Grazie Fedez

Brunetta

Utente di lunga data
L'etichettatura del vino è sicuramente una priorità, considerando la rilevanza dell'export vitivinicolo per l'Italia.

La riorganizzazione del CONI è prioritiaria, anche perchè altrimenti le nostre nazionali ed i nostri atleti rischiano seriamente l'esclusione da Europei, Mondiali ed Olimpiadi.

l'atto di autodichia del vitalizio a Formigoni avrà portato via na mezzora nella conferenza dei capigruppo in Senato. l'unica roba citata effettivamente non clamorosa è l'indennità di biliguismo per i poliziotti a Bolzano (strano, mi pareva la prendessero già)

il resto del discorso, come detto, suona come una questione interna alla sinistra, tra chi si vuole intestare una battaglia che viene considerata identitaria per quell'area. e francamente, se i proponenti il DDL Zan accettassero l'idea di riformare quel belin di articolo 4 ed il discorso del giudizio penale, per il resto se ne potrebbe anche ragionare.

alla fine, sarebbe bastato chiedere una riforma dell'aggravante dei futili motivi per renderla meno generica, senza fare tutta sta cagnare
Ma non è che sono scemi, volevano introdurre tutta la parcellizzazione delle definizioni dell’ambito LGBTIQ+ e chi più ne ha, più ne metta, con l’aggiunta dei disabili che non c’entrano niente, visto che hanno già più leggi di tutela (poi sull’applicazione si può pure discutere, come per ogni legge).
Mi domando come funziona se per un posto di lavoro vengono scartate persone di ogni definizione e fanno ognuna una vertenza (vertenza? 🧐) individuale. Tutti contro tutti?
 

Brunetta

Utente di lunga data
La cosa più divertente è la conclusione “L’antiabortista (Pillon) non si è accorto però che il Vaticano ha investito più di 20 milioni di euro in un’azienda farmaceutica che produce la pillola del giorno dopo. Quindi cari antiabortisti, caro Pillon purtroppo avete perso troppo tempo a cercare il nemico fuori, e non vi siete accorti che il nemico ce l’avevate in casa. Che brutta storia”
Qui ha tirato in ballo il Vaticano. Evidentemente pensavano (quelli del suo staff) che sarebbe stata una ulteriore cassa di risonanza. Ma il Vaticano muto. Mica ci sono vecchie femministe, marxisti o leghisti o Pillon qualsiasi, al Vaticano ci capiscono di comunicazione e non fanno assurgere una pulce, benché ricca, al livello di interlocutore alla pari... nonostante il “cari”.
 

Foglia

utente viva e vegeta
la questione del vitalizio di Formigoni non penso proprio abbia occupato giornate intere, sono atti di autodichia, li fanno in un lampo. la questione DDL Zan non è solo che è una legge inutile, perchè la normativa vigente è più che sufficiente, ma è anche incostituzionale per violazione dell'art.3 riguardo l'impianto generale e per violazione del diritto all'espressione libera del proprio pensiero in merito all'art.4 che mette un potere eccessivamente discrezionale nelle mani del giudice. oltre che di per sè il fatto di poter dover sostenere un giudizio penale per aver detto come la penso, sarebbe molto grave
Il vitalizio di Formigoni, specialmente in periodi come questo, non dovrebbe occupare nemmeno UN MINUTO, del tempo di chi paghiamo per ben altro. Così eh.
Sul ddl zan sono meno informata di te. Una cosa so: sarà solo l'ennesima cassa di risonanza, ma a me l'idea di istituire una giornata della memoria, contro l'omofobia, la violenza di genere, e anche quella per l'orientamento sessuale.... pare un bel modo, per ricordare anche, il nostro passato. Sicuramente meglio rispetto al vitalizio di Formigoni, per dirne una. Quanto al resto, se limitare la libertà di espressione significa evitare di esprimere di voler bruciare i gay, francamente sono d'accordo. Specialmente se certi epiteti provengono da soggetti che hanno pure la velleità di decidere qualcosa per noi.
 

Martoriato

Utente di lunga data
Siamo al delirio.

