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rosalbe

Utente di lunga data
Ti avevo detto che non volevo infierire, perchè dicendoti che i traditi hanno il 50% di colpa, l'avrei fatto.
Ti porto un'altro esempio, seguendo i corsi prematrimoniali, fatti da uno psicologo, ho sentito la seguente:
E c'è un altro esempio che vi farà arricciare il naso, (così incominciate a dire "io non la vedo come la dice lei").
Ascoltando le mogli tradite in consultorio, (vale anche per il marito... Io farò sempre l'esempio al femminile ma è sempre sottinteso e viceversa), c'è sempre il momento in cui la moglie tradita dice: “Ho perso la fiducia in mio marito”. E io chiedo sempre: "Ma che cosa centra la fiducia qua?" Se mio marito mi tradisce io posso fare soltanto una cosa. Dire a mio marito “siediti che io e te dobbiamo parlare”. Quello che noi due insieme abbiamo combinato, perché a letto con quella la, c'ero anch'io, non fisicamente, ma se mio marito mi tradisce vuol dire che noi due insieme 50% ciascuno abbiamo costruito una situazione di coppia che ha permesso non al marito di tradire me, ma a noi due insieme di tradire la nostra coppia. Perché se andava tutto bene mio marito non mi avrebbe tradito. Quindi il tradimento non è la causa di una separazione. Il tradimento è la conseguenza di una separazione che c'era già: i due erano già separati e hanno lasciato spazio a una terza persona per entrare. Quindi se mio marito mi tradisce, (naturalmente non sto giustificando il tradimento, se no voi pensate è di entrambi possiamo darci da fare, non ho detto questo. Sto solo spiegando cosa c'è dietro), se mio marito mi tradisce io dovrò andare dal prete a confessare la mia metà, e finché non capiamo questa cosa qui, la coppia non esiste, l'uno di qua e l'altro di là, e tu hai fatto un torto a me. Finché non capiamo questo la coppia non esiste. Essere coppia significa sentire profondamente che tutto quello che ci succede l'abbiamo costruito insieme, metà e metà di qualunque cosa si tratti.
Ps: non sono parole mie, ma dello psicologo
 

Amoremio

Utente di lunga data
Ti avevo detto che non volevo infierire, perchè dicendoti che i traditi hanno il 50% di colpa, l'avrei fatto.
Ti porto un'altro esempio, seguendo i corsi prematrimoniali, fatti da uno psicologo, ho sentito la seguente:
E c'è un altro esempio che vi farà arricciare il naso, (così incominciate a dire "io non la vedo come la dice lei").
Ascoltando le mogli tradite in consultorio, (vale anche per il marito... Io farò sempre l'esempio al femminile ma è sempre sottinteso e viceversa), c'è sempre il momento in cui la moglie tradita dice: “Ho perso la fiducia in mio marito”. E io chiedo sempre: "Ma che cosa centra la fiducia qua?" Se mio marito mi tradisce io posso fare soltanto una cosa. Dire a mio marito “siediti che io e te dobbiamo parlare”. Quello che noi due insieme abbiamo combinato, perché a letto con quella la, c'ero anch'io, non fisicamente, ma se mio marito mi tradisce vuol dire che noi due insieme 50% ciascuno abbiamo costruito una situazione di coppia che ha permesso non al marito di tradire me, ma a noi due insieme di tradire la nostra coppia. Perché se andava tutto bene mio marito non mi avrebbe tradito. Quindi il tradimento non è la causa di una separazione. Il tradimento è la conseguenza di una separazione che c'era già: i due erano già separati e hanno lasciato spazio a una terza persona per entrare. Quindi se mio marito mi tradisce, (naturalmente non sto giustificando il tradimento, se no voi pensate è di entrambi possiamo darci da fare, non ho detto questo. Sto solo spiegando cosa c'è dietro), se mio marito mi tradisce io dovrò andare dal prete a confessare la mia metà, e finché non capiamo questa cosa qui, la coppia non esiste, l'uno di qua e l'altro di là, e tu hai fatto un torto a me. Finché non capiamo questo la coppia non esiste. Essere coppia significa sentire profondamente che tutto quello che ci succede l'abbiamo costruito insieme, metà e metà di qualunque cosa si tratti.
Ps: non sono parole mie, ma dello psicologo

