Bruja
Utente di lunga data
Tratterò del tradimento sotto l'ottica di coloro che avendo reazioni ambivalenti spesso restano impastoiati nel pantano dei sentimenti reattivi.
In quei momenti il caos interiore raggiunge vertici assoluti. L'incomprensione di coppia ha il suo massimo picco, l'energia individuale regredisce, il dialogo ed il ritrovarsi diventa sempre più faticoso e fastidioso.
Spesso il rapporto continua in un clima di sospetto perché chi chiede chiarezza non ne riceve ed anzi spesso ha una corresponsione a spanne, il giusto che permetta di tacitare le eventuali domande indagatorie, quando non la negazione dell'evidenza.
Spesso al seguito arriva una vampata egoistica da parte di chi é tradito, serve a difendersi dal dolore di coppia ed a ritrovare la propria identità che rischia una squalifica qualitativa..... e se condotta con intelligenza (non buttarsi fra le braccia di chi é nel raggio comodo della "vendetta"... il riscatto é altra cosa ) e con l'intenzione di ritrovare la propria autostima, si può avere l'opportunità di rinnovarsi, di ampliare i contatti circa i propri reali bisogni, insomma ritrovare e soddisfare le proprie esigenze che spesso si erano appartate in nome di un'armonia di coppia che tanto male viene ripagata .
Ecco perché parlo di crediti... capita spesso di stare in coppia per il "minimo comune denominatore", vivendo di ciò che che é reciproco, che si può attuare in comune tralasciando desideri, passioni, talenti perché scomodi o poco praticabili, cristallizzandosi in una forma riduttiva dei propri estri.
Si crede che questo comporti poi dall'altra parte lealtà, fedeltà, complicità, fiducia, condivisione; si presume che questo adattamento porti un giorno alla negazione di un abbandono alla tentazione. Questo é l'errore macroscopico del rapporto di coppia!! La vera soluzione, dopo il "disastro" o almeno la vera alternativa é conoscere l'altra persona che é in noi e svelarla a noi stessi, cercare di ricostruirla smettendo di credere che un tradimento o una delusione sia il NOSTRO carico esistenziale e non il carico di un rapporto di coppia che altri hanno demolito. Il fatto che ci possano essere concorsi di colpa rientra nella casistica, ma che la soluzione sia comunque il tradimento rientra nell'incapacità di gestire una crisi se non autogratificandosi con magari relativo autoassolvimento.
Affrontare in questo modo un tradimento fa raggiungere tre risultati: si matura personalmente, si risulta più imteressanti agli occhi di chi ha tradito perché la ricostruzione autonoma é la prima cosa che si fa in proprio ed in cui l'altro é solo spettatore, e lo/la si aiuta a questo punto a fare chiarezza anche nel SUO rapporto....
Il tradimento messe in discussione il valore più profondo di sé, lo svilisce nell'idea che venga preferita un'altra persona, ma se il risultato é una voglia di riscatto che parte da noi stessi e non dal salvamento del rapporto che al massimo é problema da affrontare in seconda battuta, non si sarà pronti a sapere se ci sono estremi per ricomporre e se la nostra persona é in grado di "trattare" sentimenti e sensazioni partendo da una situazione di livellamento sereno.
Insomma il tradimento é un trauma, ma se i rancori e l'infelicità provocati diventano l'occasione per riscoprire la propria identità ed i propri desideri, forse non é sbagliato parlare di rinascita a sé stessi.
Bruja
In quei momenti il caos interiore raggiunge vertici assoluti. L'incomprensione di coppia ha il suo massimo picco, l'energia individuale regredisce, il dialogo ed il ritrovarsi diventa sempre più faticoso e fastidioso.
Spesso il rapporto continua in un clima di sospetto perché chi chiede chiarezza non ne riceve ed anzi spesso ha una corresponsione a spanne, il giusto che permetta di tacitare le eventuali domande indagatorie, quando non la negazione dell'evidenza.
Spesso al seguito arriva una vampata egoistica da parte di chi é tradito, serve a difendersi dal dolore di coppia ed a ritrovare la propria identità che rischia una squalifica qualitativa..... e se condotta con intelligenza (non buttarsi fra le braccia di chi é nel raggio comodo della "vendetta"... il riscatto é altra cosa ) e con l'intenzione di ritrovare la propria autostima, si può avere l'opportunità di rinnovarsi, di ampliare i contatti circa i propri reali bisogni, insomma ritrovare e soddisfare le proprie esigenze che spesso si erano appartate in nome di un'armonia di coppia che tanto male viene ripagata .
Ecco perché parlo di crediti... capita spesso di stare in coppia per il "minimo comune denominatore", vivendo di ciò che che é reciproco, che si può attuare in comune tralasciando desideri, passioni, talenti perché scomodi o poco praticabili, cristallizzandosi in una forma riduttiva dei propri estri.
Si crede che questo comporti poi dall'altra parte lealtà, fedeltà, complicità, fiducia, condivisione; si presume che questo adattamento porti un giorno alla negazione di un abbandono alla tentazione. Questo é l'errore macroscopico del rapporto di coppia!! La vera soluzione, dopo il "disastro" o almeno la vera alternativa é conoscere l'altra persona che é in noi e svelarla a noi stessi, cercare di ricostruirla smettendo di credere che un tradimento o una delusione sia il NOSTRO carico esistenziale e non il carico di un rapporto di coppia che altri hanno demolito. Il fatto che ci possano essere concorsi di colpa rientra nella casistica, ma che la soluzione sia comunque il tradimento rientra nell'incapacità di gestire una crisi se non autogratificandosi con magari relativo autoassolvimento.
Affrontare in questo modo un tradimento fa raggiungere tre risultati: si matura personalmente, si risulta più imteressanti agli occhi di chi ha tradito perché la ricostruzione autonoma é la prima cosa che si fa in proprio ed in cui l'altro é solo spettatore, e lo/la si aiuta a questo punto a fare chiarezza anche nel SUO rapporto....
Il tradimento messe in discussione il valore più profondo di sé, lo svilisce nell'idea che venga preferita un'altra persona, ma se il risultato é una voglia di riscatto che parte da noi stessi e non dal salvamento del rapporto che al massimo é problema da affrontare in seconda battuta, non si sarà pronti a sapere se ci sono estremi per ricomporre e se la nostra persona é in grado di "trattare" sentimenti e sensazioni partendo da una situazione di livellamento sereno.
Insomma il tradimento é un trauma, ma se i rancori e l'infelicità provocati diventano l'occasione per riscoprire la propria identità ed i propri desideri, forse non é sbagliato parlare di rinascita a sé stessi.
Bruja