Questo pupazzo di nome Fedez e' Fedez solo perche' qualcuno ha deciso che deve essere Fedez. Questa macchietta non e' nessuno,e' solo e semplicemente una creatura commerciale pagata per dire quello che deve dire,compresa la finta telefonata.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il vitalizio di Formigoni, specialmente in periodi come questo, non dovrebbe occupare nemmeno UN MINUTO, del tempo di chi paghiamo per ben altro. Così eh.
Sul ddl zan sono meno informata di te. Una cosa so: sarà solo l'ennesima cassa di risonanza, ma a me l'idea di istituire una giornata della memoria, contro l'omofobia, la violenza di genere, e anche quella per l'orientamento sessuale.... pare un bel modo, per ricordare anche, il nostro passato. Sicuramente meglio rispetto al vitalizio di Formigoni, per dirne una. Quanto al resto, se limitare la libertà di espressione significa evitare di esprimere di voler bruciare i gay, francamente sono d'accordo. Specialmente se certi epiteti provengono da soggetti che hanno pure la velleità di decidere qualcosa per noi.
Ma chi non è d’accordo?!
La manipolazione della comunicazione sta proprio nell’utilizzo di forme retoriche.
Credo che da competente in legge troverai punti critici nella legge.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Come penso, abbiamo vissuto entrambi gli anni '70... ti immagini uno come Fedez in fabbrica , magari alla Marelli di Sesto , il 1 Maggio ?
Mi atterrisce immaginarlo. Poverino.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Siamo al delirio.

Questo pupazzo di nome Fedez e' Fedez solo perche' qualcuno ha deciso che deve essere Fedez. Questa macchietta non e' nessuno,e' solo e semplicemente una creatura commerciale pagata per dire quello che deve dire,compresa la finta telefonata.
Soprattutto mette talmente tanta carne al fuoco che un po’ brucia, un po’ fa talmente tanto fumo che non si vede più niente.
Si stanno collocando miliardi!
Però basterebbe aver visto uno dei centinaia di film sulle rapine per vedere che quelle che riescono, sono quelle che hanno ben organizzato i diversivi.
E di diversivi ne sono stati attuati tanti.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Questo pupazzo di nome Fedez e' Fedez solo perche' qualcuno ha deciso che deve essere Fedez. Questa macchietta non e' nessuno,e' solo e semplicemente una creatura commerciale pagata per dire quello che deve dire,compresa la finta telefonata.

Infatti, e dirò di più, secondo me glielo ha detto Formigoni
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Il vitalizio di Formigoni, specialmente in periodi come questo, non dovrebbe occupare nemmeno UN MINUTO, del tempo di chi paghiamo per ben altro. Così eh.
Sul ddl zan sono meno informata di te. Una cosa so: sarà solo l'ennesima cassa di risonanza, ma a me l'idea di istituire una giornata della memoria, contro l'omofobia, la violenza di genere, e anche quella per l'orientamento sessuale.... pare un bel modo, per ricordare anche, il nostro passato. Sicuramente meglio rispetto al vitalizio di Formigoni, per dirne una. Quanto al resto, se limitare la libertà di espressione significa evitare di esprimere di voler bruciare i gay, francamente sono d'accordo. Specialmente se certi epiteti provengono da soggetti che hanno pure la velleità di decidere qualcosa per noi.
per colpire quello che dice che vuole bruciare i ricchioni nei forni o vuole sfondare il culo ai froci, di leggi ne abbiamo già, che tutelano i diritti. io leggi che cancellino la demenza ancora non ne ho viste, altrimenti tutti le avrebbero adottate.

il discorso della giornata della memoria, boh. non sarebbe un problema. però io voglio anche la giornata a ricordo dei testicoli frantumati dalle belinate del PC (che non sta per partito comunista, anche se l'acronimo uguale dovrebbe dar da pensare...)
 