io non sono andata dallo psicologo
ma questo concetto lo espressi la prima sera a mio marito
"si tradisce in 2"
dove il secondo è il tradito

poi ho molto rivalutato questa considerazione

è valida certo ma solo come base di partenza
 

Niko74

Utente di lunga data
...Essere coppia significa sentire profondamente che tutto quello che ci succede l'abbiamo costruito insieme, metà e metà di qualunque cosa si tratti.
Concordo sul fatto che se avviene un tradimento ci sono dei problemi derivanti da ambo le parti....però quando uno sceglie di tradire lo fa da solo eh :rolleyes: (e non dire che non hai "scelto"...magari non sarà la parola perfetta, però di certo un traditore non è costretto a farlo...)
 

Sterminator

Utente di lunga data
Ti avevo detto che non volevo infierire, perchè dicendoti che i traditi hanno il 50% di colpa, l'avrei fatto.
Ti porto un'altro esempio, seguendo i corsi prematrimoniali, fatti da uno psicologo, ho sentito la seguente:
E c'è un altro esempio che vi farà arricciare il naso, (così incominciate a dire "io non la vedo come la dice lei").
Ascoltando le mogli tradite in consultorio, (vale anche per il marito... Io farò sempre l'esempio al femminile ma è sempre sottinteso e viceversa), c'è sempre il momento in cui la moglie tradita dice: “Ho perso la fiducia in mio marito”. E io chiedo sempre: "Ma che cosa centra la fiducia qua?" Se mio marito mi tradisce io posso fare soltanto una cosa. Dire a mio marito “siediti che io e te dobbiamo parlare”. Quello che noi due insieme abbiamo combinato, perché a letto con quella la, c'ero anch'io, non fisicamente, ma se mio marito mi tradisce vuol dire che noi due insieme 50% ciascuno abbiamo costruito una situazione di coppia che ha permesso non al marito di tradire me, ma a noi due insieme di tradire la nostra coppia. Perché se andava tutto bene mio marito non mi avrebbe tradito. Quindi il tradimento non è la causa di una separazione. Il tradimento è la conseguenza di una separazione che c'era già: i due erano già separati e hanno lasciato spazio a una terza persona per entrare. Quindi se mio marito mi tradisce, (naturalmente non sto giustificando il tradimento, se no voi pensate è di entrambi possiamo darci da fare, non ho detto questo. Sto solo spiegando cosa c'è dietro), se mio marito mi tradisce io dovrò andare dal prete a confessare la mia metà, e finché non capiamo questa cosa qui, la coppia non esiste, l'uno di qua e l'altro di là, e tu hai fatto un torto a me. Finché non capiamo questo la coppia non esiste. Essere coppia significa sentire profondamente che tutto quello che ci succede l'abbiamo costruito insieme, metà e metà di qualunque cosa si tratti.
Ps: non sono parole mie, ma dello psicologo
Sara' Morelli, sfankulalo...

:rotfl::rotfl::rotfl:
 

Sterminator

Utente di lunga data
io non sono andata dallo psicologo
ma questo concetto lo espressi la prima sera a mio marito
"si tradisce in 2"
dove il secondo è il tradito

poi ho molto rivalutato questa considerazione

è valida certo ma solo come base di partenza
Per me no...

mica l'ordina il dottore il ciulare fuori se non si vuole chiarire in casa.....
 

Sterminator

Utente di lunga data
ma quanti gatti avete fatto entrare?
se trovo una pisciatina mi faccio una stola :mrgreen:
Nun te conviene...

l'ingrassano a topi vivi...

va' va' come se move la coda che spunta de fori...

:rotfl::rotfl::rotfl:
 

Tubarao

Escluso

Ti porto un'altro esempio, seguendo i corsi prematrimoniali, fatti da uno psicologo, ho sentito la seguente.
Un mio carissimo amico invece, al primo incontro al corso pre-matrimoniale con il prete mi raccontò questa: erano una decina di coppie, entra il prete, li guarda, li conta e dice: "Quanti siete ? Vediamo, 1, 2, 3, ecc ecc...ecco..metteteve l'anima in pace, tempo un anno, massimo due, almeno un terzo di voi sarà separato".
 

