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Old lele51
Guest
hai ragione...
Tutta la ragione... non fa una piega... basta provarci per rinascere!!!!Non ho detto che la via sia facile e che tutto sia in discesa, ritrovare sé stessi é un cammino, un percorso a volte impegnativo, ma il risultato é spesso talmente positivo ed autogratificante da valere tutte le fatiche superate.
Speso la via é accogliere il dolore, la rabbia e lo sconforto vivendole in modo da esaurire il picco iniziale, non smaniare per trovare subito la normalizzazione. Non pensare di fare subito scelte per il futuro di coppia, ci deve essere un periodo di decantazione che non é mai facile, spesso il tempo riesce a compiere la decantazione necessaria per riaprire un dialogo. Chiaro che tutto dipende dalla tipologia delle persone e del tradimento, ma un confronto civile é sempre una prima pietra utile a qualunque decisione futura. In questo contesto bisogna pensare a sé, al proprio io appartato o parzialmente realizzato che la nuova condizione permette di soddisfare senza timori di invasione o trascuratezza verso l'altro.... la trascuratezza la si é subita, quindi non esistono complessi se si inizia ad avere per sé un sano egoismo che ripristini la nostra interezza personale.
Insomma rompere o perdonare non é il vero problema primario, ma mettersi nella condizione di scegliere fra queste opzioni con l'atteggiamento più conveniente e confortante possibile per chi è tradito.
Bruja