Lara3

Utente di lunga data
Per vendere un prodotto, che poi crediamo di desiderare e compriamo, si struttura tutto nei minimi particolari, ogni ingrediente, per i prodotti alimentari, ogni minimo elemento per altri prodotti, e poi il packaging e poi la campagna pubblicitaria complementare su tutti i media.
Fedez è il prodotto.
Ogni elemento della sua comunicazione è studiato, compreso l’orario non solo con buoni ascolti, ma anche con la luce giusta. Lui funziona perché appare e sa apparire un ragazzino appassionato, impulsivo e indignato.
Sta a noi credere che i biscotti siano stati fatti con prodotti del cortile dalla nonna o no.
Non lo conosco molto, anzi sentito parlare di lui per caso qualche mese fa. Fra le polemiche che hanno seguito il suo discorso del primo maggio c’è il fatto che sembra che lui abbia fatto delle canzoni in cui parla di omosessuali.
Non è il mio genere di musica , gli altri gli contestano il fatto che in queste canzoni non sia proprio carino con gli omosessuali. Voi che conoscete le canzoni cosa pensate ?
Ha cambiato idea sulla omosessualità oppure come diceva Brunetta si è voluta dare una luce favorevole « all’acquisto del prodotto « ?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non lo conosco molto, anzi sentito parlare di lui per caso qualche mese fa. Fra le polemiche che hanno seguito il suo discorso del primo maggio c’è il fatto che sembra che lui abbia fatto delle canzoni in cui parla di omosessuali.
Non è il mio genere di musica , gli altri gli contestano il fatto che in queste canzoni non sia proprio carino con gli omosessuali. Voi che conoscete le canzoni cosa pensate ?
Ha cambiato idea sulla omosessualità oppure come diceva Brunetta si è voluta dare una luce favorevole « all’acquisto del prodotto « ?
Non è che quando vediamo una pubblicità pensiamo che chi mangia quei prodotti sia davvero estasiato o che quando gli attori si guardano con amore si amino.
Tantissimi anni fa (quando il circo mediatico era ancora preistorico) una mia amica, coinvolta come vittima in fatti di terrorismo, venne contattata da un cantante, di scarso talento è scarso seguito, che voleva imbastire una storia d’amore per apparire sui giornali come uomo buono. La mia amica non l’ha trattato benissimo.
Anni dopo, pochi, lui è apparso come innamorato di una ragazza. Sfortunatamente la ragazza ebbe un incidente. Lui le fu molto vicino e la sposò ed ebbero anche un figlio. Poi si lasciarono. Di questa storia non so nulla direttamente, come è naturale, ma io ho sempre pensato che la ragazza fosse stata usata per avere visibilità.
Però c’è anche chi crede che gli sguardi di Lady Gaga e Bradley Cooper alla notte degli Oscar non fossero simulati.
 

Lara3

Utente di lunga data
Non è che quando vediamo una pubblicità pensiamo che chi mangia quei prodotti sia davvero estasiato o che quando gli attori si guardano con amore si amino.
Tantissimi anni fa (quando il circo mediatico era ancora preistorico) una mia amica, coinvolta come vittima in fatti di terrorismo, venne contattata da un cantante, di scarso talento è scarso seguito, che voleva imbastire una storia d’amore per apparire sui giornali come uomo buono. La mia amica non l’ha trattato benissimo.
Anni dopo, pochi, lui è apparso come innamorato di una ragazza. Sfortunatamente la ragazza ebbe un incidente. Lui le fu molto vicino e la sposò ed ebbero anche un figlio. Poi si lasciarono. Di questa storia non so nulla direttamente, come è naturale, ma io ho sempre pensato che la ragazza fosse stata usata per avere visibilità.
Però c’è anche chi crede che gli sguardi di Lady Gaga e Bradley Cooper alla notte degli Oscar non fossero simulati.
La pubblicità...
Quanto influenza la pubblicità televisiva il vostro l’acquisto dei prodotti alimentari?
A me 0 assoluto. Guardo pochissimo la televisione, salto la pubblicità, quindi non ho idea di cosa si pubblicizzi.
Certo, se sul cartone delle uova è scritto che sono state allevate a terra prendo quelle, senza crederci troppo che sono state allevate a terra. Quindi sono limitatamente condizionata dalle info riportate sul packaging.
Ma 0 influenza da altre pubblicità.
L’unica pubblicità che attacca con me è l’assaggio al supermercato o il prodotto regalato al supermercato. Se non lo conoscevo e provandolo mi piace, allora lo acquisterò in futuro. Lo trovo efficace per farsi conoscere.
Oppure abbastanza frequentemente acquisto prodotti nuovi, così ne scopro di interessanti.
Ma andare a comprare un certo abbigliamento perché su Facebook o Instagram qualche influencer si fa la foto con un determinato vestito, no. È come fare milioni sfruttando l’ingenuità della gente. Che ci sta anche se la gente non ha meglio da fare che curiosare morbosamente nella vita di chi si mette in vetrina. E scimiottando questi personaggi che altrimenti cos’altro potrebbero fare se non modello da scimiottare ?
Io un vestito Gucci me lo prenderei perché lo trovo carino e perché mi convince la qualità.
Non ho bisogno d’altro per essere convinta a prenderlo a parte i soldi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
La pubblicità...
Quanto influenza la pubblicità televisiva il vostro l’acquisto dei prodotti alimentari?
A me 0 assoluto. Guardo pochissimo la televisione, salto la pubblicità, quindi non ho idea di cosa si pubblicizzi.
Certo, se sul cartone delle uova è scritto che sono state allevate a terra prendo quelle, senza crederci troppo che sono state allevate a terra. Quindi sono limitatamente condizionata dalle info riportate sul packaging.
Ma 0 influenza da altre pubblicità.
L’unica pubblicità che attacca con me è l’assaggio al supermercato o il prodotto regalato al supermercato. Se non lo conoscevo e provandolo mi piace, allora lo acquisterò in futuro. Lo trovo efficace per farsi conoscere.
Oppure abbastanza frequentemente acquisto prodotti nuovi, così ne scopro di interessanti.
Ma andare a comprare un certo abbigliamento perché su Facebook o Instagram qualche influencer si fa la foto con un determinato vestito, no. È come fare milioni sfruttando l’ingenuità della gente. Che ci sta anche se la gente non ha meglio da fare che curiosare morbosamente nella vita di chi si mette in vetrina. E scimiottando questi personaggi che altrimenti cos’altro potrebbero fare se non modello da scimiottare ?
Io un vestito Gucci me lo prenderei perché lo trovo carino e perché mi convince la qualità.
Non ho bisogno d’altro per essere convinta a prenderlo a parte i soldi.
Ammesso che tu sia l’unica superiore a qualsiasi influenza di chiunque (e i tuoi figli?) sei totalmente tu ininfluente.
Il punto era che anche la comunicazione di Fedez è confezionata.