Sterminator

Utente di lunga data
Un mio carissimo amico invece, al primo incontro al corso pre-matrimoniale con il prete mi raccontò questa: erano una decina di coppie, entra il prete, li guarda, li conta e dice: "Quanti siete ? Vediamo, 1, 2, 3, ecc ecc...ecco..metteteve l'anima in pace, tempo un anno, massimo due, almeno un terzo di voi sarà separato".
Magari conosceva molto bene le sue pecorelle e le tresche che c'avevano...

anzi che ciavevano..

:rotfl::rotfl::rotfl:
 

elena

Utente di lunga data
Ti avevo detto che non volevo infierire, perchè dicendoti che i traditi hanno il 50% di colpa, l'avrei fatto.
Ti porto un'altro esempio, seguendo i corsi prematrimoniali, fatti da uno psicologo, ho sentito la seguente:
E c'è un altro esempio che vi farà arricciare il naso, (così incominciate a dire "io non la vedo come la dice lei").
Ascoltando le mogli tradite in consultorio, (vale anche per il marito... Io farò sempre l'esempio al femminile ma è sempre sottinteso e viceversa), c'è sempre il momento in cui la moglie tradita dice: “Ho perso la fiducia in mio marito”. E io chiedo sempre: "Ma che cosa centra la fiducia qua?" Se mio marito mi tradisce io posso fare soltanto una cosa. Dire a mio marito “siediti che io e te dobbiamo parlare”. Quello che noi due insieme abbiamo combinato, perché a letto con quella la, c'ero anch'io, non fisicamente, ma se mio marito mi tradisce vuol dire che noi due insieme 50% ciascuno abbiamo costruito una situazione di coppia che ha permesso non al marito di tradire me, ma a noi due insieme di tradire la nostra coppia. Perché se andava tutto bene mio marito non mi avrebbe tradito. Quindi il tradimento non è la causa di una separazione. Il tradimento è la conseguenza di una separazione che c'era già: i due erano già separati e hanno lasciato spazio a una terza persona per entrare. Quindi se mio marito mi tradisce, (naturalmente non sto giustificando il tradimento, se no voi pensate è di entrambi possiamo darci da fare, non ho detto questo. Sto solo spiegando cosa c'è dietro), se mio marito mi tradisce io dovrò andare dal prete a confessare la mia metà, e finché non capiamo questa cosa qui, la coppia non esiste, l'uno di qua e l'altro di là, e tu hai fatto un torto a me. Finché non capiamo questo la coppia non esiste. Essere coppia significa sentire profondamente che tutto quello che ci succede l'abbiamo costruito insieme, metà e metà di qualunque cosa si tratti.
Ps: non sono parole mie, ma dello psicologo
:up::up::up:
 

Eliade

Super Zitella Acida
Un mio carissimo amico invece, al primo incontro al corso pre-matrimoniale con il prete mi raccontò questa: erano una decina di coppie, entra il prete, li guarda, li conta e dice: "Quanti siete ? Vediamo, 1, 2, 3, ecc ecc...ecco..metteteve l'anima in pace, tempo un anno, massimo due, almeno un terzo di voi sarà separato".
:rotfl:

ma quanti gatti avete fatto entrare?
se trovo una pisciatina mi faccio una stola :mrgreen:
Il mio è solo di supporto, ora rimetto la balena. :cool:

rosalbe ha detto:
Ascoltando le mogli tradite in consultorio, (vale anche per il marito... Io farò sempre l'esempio al femminile ma è sempre sottinteso e viceversa), c'è sempre il momento in cui la moglie tradita dice: “Ho perso la fiducia in mio marito”. E io chiedo sempre: "Ma che cosa centra la fiducia qua?" Se mio marito mi tradisce io posso fare soltanto una cosa. Dire a mio marito “siediti che io e te dobbiamo parlare”.
Per me la fiducia c'entra eccome. Puoi fare quella cosa qualora tuo marito ti confessasse e/o ammettesse...il più delle volte non è così.
 

kay76

Utente di lunga data
Concordo sul fatto che se avviene un tradimento ci sono dei problemi derivanti da ambo le parti....però quando uno sceglie di tradire lo fa da solo eh :rolleyes: (e non dire che non hai "scelto"...magari non sarà la parola perfetta, però di certo un traditore non è costretto a farlo...)

sono convinta sia una scelta.
Uno potrebbe anche fare la meravigliosa scelta di cercare di risolvere la propria crisi con il consorte...e anche se ha una tentazione, non cedere in nome di qualcosa di più importante.......
 

