I due partiti

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma, a dire il vero, non mi sembra il punto. Dimenticare non mi sembra l'obiettivo, anzi, considero fondamentale nella vita dimenticare il minor numero di cose possibili. Quello che di solito si cerca di fare è superare, dando un senso, una lettura degli eventi che ci accadono, che cambia nel tempo, che ci permette di integrarli nel nostro percorso di vita.
L'impatto di un evento del genere, invece, è collegato eccome con la fiducia che si ripone non solo nell'altra persone, ma proprio nella vita. nella prospettiva e nelle scelte fatte.
Non è detto, dipende da come lo elabori. Ad esempio un conto è dire: casso me l'ha fatta, prossima volta sto più attento a questo o quello. Un altro conto è dire: casso me l'ha fatta, non mi fido più di nessuno
 

Nicky

Utente di lunga data
Non è detto, dipende da come lo elabori. Ad esempio un conto è dire: casso me l'ha fatta, prossima volta sto più attento a questo o quello. Un altro conto è dire: casso me l'ha fatta, non mi fido più di nessuno
Mi riferivo alla possibilità di restare insieme, al fatto che prima di leggere qui mi sembrava possibile. @Anto25 chiedeva della riconciliazione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non lo colgo perché non sono stata cresciuta nella fiducia.
Figurati io! Mia mamma era la persona più diffidente del mondo.
Ma prima o poi di qualcuno ti devi pur fidare e ci dormi insieme, sicura che non ti uccida nel sonno…
 

Nicky

Utente di lunga data
Figurati io! Mia mamma era la persona più diffidente del mondo.
Ma prima o poi di qualcuno ti devi pur fidare e ci dormi insieme, sicura che non ti uccida nel sonno…
Ma tu ti fidavi di lei e di tuo papà e loro di te?
Perché non si tratta di sfiducia verso gli estranei, che è normale che possa non esserci, ma di quello che circola all'interno della famiglia.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma tu ti fidavi di lei e di tuo papà e loro di te?
Perché non si tratta di sfiducia verso gli estranei, che è normale che possa non esserci, ma di quello che circola all'interno della famiglia.
Sì. Mi fidavo di loro. Sapevo che mi avrebbero sostenuta sempre.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Mi riferivo alla possibilità di restare insieme, al fatto che prima di leggere qui mi sembrava possibile. @Anto25 chiedeva della riconciliazione.
Beh se idealmente rappresentiamo un tradimento come una ferita da oggetto, restare è un po' come cercare di guarire dalla ferita senza togliere l'oggetto dalla carne. Magari non impossibile eh, un po' più complicato si però
 

Anto25

Utente di lunga data
Interessante il dibattito che ne è scaturito.
In ogni caso: si è vero non tutte le situazioni sono uguali.
Se ricordate la mia storia è stata quella di un tradimento (multiplo) concentrato in un periodo abbastanza limitato. Sono passati 12 anni e non sono pentito di averci riprovato.
certo la ferita rimane e come sarebbe possibile il contrario ma il rapporto che ne è nato è assolutamente nuovo e molto più concreto. Se avessi dato retta alle mie emozioni ora sarei senza di lei e non starei sicuramente meglio.
 

danny

Utente di lunga data
Il tradimento subito durante un matrimonio è un trauma.
E' una devastazione che rende insicura e pericolosa la zona comfort che ciascuno di noi ha creato nella vita.
Porta a galla tutti gli irrisolti, le sconfitte, le frustrazioni, e ogni persona vive la cosa a suo modo sulla base di quanto in quella zona comfort aveva messo. Se c'erano problemi tenuti in precario equilibrio, riemergono con violenza. E' il momento della verità imposta.
Sei obbligato, non convinto, a cambiare la tua visione della vita.
E reagisci con rabbia, oppure negando tutto, diventando ossessivo, provando dolore.
Perdi peso, insieme all'equilibrio. Sei in alcuni casi terrorizzato dal dover prendere decisioni. E resti immobile.
Non sai cosa fare, ma ti senti improvvisamente solo a dover decidere, con la sensazione di una solitudine di chi è stato abbandonato.

Poi passa, come tutto.
Si ritrova un altro equilibrio e ricomincia una vita diversa.
Ce la faranno gli ustionati di Crans Montana, per i quali la vita sarà tremendamente diversa, ce la può fare anche un tradito.
A me non stupisce chi dopo un tradimento comincia a tradire a sua volta. O a comportarsi in maniera diversa rispetto a prima.
L'elaborazione che porta al cambiamento, porta alla luce aspetti diversi della personalità.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il tradimento subito durante un matrimonio è un trauma.
E' una devastazione che rende insicura e pericolosa la zona comfort che ciascuno di noi ha creato nella vita.
Porta a galla tutti gli irrisolti, le sconfitte, le frustrazioni, e ogni persona vive la cosa a suo modo sulla base di quanto in quella zona comfort aveva messo. Se c'erano problemi tenuti in precario equilibrio, riemergono con violenza. E' il momento della verità imposta.
Sei obbligato, non convinto, a cambiare la tua visione della vita.
E reagisci con rabbia, oppure negando tutto, diventando ossessivo, provando dolore.
Perdi peso, insieme all'equilibrio. Sei in alcuni casi terrorizzato dal dover prendere decisioni. E resti immobile.
Non sai cosa fare, ma ti senti improvvisamente solo a dover decidere, con la sensazione di una solitudine di chi è stato abbandonato.

