandonato.
Poi passa, come tutto.
Si ritrova un altro equilibrio e ricomincia una vita diversa.
Ce la faranno gli ustionati di Crans Montana, per i quali la vita sarà tremendamente diversa, ce la può fare anche un tradito.
A me non stupisce chi dopo un tradimento comincia a tradire a sua volta. O a comportarsi in maniera diversa rispetto a prima.
L'elaborazione che porta al cambiamento, porta alla luce aspetti diversi della personalità.