Qualche anno fa ho tentato in più thread di affrontare come si trasmettessero valori i figli in modi indiretti. Avevo avuto un paio di risposte che dicevano che negavano che avvenissero e un paio che non avevano capito.
Ma è normale perché il consumismo si basa proprio sulla illusione di compiere un atto libero che è affermazione di sé.
 

Lara3

Utente di lunga data
Ammesso che tu sia l’unica superiore a qualsiasi influenza di chiunque (e i tuoi figli?) sei totalmente tu ininfluente.
Il punto era che anche la comunicazione di Fedez è confezionata.

Qualche anno fa ho tentato in più thread di affrontare come si trasmettessero valori i figli in modi indiretti. Avevo avuto un paio di risposte che dicevano che negavano che avvenissero e un paio che non avevano capito.
Ma è normale perché il consumismo si basa proprio sulla illusione di compiere un atto libero che è affermazione di sé.
Se tu dubiti che la pubblicità mi lascia indifferente, non posso farci niente. Ne io e nemmeno i miei figli acquistiamo l’uovo Kinder o le merendine X. I miei figli d’altronde non mangiano merendine e non me le hanno neanche mai chieste.
Parlavo della pubblicità sui generi alimentari .
Per quello che riguarda l’abbigliamento, visto l’età, hanno la tendenza delle volte di desiderare quel marchio piuttosto che l’altro. Influenza piuttosto del dress code della scuola ( come si vestono le amiche e gli amici) che alla fine è comunque il risultato della pubblicità che arriva indirettamente a loro.
Comunque mai avuti e mai chiesti i jeans strappati alle ginocchia. Questo mi fa sperare che non tutto quello che vedono fuori lo prendono per buono o per bello. Secondo i loro gusti i pantaloni strappati non sono belli.
Ritornando ai generi alimentari la mia scelta quando faccio la spesa si basa sull’origine del prodotto ( se arriva da 1000 km lo lascio perdere, preferisco i prodotti del mio posto), prezzo, conoscenza (se l’ho già mangiato e mi piace continuerò a comprarlo). Ogni tanto scelgo prodotti sconosciuti e se mi piacciono sicuramente li riprendo.
A me la pubblicità Barilla o Mulino Bianco non fanno un baffo a parte innervosirmi per la loro lunghezza e per l’interruzione del film.
Un po’ come le telefonate che ti arrivano a casa per venderti qualcosa.
E se io sono ininfluente perché sarò una delle poche che la pensa così, lascio ad altri il piacere di lasciarsi influenzati anche sui prodotti da mettere in tavola.
La moda si sa che segue le influenze ed è sempre stato così, ma per scegliere il biscotto o il cioccolato faccio da me.
Non sento proprio il bisogno di acquistare il biscotto X perché lo vedo ogni giorno in Tv, anzi mi chiederei se quei soldi non potevano essere usati meglio, sempre per pubblicizzare lo stesso prodotto ma in maniera più efficace e meno disturbante per il consumatore.
Per esempio: si vuol pubblicizzare il cioccolato X ? Ok, alla cassa con ogni scontrino si regala una tavoletta di cioccolato X.
Rispetto alla pubblicità in Tv il consumatore lo prova, quindi se è un prodotto che vale, sicuramente verrà riacquistato.
Questo tipo di pubblicità è molto diffusa da noi ed in questo modo ho ampliato la gamma dei miei prodotti preferiti.
 
