"Hai distrutto la mia vita"

trilobita

Utente di lunga data
Effettivamente se avessi una laurea in psicologia, non credo avrei scritto in un forum..
Comunque era inteso per il "caso umano" che ho incontrato sul mio cammino... non è di mia competenza.
Ma noooo!
Intendevo una laurea sui generis,anche una laurea breve,magari in sce(me)nze della comunicaz.
 

Grigiogirl

Utente tollerante
Ma lo psicologo c'è. Twin ove sei? Qui "abbisogni" 😎
Giusto!! Il saggio Twinpeaks!! I suoi consigli sono da prendere più seriamente di un Vangelo. Non scherzo.
 

Grigiogirl

Utente tollerante
Sinceramente se scrivi così sei preoccupante.
Addirittura...? Non volevo urtare la sensibilità di nessuno, però i suoi consigli sono molto saggi. Tutto qui.
 

Grigiogirl

Utente tollerante

twinpeaks

Utente di lunga data
Ma lo psicologo c'è. Twin ove sei? Qui "abbisogni"
Eccomi qua, ero assente giustificato per malattia.

Non sono laureato in psicologia, ma in medicina, con specializzazione in psichiatria.

Gli psicologi, come gli alpini e i baristi, hanno i loro problemi, e penso che parecchi di loro ne parlino volentieri sui forum come questo.
Io non lo faccio per un motivo semplice che ho già esposto, questo. Sfogarsi sui forum può far bene, ma ha un aspetto negativo: che la mancanza di un rapporto faccia a faccia e l'anonimato invitano all'isteria, cioè a inventarsi più o meno consapevolmente. Se uno si inventa consapevolmente di sana pianta, niente di che, a meno che uno non lo faccia sempre e sistematicamente, il che suggerisce l'esistenza di qualche problemino acquattato nell'ombra.
Se uno si inventa semiconsapevolmente o addirittura senza accorgersene, non va bene. Non va bene soprattutto per chi, come me, per lavorare ha bisogno di mantenere in buone condizioni le sue capacità di empatia. Isteria ed empatia si escludono reciprocamente, come sa chiunque abbia incontrato un isterico/a, che sulle prime ti dà l'impressione di essere altamente empatico (perchè è molto intuitivo e sensibile) ma poi, dopo un po', ti accorgi che in realtà non ti vede per nulla, perso com'è nell'edificazione delle sue fantasie, al centro delle quali prova a indovinare chi ci sarà mai?
Morale: per uno psicoterapeuta che lavora con i pazienti è meglio NON raccontare i casi suoi sui social.
Personalmente, i casi miei li racconto a un altro psicoterapeuta che mi fa da supervisore, che incontro di persona e pago (salato).
 

Blaise53

Utente di lunga data
Eccomi qua, ero assente giustificato per malattia.

Non sono laureato in psicologia, ma in medicina, con specializzazione in psichiatria.

Gli psicologi, come gli alpini e i baristi, hanno i loro problemi, e penso che parecchi di loro ne parlino volentieri sui forum come questo.
Io non lo faccio per un motivo semplice che ho già esposto, questo. Sfogarsi sui forum può far bene, ma ha un aspetto negativo: che la mancanza di un rapporto faccia a faccia e l'anonimato invitano all'isteria, cioè a inventarsi più o meno consapevolmente. Se uno si inventa consapevolmente di sana pianta, niente di che, a meno che uno non lo faccia sempre e sistematicamente, il che suggerisce l'esistenza di qualche problemino acquattato nell'ombra.
Se uno si inventa semiconsapevolmente o addirittura senza accorgersene, non va bene. Non va bene soprattutto per chi, come me, per lavorare ha bisogno di mantenere in buone condizioni le sue capacità di empatia. Isteria ed empatia si escludono reciprocamente, come sa chiunque abbia incontrato un isterico/a, che sulle prime ti dà l'impressione di essere altamente empatico (perchè è molto intuitivo e sensibile) ma poi, dopo un po', ti accorgi che in realtà non ti vede per nulla, perso com'è nell'edificazione delle sue fantasie, al centro delle quali prova a indovinare chi ci sarà mai?
Morale: per uno psicoterapeuta che lavora con i pazienti è meglio NON raccontare i casi suoi sui social.
Personalmente, i casi miei li racconto a un altro psicoterapeuta che mi fa da supervisore, che incontro di persona e pago (salato).
Allora si' u' mierich' r' pazz'.😎
 

Grigiogirl

Utente tollerante
Eccomi qua, ero assente giustificato per malattia.

Non sono laureato in psicologia, ma in medicina, con specializzazione in psichiatria.

Gli psicologi, come gli alpini e i baristi, hanno i loro problemi, e penso che parecchi di loro ne parlino volentieri sui forum come questo.
Io non lo faccio per un motivo semplice che ho già esposto, questo. Sfogarsi sui forum può far bene, ma ha un aspetto negativo: che la mancanza di un rapporto faccia a faccia e l'anonimato invitano all'isteria, cioè a inventarsi più o meno consapevolmente. Se uno si inventa consapevolmente di sana pianta, niente di che, a meno che uno non lo faccia sempre e sistematicamente, il che suggerisce l'esistenza di qualche problemino acquattato nell'ombra.
Se uno si inventa semiconsapevolmente o addirittura senza accorgersene, non va bene. Non va bene soprattutto per chi, come me, per lavorare ha bisogno di mantenere in buone condizioni le sue capacità di empatia. Isteria ed empatia si escludono reciprocamente, come sa chiunque abbia incontrato un isterico/a, che sulle prime ti dà l'impressione di essere altamente empatico (perchè è molto intuitivo e sensibile) ma poi, dopo un po', ti accorgi che in realtà non ti vede per nulla, perso com'è nell'edificazione delle sue fantasie, al centro delle quali prova a indovinare chi ci sarà mai?
Morale: per uno psicoterapeuta che lavora con i pazienti è meglio NON raccontare i casi suoi sui social.
Personalmente, i casi miei li racconto a un altro psicoterapeuta che mi fa da supervisore, che incontro di persona e pago (salato).
Alla faccia del bicarbonato di sodio.. pardon per l'espressione grezza.
Sta anche di fatto, che confessarsi su un forum abbia anche il suo "vantaggio", mi spiego : probabilmente per tante persone che scrivono nell'anonimato è più facile sfogarsi e raccontarsi ; magari c'è chi teme il confronto a quattr'occhi e si vergogna, per l'appunto, di un contatto visivo o magari per quel che si ha fatto e dunque si preferisce mettersi un po in luce, ma rimanere nell'ombra.. ;certo, questo non esclude difatti che per chi si cela nell'anonimato sia più facile inventare o esagerare, è matematico.
Immagino...
 

Blaise53

Utente di lunga data
Alla faccia del bicarbonato di sodio.. pardon per l'espressione grezza.
Sta anche di fatto, che confessarsi su un forum abbia anche il suo "vantaggio", mi spiego : probabilmente per tante persone che scrivono nell'anonimato è più facile sfogarsi e raccontarsi ; magari c'è chi teme il confronto a quattr'occhi e si vergogna, per l'appunto, di un contatto visivo o magari per quel che si ha fatto e dunque si preferisce mettersi un po in luce, ma rimanere nell'ombra.. ;certo, questo non esclude difatti che per chi si cela nell'anonimato sia più facile inventare o esagerare, è matematico.
Immagino...
Espressione napoletana. 😬
 
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