Sole

Escluso
Concordo sul fatto che se avviene un tradimento ci sono dei problemi derivanti da ambo le parti....però quando uno sceglie di tradire lo fa da solo eh :rolleyes: (e non dire che non hai "scelto"...magari non sarà la parola perfetta, però di certo un traditore non è costretto a farlo...)
Vero.

Il tradimento può essere la conseguenza di una crisi, ma non è la conseguenza inevitabile.

Alla crisi ciascuno di noi reagisce come può e come vuole, a seconda delle esperienze che fa, delle persone che incontra sulla sua strada, delle debolezze o dei punti di forza che possiede.
 
Sicuramente avrò tradito me stessa. Ma almeno posso dare la colpa solo a me così.
Anche se ci sono due parole che non dovremmo mai pronunciare nella nostra vita di coppia. La prima parola che non dovremmo mai pronunciare, e che invece è la parola più usata dall'umanità da Adamo ed Eva in poi, è la parola "colpa". Per cui ascoltando le coppie c'è sempre un momento in cui uno dice, "sarà anche colpa mia" (grande concessione quando succede così), "però è colpa sua", si parla sempre di colpe.
Quello che succede in una coppia non può essere considerato una colpa, sarebbe una colpa se uno lo facesse apposta. Cioè uno si sveglia la mattina e dice aspetta un po’ che oggi faccio un po' del male a mia moglie a mio marito, ma nessuno di noi apposta farebbe del male all'altro. Quindi non possiamo parlare di colpe.
quasi tutti i litigi sono basati sul fatto che ognuno da’ sempre la colpa all'altro. tutto quello che succede in una coppia succede con il contributo di entrambi al 50% di qualunque cosa si tratti.
Quasi tutte le mogli si lamentano perché i mariti non parlano, poi si arrabbiano perché vedono che il marito al bar con gli amici parla, ma a casa con la moglie non parla. E la moglie cosa dice? E' colpa sua io parlerei. Ma se ci badate bene è con te che non parla con gli altri parla, ci sei dentro anche tu in qualche modo. Qual è il tuo 50% che sostieni il non parlare di tuo marito?

ci può essere colpa anche se non lo fai apposta

troppo semplice dire così


Mio marito mi tradì perché era in crisi perché era stato preso dal panico perché stava per diventare padre...
la mia colpa quindi era quella di essere incinta?
 
Ti avevo detto che non volevo infierire, perchè dicendoti che i traditi hanno il 50% di colpa, l'avrei fatto.
Ti porto un'altro esempio, seguendo i corsi prematrimoniali, fatti da uno psicologo, ho sentito la seguente:
E c'è un altro esempio che vi farà arricciare il naso, (così incominciate a dire "io non la vedo come la dice lei").
Ascoltando le mogli tradite in consultorio, (vale anche per il marito... Io farò sempre l'esempio al femminile ma è sempre sottinteso e viceversa), c'è sempre il momento in cui la moglie tradita dice: “Ho perso la fiducia in mio marito”. E io chiedo sempre: "Ma che cosa centra la fiducia qua?" Se mio marito mi tradisce io posso fare soltanto una cosa. Dire a mio marito “siediti che io e te dobbiamo parlare”. Quello che noi due insieme abbiamo combinato, perché a letto con quella la, c'ero anch'io, non fisicamente, ma se mio marito mi tradisce vuol dire che noi due insieme 50% ciascuno abbiamo costruito una situazione di coppia che ha permesso non al marito di tradire me, ma a noi due insieme di tradire la nostra coppia. Perché se andava tutto bene mio marito non mi avrebbe tradito. Quindi il tradimento non è la causa di una separazione. Il tradimento è la conseguenza di una separazione che c'era già: i due erano già separati e hanno lasciato spazio a una terza persona per entrare. Quindi se mio marito mi tradisce, (naturalmente non sto giustificando il tradimento, se no voi pensate è di entrambi possiamo darci da fare, non ho detto questo. Sto solo spiegando cosa c'è dietro), se mio marito mi tradisce io dovrò andare dal prete a confessare la mia metà, e finché non capiamo questa cosa qui, la coppia non esiste, l'uno di qua e l'altro di là, e tu hai fatto un torto a me. Finché non capiamo questo la coppia non esiste. Essere coppia significa sentire profondamente che tutto quello che ci succede l'abbiamo costruito insieme, metà e metà di qualunque cosa si tratti.
Ps: non sono parole mie, ma dello psicologo
Ma davvero i corsi prematrimoniali li fanno degli psicologi? non li fanno i preti?
 

