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Old HoGiàDato
Guest
Ho già dato
Sono nuovo di qua; ho letto un po' in giro su questo forum e istintivamente voglio riassumere a grandi linee la mia storia, nell'auspicio che, aprendomi al mondo, possa trovare nuovi spunti di riflessione e nuove angolature da cui guardare a ciò che ho vissuto.
Il mio matrimonio è durato 14 anni (più 7 di fidanzamento). Di momenti poco felici ce ne sono stati pochi fino alla nascita del secondo figlio. Poi, d'incanto, la mia ex moglie ha completamente mollato, non si è più interessata alla vita di famiglia; ho pensato e sperato che avesse un altro, ma - considerandone le abitudini e gli orari - ho escluso la cosa. Anche se devi dire che, se fosse stato così, almeno tutto avrebbe una spiegazione logica.
Negli ultimi 5 anni di vita insieme, ho provato davvero di tutto: l'ho aiutata e - alla fine - sostituita nei compiti di madre (a scuola dei figli conoscevano praticamente solo me, così come nei luoghi di attività sportiva dei figli); vestivo i bambini al mattino, li portavo a scuola, li riprendevo, li accompagnavo a fare sport o a feste, facevo la spesa, preparavo da mangiare per tutti e, dopo cinque anni così, mi viene detto: "devi imparare a fare il padre". A quelle parole non ho battuto ciglio e, freddamente, ho detto: "Domani me ne vado". Così ho fatto. Non ho rimpianti perché c'ho provato fino in fondo; mi spiace perché, comunque, penso di aver fallito.
Oggi è trascorso quasi un anno dalla mia uscita da quella casa: vedo i miei figli dalle 3 alle 6 volte la settimana e continuo - pur non vivendo sotto lo stesso tetto, ad esclusione di week end alterni, ad adoperarmi per fare il papà.
Nel frattempo, ho conosciuto una donna, con cui ho iniziato una storia che mi ha fatto risorgere in quanto ad umore. Mi rendo conto, però, che il mio futuro, almeno per il momento, è solo oggi.
Sono nuovo di qua; ho letto un po' in giro su questo forum e istintivamente voglio riassumere a grandi linee la mia storia, nell'auspicio che, aprendomi al mondo, possa trovare nuovi spunti di riflessione e nuove angolature da cui guardare a ciò che ho vissuto.
Il mio matrimonio è durato 14 anni (più 7 di fidanzamento). Di momenti poco felici ce ne sono stati pochi fino alla nascita del secondo figlio. Poi, d'incanto, la mia ex moglie ha completamente mollato, non si è più interessata alla vita di famiglia; ho pensato e sperato che avesse un altro, ma - considerandone le abitudini e gli orari - ho escluso la cosa. Anche se devi dire che, se fosse stato così, almeno tutto avrebbe una spiegazione logica.
Negli ultimi 5 anni di vita insieme, ho provato davvero di tutto: l'ho aiutata e - alla fine - sostituita nei compiti di madre (a scuola dei figli conoscevano praticamente solo me, così come nei luoghi di attività sportiva dei figli); vestivo i bambini al mattino, li portavo a scuola, li riprendevo, li accompagnavo a fare sport o a feste, facevo la spesa, preparavo da mangiare per tutti e, dopo cinque anni così, mi viene detto: "devi imparare a fare il padre". A quelle parole non ho battuto ciglio e, freddamente, ho detto: "Domani me ne vado". Così ho fatto. Non ho rimpianti perché c'ho provato fino in fondo; mi spiace perché, comunque, penso di aver fallito.
Oggi è trascorso quasi un anno dalla mia uscita da quella casa: vedo i miei figli dalle 3 alle 6 volte la settimana e continuo - pur non vivendo sotto lo stesso tetto, ad esclusione di week end alterni, ad adoperarmi per fare il papà.
Nel frattempo, ho conosciuto una donna, con cui ho iniziato una storia che mi ha fatto risorgere in quanto ad umore. Mi rendo conto, però, che il mio futuro, almeno per il momento, è solo oggi.