Poi passa, come tutto.
Si ritrova un altro equilibrio e ricomincia una vita diversa.
Ce la faranno gli ustionati di Crans Montana, per i quali la vita sarà tremendamente diversa, ce la può fare anche un tradito.
A me non stupisce chi dopo un tradimento comincia a tradire a sua volta. O a comportarsi in maniera diversa rispetto a prima.
L'elaborazione che porta al cambiamento, porta alla luce aspetti diversi della personalità.
Oppure fai una totalità di cose, anche sconsiderate, anche brutte, pur di non pensare a una cosa ancora più brutta
 

Brunetta

Utente di lunga data
Interessante il dibattito che ne è scaturito.
In ogni caso: si è vero non tutte le situazioni sono uguali.
Se ricordate la mia storia è stata quella di un tradimento (multiplo) concentrato in un periodo abbastanza limitato. Sono passati 12 anni e non sono pentito di averci riprovato.
certo la ferita rimane e come sarebbe possibile il contrario ma il rapporto che ne è nato è assolutamente nuovo e molto più concreto. Se avessi dato retta alle mie emozioni ora sarei senza di lei e non starei sicuramente meglio.
Ma dipende se per te erano ferite profonde.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il tradimento subito durante un matrimonio è un trauma.
E' una devastazione che rende insicura e pericolosa la zona comfort che ciascuno di noi ha creato nella vita.
Porta a galla tutti gli irrisolti, le sconfitte, le frustrazioni, e ogni persona vive la cosa a suo modo sulla base di quanto in quella zona comfort aveva messo. Se c'erano problemi tenuti in precario equilibrio, riemergono con violenza. E' il momento della verità imposta.
Sei obbligato, non convinto, a cambiare la tua visione della vita.
E reagisci con rabbia, oppure negando tutto, diventando ossessivo, provando dolore.
Perdi peso, insieme all'equilibrio. Sei in alcuni casi terrorizzato dal dover prendere decisioni. E resti immobile.
Non sai cosa fare, ma ti senti improvvisamente solo a dover decidere, con la sensazione di una solitudine di chi è stato abbandonato.

Poi passa, come tutto.
Si ritrova un altro equilibrio e ricomincia una vita diversa.
Ce la faranno gli ustionati di Crans Montana, per i quali la vita sarà tremendamente diversa, ce la può fare anche un tradito.
A me non stupisce chi dopo un tradimento comincia a tradire a sua volta. O a comportarsi in maniera diversa rispetto a prima.
L'elaborazione che porta al cambiamento, porta alla luce aspetti diversi della personalità.
O prendi peso.
 

Anto25

Utente di lunga data
Ma dipende se per te erano ferite profonde.
Sono state ferite profonde e dolorose. Sono stato da una terapista, abbiamo affrontato insieme quel lungo periodo in cui non riuscivo a guardarla negli occhi … poi improvvisamente qualcosa cambia. Metabolizzi. Il pensiero diviene occasionale. La vita assume altre forme a volte molto più belle.
 

Nicky

Utente di lunga data
Sì. Mi fidavo di loro. Sapevo che mi avrebbero sostenuta sempre.
Quando io intendo che sono stata cresciuta nella sfiducia intendo una cosa molto diversa dallo stare attenti agli sconosciuti. Io sono stata educata all'idea di non dovermi/potermi fidare di mio padre, sebbene sia stato sempre presente, e di non poter avere la sua fiducia, né avere fiducia in me stessa.
Poi naturalmente, essendo in grado di comprendere, non ho nessun irrisolto con lui o, in generale, con i miei genitori, ma per me la condizione normale è non avere piena fiducia.
 

The Reverend

Utente di lunga data
Sono state ferite profonde e dolorose. Sono stato da una terapista, abbiamo affrontato insieme quel lungo periodo in cui non riuscivo a guardarla negli occhi … poi improvvisamente qualcosa cambia. Metabolizzi. Il pensiero diviene occasionale. La vita assume altre forme a volte molto più belle.
Come hai fatto a riavere fiducia e rispetto?
 

joe72

Utente di lunga data
Beh, forse così no, nel senso che mi è sempre sembrato un fatto doloroso, ma doloroso sul momento.
Quello che mi ha sorpreso è il dolore o pensiero protratto nel tempo e quasi insuperabile.
Purtroppo la memoria traumatica vive in un eterno presente e non ha la cognizione del tempo che passa
 
Ultima modifica:

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Sono poco in questo forum, ma in queste settimane ho seguito molto i vostri commenti. Qualche volta sono anche intervenuto magari in maniera poco efficace, ma ho cercato di dire la mia.
Quello che ho notato, è che comunque ci sono due atteggiamenti da parte di noi utenti, e in tutte le discussioni questi atteggiamenti rimangono esattamente in capo agli stessi utenti: chi è a favore della riconciliazione, e di chi invece spara a zero contro il traditore ( naturalmente sto facendo una semplificazione di massima).
Solitamente chi ha tradito ma non ha scoperto un suo eventuale tradimento sottostima il dolore e consiglia la riconciliazione. Viceversa chi ha tradito o è stato preso in giro. In pochissimi vivono entrambe le situazioni
 
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