Illuso

Utente di lunga data
Rosalbe

Ti avevo detto che non volevo infierire, perchè dicendoti che i traditi hanno il 50% di colpa, l'avrei fatto.
Ti porto un'altro esempio, seguendo i corsi prematrimoniali, fatti da uno psicologo, ho sentito la seguente:
E c'è un altro esempio che vi farà arricciare il naso, (così incominciate a dire "io non la vedo come la dice lei").
Ascoltando le mogli tradite in consultorio, (vale anche per il marito... Io farò sempre l'esempio al femminile ma è sempre sottinteso e viceversa), c'è sempre il momento in cui la moglie tradita dice: “Ho perso la fiducia in mio marito”. E io chiedo sempre: "Ma che cosa centra la fiducia qua?" Se mio marito mi tradisce io posso fare soltanto una cosa. Dire a mio marito “siediti che io e te dobbiamo parlare”. Quello che noi due insieme abbiamo combinato, perché a letto con quella la, c'ero anch'io, non fisicamente, ma se mio marito mi tradisce vuol dire che noi due insieme 50% ciascuno abbiamo costruito una situazione di coppia che ha permesso non al marito di tradire me, ma a noi due insieme di tradire la nostra coppia. Perché se andava tutto bene mio marito non mi avrebbe tradito. Quindi il tradimento non è la causa di una separazione. Il tradimento è la conseguenza di una separazione che c'era già: i due erano già separati e hanno lasciato spazio a una terza persona per entrare. Quindi se mio marito mi tradisce, (naturalmente non sto giustificando il tradimento, se no voi pensate è di entrambi possiamo darci da fare, non ho detto questo. Sto solo spiegando cosa c'è dietro), se mio marito mi tradisce io dovrò andare dal prete a confessare la mia metà, e finché non capiamo questa cosa qui, la coppia non esiste, l'uno di qua e l'altro di là, e tu hai fatto un torto a me. Finché non capiamo questo la coppia non esiste. Essere coppia significa sentire profondamente che tutto quello che ci succede l'abbiamo costruito insieme, metà e metà di qualunque cosa si tratti.
Ps: non sono parole mie, ma dello psicologo
Non sono daccordo manco un pò...
Chi tradisce lo fà per bieco egoismo, la sua coscenza è una merda, e come tutte le merde si giustificano, tentando di far ricadere o tutta o in parte(50%-30% !!!) la colpa a qualcun altro.
Prendiamo la peggiore delle ipotesi, lui stà tutta la sera al bar, torna ubriaco e te mena, te che fai?
-Chiami i carabinieri e lo denunci
-gli rimeni mentre dorme
-te ne vai e lo sfanculizzi per sempre
- altre...
mica ti fai "consolare" dal bel vicino per vendicarti e poi gli dici ah! l'ho fatto perchè tu mi hai menato ?
Ribadisco il tradimento è l'apoteosi del più bastardo e viscido EGOISMO.
Salù
 

sienne

lucida-confusa
Concordo sul fatto che se avviene un tradimento ci sono dei problemi derivanti da ambo le parti....però quando uno sceglie di tradire lo fa da solo eh :rolleyes: (e non dire che non hai "scelto"...magari non sarà la parola perfetta, però di certo un traditore non è costretto a farlo...)
ciao a tutti ...

quoto in pieno ... :up:

inoltre, non si può generalizzare … e soprattutto non si deve confondere tra le colpe per un malessere in un rapporto con la decisione presa, da una parte, di tradire. La colpa di un tradimento lo porta solo chi tradisce!!!


… la mia colpa è stata di ammalarmi … ancora oggi se ci penso, ho voglia di mandarlo a quel paese … che cavolo di colpa è questa?



sienne
 
Stato
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