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Lostris

Utente Ludica
Se tu dubiti che la pubblicità mi lascia indifferente, non posso farci niente. Ne io e nemmeno i miei figli acquistiamo l’uovo Kinder o le merendine X. I miei figli d’altronde non mangiano merendine e non me le hanno neanche mai chieste.
Parlavo della pubblicità sui generi alimentari .
Per quello che riguarda l’abbigliamento, visto l’età, hanno la tendenza delle volte di desiderare quel marchio piuttosto che l’altro. Influenza piuttosto del dress code della scuola ( come si vestono le amiche e gli amici) che alla fine è comunque il risultato della pubblicità che arriva indirettamente a loro.
Comunque mai avuti e mai chiesti i jeans strappati alle ginocchia. Questo mi fa sperare che non tutto quello che vedono fuori lo prendono per buono o per bello. Secondo i loro gusti i pantaloni strappati non sono belli.
Ritornando ai generi alimentari la mia scelta quando faccio la spesa si basa sull’origine del prodotto ( se arriva da 1000 km lo lascio perdere, preferisco i prodotti del mio posto), prezzo, conoscenza (se l’ho già mangiato e mi piace continuerò a comprarlo). Ogni tanto scelgo prodotti sconosciuti e se mi piacciono sicuramente li riprendo.
A me la pubblicità Barilla o Mulino Bianco non fanno un baffo a parte innervosirmi per la loro lunghezza e per l’interruzione del film.
Un po’ come le telefonate che ti arrivano a casa per venderti qualcosa.
E se io sono ininfluente perché sarò una delle poche che la pensa così, lascio ad altri il piacere di lasciarsi influenzati anche sui prodotti da mettere in tavola.
La moda si sa che segue le influenze ed è sempre stato così, ma per scegliere il biscotto o il cioccolato faccio da me.
Non sento proprio il bisogno di acquistare il biscotto X perché lo vedo ogni giorno in Tv, anzi mi chiederei se quei soldi non potevano essere usati meglio, sempre per pubblicizzare lo stesso prodotto ma in maniera più efficace e meno disturbante per il consumatore.
Per esempio: si vuol pubblicizzare il cioccolato X ? Ok, alla cassa con ogni scontrino si regala una tavoletta di cioccolato X.
Rispetto alla pubblicità in Tv il consumatore lo prova, quindi se è un prodotto che vale, sicuramente verrà riacquistato.
Questo tipo di pubblicità è molto diffusa da noi ed in questo modo ho ampliato la gamma dei miei prodotti preferiti.
Il punto è quello. Il marketing ora è talmente diffuso e composito che pensare di esserne totalmente fuori è utopico.
La pubblicità di cui tu parli erano quelle degli anni 80 inzio anni 90, della bionda che sbaglia candeggio.

Adesso basta navigare in rete e possedere uno smartphone, chiedere ad Alexa il meteo di oggi o scaricare una canzone.
Anche se non si guarda la televisione.

Siamo tutti soggetti a messaggi promozionali più o meno latenti e tendenzialmente piuttosto personalizzati.

Lasciamo dati e briciole ovunque.
Siamo immersi. Il che non equivale a dire che siamo soggetti acritici e boccaloni pilotati in ogni acquisto.
 
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